Dopo il successo del Convegno Live che ha visto riunirsi migliaia di colleghi, “PDM-3. Diagnosi sensate per clinici sensibili” è ora disponibile ondemand con una formazione clinica aggiornata, da seguire quando vuoi e come vuoi.
Con Vittorio Lingiardi e Nancy McWilliams — coordinatori scientifici del Manuale Diagnostico Psicodinamico, Terza Edizione (PDM-3) — entrerai nel cuore di un approccio che supera la diagnosi “per categorie” e restituisce alla clinica ciò che spesso manca: contesto, sfumature, funzionamento, relazione.
Nella Masterclass troverai un confronto ricchissimo con alcuni dei maggiori esperti italiani e internazionali in valutazione clinico-diagnostica — tra cui Franco Del Corno, Norka Malberg, Anna Maria Speranza, Antonino Carcione, Alessandro Zennaro e molti altri — per esplorare la diagnosi lungo l’intero ciclo di vita: prima infanzia, infanzia, adolescenza, età adulta e anziana, inclusi i momenti di transizione e le nuove aree cliniche del contemporaneo.
Se ti è capitato di pensare che il DSM “non basti” per orientare davvero il lavoro in seduta…
Se cerchi un modo di fare diagnosi che tenga insieme rigore e sensibilità…
Se vuoi una formulazione clinica che parli la lingua della relazione terapeutica, non solo della classificazione…
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Porta nella tua pratica una diagnosi più viva, più utile, più umana. Perché i clinici sensibili hanno bisogno di diagnosi sensate.
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Le 14 ore di Masterclass saranno interamente disponibili, per 12 mesi, nella tua area riservata.
Potrai seguire le lezioni dei docenti internazionali con traduzione simultanea.
La Masterclass prevede la presentazione pratica e operativa della terza edizione del PDM (Manuale Diagnostico Psicodinamico, PDM-3).
Verranno sviluppate riflessioni teoriche, cliniche e applicative sul tema della diagnosi nell’ambito della salute mentale, sottolineando il valore di un assessment clinico-diagnostico per le diverse fasi della vita.
L’approccio diagnostico del PDM-3 è basato sulla persona e non solo sui suoi disturbi. Evoluzione del PDM-2, il PDM-3 integra la prospettiva clinico-dinamica con i risultati della ricerca e i contributi della psicologia cognitiva e delle neuroscienze. Rispetto alla versione precedente, il PDM-3 amplia la prospettiva evolutiva, rafforza il modello dimensionale, migliora l’accessibilità teorica e linguistica dei suoi contenuti. Accurato ed efficace nella valutazione dell’organizzazione e degli stili di personalità, delle capacità mentali e dei sintomi, è molto attento a valorizzare le risorse del paziente.
Articolato su tre assi (Personalità, Funzionamento Mentale, Esperienza Soggettiva dei Sintomi), il PDM-3 guida la formulazione del caso e la pianificazione dei trattamenti lungo l’intero ciclo di vita (prima infanzia, infanzia, adolescenza, età adulta e anziana), enfatizzando il ruolo della relazione terapeutica nell’informare il processo clinico-diagnostico.
Viene dedicata una nuova attenzione ai periodi evolutivi di transizione (come l’età adulta emergente) e a diverse condizioni non psicopatologiche che, se associate a sofferenza soggettiva, possono richiedere una valutazione clinica (per esempio, persone a rischio di vulnerabilità legate a pandemie, cambiamento climatico e guerre).
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Medico, psichiatra e psicoanalista. Professore Ordinario di Psicologia Dinamica. Coordinatore scientifico del Manuale Diagnostico Psicodinamico (PDM-3).
Lingiardi è noto per i suoi studi sulla diagnosi psicodinamica e sui disturbi di personalità. Ha co-coordinato, insieme a Nancy McWilliams, la seconda edizione del “Psychodynamic Diagnostic Manual” (PDM-2), pubblicato negli USA nel 2017 e in Italia nel 2018. Ha poi co-coordinato, insieme a Nancy McWilliams, anche la terza edizione del “Psychodynamic Diagnostic Manual” (PDM-3), pubblicato in Italia nel 2025.
Psicologa clinica, psicoanalista, PhD. Coordinatrice scientifica del Manuale Diagnostico Psicodinamico (PDM-3). Ha un dottorato in Psicologia Clinica conseguito presso la Rutgers University, dove ha anche ricoperto ruoli di insegnamento e formazione, influenzando diverse generazioni di psicologi e terapeuti.
È nota per i suoi contributi nel rendere la teoria psicoanalitica più accessibile e applicabile alla pratica clinica. La sua carriera si è focalizzata sul rendere più comprensibili e utili i concetti psicodinamici nella pratica quotidiana del trattamento dei disturbi mentali.
PsyD, Psicoterapeuta e psicoanalista per bambini, adolescenti e adulti. Direttrice dell’IMAGINA, Centro de Aplicaciones de la Mentalización.
Psicologa clinica, psicoterapeuta, Direttrice del Dipartimento di Psicologia Dinamica, Clinica e Salute dell’Università Sapienza di Roma.
Presidente SPR – Italy Area Group. Fondatore e Direttore Scientifico del III Centro di Psicoterapia Cognitiva di Roma, Professore Associato di Psicologia Dinamica.
Psicologo e psicoterapeuta, socio fondatore dell’Associazione per la Ricerca in Psicologia clinica (ARP) e di ARP Studio Associato.
Scrittore, ha esordito in poesia sulla rivista clanDestino, nel 2020 pubblica per Mondadori Editore il romanzo Tutto chiede salvezza.
Scrittrice, laureata in Psicologia, nel 2019, per Einaudi, pubblica il memoir Svegliami a mezzanotte, vincitore di numerosi premi.
Psicologo, Psicoterapeuta, PhD in Psicologia dello sviluppo, Professore Ordinario di psicopatologia e psicodiagnostica presso l’Università di Torino.
Presidente dell’Ordine degli Psicologi della Lombardia, Professoressa presso Università Vita-Salute San Raffaele e specialista in Psicologia Clinica.
Psichiatra, Psicoanalista, socia con funzioni didattiche AIPA (Associazione Italiana di Psicologia Analitica) e docente all’Istituto Lacaniano di Psicoterapia.
Psicologo, Psicoterapeuta e Professore Associato di psicologia dinamica presso la Sapienza Università di Roma.
Psicologa, Psicoterapeuta e Professoressa Associata di Psicologia Clinica presso l’Università degli Studi di Perugia.
Psicologo, Psicoterapeuta e Professore associato di Psicologia dinamica presso l’Università degli Studi di Roma Tor Vergata.
Psicologa, Psicoterapeuta, Professoressa Associata di Psicologia dinamica presso la Sapienza Università di Roma.
Psicologa, Psicoterapeuta, Assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Psicologia Dinamica, Clinica e Salute, Sapienza Università di Roma.
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Vittorio Lingiardi
Nel corso della lezione verrà ripercorsa la storia, scientifica e personale, della costruzione del PDM, dalla prima edizione del 2006 all’edizione attuale. Si festeggiano quindi 20 anni esatti di lavoro internazionale sul tema della diagnosi. Verranno ricordati i principali argomenti di dibattito e di studio in tema di diagnosi psicodinamica e questo fornirà l’occasione per una riflessione sul ruolo della diagnosi per la clinica psicoanalitica e per la ricerca empirica. La diagnosi psicodinamica verrà anche contestualizzata da un punto di vista storico e scientifico, in particolare per quanto riguarda:
Nancy McWilliams
La dottoressa McWilliams ha dedicato gran parte della sua carriera al tentativo di articolare e preservare un approccio alla comprensione delle persone e dei loro problemi psicologici che fosse rilevante per la pratica clinica. Dal 1980, anno in cui il Manuale Diagnostico e Statistico dell’American Psychiatric Association è stato sostanzialmente rivisto, le tassonomie diagnostiche come il DSM e la Classificazione Internazionale delle Malattie (ICD) hanno rispecchiato gli interessi delle compagnie assicurative, delle aziende farmaceutiche, dei gestori di costi governativi e di alcuni accademici, piuttosto che le esigenze dei pazienti e dei medici di ridurre la sofferenza psicologica nei modi più umani ed efficaci. Ironia della sorte, mentre la psicoterapia si è evoluta diventando più profondamente relazionale, i meccanismi che rendono disponibile la terapia sono diventati sempre più oggettivanti, impersonali e burocratici. La dottoressa McWilliams collocherà le tassonomie del DSM e dell’ICD nel contesto storico e le metterà a confronto con la terza edizione del Psychodynamic Diagnostic Manual, una comprensione dimensionale, inferenziale e contestuale della personalità che guida la psicoterapia. Discuterà un ampio caso clinico per esemplificare l’utilità del PDM-3.
Anna Maria Speranza
Tema centrale della lezione sarà la presentazione della sezione relativa alla prima infanzia (0-3) del PDM-3. Questa sezione ha integrato i più recenti sviluppi in tema di diagnosi psicodinamica della prima infanzia con alcuni aggiornamenti clinici sui pattern manifesti di ogni disturbo. In particolare è stata ampliata in maniera significativa la parte dedicata ai disturbi del neurosviluppo. Sono stati ulteriormente approfonditi e aggiornati i fattori di rischio che possono favorire l’insorgenza di un determinato pattern sintomatologico, con attenzione ai percorsi di sviluppo e alle possibili evoluzioni di una psicopatologia. Tra gli aspetti più importanti del PDM-3 per questa fascia d’età vi sono l’attenzione alle caratteristiche relazionali e di sviluppo, ai profili di regolazione e di elaborazione delle informazioni, alla specificità della sintomatologia.
La sezione Infanzia è dedicata alla fascia d’età tra i 4 e gli 11 anni, un periodo evolutivo poco considerato nella sua specificità dalle classificazioni diagnostiche tradizionali. Questa sezione segue la multiassialità della fascia d’età adolescenziale (funzionamento mentale, personalità emergente e esperienza soggettiva dei pattern sintomatologici) ed è preceduta da un breve capitolo dedicato proprio a rinsaldare il legame con la sezione Prima infanzia per colmare il gap esistente tra le diverse multiassialità, indicando con maggiore chiarezza quali caratteristiche della prima infanzia possono essere prese in considerazione nella valutazione del funzionamento mentale del bambino.
Norka Malberg
Questa presentazione mira a illustrare l’applicazione della Sezione Infanzia del PDM-3 descrivendo brevemente il processo che va dal colloquio alla diagnosi. In questa presentazione viene descritto il caso di Luke, un bambino di 5 anni affetto da autismo. Il lavoro con i genitori e la scuola e l’utilità della Sezione Infanzia del PDM-3 nel facilitare un linguaggio comune e una comprensione dimensionale del bambino sono esemplificati attraverso piccole vignette cliniche. Infine, vengono discusse le implicazioni di questo approccio sullo sviluppo di una formulazione clinica e di un piano di trattamento
Fuani Marino
A partire dal testo autobiografico “Svegliami a mezzanotte”, Fuani Marino racconta come una diagnosi precoce di disturbo psichico possa indirizzare a una corretta terapia e mettere in salvo da comportamenti autolesionistici. Al tempo stesso si interroga sulla diagnosi come una sorta di marchio con cui convivere già in età infantile e adolescenziale. L’autrice riceve la diagnosi di disturbo bipolare solo dopo i trent’anni, in seguito a una grave depressione dopo la nascita della figlia. Pur con tutte le difficoltà, arriva a quell’età raggiungendo diversi traguardi evolutivi: si laurea, lavora, ha una vita sociale ricca e si sposa. Le difficoltà manifestate sin da bambina nei confronti del cibo e della disciplina scolastica erano sempre state attribuite al carattere e/o alla mancanza d’impegno. Come sarebbe stata la sua vita fino ai trent’anni se avesse ricevuto per tempo la diagnosi? Quello che è certo è che solo grazie all’accettazione del suo disturbo è riuscita a superare il tentativo di suicidio avvenuto nel post-partum.
Annalisa Tanzilli
La lezione si propone di illustrare le principali innovazioni della Sezione Adolescenza del nuovo PDM-3, frutto di un ampio lavoro di revisione. Questa sezione appare ancora più centrata sull’approccio diagnostico dimensionale, multiassiale ed evolutivamente orientato del manuale, che consente di comprendere in modo più accurato il complesso intreccio tra gli aspetti normativi dello sviluppo e quelli riconducibili a condizioni psicopatologiche che possono compromettere il funzionamento complessivo dell’adolescente. Nel corso della lezione saranno descritte le caratteristiche della valutazione diagnostica del funzionamento mentale (Asse MA), degli stili e disturbi emergenti di personalità (Asse PA) e dei pattern sintomatologici e della loro esperienza soggettiva (Asse SA) negli adolescenti. In particolare, sarà riservato ampio spazio alla presentazione delle 13 capacità mentali dell’Asse MA, aggiornate alla luce dei contributi scientifici più recenti e accompagnate da specifiche linee guida volte a fornire ai clinici indicazioni sul loro sviluppo durante l’adolescenza. Saranno illustrati i 13 stili/disturbi emergenti di personalità dell’Asse PA, con i loro pattern transferali e controtransferali e le indicazioni al trattamento. Infine, saranno presentati i principali quadri psicopatologici dell’Asse SA, che in questa edizione vedono valorizzato in modo ancora più esplicito il vissuto soggettivo degli adolescenti e il ruolo cruciale delle risposte emotive dei clinici nel processo diagnostico e terapeutico.
Laura Muzi
La lezione si concentrerà sulla struttura generale e sui contenuti della sezione Adulti del nuovo Manuale Diagnostico Psicodinamico (PDM-3), con particolare riferimento alle innovazioni e agli aggiornamenti introdotti nel processo di revisione del manuale. Nello specifico, verranno affrontati i seguenti argomenti:
Nicola Carone
La lezione approfondisce il ruolo delle funzioni mentali genitoriali nell’ambito della valutazione psicodinamica, con specifico riferimento all’Asse M del PDM-3 applicato al contesto della genitorialità. Verranno analizzate le tredici funzioni mentali, organizzate nei principali domini del funzionamento mentale (processi cognitivi e affettivi; identità e relazioni; difese e stili di coping; insight e auto-direzionalità), evidenziandone la rilevanza clinica nella comprensione delle dinamiche relazionali tra genitore e figlio.
La lezione illustrerà come la valutazione del funzionamento mentale dei caregiver sia strettamente interconnessa ai loro livelli di organizzazione e agli stili di personalità, nonché all’esperienza soggettiva dei sintomi. Quando pertinente, le diverse capacità mentali saranno discusse in relazione al livello di sviluppo del figlio, includendo riferimenti all’Asse IV (“Pattern e disturbi relazionali”) della Sezione Prima Infanzia (IEC) nel caso di genitori di bambini tra 0 e 3 anni.
Infine, verrà presentato un breve caso clinico volto a illustrare la valutazione del funzionamento mentale genitoriale e ad esplorare le implicazioni cliniche di eventuali deficit o distorsioni nelle funzioni mentali, con particolare attenzione al rischio di trasmissione intergenerazionale di pattern disfunzionali e alla possibile formazione di configurazioni relazionali patogene.
Daniele Mencarelli
Alla ricerca di nuove e antiche parole per avvicinarsi all’umano senza il pregiudizio della patologia ma con la curiosità dell’osservazione sensibile quanto lucida. L’autore di “Tutto chiede salvezza“, edito da Mondadori, vincitore del Premio Strega Giovani e da cui è stata tratta una serie tv di cui l’autore ha curato la sceneggiatura, affronterà il tema da un punto di vista inedito.
Nancy McWilliams
Nancy McWilliams presenterà, con il consenso della paziente, il caso di una donna, seguita per molti anni, con una diagnosi di disturbo autofrustrante (sia secondo i criteri della descrizione categoriale ormai superata del DSM sia in base alla descrizione più dimensionale, inferenziale e contestuale offerta dal PDM-3). Il suo funzionamento psicologico e relazionale viene concettualizzato in base all’approccio multiassiale del PDM-3.
Guido Giovanardi
La lezione sarà dedicata all’approfondimento della sezione “Esperienze psicologiche che possono richiedere attenzione clinica (PERCA)” del nuovo Manuale Diagnostico Psicodinamico (PDM-3). Questa sezione, frutto di una prospettiva intersezionale, prende in esame una serie di esperienze psicologiche connesse a condizioni individuali e collettive che, pur non costituendo di per sé quadri psicopatologici codificati, possono implicare una rilevante sofferenza soggettiva e una possibile domanda di cura. In particolare, il focus è posto su vissuti legati a forme di marginalizzazione, appartenenza a gruppi minoritari e tensioni derivanti da fenomeni socio-politici e ambientali globali.
Verranno trattati i seguenti ambiti tematici:
La lezione si concluderà con la presentazione e la discussione di un caso clinico esemplificativo.
Franco Del Corno
Viene illustrata la struttura della Sezione e vengono descritti dettagliatamente i contenuti dei tre Assi: profili del funzionamento mentale negli anziani, stili di personalità, pattern sintomatologici.
Vengono riferiti i dati della letteratura relativa al processo di invecchiamento, con particolare attenzione alle attuali classificazioni e alle suddivisioni fondate su gruppi omogenei di età. Vengono anche indicate le particolari configurazioni che, nell’età anziana, assumono condizioni quali la cronicità e la comorbilità, senza trascurare l’influenza degli atteggiamenti culturali, che possono supportare la speranza di cambiamenti positivi anche negli anziani, oppure favorire reazioni sociali di emarginazione e svalutazione, motivate esclusivamente dall’età.
Alessandro Zennaro, Antonino Carcione e Emanuela Mundo
La tavola rotonda si propone di mettere in dialogo diverse figure professionali attorno ai diversi possibili impieghi del PDM-3:
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PESI Italia srl. società che gestisce Formazione Continua in Psicologia è Provider ECM n° 6888 accreditato dall’ l’Age.Na.S. (Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali) per la progettazione e l’erogazione dei corsi di formazione per il personale sanitario, nell’ambito del programma di educazione continua in medicina (ECM).
Il presente corso prevede 2 distinti accreditamenti ECM:
13 ECM in modalità FAD Asincrona
50 ECM in modalità FAD Asincrona, grazie al libro “PDM-3” che riceverai in regalo al momento dell’iscrizione.
ID Evento ECM: 472403
Professioni accreditate: Tutte le professioni sanitarie
Obiettivo Formativo: 3 – Documentazione clinica. Percorsi clinico-assistenziali diagnostici e riabilitativi, profili di assistenza – profili di cura;
Durata: 13 ore
Evento ECM Attivo dal 20 Gennaio 2026 al 19 Gennaio 2027
Verifica apprendimento: Quiz a scelta multipla di 39 domande, soglia di superamento 75%,
Piattaforma: formazionecontinuainpsicologia.it → sezione “I MIEI CORSI”
Crediti ECM rilasciati: 13
L’evento ECM sarà erogato in modalità FAD Asincrona con supporto cartaceo sul libro “PDM-3”, che riceverai in omaggio al momento dell’iscrizione.
Il presente corso è accreditato in FAD cartacea ID Evento 472438
Obiettivi formativi tecnico-professionali: 18 – Contenuti tecnico-professionali (conoscenze e competenze) specifici di ciascuna professione, di ciascuna specializzazione e di ciascuna attività ultraspecialistica, ivi incluse le malattie rare e la medicina di genere
L’evento ECM, e relativo Quiz, sarà attivo dal 19/01/2026 al 18/01/2027 su FormazioneContinuaInPsicologia.it nella sezione “I MIEI CORSI”
L’evento ECM è aperto a tutte le Professioni
La prova di apprendimento consisterà in un questionario composto da 150 domande a risposta multipla con 4 possibilità di risposta di cui una sola giusta. Bisogna superare almeno il 75% delle risposte.
Modalità: FAD Asincrona – formazione a distanza in cui il partecipante può seguire i contenuti in autonomia, ma deve completare tutte le sessioni del corso per accedere alla verifica finale e ottenere i crediti ECM.
ID Evento ECM: 472325
Professioni accreditate: Tutte le professioni sanitarie
Obiettivo Formativo: 2 – Linee guida – protocolli – procedure
Durata: 34 ore
Evento ECM Attivo dal 07 Gennaio 2026 al 06 Gennaio 2027
Verifica apprendimento: Quiz a scelta multipla di 102 domande, soglia di superamento 75%
Piattaforma: formazionecontinuainpsicologia.it → sezione “I MIEI CORSI”
Crediti ECM rilasciati: 34