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Clinical Master Event

Il potere trasformativo della mente

Dallo sviluppo della personalità ai processi impliciti che trasformano la relazione terapeutica

Nancy McWilliams · Allan Schore · Clara Mucci

Con la direzione scientifica e il coordinamento clinico di Clara Mucci

Quando comprendere non basta a cambiare, il lavoro terapeutico richiede qualcosa di più della sola interpretazione: il Clinical Master Event esplora ciò che rende trasformativa la relazione terapeutica.

6–7 febbraio 2027 · Milano + Online · 14 ore · 14 ECM

Posti in presenza limitati · Registrazione disponibile per 12 mesi

Quando la comprensione non produce ancora trasformazione

Capire non sempre basta a cambiare.

Il paziente può riconoscere la propria storia, comprendere i propri schemi e acquisire insight, continuando però a ripetere modalità relazionali, stati affettivi e risposte corporee che sembrano sottrarsi alla comprensione cosciente.

Nella pratica clinica questo emerge quando il paziente sa ciò che gli accade, ma continua a viverlo; quando una relazione terapeutica apparentemente solida si riempie di silenzi, enactment, vergogna, rabbia, collasso o distanza; quando ciò che conta non compare tanto nel racconto quanto nel modo in cui viene ripetuto.

Il potere trasformativo della mente. Dallo sviluppo della personalità ai processi impliciti che trasformano la relazione terapeutica
La domanda clinica
Che cosa produce realmente il cambiamento psicoterapeutico quando insight e comprensione cosciente, da soli, non sembrano sufficienti?

Una parte decisiva del cambiamento si gioca anche nei processi che non sono immediatamente disponibili alla coscienza: nella memoria implicita, nella regolazione degli affetti, nella ripetizione e in ciò che prende forma tra paziente e terapeuta.

Per affrontare questa domanda, durante il Clinical Master Event Clara Mucci, Nancy McWilliams e Allan Schore metteranno in relazione personalità, sviluppo, trauma, memoria implicita, regolazione affettiva e ciò che accade nella relazione terapeutica.

Tre livelli per comprendere il cambiamento

Le due giornate seguono una progressione clinica: dalla comprensione della persona a ciò che il paziente porta nella relazione, fino ai processi impliciti che si organizzano nel campo terapeutico.

1
Chi è il paziente?

Personalità, sviluppo, livelli di funzionamento, attaccamento e diagnosi orientata alla persona.

2
Che cosa porta nella relazione?

Trauma, dissociazione, memoria implicita, ripetizione, transfert, controtransfert ed enactment.

3
Che cosa accade implicitamente tra paziente e terapeuta?

Regolazione affettiva, comunicazione non verbale, sincronizzazione e processi relazionali che possono rendere possibile la trasformazione.

01

Chi è il paziente?

Dal disturbo alla persona

La prima domanda non è soltanto “quale disturbo ha?”, ma “come è organizzata questa persona?”.

Il lavoro clinico richiede di mettere in relazione sviluppo, struttura di personalità, attaccamento, livello di gravità e contesto. McWilliams e Mucci affrontano la diagnosi da una prospettiva dimensionale, evolutiva e orientata alla persona, includendo il PDM-3 e la distinzione tra funzionamento nevrotico, borderline e organizzazioni narcisistiche.

02

Che cosa porta nella relazione?

Ciò che non viene ricordato può essere ripetuto

Trauma relazionale, dissociazione, memoria somatica e memoria implicita non entrano necessariamente in terapia sotto forma di un ricordo disponibile alla narrazione.

Possono comparire nelle ripetizioni, nell’acting out, nell’enactment, nel transfert e nel controtransfert. Il terapeuta è quindi chiamato a leggere non soltanto ciò che il paziente racconta, ma ciò che prende forma tra i due.

03

Dove avviene la trasformazione?

Oltre la sola comprensione verbale

Il cambiamento terapeutico coinvolge processi che avvengono anche al di sotto della consapevolezza: comunicazione non verbale, regolazione affettiva, sincronizzazione interpersonale, corpo e stati affettivi inconsci.

Il contributo di Schore entra qui in dialogo con il lavoro clinico di McWilliams e Mucci: la relazione terapeutica non è soltanto il luogo nel quale comprendere il paziente, ma anche un contesto nel quale nuove modalità di regolazione e relazione possono essere co-costruite.

Cosa porterai nella pratica clinica

L’obiettivo non è accumulare modelli, ma affinare il modo in cui il terapeuta osserva, comprende e utilizza ciò che accade nel processo clinico.

Leggere la personalità oltre la diagnosi descrittiva

Integrare livelli di funzionamento, sviluppo, attaccamento e contesto clinico.


Riconoscere ciò che emerge implicitamente

Individuare dissociazione, memoria implicita, ripetizione e processi non verbali.

Comprendere transfert, controtransfert ed enactment

Usare ciò che accade nella relazione come informazione clinica.


Lavorare con affetti difficili e disregolazione

Sostenere intensità emotiva, vergogna, collasso e stati relazionali complessi.

Leggere la regolazione interpersonale

Comprendere il ruolo della sintonizzazione e della comunicazione implicita nel cambiamento.


Integrare prospettive differenti

Mettere in dialogo psicodinamica, trauma, attaccamento e neurobiologia interpersonale.

Tre prospettive, una stessa domanda clinica

Il valore del Clinical Master Event nasce dal dialogo fra prospettive differenti, chiamate a rispondere alla stessa questione: come comprendere e rendere trasformativo ciò che accade nella relazione terapeutica.

Il potere trasformativo della mente. Dallo sviluppo della personalità ai processi impliciti che trasformano la relazione terapeutica

Nancy McWilliams

Comprendere la persona

Personalità, diagnosi dimensionale, PDM-3, transfert e controtransfert.

Short Bio: Psicologa clinica, psicoanalista, PhD. Coordinatrice scientifica del Manuale Diagnostico Psicodinamico (PDM-3).

Il potere trasformativo della mente. Dallo sviluppo della personalità ai processi impliciti che trasformano la relazione terapeutica

Clara Mucci

Trauma e trasformazione relazionale

Trauma interpersonale, dissociazione, memoria implicita, borderline, acting out ed enactment.

Short Bio: PhD, Professore Ordinario di Psicologia Dinamica, direttrice della Scuola in Psicologia della Salute presso l’Università di Bergamo.

Il potere trasformativo della mente. Dallo sviluppo della personalità ai processi impliciti che trasformano la relazione terapeutica

Allan Schore

Neurobiologia dei processi impliciti

Emisfero destro, regolazione affettiva, narcisismo, comunicazione non verbale e sincronizzazione interpersonale.

Short Bio: Psicoterapeuta e ricercatore presso il Dipartimento di Psichiatria e Scienze Bio-comportamentali alla UCLA School of Medicine.

Il potere trasformativo della mente. Dallo sviluppo della personalità ai processi impliciti che trasformano la relazione terapeutica

Direzione scientifica e coordinamento clinico

Clara Mucci cura la direzione scientifica e il coordinamento clinico del Clinical Master Event.

Le introduzioni, i raccordi tra gli interventi, le discussioni e i momenti di Q&A hanno la funzione di mettere in dialogo i diversi contributi e mantenere una continuità clinica tra le due giornate.

Due giornate, un unico percorso clinico

01
Sabato 6 febbraio

Comprendere chi abbiamo davanti.

La giornata parte dalla persona: diagnosi, personalità, gravità, trauma e narcisismo. Il percorso si sposta progressivamente verso la regolazione affettiva e le basi neurobiologiche del funzionamento relazionale.

02
Domenica 7 febbraio

Lavorare con ciò che emerge implicitamente nella relazione.

Dissociazione, memoria implicita, controtransfert, enactment, regolazione affettiva e comunicazione da emisfero destro a emisfero destro portano il focus dal comprendere al trasformare.

Programma formativo

Gli approfondimenti completi restano disponibili in apertura, così da mantenere leggibile la sequenza delle due giornate.

Sabato 6 febbraio 2027 · 10.00–19.00

10.00–10.30

Il potere trasformativo della mente. Introduzione

Clara Mucci
10.30–12.00

Adattarsi alla persona: come il riconoscimento dell’individualità porti a una terapia migliore rispetto all’etichettare il disturbo

Nancy McWilliams
  • Mettere a confronto la diagnosi descrittiva psichiatrica con approcci più inferenziali, evolutivi, dimensionali e contestuali alla valutazione diagnostica.
  • Concettualizzare la personalità in termini di temi piuttosto che di tratti e applicare tale comprensione ai propri pazienti.
  • Applicare le informazioni contenute nella terza edizione del Manuale Diagnostico Psicodinamico (PDM-3) al proprio lavoro clinico.

In questo primo speech, Nancy McWilliams illustrerà come negli ultimi decenni le tassonomie diagnostiche hanno rispecchiato gli interessi delle compagnie assicurative, delle aziende farmaceutiche, delle autorità governative incaricate di ridurre i costi e di alcuni ricercatori accademici in misura maggiore rispetto alle esigenze dei pazienti e dei terapeuti. Nonostante le prove empiriche dimostrino che ciò che conta di più per l’esito della terapia sono i fattori legati alla personalità e alle relazioni, le convenzioni diagnostiche contemporanee si sono prestate a trattamenti sempre più oggettivanti, impersonali e stereotipati. Nancy McWilliams descriverà la terza edizione del Manuale di Diagnosi Psicodinamica (PDM-3), recentemente pubblicata, come esempio di un sistema di classificazione orientato alla clinica che è dimensionale, inferenziale, evolutivo e contestuale.

12.00–13.00

Discussione e Q&A

Nancy McWilliams e Clara Mucci
14.30–16.30

Esistono i pazienti difficili?

Clara Mucci
  • Distinguere patologie nevrotiche da patologie gravi borderline, a seconda dei livelli di rimozione o dissociazione presenti, insieme alla presenza di altre difese massicce, che caratterizzano la organizzazione “borderline”.
  • Valutare i livelli traumatici interpersonali e distinguerli per le loro conseguenze psicologiche e di disregolazione affettiva o dissociativa rispetto ad altri traumi non da mano umana.
  • Apprendere come la capacità intersoggettiva di regolazione affettiva si forma nel dialogo interpersonale nei vari momenti critici di sviluppo.
  • Praticare una sensibilizzazione per differenziare attraverso esempi clinici i livelli traumatici interpersonali e le modalità transgenerazionali della trasmissione traumatica.

È utile distinguere la patologia dei pazienti secondo un continuum di gravità? E quali aspetti multidimensionali bisognerebbe prendere in considerazione per avvicinarsi alla comprensione delle difficoltà dei pazienti cosiddetti gravi, di ambito non nevrotico ma “borderline”, che presentano eventuali passati traumatici anche cumulativi con lasciti intergenerazionali che influenzano la capacità di regolazione affettiva fino a una attiva distruttività evidenziata con attacchi al corpo, violenza su di sé e sugli altri, uso compulsivo di cibo, alcol, droghe, internet, fino a livelli dissociativi e alienanti rispetto al sé, alle relazioni con gli altri, alla sessualità e alla società? Che fare?

17.00–18.30

L’emisfero destro e l’origine della natura umana: lavorare con il narcisismo grandioso e vulnerabile

Allan Schore
  • Comprendere le differenze tra narcisismo grandioso e narcisismo vulnerabile e le relative strategie di attaccamento insicuro.
  • Comprendere il ruolo del coping difensivo-repressivo e dell’asimmetria bi-emisferica nelle dinamiche narcisistiche.
  • Approfondire il ruolo della vergogna nelle personalità narcisistiche grandiose e vulnerabili.
  • Esplorare la co-costruzione dell’alleanza terapeutica nel trattamento dei disturbi narcisistici di personalità.

Allan Schore discuterà l’eziologia e la sintomatologia del narcisismo grandioso rispetto a quello vulnerabile, le dinamiche di attaccamento insicuro organizzate sottostanti a queste due forme di narcisismo, l’impatto della rigida repressione difensiva nell’eziologia dei disturbi narcisistici di personalità e il ruolo critico dell’alleanza terapeutica co-costruita nel lavoro sulla vergogna.

18.30–19.00

Q&A, conclusioni e saluti

Clara Mucci

Domenica 7 febbraio 2027 · 10.00–19.00

10.00–11.30

Dissociazione, memoria implicita e memorie somatiche. Come si lavora quando non c’è il ricordo?

Clara Mucci
  • Identificare le espressioni della memoria implicita e le sue dimensioni relative all’attaccamento e alla storia intergenerazionale nella sintomatologia corporea, negli acting out e nelle ripetizioni disorganizzate spesso dissociate e non verbali.
  • Verificare con esempi clinici come ripetizioni di matrici interpersonali self-other influenzino modalità di ripetizione di comportamenti distruttivi e disfunzionali.
  • Lavorare sulla distinzione tra inconscio rimosso e inconscio non rimosso, includendo memoria implicita, somatica e dissociativa.

Invece di ricordare il paziente ripete, ma ha la possibilità di “ripetere insieme a un altro” che lo accompagna in una “ripetizione con differenza”, una trasformazione non solo conoscitiva ma emotiva, affettiva e relazionale.

Attraverso il lavoro con gli assi multidimensionali della Dr.ssa Mucci verranno esplorate le dinamiche inconsce nel senso di “implicite”, somatiche e di ripetizione delle matrici interpersonali formatesi all’interno della struttura di personalità.

11.30–13.00

Tollerare intense esperienze emotive negative in psicoterapia

Nancy McWilliams
  • Considerare le implicazioni delle esperienze emotive concordanti e complementari e applicarle al proprio lavoro terapeutico.
  • Applicare al proprio lavoro clinico il lavoro di Krause sulla trasmissione dell’affettività facciale tra terapeuta e paziente.

Forse l’aspetto più difficile dell’essere terapeuti è l’esaurimento emotivo causato dall’assorbimento di quegli affetti intensi, tossici e spesso estranei che i nostri pazienti hanno bisogno di esprimere. Nancy McWilliams esplorerà il concetto di contro-transfert così come si è evoluto in risposta all’esperienza clinica e alle scoperte neuroscientifiche, presenterà casi clinici sull’attivazione di stati del sé a malapena tollerabili e condividerà idee su come sopportare i ruoli in cui potremmo essere catapultati.

14.30–16.30

Corpi borderline e “riparare il futuro” attraverso la “testimonianza incarnata”

Clara Mucci
  • Lavorare con gli assi multidimensionali con sistemi di neurobiologia interpersonale e mentalizzazione per analizzare acting out ed enactment dentro la terapia.
  • Utilizzare esempi di regolazione affettiva vis-à-vis, a partire dagli aspetti non verbali fino alla consapevolezza degli stati disregolati della mente.
  • Riflettere sulle modalità della trasmissione epigenetica e sulle pratiche soggettive e intergenerazionali orientate alla resilienza.

Come favorire un “attaccamento sicuro guadagnato”? Quali strategie dobbiamo mettere in atto nella relazione diadica terapeutica affinché il terapeuta funzioni come “testimone incarnato”? Attraverso illustrazioni di modalità di disorganizzazione affettiva e di intervento nella “finestra di disregolazione” verrà esplorato il lavoro nei momenti caldi di acting out ed enactment e la possibilità di offrire un’esperienza implicita relazionale riparativa.

17.00–18.30

L’emisfero destro e l’origine della natura umana: lavorare con le emozioni inconsce e consce in psicoterapia

Allan Schore
  • Comprendere l’importanza del sé soggettivo inconscio dell’emisfero destro nell’intersoggettività e nell’attaccamento lungo l’intero arco della vita.
  • Approfondire il ruolo della corteccia temporo-parietale destra e della corteccia orbitofrontale destra nella comunicazione intersoggettiva e nella regolazione delle emozioni.
  • Comprendere il contributo dell’hyperscanning allo studio della sincronizzazione cerebrale interpersonale.
  • Esplorare come il terapeuta empatico possa sincronizzarsi con gli stati affettivi inconsci e consci del paziente e regolarli a livello implicito.

Allan Schore presenterà un modello clinico basato sulla neurobiologia per lavorare con le emozioni inconsce e consce nella psicoterapia del cervello destro. Nei momenti di forte intensità affettiva della seduta, le dinamiche emotive sincronizzate e regolate in modo interattivo agiscono come meccanismi di cambiamento terapeutico che non si concentrano sull’intuizione verbale conscia, ma sulla co-creazione di un legame comunicativo inconscio da cervello destro a cervello destro, implicitamente incorporato nella relazione di transfert-controtransfert.

18.30–19.00

Q&A, conclusioni e saluti finali

Clara Mucci

A chi è rivolto il Clinical Master Event

Il Clinical Master Event è rivolto a psicologi, psicoterapeuti, psichiatri e professionisti della salute mentale interessati ad approfondire il lavoro clinico con personalità, trauma relazionale, dissociazione, narcisismo, disregolazione emotiva e processi relazionali complessi.

È particolarmente indicato per chi possiede già basi cliniche e desidera integrare prospettive differenti in una lettura più articolata del processo terapeutico, dalla diagnosi alla relazione e ai processi impliciti di cambiamento.

Milano + Online: scegli come partecipare

In presenza a Milano

Due giornate al Teatro PIME, con l’esperienza della sala, i momenti di confronto e la dimensione di un vero evento clinico dal vivo.

€287

Online in diretta

Accesso live alle due giornate da remoto. La formazione resta accessibile anche a chi non può raggiungere Milano.

€267

Per entrambe le modalità: registrazioni disponibili per 12 mesi, attestato di partecipazione e accesso all’ECM asincrono e all’ECM sincrono secondo le condizioni indicate più sotto.

Vivere il Clinical Master Event a Milano

Teatro PIME

Via Mosè Bianchi, 94 · 20149 Milano

Uno spazio polivalente collocato a pochi passi dal quartiere Buonarroti e dalle fermate della metro Lotto e Buonarroti, sede di eventi culturali, convegni e conferenze.

Il Teatro PIME dispone inoltre di una sala foyer e risulta accessibile ai diversamente abili.

La disponibilità in presenza è limitata a 350 posti, assegnati in ordine temporale di iscrizione.

Scegli la modalità di partecipazione

Stesso Clinical Master Event, due modalità di accesso. Scegli quella più adatta alla tua organizzazione.

In presenza a MILANO

287
  • Partecipazione alle due giornate al Teatro PIME, Milano
  • Accesso alla registrazione per 12 mesi
  • 14 ECM in FAD sincrona
  • 14 ECM in FAD asincrona
  • Attestato di partecipazione

ONLINE in diretta

267
  • Partecipazione online alle due giornate
  • Accesso alla registrazione per 12 mesi
  • 14 ECM in FAD asincrona
  • Attestato di partecipazione

9.8 crediti ECM Residenziali per Milano

Tutte le due giornate vengono registrate e saranno rese disponibili H24 per 12 mesi all’interno dell’area riservata FCP.

Il Clinical Master Event rilascia 9.8 ECM in Residenziale.

PESI Italia srl, società che gestisce Formazione Continua in Psicologia, è Provider ECM n° 6888 accreditato dall’Age.Na.S. per la progettazione e l’erogazione dei corsi di formazione per il personale sanitario.

Modalità: Residenziale.

Professioni accreditate: tutte le professioni sanitarie.

Obiettivo formativo: 3 – Documentazione clinica. Percorsi clinico-assistenziali diagnostici e riabilitativi, profili di assistenza – profili di cura.

Durata: 14 ore.

Verifica apprendimento: quiz a scelta multipla con 30 domande da svolgersi entro il10 febbraio 2027

Piattaforma: formazionecontinuainpsicologia.it → sezione “I MIEI CORSI”.

Crediti ECM rilasciati: 9.8.

ID Evento 495677. 

14 crediti ECM Asincroni

Tutte le due giornate vengono registrate e saranno rese disponibili H24 per 12 mesi all’interno dell’area riservata FCP.

Il Clinical Master Event rilascia 14 ECM in FAD Asincrona sull’on demand del corso.

PESI Italia srl, società che gestisce Formazione Continua in Psicologia, è Provider ECM n° 6888 accreditato dall’Age.Na.S. per la progettazione e l’erogazione dei corsi di formazione per il personale sanitario.

Modalità: FAD Asincrona. Il partecipante deve completare tutte le sessioni del corso per accedere alla verifica finale e ottenere i crediti ECM.

Professioni accreditate: tutte le professioni sanitarie.

Obiettivo formativo: 3 – Documentazione clinica. Percorsi clinico-assistenziali diagnostici e riabilitativi, profili di assistenza – profili di cura.

Durata: 14 ore.

Verifica apprendimento: quiz a scelta multipla di 42 domande, soglia di superamento 75%.

Piattaforma: formazionecontinuainpsicologia.it → sezione “I MIEI CORSI”.

Crediti ECM rilasciati: 14.

ID Evento 495678 Evento attivo dal 14/02/2027 al 13/02/2028

Domande frequenti

Sì. Il Clinical Master Event è disponibile sia in presenza a Milano sia online in diretta.

Presso il Teatro PIME, Via Mosè Bianchi 94, 20149 Milano.

Entrambe le giornate si svolgono dalle 10.00 alle 19.00, secondo il programma indicato nella pagina.

Sì. Le due giornate vengono registrate e rese disponibili H24 per 12 mesi nell’area riservata FCP.

I 14 ECM vengono rilasciati in FAD Asincrona sull’on demand del corso, completando tutte le sessioni e superando la verifica finale secondo le condizioni indicate nella sezione ECM.

Sì, è previsto il rilascio dell’attestato di partecipazione.

La disponibilità massima indicata per il Teatro PIME è di 350 posti, assegnati in ordine temporale di iscrizione.

Comprendere il paziente è indispensabile. Ma non è sempre sufficiente.

Una parte decisiva del cambiamento avviene anche oltre ciò che può essere immediatamente pensato, ricordato e verbalizzato. Il Clinical Master Event mette in dialogo tre prospettive per esplorare proprio quel livello del lavoro terapeutico.