0 thoughts on “Lo psicologo e l’attività di coordinamento nei servizi per l’infanzia

  • Cara Petra, come sempre complimenti per gli argomenti che tratti, sempre interessantissimi!
    Volevo chiederti se esistono libri o corsi per formarsi come coordinatore visto che, da psicologa clinica, non ricordo molto sull’infanzia ;)
    Grazie!!

    • Ciao Sarah,
      ti ringrazio per i complimenti, mi fa piacere che questo argomento susciti interesse. Per quanto riguarda la tua richiesta ti scrivo di seguito alcuni testi utili e interessanti per coloro che come te desiderano approffondire l’argomento:
      – Coordinamento pedagogico e servizi per l’infanzia.
      Autore: E. Catarsi, Ed.: Junior
      – Educare nella prima infanzia.Casi e strumenti per il coordinamento
      pedagogico
      Autore: Paolo Calidoni, Ed.: Centro Studi Erickson
      – Il coordinamento pedagogico nei servizi socioeducativi.
      Autore: S. Premoli, Ed.: Franco Angeli
      – Prospettive di qualità al nido. Il ruolo del coordinatore educativo
      Autore: N. Terzi, Ed.: Junior
      – Il lavoro educativo con la prima infanzia. Tra progetto pedagogico e
      scelte organizzative
      Autore: Agnese Infantino, Ed.: Junior
      – Il progetto pedagogico del nido e la sua valutazione
      Autori: Egle Becchi, Anna Bondioli, Monica Ferrari, Ed.: Junior
      Per quanto riguarda la formazione, non ci sono corsi specifici; alcune Regioni organizzano dei corsi per coordinatori (di solito sono presenti nel sito della regione sezione servizi sociali) oppure ci sono enti privati che promuovono corsi di formazione utili per chi vuole svolgere questo ruolo. In tal caso però è bene valutare le credenziali dell’azienda che li promuove. Ti informo inoltre che sempre su Psicologi @ Lavoro è in progetto la realizzazione di un live meeting in cui verrà ulteriormente approfondita tale tematica.
      Alla prossima
      Petra

  • Teresa La Francesca says:

    Se non ho capito male anche chi è laureato in scienze dell’educazione può aspirare a ricoprire il ruolo di questa nuova figura professionale. Posso avere informazioni sulle procedure e la preparazione specifica circa la possibilità di accedere a questo ruolo?
    Grazie

    • Ciao Teresa,
      è esatto anche chi possiede la laurea in scienze dell’educazione può ricoprire il ruolo di coordinatore. Come accennavo a Sarah, non ci sono dei percorsi formativi specifici, alcune regioni oltre al titolo di studio richiedo la frequenza di un Corso promosso dalla regione stessa, in altre invece è sufficiente possedere il titolo di studio richiesto dalla normativa. Una volta diventata coordinatrice, soprattutto se lavori con una struttura pubblica, dovrai partecipare a dei corsi di aggiornamento su tematiche psicologiche, pedagogiche e didattiche. Se ti interessa approfondire l’argomento ti potrebbe essere utile partecipare ai prossimi webinar relativi ai servizi per la prima infanzia.
      A presto
      Petra

  • cecilia says:

    L’articolo e il tema sono interessanti, anche perchè aprono scenari diversi dalla mia piccolissima esperienza in cui ho visto ricoprire questo ruolo per lo più da pedagogisti, o persino da educatori (laurea triennale) nei servizi gestiti da coop). Pensavo fosse perciò “campo loro”, dunque non è così? E’ possibile tuttavia che ci siano percorsi formativi reputati preferenziali? Lo psicologo raramente mi pare venga associato a questi ruoli…

    • Ciao Cecilia,
      i servizi per la prima infanzia sono regolamentati a livello regionale, quindi ogni regione ha la sua normativa di riferimento in cui vengono indicati anche i titoli di studio richiesti per svolgere il ruolo di coordinatore. Tutte le regioni richiedono al coordinatore una laurea in psicologia, scienze dell’educazione, scienze della formazione o indirizzo psico-pedagogico solo in alcune, come ad esempio la Lombardia, danno la possibilità all’educatore con un’esperienza nel settore infanzia di 5 anni di svolgere il ruolo di coordinatore anche se non possiede una laurea. Spesso vengono assunti pedagogisti poichè loro stessi si spendono di più in questo settore. Tuttavia, la figura dello psicologo è la più adeguata e idonea a ricoprire questo ruolo … infatti a parità di esperienza tra un pedagogista e uno psicologo si predilige lo psicologo; quindi diventa fondamentale il modo in cui ci si presenta e propone alla struttura.
      Ciao Petra

  • federica says:

    ciao petra, io ho svolto l’attivitá di coordinatore in strutture per minori e in altre protette per donne. ti volevo chiedere dove si possono trovare informazioni o candidarsi al ruolo di coordinatore per l’infanzia sganciandosi però dal mondo delle cooperative sociali. grazie

    • Ciao Federica,
      effettivamente, le comunità per minori, per anziani ecc … in genere sono gestite da cooperative. Nel caso dei servizi per l’infanzia, ti consiglio di rivolgerti a strutture private (di solito queste sono ditte individuali, snc, sas) visto che nella maggior parte dei casi quelle pubbliche vengono affidate alle cooperative. Tuttavia molto dipende anche dalla zona in cui sei; ad esempio in Emilia Romagna ci sono molte cooperative diversamente dalla Lombardia in cui ce ne sono poche. Prima di proporti come coordinatrice valuta bene la struttura: com’è organizzata e che servizi offre;,infatti vista la tua formazione ed esperienza, oltre al ruolo di coordinatrice, potresti attivare corsi per genitori, sportello famiglia, ecc… pertanto sarà importante la tipologia di struttura a cui intendi rivolgerti, evita quelle tradizionali in cui si limitano a fornire solo un servizio di custudia.
      Ciao
      Petra

  • Ciao Petra,
    il tuo articolo capita nel giorno giusto! Quindi vorrei, se possibile, un consiglio. Sono una psicologa (e psicoterapeuta) dell’età evolutiva e da un anno mi occupo del coordinamento di un centro di infanzia (quindi nido + materna) privato, accreditato dalla regione Veneto e parificato per la scuola dell’infanzia. Nessuna educatrice presente nella struttura ha, come requisito richiesto della regione, una laurea quinquennale.
    La mia presenza è stata richiesta per poche ore mensili nonostante la grande mole di lavoro che la struttura presenta, infatti coordino per 10 ore mensili 6 sezioni (circa 100bimbi) e 10 educatrici. Giusto oggi il direttore della struttura (ndr: che di professione fa il musicista..e nella struttura ci ha messo solo i soldi come investimento) mi diceva che per il prossimo anno scolastico dovrà diminuire le mie ore a circa 6 mensili. Ora, io in 6 ore credo di poter fare davvero poco o nulla se non mettere una firma x certificare la presenza di un coordinatore psicologico che faccia sì che il centro d’infanzia riceva i fondi provenienti dalla regione e dal provveditorato. Ma le responsabilità che mi competono (leggi: oneri più che onori!) come vengono considerate??
    Credo che a volte c’è proprio chi si approfitta anche di queste figure sempre più richieste, ma non viste nella loro reale necessità.

    • Ciao Sara,
      purtroppo ci sono ancora molte realtà lavorative simili alla tua … dove il coordinatore si ritrova a fare troppe cose in poco tempo (in alcuni casi ci si porta a casa il lavoro)e con tempi stretti, trascurando le responsabilità che tale ruolo richiede. In queste situazioni spesso accade che la struttura non è in grado di affrontare le spese e quindi taglia dove è possibile, così si riducono le ore al personale, non si acquistano i materiali didattici, non si investe nella formazione del personale, ecc… Sono d’accordo con te, la figura del coordinatore è diventata fondamentale ed è sempre più richiesta una persona qualificata e preparata (come dovrebbe essere), ma allo stesso tempo viene dato per scontato il suo lavoro e non si tiene in considerazione la responsabilità che lo stesso richiede.
      Ti consiglio di parlare con il direttore, facendogli presente che 6 ore sono davvero poche per compiere un buon lavoro, per coordinare una struttura di quelle dimensioni. Cercate un compromesso, spiegagli chiaramente qual’è la tua mansione, visto che non è del settore forse non ha idea di che cosa significhi essere coordinatore, ridefinisci i tuoi compiti e magari date qualche mansione in più agli educatori.
      Spero di esserti stata utile ..
      Buon lavoro e per altri dubbi, consigli o per un semplice sfogo scrivimi!
      Petra

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