La psicoterapia contemporanea si trova davanti a un limite. Abbiamo modelli raffinati, tecniche efficaci e strumenti diagnostici sempre più precisi.
Eppure, nonostante tutto questo, il cambiamento si blocca. Perché?
Il trauma non vive solo nella memoria. Vive nello stato. E finché lo stato resta in difesa, la trasformazione non si stabilizza.
La Psicoterapia Integrata della Regolazione Emotiva e Psicosomatica (PIREP) integra la mente, il corpo e la relazione, restituendo unità ai diversi livelli dell’esperienza umana — neurofisiologico, affettivo e interpersonale — all’interno di un modello clinico coerente e fondato scientificamente.
La PIREP non propone nuove etichette, ma un diverso punto di partenza:
Non sostituisce gli approcci esistenti, ma li organizza attorno a un asse comune in grado di dare direzione e forma al trattamento: la regolazione.
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Se il sistema nervoso non si sente al sicuro, la relazione si contrae, la mente si irrigidisce, il corpo si prepara alla minaccia.
L’alleanza si approfondisce.
La mentalizzazione si amplia.
Il sintomo perde rigidità.
In questo paradigma, l’alleanza terapeutica non è soltanto fiducia reciproca: è co-regolazione.
La Masterclass internazionale in Psicoterapia Integrata della Regolazione Emotiva e Psicosomatica (PIREP) è costruita per accompagnare questo passaggio: integrare mente, corpo e relazione in un modello clinico coerente, scientificamente fondato e immediatamente applicabile nella pratica.
Iscrivendoti al training, riceverai in omaggio il volume Psicoterapia Integrata della Regolazione Emotiva e Psicosomatica. Teoria, metodi e applicazioni di Vincenzo Caretti, Andrea Fontana e Adriano Schimmenti (Giovanni Fioriti Editore), testo di riferimento per la comprensione e l’applicazione clinica del modello. Più che un testo teorico, il manuale è una guida pratica all’applicazione del modello PIREP: ti aiuta a orientarti nella formulazione del caso, a leggere in modo integrato emozioni, corpo e relazioni, e a tradurre i principi del modello in scelte cliniche concrete e coerenti.
All’interno troverai:
Il manuale ti accompagnerà lungo tutto il percorso formativo, offrendoti una guida solida per integrare teoria, formulazione del caso e intervento clinico nella pratica quotidiana.
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La Psicoterapia Integrata della Regolazione Emotiva e Psicosomatica (PIREP) nasce dall’incontro tra ricerca, clinica e teoria, come spazio di integrazione tra prospettive che hanno cambiato la psicoterapia contemporanea.
Con Stephen Porges approfondirai le basi neurofisiologiche della sicurezza e della neurocezione.
Con Deb Dana apprenderai l’applicazione clinica della teoria polivagale nel lavoro con il trauma.
Con Allan Schore approfondirai la comunicazione emisfero destro–emisfero destro e regolazione affettiva nella relazione terapeutica.
E con il team guidato da Vincenzo Caretti porterai questo modello come bussola e strumento di intervento nella tua pratica clinica.
Stephen Porges
PhD, direttore e fondatore del Traumatic Stress Research Consortium, creatore della Teoria Polivagale.
Deb Dana
LCSW, clinica, consulente e autrice di fama internazionale, specializzata nell’applicazione della Teoria Polivagale al trattamento dei traumi.
Allan Schore
Ricercatore, speaker e clinico di fama internazionale, docente presso la UCLA School of Medicine, autore di La Psicoterapia dell’Emisfero Destro
Jan Winhall
M.S.W. F.O.T., autrice, psicoterapeuta esperta di traumi e dipendenze, sviluppatrice di corsi presso il Polyvagal Institute.
Vincenzo Caretti
Psicologo clinico, psicoanalista, direttore dell’Istituto Italiano di Psicoterapia Psicoanalitica (IIPP) di Palermo, creatore del modello PIREP.
Clara Mucci
PhD Emory University, Atlanta, USA. Professore Ordinario di Psicologia Dinamica presso l’Università di Bergamo.
Andrea Fontana
Psicologo, PhD e psicoterapeuta ad orientamento psicoanalitico. Professore Associato di Psicologia Clinica presso l’Università LUMSA.
Giovanbattista Di Carlo
Psicologo clinico e psicoterapeuta ad orientamento psicoanalitico. Dottore di ricerca e giudice onorario presso il Tribunale per i Minorenni di Palermo.
Giulia Lanza di Scalea
Psicoterapeuta psicodinamica integrata. È la traduttrice ufficiale per Giovanni Fioriti Editore di Deb Dana.
Alessio Gori
PhD, psicologo, psicoterapeuta, Professore Associato di Psicologia Clinica presso l’Università di Firenze, Dipartimento di Scienze della Salute.
Gabriella Rossi
Psichiatra, psicoterapeuta, Direttore Unità Operativa Semplice Autori di reato e alternative alla REMS del Dip. di Salute Mentale di Ferrara.
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Vincenzo Caretti e Andrea Fontana
In questo modulo vengono presentati i principi del modello PIREP: una clinica della regolazione in cui mente e corpo costituiscono un unico sistema e la relazione terapeutica diventa spazio di co-regolazione.
La teoria polivagale, il Default Mode Network e la Theory of Mind sono integrati come strumenti per leggere lo stato autonomico e orientare in modo mirato gli interventi, evitando dicotomie tra parola e corpo. Vengono introdotti i tre pilastri del modello — Sabotatore Interno, Dissociazione dell’Intimacy e Disregolazione Psicosomatica — come mappa operativa per comprendere sintomi, pattern relazionali e segnali somatici.
Giovanbattista Di Carlo
La qualità della relazione terapeutica non dipende soltanto da ciò che viene detto, ma da ciò che avviene a livello implicito: tono della voce, ritmo, postura, micro-segnali corporei. È su questo piano che si costruisce — o si incrina — la sicurezza.
L’autoregolazione del clinico diventa quindi uno strumento centrale: saper tollerare l’attivazione del paziente senza reagire difensivamente, mantenere presenza e stabilità nei momenti di intensità emotiva, offrire uno spazio che contenga senza invadere.
Verrà esplorato come modulare l’intervento su più livelli — corporeo, verbale, supportivo, esplorativo — in funzione dello stato autonomico del paziente e del momento della seduta. Particolare attenzione sarà dedicata al setting, anche nei suoi elementi non verbali, come componente attiva nella costruzione di un’alleanza sicura e trasformativa.
Vincenzo Caretti e Andrea Fontana
In questo modulo si affronta il processo diagnostico come snodo clinico e relazionale che integra mente e corpo, organizzato in fasi che includono assessment, definizione condivisa degli obiettivi, costruzione dell’alleanza e formalizzazione del contratto terapeutico.
In questa cornice, l’alleanza non è solo un accordo di collaborazione, ma un legame incarnato di co-regolazione entro cui nominare difese e bisogni, negoziare confini, frequenza, durata e criteri di verifica del percorso. La formulazione del caso è polyvagal-informed e considera come la storia traumatica si iscriva nei pattern somatoformi e nelle dinamiche interpersonali, con particolare attenzione al Sabotatore Interno che ostacola intimità e cambiamento.
Il modulo utilizza strumenti specifici:
La scelta e la restituzione degli strumenti entrano nel lavoro di mentalizzazione e nella definizione condivisa degli obiettivi, sostenendo engagement e sicurezza. Nel contratto terapeutico vengono operazionalizzati traguardi come regolazione dell’arousal, ampliamento della finestra di tolleranza, riparazione dell’alleanza e incremento di agency e intimacy, con un monitoraggio nel tempo.
Accanto a PDI, DIQ e PID-5, l’ISS (Internal Saboteur Scale) consente di individuare e integrare precocemente il lavoro sul Sabotatore Interno, inserendo nel patto strategie di riconoscimento e trasformazione delle sue manovre.
Il modulo fornisce al clinico una mappa condivisa e verificabile di problema, obiettivi e strumenti, in cui la diagnosi diventa già parte della cura.
Alessio Gori
In questa lezione verranno introdotti e approfonditi concetti chiave legati alla regolazione emotiva e psicosomatica da una prospettiva integrata. In particolare, verranno affrontati i temi della mentalizzazione e della dissociazione dell’intimacy, chiarendone le dimensioni teoriche che ne costituiscono la base e discutendo i principali modelli di riferimento.
L’incontro intende offrire uno spazio di riflessione e di sistematizzazione dei costrutti, con attenzione sia agli aspetti concettuali sia ai collegamenti con la clinica e la ricerca. Inoltre, il corso si porrà l’obiettivo di descrivere strumenti pratici e operativi funzionali alla valutazione delle dimensioni oggetto d’esame, favorendo così una comprensione più articolata e integrata di tali processi.
Clara Mucci
In questo modulo, la dott.ssa Clara Mucci approfondirà il tema del lavoro con le memorie implicite e traumatiche, attraverso la chiave innovativa della neuropsicoanalisi.
In particolare, saranno approfonditi i diversi livelli traumatici del trauma da mano umana, il lavoro con pazienti che hanno attaccamento insicuro e disorganizzato e la trasmissione intergenerazionale delle memorie traumatiche. Inoltre, sarà approfondito il concetto di “finestra di disregolazione affettiva”, che aiuta a comprendere come si manifestano enactment e ripetizioni traumatiche in terapia e come gestire la regolazione affettiva, entro un approccio che guarda tanto alla mente quanto al corpo.
Deb Dana
Quando comprendiamo il trauma attraverso la lente del sistema nervoso, passiamo dal chiedere “Cosa ti è successo?” a “Come ha reagito il tuo sistema nervoso?”. Questo cambiamento di prospettiva invita a un diverso tipo di relazione terapeutica, che onora la saggezza del corpo e riconosce che dietro ogni comportamento c’è un sistema nervoso alla ricerca di sicurezza. La teoria polivagale ci mostra come il trauma rimodella l’esperienza di sicurezza del sistema nervoso e questa comprensione cambia il modo in cui lavoriamo con il trauma.
Questa lezione offre un approccio al lavoro sul trauma basato sulla teoria polivagale che illustra come il sistema nervoso autonomo sia depositario dell’esperienza traumatica e offra al contempo un percorso di guarigione. Attraverso l’insegnamento didattico e le pratiche esperienziali, scoprirai come lavorare con i clienti in attivazione simpatica o collasso dorsale, come sostenere la costruzione della capacità vagale ventrale, come creare ambienti e relazioni che segnalano sicurezza e modi per utilizzare la tua presenza regolata come risorsa di co-regolazione. Scoprirai un quadro compassionevole e basato sulle neuroscienze per comprendere il trauma e promuovere la resilienza, un sistema nervoso alla volta.
Giovanbattista Di Carlo e Andrea Fontana
Il modulo approfondisce le difficoltà nella costruzione di legami affettivi sicuri quando un funzionamento difensivo inconscio ostacola l’esperienza dell’intimità.
A partire dalla teoria polivagale e dal concetto di neurocezione, viene analizzato come un sistema di allerta cronicamente attivato possa far percepire la vicinanza emotiva come minacciosa, attivando ritiro, aggressività o chiusura relazionale.
In questo quadro si colloca la Dissociazione dell’Intimacy: un meccanismo protettivo sviluppato in risposta a esperienze precoci traumatiche o incoerenti, che disattiva il desiderio di connessione per evitare dolore e sofferenza. Questa dinamica è sostenuta dal Sabotatore Interno, una parte inconscia del Sé che può assumere forme complesse e non limitarsi alla critica o svalutazione, ma attaccare realizzazioni e relazioni sane con modalità dissociate, talvolta caratterizzate da aggressività, onnipotenza, idealizzazione o erotizzazione perversa (Gazzillo, 2012).
Il modulo offre una lettura clinica di questo funzionamento, per comprendere come il paziente possa desiderare relazioni profonde e al tempo stesso temerle e respingerle, bloccando così lo sviluppo di un’autonomia emotiva integrata.
Vincenzo Caretti e Giulia Lanza di Scalea
L’obiettivo del modulo è introdurre il contributo della Teoria Polivagale come fondamento neurofisiologico e psicologico della comprensione del trauma. Attraverso una revisione della letteratura scientifica e dei principali riferimenti teorici, esploreremo in che modo le esperienze precoci possano compromettere la capacità di entrare in connessione con gli altri. Verrà inoltre approfondito come la disregolazione della neurocezione possa essere affrontata nella pratica clinica, attraverso l’utilizzo di esercizi neurali, la valorizzazione delle dinamiche di rottura e riparazione dell’alleanza terapeutica e la costruzione di un senso di sicurezza condiviso.
Il modulo ha l’obiettivo di aiutare il terapeuta a riconoscere gli indicatori clinici della neurocezione di minaccia e a intervenire per ripristinare una percezione di sicurezza incarnata. Attraverso tecniche di embodiment e ri-embodiment, il clinico impara a regolare gli stati autonomici disorganizzati e a favorire la riattivazione del sistema ventrovagale. Il lavoro si concentra sulla trasformazione della difesa in connessione, affinché il corpo possa tornare a essere un luogo di fiducia e di presenza nella relazione terapeutica.
Giovanbattista Di Carlo e Andrea Fontana
Il modulo esplora il valore clinico dell’immaginazione, delle fantasie e del materiale onirico nella pratica psicoterapeutica. Al centro del percorso formativo vi è l’idea che la capacità del terapeuta di accedere al proprio mondo interno — fatto di immagini, pensieri liberi, associazioni, simboli e sogni — costituisca una competenza fondamentale per favorire la rêverie, l’ascolto profondo e la comprensione del mondo interno del paziente.
Verrà inoltre approfondita la centralità della dialettica tra soggettività e intersoggettività come elemento clinico fondamentale, considerando l’attività psicologica del terapeuta come intimamente connessa a quella del paziente nel qui e ora della seduta. Questo approccio richiede la capacità di riconoscere la forma che fantasie, pensieri e idee assumono nella relazione terapeutica, il che implica necessariamente la capacità di tollerare anche le manifestazioni più disturbanti di tale materiale psichico (Ogden, 2024). Il modulo offrirà quindi strumenti teorici e clinici per valorizzare il materiale immaginativo portato dal paziente, ma anche per interrogarsi sul proprio rapporto con la fantasia come risorsa viva e attiva del lavoro terapeutico e della relazione con il paziente.
Gabriella Rossi
In questo modulo si introducono i temi del lavoro con gli esercizi neurali bottom-up al servizio della sicurezza:
In ogni modulo viene discusso un caso dopo l’introduzione della parte teorica.
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Iscriviti alla Masterclass e ottieni 4 video tutorial BONUS, che ti permetteranno di approfondire e sperimentare nella pratica gli esercizi e le tecniche proposte dal modello della Psicoterapia Integrata della Regolazione Emotiva e Psicosomatica, attraverso la presentazione di casi clinici, di scale e di strumenti standardizzati per l’assessment multidimensionale e di esercizi neurali.
Chiara Aglieri Rinella, durata 1 ora
Questo tutorial illustra il processo clinico che conduce dalla diagnosi alla pianificazione terapeutica attraverso il caso di Marco, paziente di 26 anni con organizzazione borderline di personalità e storia di trauma complesso.
L’assessment multidimensionale si fonda sull’integrazione di strumenti standardizzati e osservazione clinica:
Maria Silvia Cassarà, durata 1 ora
Il tutorial guida l’allievo nella costruzione passo per passo della formulazione del caso secondo il modello PIREP, mostrando come i dati psicometrici vengano tradotti in una narrazione clinica integrata che connette assetto di personalità, regolazione neurofisiologica, pattern dissociativi e dinamiche relazionali interne.
Viene illustrato il passaggio dalla formulazione alla definizione degli obiettivi terapeutici, distinguendo tra obiettivi regolativi (stabilizzazione dell’arousal, riduzione della disregolazione, contenimento del Sabotatore Interno) e obiettivi trasformativi (integrazione identitaria, superamento della Dissociazione dell’Intimità, ristrutturazione dei modelli relazionali interni).
Il caso è seguito longitudinalmente per offrire una prospettiva dinamica sull’evoluzione del trattamento.
FUNZIONE DEI TEST NEL MODELLO PIREP:
Vincenzo David, durata 1 ora
RAZIONALE TEORICO
Il Focusing, sviluppato da Eugene Gendlin, è una pratica di ascolto fenomenologico del felt sense, ossia della percezione corporea globale e pre-verbale di una situazione.
Nel modello PIREP, il Focusing:
Dal punto di vista neurofunzionale:
A COSA SERVE CLINICAMENTE
Il Focusing nella PIREP è indicato quando il paziente presenta:
Funzioni cliniche principali:
| Funzione | Effetto |
|---|---|
| Stabilizzazione | Riduce attivazione e frammentazione |
| Integrazione | Connette corpo, emozione e parola |
| Mentalizzazione incarnata | Trasforma sensazione in significato |
| Co-regolazione | Rafforza la sicurezza nel funzionamento interpersonale |
STRUTTURA DEL TUTORIAL (60 minuti)
Parte 1 – Introduzione teorica (15 min)
Parte 2 – Dimostrazione pratica guidata (20 min)
Fasi operative:
Parte 3 – Lettura clinica dell’esperienza (15 min)
Parte 4 – Integrazione nel trattamento (10 min)
RUOLO DEL TERAPEUTA
Nel Focusing PIREP il terapeuta:
È un intervento di presenza regolativa, non di direttività cognitiva.
INDICATORI DI CAMBIAMENTO
Segnali di efficacia:
Esempio: UN CASO CLINICO
DIFFERENZA TRA FOCUSING E ALTRE TECNICHE
| Focusing | Mindfulness | Rilassamento |
|---|---|---|
| Orientato al significato emergente | Osservazione non giudicante | Riduzione sintomatica |
| Interpersonale | Può essere individuale | Tecnica fisiologica |
| Clinicamente guidato | Auto-pratica | Direttivo |
Il Focusing nella PIREP non è una tecnica di rilassamento, ma un processo di integrazione neuropsicocorporea che trasforma la sensazione implicita in esperienza pensabile.
Vincenzo David, durata 1 ora
PESI Italia srl. società che gestisce Formazione Continua in Psicologia è Provider ECM n° 6888 accreditato dall’Age.Na.S. (Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali) per la progettazione e l’erogazione dei corsi di formazioni per il personale sanitario, nell’ambito del programma di educazione continua in medicina (ECM).
Il manuale sarà inviato direttamente a casa il quiz ECM sarà disponibile dal 23 maggio 2026
ID 488780
Crediti ECM 24
Tutte le Professioni
Obiettivo formativo: 18 – Contenuti tecnico-professionali (conoscenze e competenze) specifici di ciascuna professione, di ciascuna specializzazione e di ciascuna attività ultraspecialistica, ivi incluse le malattie rare e la medicina di genere.
Corso Attivo dal 19/06/2026 al 18/06/2027
Piattaforma: formazionecontinuainpsicologia.it → sezione “I MIEI CORSI”
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