La violenza non ha sesso: alle radici della relazione malata, per contrastare la prevaricazione alla violenza

Corso Gratuito
(161 recensioni dei clienti)

Docente: Alpes Italia  

Ultimo aggiornamento il 15/10/2020 Italiano 471 visualizzazioni totali

0,00  IVA inclusa

Questo corso include:
  • 2 ore di formazione
  • Accesso su dispositivo mobile
  •  Attestato di partecipazione

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In questo webinar gratuito verrà presentato il il libro: “La violenza non ha sesso. Alle radici della relazione malata” edito da Alpes.

Cosa capita alla Relazione Affettiva? Perché  persone al di sopra di ogni sospetto, anche appartenenti alla propria sfera affettiva (partner, genitori, figli, vicini, colleghi) si trasformano in spietati aguzzini? Come mai l’Amore è sempre più associato alla parola Morte e ad avere la peggio sono, solitamente, le donne?

L’autrice ritiene  che il nucleo del problema sia nell’Analfabetismo Psicologico, piaga del terzo millennio, che tra le gravose conseguenze, induce alla Gestione Dicotomica delle Divergenze, “un vero e proprio programma infetto”, che prevede la prevaricazione di uno dei poli della relazione e il conseguente fallimento del Reciproco Rispetto: “Chiunque gestisce le divergenze in modo dicotomico (indipendentemente dal sesso, dall’età e dallo stato di salute), quando si troverà nella posizione di Forza (fisica, economica, di ruolo, psicologica), tenderà a prevaricare l’interlocutore in posizione di Debolezza: donne ed uomini ‘fragili’, bambini, anziani, animali”.

E’ innegabile che le Donne rispetto agli Uomini siano socialmente svantaggiate e maggiormente esposte alla vittimizzazione, anche criminale, ma per debellare la Violenza, è necessario capire che il Killer da combattere non è  il  Maschio, ma l’Analfabetismo Psicologico  di cui sono Vittima sia gli Uomini che le Donne!

L’autrice afferma che  la Violenza non ha sesso, né età, né cultura, né razza e suggerisce di sostituire la miriade di neologismi che si coniano per specificare i diversi tipi di vittime (femminicidio, femicidio, infanticidio, uxoricidio, etc.) con un neologismo unico rappresentativo di ogni tipologia di vittima: Debolicidio, inteso come prevaricazione/uccisione di chi si trova in situazione di debolezza.

Questo libro  vuol essere un contributo alla crimino-genesi della violenza nella relazione affettiva: stravolge i rassicuranti confini tra il bene e il male, il giusto e l’ingiusto, la normalità e la devianza ed impedisce di banalizzare  questi atti cruenti come esiti di raptus,  follia o violenza di genere.

Per spiegare il fenomeno della violenza nella relazione e cosiddetta domestica, l’opinione pubblica (in linea con la letteratura corrente), è solita ricorrere ad argomentazioni come la Follia, il Raptus, la Violenza di Genere e il Femminicidio, il Troppo Amore, le responsabilità della Società e della Disgregazione della Famiglia.

L’Autrice (impegnata da decenni nel lavoro clinico con il disagio relazionale) è dell’opinione che tutte queste teorie non abbiano centrato la questione e che il nocciolo del problema sia unico per tutte e da ricercare altrove, più nel profondo,  e sia riassunto nelle espressioni “Teoria dell’Analfabetismo Psicologico” e “Teoria del Debolicidio”.

L’angolazione che propone contrasta l’Unidirezionalità dell’attuale cultura della violenza (comunemente intesa come Uomo Carnefice e Donna Vittima), a favore della Bidirezionalità della violenza. Ella afferma che è innegabile che le Donne rispetto agli Uomini siano socialmente svantaggiate e maggiormente esposte alla vittimizzazione, anche criminale, ma ad una analisi più profonda (andando oltre le evidenze statistiche ed il clamore mediatico), ci si accorge che il Killer da combattere non è  il  maschio, in quanto maschio ma quello che lei chiama “Analfabetismo Psicologico”,  di cui a suo avviso sarebbero Vittima le persone in genere, indipendentemente dal sesso, dalla razza, dall’età e dal ceto sociale.

Obiettivi e Finalità didattiche

Individuare e superare le falle dell’attuale cultura in merito alla violenza, contrastare la violenza e prevaricazione nella relazione compreso il femminicidio.

 

Destinatari

Ogni persona del mondo scientifico e non

 

Docente

Antonella Baiocchi, nata a S. Benedetto del Tronto (AP), è psicologa e psicoterapeuta.

Esperta di Riabilitazione Psicosociale, Psicologia Clinica, Sociale, Forense, Violenza di Genere e Pari Opportunità, dopo anni di lavoro in Veneto, dal 2009  svolge la sua attività anche nelle Marche.

Collabora in molte iniziative di solidarietà ed è ideatrice e promotrice di Servizi per Migliorare la Qualità della Vita e contrastare la Violenza nella Relazione.

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Alpes Italia srl è una Casa Editrice che svolge un ruolo attivo nella comunicazione, avvalendosi della collaborazione di Autori prestigiosi, italiani e stranieri, che hanno riconosciuto nel suo...
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161 recensioni per La violenza non ha sesso: alle radici della relazione malata, per contrastare la prevaricazione alla violenza

  1. Marycons (proprietario verificato)

    Cara collega ho appena avuto il piacere di seguire il tuo webinar, Sono perfettamente d’accordo con te nel sostenere che la violenza non ha sesso. Nei casi di violenza di rilevanza mediatica c’è la volontà di sbattere il mostro in prima pagina, se si tratta di un uomo, quando l’aggredito è il maschio si tende a rendere tutto più soft.. Anche per quanto riguarda il linguaggio usato in seduta sono d’accordo con te, per me è fondamentale che il paziente capisca cosa sto dicendo pertanto ricorro spesso a metafore e quando calza anche a proverbi. Ti avrei dato 5 stelle ma nell’eloquio c’è stata qualche incertezza molto probabilmente dovuta alla poca confidenza con il mezzo.
    M.A.Consalvi

  2. simone.squi (proprietario verificato)

    Preciso e dettagliato complimenti

  3. diana79a (proprietario verificato)

    Corso molto interessante e spiegato molto bene

  4. paganodesign (proprietario verificato)

    Molto interessante e leggerò i suoi libri. Bravissima e competente.

  5. marina.lamanna (proprietario verificato)

    interessanti spunti di riflessione su tematiche attuali e molto delicate

  6. Valentina Giobbe (proprietario verificato)

    molto interessante

  7. Mariateresa Auricchio (proprietario verificato)

    Tema davvero interessante

  8. chiaradimauro17 (proprietario verificato)

    molto interessante

  9. Irene (proprietario verificato)

    Intervento molto originale e interessante

  10. charlescobain89 (proprietario verificato)

    Interessante approfondimento su un’opera altrettanto interessante.

  11. giuly2001b (proprietario verificato)

    Interessante

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Domande e risposte dei Colleghi

  1. 0 voti
    D viene rilasciato un attestato finale? rispondi ora
    Chiesto da paolacantoni.bs il 18/03/2020 15:20
    R

    Gentile collega,

    il corso prevede il rilascio di un attestato. Per ottenere l'attestato vada nella sua Dashboard, sezione attestati e clicchi sul bottone verde con la dicitura "scarica l'attestato". L'attestato le verrà inviato via email

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