La Mindful Interbeing Mirror Therapy (MIMT)

La Mindful Interbeing Mirror Therapy (MIMT) è un nuovo approccio terapeutico, sviluppato da Alessandro Carmelita e Marina Cirio, e presentato per la prima volta durante il congresso mondiale di Schema Therapy tenutosi ad Amsterdam a maggio 2018.

Preceduto da anni di studi, ricerche e applicazioni cliniche, il modello di trattamento Mindful Interbeing Mirror Therapy (MIMT) fonde insieme elementi che derivano dalle neuroscienze e dalle conoscenze sul potere delle connessioni neuronali interpersonali.

La #Mindful Interbeing Mirror #Therapy (MIMT), intervento di Marina Cirio. L'articolo completo lo trovate qui https://formazionecontinuainpsicologia.it/la-mindful-interbeing-mirror-therapy-mimt/

Pubblicato da Nicola Piccinini su Lunedì 11 febbraio 2019

 

Chi quotidianamente opera in ambito clinico conosce bene la frustrazione di avere a che fare con pazienti cosiddetti gravi, pazienti cioè con una storia psicopatologica spesso cronica, radicata e che sembra davvero difficile da affrontare. Fortunatamente però la ricerca in campo psicoterapico e le sempre più strette relazioni fra psicologia e neuroscienze hanno permesso, negli ultimi anni, il fiorire di modelli di intervento evidence based sempre più efficaci nel lavoro clinico con questa tipologia di utenza.

Ed è proprio all’interno di questo panorama che si colloca la Mindful Interbeing Mirror Therapy, un approccio terapeutico innovativo, particolarmente utile per trattare i pazienti più difficili, ma non solo, che consente di sperimentare la fenomenologia dei neuroni a specchio in ambito clinico.

Il cuore della Mindful Interbeing Mirror Therapy è difatti costituito dall’utilizzo costante dello specchio in tutte le fasi del trattamento, dalla valutazione fino alla fine del processo terapeutico.

Il clinico e il paziente infatti si confrontano davanti a uno specchio, subendone totalmente la natura ingannevole e dissociante, che favorisce il superamento dei meccanismi di difesa e il dialogo tra le parti di sé in modo armonioso, sano, comprensivo e compassionevole.

L’innovazione di questo modello terapeutico si rintraccia già nel nome. I termini Mirror, Interbeing e Mindful infatti descrivono bene la natura complessa di un trattamento che integra metodi derivanti da diversi approcci di rinomata evidenza scientifica, quali:

  • Mindfulness,
  • Schema Therapy,
  • Attaccamento,
  • Neurobiologia Interpersonale,
  • Teoria Polivagale,
  • Paradigma della Still Face,
  • Terapia dei Sistemi Familiari Interni,
  • Psicoterapia Sensomotoria,
  • Accelerated Experiential Dynamic Psychotherapy,
  • Emotionally Focused Therapy e
  • Conversational Psychodinamic Therapy.

Congresso a Roma: “Attaccamento e Trauma. Dissociazione e integrazione della personalità”

Il risultato di questa integrazione è un intervento potente, in cui lo specchio diventa strumento determinante che consente di svolgere un lavoro intenso sia sulle varie parti del sé che sulla relazione. L’utilizzo dello specchio permette di ottenere infatti una serie di vantaggi in grado di facilitare il lavoro terapeutico sulle parti, giustificando così il passaggio dalla  ST (Schema Therapy) alla MIMT.

Lo specchio permette di amplificare l’aspetto relazionale, poiché la persona si percepisce così come lo percepiscono gli altri. Osservarsi allo specchio per un certo lasso di tempo consente inoltre di entrare in uno stato di dissociazione conscia, in cui la persona si percepisce contemporaneamente come soggetto e come oggetto e, cosa molto importante, uno stato in cui è più facile che contenuti emotivamente forti, normalmente “nascosti”, emergano alla coscienza. E ancora, di fronte ad esso, nel cervello si attivano contemporaneamente le aree coinvolte nella percezione delle emozioni altrui e quelle deputate alla costruzione del sé.

Se anche il ruolo dello specchio è centrale all’interno della MIMT, poiché costruisce un setting unico e specifico, non va sottovalutata l’importanza delle altre componenti del modello:

  • sviluppo di un atteggiamento consapevole e compassionevole verso se stessi e la propria storia personale e
  • creazione di una stretta relazione interpersonale fra paziente-terapeuta caratterizzata da forte risonanza emotiva e cognitiva.

Ecco dunque spiegati i motivi che fanno della Mindful Interbeing Mirror Therapy un approccio di cura volto a ricostruire nel paziente un senso di sé più sano e integro favorendo un processo di cambiamento che mira ad ottenere un profondo benessere dell’individuo in relazione con gli altri.

11/02/2019

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