Sviluppo neurobiologico, attaccamento, temperamento, corpo, identità e relazioni: una cornice integrata per capire come questi livelli si influenzano nel caso clinico.
Un adolescente può arrivare in terapia con ansia, ritiro, scoppi di rabbia, perfezionismo, difficoltà identitarie o disregolazione. Spesso, però, queste manifestazioni non esistono separatamente: si intrecciano con attaccamento, temperamento, sviluppo neurobiologico, corpo, famiglia e relazioni.
Nel frattempo, genitori e scuola chiedono risposte: “Che cosa sta succedendo?”, “Come dobbiamo comportarci?”, “Qual è il piano?”. Il rischio è essere spinti verso il controllo del comportamento prima di avere compreso la funzione che quel sintomo sta svolgendo.
Qui diventa decisiva una cornice che aiuti il clinico a passare dalla descrizione dei problemi a una formulazione capace di mostrare che cosa sta organizzando il funzionamento del giovane paziente e dove può aprirsi uno spazio di cambiamento.
Lavori con bambini o adolescenti e ti trovi davanti a quadri in cui ansia, ritiro, disregolazione, trauma, attaccamento o difficoltà identitarie si sovrappongono.
La diagnosi descrive il problema, ma non sempre ti aiuta a capire come si è organizzato il funzionamento del paziente e che cosa mantiene la sofferenza.
Hai bisogno di una formulazione che tenga insieme più livelli del caso senza ridurli a un’unica spiegazione.
Vuoi capire meglio quando un sintomo o un comportamento rappresenta anche un tentativo — costoso ma comprensibile — di regolare un’esperienza interna difficile.
Vuoi usare sintonizzazione, co-regolazione, presenza e riparazione come processi clinici attivi, non come semplice sfondo della terapia.
Conosci già trauma, attaccamento o neuroscienze e cerchi una cornice capace di collegarli alla formulazione e alle decisioni terapeutiche.
La prospettiva relazionale diventa utile quando aiuta a collegare ciò che il caso presenta come frammentato. Non per spiegare tutto con un solo principio, ma per capire quali processi stanno interagendo e quali meritano attenzione clinica.
Passare dall’elenco dei sintomi a una formulazione che colleghi sviluppo, attaccamento, temperamento, corpo, identità e contesto relazionale.
Chiedersi che cosa un comportamento sta cercando di modulare, evitare o rendere tollerabile prima di intervenire per eliminarlo.
Osservare sintonizzazione, risonanza, co-regolazione e riparazione come informazioni sul caso e possibili leve di cambiamento.
Comprendere come il senso di sé prenda forma nelle relazioni e venga riorganizzato durante le transizioni dell’infanzia e dell’adolescenza.
Utilizzare rigidità, caos e capacità di integrazione come indicatori per leggere il funzionamento e i processi di cambiamento.
Collocare il paziente dentro la rete di relazioni che sostiene — o ostacola — regolazione, sicurezza e possibilità evolutive.
Sintomi, storia, famiglia, attaccamento, trauma e sviluppo producono molte ipotesi possibili. Il rischio è procedere per problemi separati o scegliere l’intervento prima di avere definito il funzionamento complessivo.
I diversi livelli del caso vengono messi in relazione per orientare priorità, relazione terapeutica, lavoro regolativo e coinvolgimento della famiglia senza ridurre la complessità del paziente.
Daniel J. Siegel costruirà la cornice clinica. Il percorso di ottobre la metterà alla prova attraverso keynote, casi e prospettive differenti. Milano oppure online.
Quando il caso coinvolge contemporaneamente sviluppo, attaccamento, emozioni, corpo, identità e relazioni, il rischio è lavorare con molte conoscenze corrette ma senza una cornice che le organizzi.
È qui che il contributo di Daniel J. Siegel diventa particolarmente rilevante. Con la Neurobiologia Interpersonale ha costruito un linguaggio capace di mettere in dialogo neuroscienze, teoria dell’attaccamento e psicologia dello sviluppo, leggendo la mente come un processo incarnato e relazionale.
Per il terapeuta questo significa poter collegare integrazione, rigidità, caos, regolazione, attaccamento e costruzione del Sé dentro una stessa mappa clinica — e utilizzare quella mappa per formulare il caso, osservare la relazione e orientare il trattamento.
Le due giornate non saranno una successione di temi, ma un percorso: prima comprendere come la mente prende forma nelle relazioni; poi vedere che cosa questa prospettiva cambia quando il giovane paziente entra nella stanza di terapia.
Dalla relazione tra cervello, corpo ed esperienza interpersonale alla costruzione di personalità, identità e capacità regolative. La prima giornata costruisce la mappa per leggere il giovane paziente prima di intervenire sui singoli sintomi.
Come i diversi livelli dello sviluppo si influenzano reciprocamente e perché la qualità dell’integrazione può diventare una chiave per comprendere benessere, rigidità e vulnerabilità.
Dalla neuroplasticità alla presenza terapeutica, dalla sintonizzazione alla riparazione: la seconda giornata porta la cornice dentro il processo di cambiamento con bambini e adolescenti.
Come riconoscere caos e rigidità, sostenere nuove capacità regolative, lavorare con i genitori e accompagnare le transizioni evolutive senza perdere di vista la persona nel suo insieme.
Venerdì 25 settembre, dalle 10 alle 13
Venerdì 25 settembre, dalle 14.30 alle 18.30
Sabato 26 settembre, dalle 9 alle 13
Sabato 26 settembre, dalle 14.30 alle 17.30
La ricaduta pratica della formazione può essere riassunta in quattro domande che aiutano a orientare osservazione e decisioni cliniche.
Quale stato interno, minaccia o bisogno regolativo sta cercando di gestire — e con quale costo per il paziente?
Attaccamento, temperamento, sviluppo, corpo, identità e contesto stanno convergendo nello stesso funzionamento o raccontano problemi differenti?
Come sintonizzazione, distanza, risonanza, rottura e riparazione stanno informando la formulazione e modificando l’esperienza del paziente?
Quale ruolo possono avere genitori, famiglia e altri adulti nel sostenere sicurezza, regolazione e possibilità evolutive?
Per chi vuole vivere le due giornate con Siegel come vero evento professionale, condividendo sala, domande e confronto con la comunità clinica.
Per chi vuole seguire integralmente il percorso da casa o dallo studio mantenendo la diretta con Siegel e l’accesso a tutti i contenuti inclusi.
Le registrazioni e gli ECM seguono condizioni e modalità specifiche riportate più avanti nella pagina. I posti in presenza sono limitati alla capienza disponibile del Teatro Menotti.
Il workshop del 25–26 settembre costruisce la mappa. Le quattro giornate di ottobre servono a vedere che cosa accade quando quella mappa incontra casi, orientamenti e problemi clinici diversi.
Le tre keynote sviluppano regolazione emotiva, identità e relazione terapeutica; i contributi delle scuole mostrano come questi processi emergano in situazioni concrete: trauma complesso, suicidalità adolescenziale, disturbi alimentari, vergogna, identità sessuale, valutazione e lavoro familiare.
Le mattine delle quattro giornate costituiscono le sessioni previste per il percorso ECM sincrono, secondo le condizioni illustrate nella sezione dedicata.
Tre keynote lunghe permettono di rallentare sui processi che più spesso organizzano la sofferenza in età evolutiva e di collegarli direttamente alla formulazione e alla relazione terapeutica.
Rileggere il sintomo come possibile tentativo regolativo e utilizzare la regolazione emotiva come dimensione transdiagnostica nella concettualizzazione del caso.
Comprendere come attaccamento, dinamiche familiari, appartenenza e riconoscimento contribuiscano alla coerenza o alla fragilità del Sé.
Approfondire la specificità del lavoro con l’adolescente: dialogo, simbolizzazione, interventi, esperienze emotive correttive e coinvolgimento dei genitori.
I contributi di ottobre non vengono presentati come una raccolta di “altri corsi”, ma come un laboratorio di confronto: casi, strumenti e orientamenti diversi per osservare come regolazione, identità e relazione prendano forma nella pratica.
Mercedes Bermejo Boixareu
Anna Rita Verardo
Anna Maria Nicolò
Anna Maria Speranza
Annalisa Di Luca
Giorgio Tamburlini
Barbara Crescimanno
Francesca Ferraguzzi
Laura Fino
Roberta Rubbino
Michele Valente
Nicoletta Livelli
Alberto Grazioli
Andrea Innocenti
Maddalena Damasso
Giulia Palmieri
Ettore CaterinoNella pagina abbiamo scelto di mostrarti la struttura essenziale del percorso, senza appesantire la lettura con tutti i contenuti delle singole sessioni.
Se vuoi approfondire, abbiamo preparato un programma clinico completo in PDF con:
Le due giornate con Daniel Siegel, le registrazioni delle 6 giornate online restano disponibili H24 nell’area riservata FCP per 12 mesi, così da poter riprendere passaggi, casi e concetti anche dopo l’evento.
Accreditamento collegato alle sessioni mattutine live delle quattro giornate di ottobre, con frequenza e quiz secondo le modalità previste.
Secondo percorso ECM dedicato, pensato per ampliare la possibilità di acquisire crediti anche attraverso la fruizione asincrona prevista da FCP.
Il rilascio dei 24 ECM in FAD Sincrona (previo superamento del quiz ECM) prevede che il discente sia online e segua TUTTE LE SESSIONI FORMATIVE MATTUTINE DELLE 4 GIORNATE CON SPEAKER ITALIANI E INTERNAZIONALI in diretta LIVE su ZOOM. La partecipazione dei discenti viene rilevata attraverso la registrazione degli accessi alla piattaforma ZOOM durante la sessione di formazione. I 2 Quiz ECM saranno da effettuarsi entro i 3 giorni dalla fine di ciascun weekend formativo.
Crediti ECM previsti: 24
ID Evento 495563
Tutte le Professioni
Obiettivo Formativo: 3 – Documentazione clinica. Percorsi clinico-assistenziali diagnostici e riabilitativi, profili di assistenza – profili di cura
Il secondo accreditamento è in FAD Asincrona ed è stato previsto per consentire l’ottenimento di ulteriori crediti anche a chi non può seguire tutte le sessioni sincrone. Le date di apertura/chiusura e la scadenza del quiz finale vengono comunicate da FCP. ID evento indicato nella pagina attuale: 495566.
Il focus non è introdurre un ulteriore modello specialistico, ma costruire una cornice che aiuti a collegare conoscenze già presenti nella pratica. Siegel mette in relazione sviluppo neurobiologico, attaccamento, regolazione, identità e relazione terapeutica; le giornate di ottobre mostrano come questa cornice possa essere utilizzata su casi e orientamenti differenti.
Le due giornate con Siegel costruiscono una cornice concettuale ampia, ma sempre collegata a implicazioni cliniche: formulazione, regolazione, relazione terapeutica, famiglia e processi di cambiamento. Le giornate di ottobre aggiungono keynote applicative, casi clinici, strumenti e confronto fra modelli.
Il focus specifico è l’uso della mente relazionale per comprendere infanzia e adolescenza. Il valore non sta soltanto nel riprendere concetti noti, ma nell’organizzarli intorno a una domanda clinica precisa: come leggere ciò che organizza il funzionamento del giovane paziente e usare questa comprensione nel trattamento.
Le quattro giornate di ottobre fanno parte del Master Event e sono incluse nell’iscrizione. Per il rilascio dei 24 ECM sincroni è necessario seguire in diretta le sessioni mattutine previste. Le registrazioni delle sei giornate restano disponibili per 12 mesi.
Sì. La modalità online comprende le due giornate in diretta con Siegel e le quattro giornate di ottobre, oltre alle registrazioni e al percorso ECM secondo le condizioni previste.
Daniel J. Siegel terrà il proprio intervento in inglese. Per il pubblico italiano è previsto interpretariato simultaneo in italiano. La gestione organizzativa prevede inoltre traduzione bidirezionale degli interventi necessari per garantire l’esperienza dei partecipanti internazionali.
Le giornate del 25 e 26 settembre si svolgono al Teatro Menotti, Via Ciro Menotti 11, Milano. Le quattro giornate di ottobre si svolgono esclusivamente online su Zoom.
Il percorso prevede due accreditamenti distinti: 24 ECM in FAD Sincrona e 45 ECM in FAD Asincrona. Requisiti di frequenza, modalità e quiz sono descritti nella sezione ECM e devono essere rispettati per ottenere i crediti.
Due giornate live con Daniel J. Siegel per costruire quella mappa. Quattro giornate in ottobre per metterla alla prova nella pratica clinica con bambini, adolescenti e famiglie.