Stili di apprendimento: diversi modi di apprendere

Conoscere gli stili di apprendimento di uno studente è fondamentale per poter impostare un piano di aiuto e supporto, qualora come psicologi ci troviamo a sostenere uno studente. Come docenti è invece fondamentale per impostare una didattica che sia funzionale per tutti gli studenti e che quindi si adatti ai diversi stili, promuovendo i differenti canali

 

L’impostazione didattica quindi non può prescindere da una riflessione consapevole degli stili di apprendimento dei propri alunni, ponendo attenzione verso le differenze individuali e promuovendo attività flessibili.

Per uno psicologo che lavora nel campo dei Disturbi Specifici di Apprendimento è altrettanto fondamentale osservare e valutare lo stile di apprendimento. Solitamente gli studenti DSA privilegiano canali uditivi e visivi non verbali . Apprendono quindi attraverso il canale uditivo, privilegiano l’ascolto, quindi è opportuno incentivare soprattutto in caso di Dislessia l’uso di sintesi vocale e audiolibri. Traggono beneficio inoltre dall’uso di schemi, mappe e qualsiasi strategia che poggia sul canale visivo verbale.

 

Stili di apprendimento

Lo stile di apprendimento è l’approccio preferenziale che una persona utilizza quando elabora le informazioni, le memorizza e le sfrutta nello studio. E’ il risultato di processi percettivi e cognitivi e modalità di reazione alle situazioni di apprendimento, attraverso cui il soggetto sceglie quali strategie e comportamenti mettere in atto.

In letteratura troviamo la descrizione di 4 principali stili di apprendimento:

 

Stile visivo-verbale

Il soggetto che privilegia questo canale mostra una preferenza per la scrittura e il codice linguistico. L’apprendimento quindi avviene per lo più attraverso il canale delle informazioni scritte. Uno studente visivo verbale tende a memorizzare più facilmente le informazioni presentate in modalità scritta, ad utilizzare strategie di lettura, sottolineatura, schemi visivi ed elabora le informazioni scrivendo, riassumendo e prendendo appunti.

 

Stile Visivo non verbale

Il soggetto mostra preferenze per immagini, schemi, mappe, grafici, tutto ciò che può essere rappresentato visivamente. Quando apprende usa quindi strategie prevalentemente visive, costruisce mappe concettuali, elabora le informazioni dei grafici, usa colori per differenziare i concetti, utilizza simboli o disegni per rappresentare le informazioni

 

Stile Uditivo

Il soggetto privilegia principalmente l’ascolto. Apprende meglio quindi attraverso la partecipazione diretta delle lezioni, presta attenzione alle spiegazioni orali. Privilegia lavori e discussioni di gruppo.

 

Stile Cinestetico

Il soggetto mostra preferenza per attività concrete, apprende in modo più funzionale avvalendosi dell’esperienza concreta e della sperimentazione pratica. Preferisce nello studio creare modelli, disegni, e beneficia di forme di apprendimento cooperativo, di gruppo ed esperienze pratiche.

 

Nel prossimo articolo invece affronteremo l’argomento degli stili cognitivi.

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Martina Mattei

07/07/2020

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