Il PDP è stato sviluppato dal dr Dan Siegel e il PDP Group: Laura A. Baker, PhD, David N. Daniels, MD, Denise Daniels, PhD, and Jack Killen, MD.
È un processo che puoi comprendere, leggere e trasformare.
Accedi ora al training on-demand con Daniel J. Siegel e scopri come lavorare clinicamente sui pattern di personalità e di attaccamento attraverso il Certified Attachment & Personality Patterns Specialist (CAPPS) Training.
Un percorso formativo avanzato che integra neuroscienze, attaccamento, corpo ed esperienza soggettiva, per ampliare in modo concreto il tuo modo di leggere i pazienti e intervenire in terapia.
Il Certified Attachment & Personality Patterns Specialist (CAPPS) Training è il nuovo framework presentato da Daniel J. Siegel per comprendere la Personalità come esito dinamico dell’incontro tra:
Un modello che supera le letture statiche della personalità e offre una mappa clinica viva, orientata alla trasformazione.
Accedi ORA alla Masterclass ONDEMAND e porta nella tua pratica clinica strumenti aggiornati, profondi e realmente trasformativi.
A soli 297€ — Approfittane subito!
Le 34 ore di Masterclass saranno interamente disponibili, per 12 mesi, nella tua area riservata.
Potrai seguire le lezioni dei docenti internazionali con traduzione simultanea.
Imparerai come accompagnare i clienti da stati di caos o rigidità, spesso legati al trauma, verso stati di maggiore integrazione, flessibilità e armonia, utilizzando consapevolezza, riflessione e relazione terapeutica.
Capirai come lavorare clinicamente con pattern di attaccamento evitanti, ambivalenti o disorganizzati, favorendo lo sviluppo di strategie di regolazione emotiva più sicure e integrate.
Apprenderai strategie di coping integrate. Ogni schema di personalità presenta un lato vulnerabile e uno potenzialmente integrato.
Il CAPPS Training ti insegna come aiutare i pazienti ad attingere al lato integrato, rafforzando resilienza e capacità adattive.
Imparerai a lavorare con emozioni come paura e rabbia non come ostacoli, ma come porte di accesso alla comprensione della personalità e dei bisogni profondi del paziente.
Approfondirai il ruolo dell’esperienza corporea e della consapevolezza somatica nel trattamento del trauma e dei pattern di personalità.
Il modello integra neuroscienze, ricerca sull’attaccamento, narrazione e pratiche di consapevolezza, offrendo un linguaggio clinico chiaro, condivisibile con i pazienti e utilizzabile in seduta.
Accanto a Daniel J. Siegel, il percorso include contributi di esperti italiani che ampliano la lettura della personalità da prospettive diverse: Teoria Polivagale, Analisi Bioenergetica, Dialectical Behavior Therapy, Neuroscienze cliniche, Approcci corpo-mente..
Una visione integrata, non ideologica, clinicamente spendibile.
Psichiatra, Neuroscienziato, Docente Harvard Medical School, co-direttore del Mindful Awareness Research Center, direttore esecutivo del Mindsight Institute, creatore dell’approcciodi Neurobiologia Interpersonale, autore di molteplici bestseller internazionali.
Avendo lavorato come terapeuta e come neuroscienziato per oltre 30 anni, Siegel conosce la Personalità ed i suoi pattern di sviluppo e funzionamento, sia a livello umano che neurobiologico. Più di ogni altro psichiatra oggi in vita, ha cambiato il nostro modo di vivere, comunicare, essere genitori e pensare al pensiero.
Psicoanalista, già professore di Psicologia dello Sviluppo e Psicopatologia Infantile all’Università di Roma La Sapienza.
Ph.D. alla Emory University di Atlanta, Professore Ordinario di Psicologia Dinamica presso l’Università di Bergamo.
Direttore della Scuola di Specializzazione in Psicoterapia Umanistica Esistenziale “IPUE Luigi De Marchi”.
Psicologa, psicoterapeuta e International trainer dell’IIBA, Presidente della Società Italiana di Analisi Bioenergetica (SIAB).
Professore ordinario di Psicologia Clinica all’Università Vita-Salute San Raffaele e Primario dell’UO di Psicologia Clinica.
Psicoterapeuta e fondatrice e direttrice dell’Istituto A.T. Beck per la terapia cognitivo-comportamentale di Roma e Caserta.
Ph.D., psicoterapeuta cognitivo-comportamentale, insegna come docente nelle Scuole di Psicoterapia Cognitiva (APC-SPC).
Vice Direttore dell’Accademia di Psicoterapia della Famiglia, psicologa, e psicoterapeuta familiare.
Psichiatra, psicoterapeuta, criminologo, professore associato di psicologia clinica presso l’Università Telematica Pegaso.
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Prof. Daniel J. Siegel
Come diventiamo ciò che siamo? Attingendo alle Neuroscienze dello sviluppo mostreremo come il temperamento precoce si intrecci con le esperienze di attaccamento, formando le fondamenta di nove distinti modelli di personalità.
Questi schemi sono plasmati da forze motivazionali profonde, o “vettori”, che interagiscono con tre tendenze fondamentali dell’orientamento attentivo, o “attenzioni”.
Insieme, questi vettori e queste attenzioni portano a strategie adattive che modellano le nostre emozioni, il nostro pensiero e i nostri comportamenti, che costituiscono la base dei modelli di personalità che scolpiscono i percorsi di sviluppo che guidano la nostra vita.
Attingendo alla più aggiornata ricerca scientifica sulla Personalità, il Certified Attachment & Personality Patterns Specialist (CAPPS) Training offre una nuova lente per comprendere come la nostra personalità emerga nel tempo e come questi pattern offrano ciascuno “spunti di crescita” unici che guidano la guarigione e l’integrazione nella nostra vita interiore e relazionale.
Apri le porte a strategie pratiche che fanno passare dall’essere “bloccati” in schemi fissi di personalità all’esplorare un paesaggio dinamico di possibilità!
Questo cambiamento ci permette di trasformare la Personalità da un campo di battaglia tumultuoso, che possiamo vivere come una prigione, in uno spazio aperto e creativo di crescita ed esplorazione, con opportunità di connessione interiore e interpersonale più profonda, consapevolezza, guarigione e trasformazione.
Comprendere il ruolo delle influenze sottocorticali sulla motivazione e sugli affetti può essere di grande aiuto per capire come le esperienze travolgenti all’inizio della vita possano avere un impatto sull’apprendimento corticale che contribuisce alle nostre strategie adattive di sopravvivenza.
Verranno inoltre esplorate le applicazioni pratiche per lavorare clinicamente con coloro che hanno sperimentato varie sfide all’attaccamento sicuro, tra cui il trauma dello sviluppo.
Prof. Cesare Maffei
Il contributo si inserisce nell’ambito delle concezioni teoriche e delle strategie di intervento della Dialectical Behavior Therapy (DBT) proposte inizialmente da Marsha Linehan rispetto al Disturbo Borderline di Personalità ed in seguito estese ad altre problematiche psicopatologiche e non. La dialettica considera la realtà come un sistema in perenne cambiamento, in cui il cambiamento stesso è dovuto alla continua comparsa di tensione tra opposti ed alla transitoria ricomposizione di essa in una sintesi che, a sua volta, rappresenta il momento di avvio di una nuova tensione tra opposti, in una infinita sequenza di eventi.
Il fatto di considerare la realtà come un sistema ha importanti implicazioni: niente esiste grazie ad una natura intrinseca, ma soltanto in quanto in relazione con le altre componenti del sistema. Ne deriva che non è realistico considerare l’individuo come una entità separata ed indipendente dall’ambiente, e che quindi nel momento in cui, ad esempio, si parla della personalità, il fatto di considerarla come una entità propria dell’individuo è in realtà una astrazione che impedisce di avere accesso al fatto che la personalità è un insieme di processi trasformativi, transazionali, che riguarda il sistema individuo-ambiente nella sua trasformazione nel corso del tempo.
Insito in questa concezione è il fatto di considerare non prevedibile l’itinerario evolutivo della personalità: il sistema individuo-ambiente è infatti un sistema aperto in cui una molteplicità di componenti interagisce in maniera non deterministica, quindi probabilistica. L’evoluzione in senso adattivo, o disadattivo, non è quindi prevedibile semplicemente prendendo in considerazione le componenti note del sistema (essendocene anche di intervenienti nel corso del tempo e di ignote).
Quanto sopra affermato, nella sua globalità, ha l’intento di rendere il più possibile la concettualizzazione psicologica e psicopatologica aderente a quanto avviene nella realtà, in contrapposizione alla eventualità, peraltro per niente remota, che queste discipline costruiscano ‘mondi paralleli’ comprensibili soltanto a chi li ha costruiti.
Dr.ssa Patrizia Moselli
Si ragionerà sulle possibilità di accedere all’aggressività come forza vitale dell’individuo in psicoterapia e quindi del grounding come forza co-regolatrice dell’individuo.
Prof.ssa Clara Mucci
Differenze nello sviluppo dovute a genetica ed epigenetica influiscono sullo sviluppo delle personalità, implicando un adattamento ottimale o meno ottimale e disfunzionale. Distingueremo tra le conseguenze degli effetti traumatici di trauma da mano umana secondo il modello di Mucci e traumi da catastrofi naturali; e delineeremo i tre livelli traumatici che possono influire sulla crescita e sullo sviluppo delle caratteristiche neurologiche, neurobiologiche e relazionali/sociali.
Esploreremo quindi le essenziali modalità di valutazione della struttura di personalità (specie borderline) e come lavorare con l’intero sistema mente-corpo-cervello in quello che la Dr.ssa Mucci definisce “embodied witnessing”, testimonianza incarnata (integrando i contributi delle teorie di Ferenczi, di Laub, di Schore e in arte di Kernberg).
Dr.ssa Antonella Filastro
L’integrazione tra l’approccio di neurobiologia interpersonale di Daniel Siegel e la psicologia umanistica-esistenziale del modello IPUE ci offre una visione complessa e arricchente dell’essere umano.
Mentre la neurobiologia interpersonale ci aiuta a comprendere i fondamenti biologici e relazionali della mente e delle emozioni, la psicologia umanistica-esistenziale fornisce una prospettiva esistenziale che valorizza l’autoconsapevolezza, la crescita e la ricerca di significato.
Insieme, questi approcci possono essere visti come complementari, con la neurobiologia interpersonale che fornisce il contesto biologico e relazionale in cui la crescita personale e la ricerca di significato, al centro della psicologia umanistica-esistenziale, possono prosperare. L’integrazione di queste due prospettive offre una visione più completa della natura umana, che unisce la mente, il corpo, le relazioni e la ricerca di scopo.
Dr.ssa Antonella Montano
La Terapia Polivagale, ideata da Stephen Porges, fornisce una comprensione approfondita delle risposte del SNA. Questo reagisce agli stimoli di sicurezza e pericolo, rilevati nell’ambiente, con degli specifici pattern comportamentali. Il programma esperienziale di gruppo “Wired to Connect” aiuta a promuovere un cambiamento e a rafforzare le reti di supporto attraverso strategie di connessione sociale, co-regolazione e consapevolezza somatica. Il conduttore psicoterapeuta, primo co-regolatore del gruppo, svolge un ruolo cruciale: attraverso la modulazione della voce, del linguaggio corporeo e la propria presenza empatica, offre un ancoraggio che aiuta i partecipanti a sviluppare capacità di auto-regolazione e relazione sicura.
Dedicare un corso di Terapia Polivagale a vittime di trauma da intersezionalità significa integrare i diversi vissuti individuali (etnia, status socioeconomico, orientamento sessuale, identità di genere,…) creando uno spazio sicuro e coeso. Questo favorirà il senso di appartenenza e la resilienza collettiva fondamentali nei contesti intersezionali, dove traumi e discriminazioni possono amplificare le difese del sistema nervoso autonomo.
Tecniche di co-regolazione quali respirazione, suoni e consapevolezza corporea attraverso lo yoga, diventano così strumenti essenziali per favorire la guarigione e la resilienza individuale e di gruppo. Durante l’intervento sarà presentato il modello “Wired to Connect”, ideato dalla dott.ssa Montano e dalla dott.ssa Iadeluca.
Dr.ssa Erica Pugliese
La dipendenza affettiva patologica (DAP) è un fenomeno complesso che si manifesta frequentemente nelle dinamiche di violenza nelle relazioni intime. Questo training risponde alle crescenti esigenze di intervento psicologico mirato per le vittime di violenza, offrendo un approccio innovativo basato sull’Imagery Rescripting, una tecnica consolidata nel trattamento del trauma, applicata per la prima volta a un modello clinico ben definito e ai diversi profili delle vittime. L’obiettivo è fornire competenze pratiche per riconoscere e affrontare i meccanismi di dipendenza affettiva, spesso alla base dell’incapacità percepita di separarsi da relazioni disfunzionali.
Il training si basa su un protocollo evidence-based che tiene conto della complessità del legame tra trauma, esperienze avverse passate e dipendenza affettiva. Fornire queste competenze è cruciale non solo per promuovere il benessere psicologico delle vittime, ma anche per ridurre il fenomeno del ritorno al partner abusante, uno dei principali fattori che può portare a esiti estremi, come il femminicidio.
Al termine della formazione, avrete una comprensione approfondita delle dinamiche della DAP e sarete in grado di integrare l’Imagery Rescripting nel loro lavoro clinico, supportando le sopravvissute nel recupero dell’autonomia emotiva e relazionale.
Dr.ssa Francesca Ferraguzzi
I processi evolutivi dell’individuo possono essere compresi analizzando i contesti relazionali che ne caratterizzano il percorso di sviluppo.
La psicologia relazionale si propone di osservare il comportamento e la sintomatologia individuale all’interno delle dinamiche complesse che sottendono le relazioni umane. Facendo riferimento al Modello della Terapia Familiare Multigenerazionale, verrà focalizzata l’attenzione sulla dimensione temporale e storica, attraverso una rilettura in chiave trigenerazionale della complessità dell’individuo e delle sue relazioni attuali. L’obiettivo è quello di analizzare i processi che influenzano lo sviluppo del sé all’interno dei contesti relazionali di riferimento. Si possono in tal modo rintracciare pattern comportamentali, aspettative, mandati familiari, valori, miti, lealtà che, trasmessi sull’asse transgenerazionale, determinano forze che orientano alla differenziazione.
E’ proprio la ricerca di questo equilibrio tra appartenenza e differenziazione a rappresentare un processo articolato che accompagna l’intera esistenza dell’individuo, determinando lo sviluppo di comportamenti adattivi e il grado di libertà e di consapevolezza nel suo sistema di relazioni. Un percorso verso la definizione di Sé dove caratteristiche intrapsichiche e interpersonali si intersecano influenzandosi reciprocamente. In linea con quanto descritto verrà mostrato, attraverso esemplificazioni cliniche, in che modo tale prospettiva permetta, in ambito terapeutico, di effettuare una valutazione relazionale della psicopatologia individuale e definire le linee dell’intervento terapeutico.
Prof. Massimo Ammaniti
Nel corso delle psicoterapie si attivano due dimensioni fondamentali della personalità, che interagiscono tra loro e influenzano il processo terapeutico.
Il primo aspetto è quello dell’hic et nunc, che riguarda la dinamica del transfert e controtransfert tra terapeuta e paziente. Questo momento è cruciale, in quanto evidenzia le modalità di relazione attuali del paziente, ossia come la sua personalità si esprime nel presente e come si attiva nel contesto della relazione terapeutica. Allo stesso tempo, si attivano le risonanze emotive del terapeuta, legate alle esperienze e reazioni personali, che possono arricchire la comprensione della personalità del paziente, senza mai limitarsi a una lettura superficiale.
Il secondo aspetto concerne il passato infantile del paziente, che può riemergere nei sogni o in ricordi e memorie riaffioranti durante il percorso terapeutico. Si tratta di un passato che, pur essendo legato all’infanzia, è sempre mediato dalla propria personalità attuale e dalle esperienze accumulatesi nel corso della vita. Non si tratta del “bambino storico”, ma di un “bambino rappresentato”, come lo definisce Daniel Stern, cioè di una rappresentazione della propria infanzia che si è evoluta e che viene rivisitata dalla prospettiva attuale del paziente. Queste riemersioni sono fondamentali per comprendere le dinamiche profonde della personalità, per identificare i conflitti e le risorse interne, e per favorire una rielaborazione che possa portare a una crescita e una trasformazione del sé.
Questi due vertici, quello delle relazioni attuali e del passato infantile, costituiscono la trama terapeutica che permette di esplorare e comprendere le radici della personalità del paziente, arricchendo il lavoro terapeutico e favorendo la connessione con il proprio sé profondo.
Prof. Gianpaolo Salvatore
Oggi gli psicoterapeuti sono attirati da una pletora di modelli di intervento. Si assiste, inoltre, alla proliferazione di modelli evidence-based, che secondo la credenza diffusa assicurerebbero ai terapeuti la linea di intervento “infallibile” per fronteggiare qualsiasi difficoltà il paziente complesso presenti. In questo scenario, un aspetto passa del tutto inosservato, per quanto macroscopico: la soggettività del terapeuta.
Eppure, una parte cospicua della letteratura mostra che molto più dei modelli di intervento, è la persona del terapeuta il fattore principale di cura. Ma la persona del terapeuta è anche scenario in cui si intersecano pressioni, sofferenze, incertezze, modi inautentici di abitare l’esistenza; spesso, un dolore profondo di origine traumatica, intriso di vergogna. Se ai terapeuti è data la possibilità di esprimere e negoziare questi aspetti nell’adeguata matrice intersoggettiva – a contatto con un Altro non giudicante a accogliente costituito dal supervisore e dal gruppo – essi comprenderanno profondamente sé stessi e il paziente; comprenderanno il paziente attraverso sé stessi, in accordo con un processo che la letteratura intersoggettivista radicale identifica come ricerca o comprensione analogica.
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Potrai seguire le lezioni dei docenti internazionali con traduzione simultanea.
Perché oggi, nella pratica clinica, capire la Personalità non basta più.
Serve saperla leggere come un processo vivo, non come un’etichetta diagnostica.
Questo corso nasce per rispondere a una domanda concreta che molti clinici si pongono in seduta:
“Ho capito il funzionamento del paziente… ma come lo aiuto davvero a cambiare?”
Il Certified Attachment & Personality Patterns Specialist (CAPPS) Training, guidato da Daniel J. Siegel, ti offre una risposta chiara, integrata e clinicamente spendibile.
Qui la personalità non è vista come un destino o un tratto fisso, ma come un pattern adattivo che può evolvere. Questo cambia radicalmente il modo in cui lavori con pazienti complessi, rigidi o bloccati.
Non è un corso teorico astratto: imparerai a collegare temperamento, attaccamento, regolazione emotiva ed esperienza corporea in una mappa clinica coerente, utile in seduta.
Il modello CAPPS fornisce parole, immagini e concetti che aiutano i pazienti a comprendere se stessi senza sentirsi “sbagliati”, favorendo insight, sicurezza e motivazione al cambiamento.
Il focus non è “correggere” il paziente, ma aiutarlo a spostarsi da strategie disadattive verso modalità più integrate, flessibili e resilienti.
La Masterclass rilascia 34 ECM in FAD Asincrona (validi per il triennio 2026-2028)
PESI Italia srl. società che gestisce Formazione Continua in Psicologia è Provider ECM n° 6888 accreditato dall’ l’Age.Na.S. (Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali) per la progettazione e l’erogazione dei corsi di formazione per il personale sanitario, nell’ambito del programma di educazione continua in medicina (ECM).
Modalità: FAD Asincrona – formazione a distanza in cui il partecipante può seguire i contenuti in autonomia, ma deve completare tutte le sessioni del corso per accedere alla verifica finale e ottenere i crediti ECM.
ID Evento ECM: 472325
Professioni accreditate: Tutte le professioni sanitarie
Obiettivo Formativo: 2 – Linee guida – protocolli – procedure
Durata: 34 ore
Evento ECM Attivo dal 07 Gennaio 2026 al 06 Gennaio 2027
Verifica apprendimento: Quiz a scelta multipla di 102 domande, soglia di superamento 75%
Piattaforma: formazionecontinuainpsicologia.it → sezione “I MIEI CORSI”
Crediti ECM rilasciati: 34