Solo un corpo regolato può pensare, mentalizzare e connettersi!

La psicoterapia contemporanea si trova davanti a un limite. Abbiamo modelli raffinati, tecniche efficaci e strumenti diagnostici sempre più precisi.

Eppure, nonostante tutto questo, il cambiamento si bloccaPerché?

Perché non tutto ciò che è compreso, è regolato.  E non tutto ciò che è narrato, è integrato.

Il trauma non vive solo nella memoria. Vive nello stato. E finché lo stato resta in difesa, la trasformazione non si stabilizza.

La Psicoterapia Integrata della Regolazione Emotiva e Psicosomatica (PIREP)  integra la mente, il corpo e la relazione, restituendo unità ai diversi livelli dell’esperienza umana — neurofisiologico, affettivo e interpersonale — all’interno di un modello clinico coerente e fondato scientificamente.

La PIREP non propone nuove etichette, ma un diverso punto di partenza:

  • La sicurezza come prerequisito biologico del cambiamento.
  • La co-regolazione come fondamento della relazione terapeutica.
  • Il corpo come luogo in cui mente e storia trovano integrazione.

Non sostituisce gli approcci esistenti, ma li organizza attorno a un asse comune in grado di dare direzione e forma al trattamento: la regolazione.

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Psicoterapia Integrata della Regolazione Emotiva e Psicosomatica

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 La sicurezza nella stanza di terapia

Se il sistema nervoso non si sente al sicuro, la relazione si contrae, la mente si irrigidisce, il corpo si prepara alla minaccia.

Quando invece la sicurezza aumenta, qualcosa si riorganizza.

L’alleanza si approfondisce.
La mentalizzazione si amplia.
Il sintomo perde rigidità.

In questo paradigma, l’alleanza terapeutica non è soltanto fiducia reciproca: è co-regolazione.

La psicoterapia diventa così un lavoro tra sistemi nervosi prima ancora che tra interpretazioni.

La Masterclass internazionale in Psicoterapia Integrata della Regolazione Emotiva e Psicosomatica (PIREP) è costruita per accompagnare questo passaggio: integrare mente, corpo e relazione in un modello clinico coerente, scientificamente fondato e immediatamente applicabile nella pratica.

Partecipando al Training:

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Iscrivendoti al training, riceverai in omaggio il volume Psicoterapia Integrata della Regolazione Emotiva e Psicosomatica. Teoria, metodi e applicazioni di Vincenzo Caretti, Andrea Fontana e Adriano Schimmenti (Giovanni Fioriti Editore), testo di riferimento per la comprensione e l’applicazione clinica del modello. Più che un testo teorico, il manuale è una guida pratica all’applicazione del modello PIREP: ti aiuta a orientarti nella formulazione del caso, a leggere in modo integrato emozioni, corpo e relazioni, e a tradurre i principi del modello in scelte cliniche concrete e coerenti.

All’interno troverai:

  • criteri chiari per la formulazione del caso in ottica evolutiva e relazionale
  • strumenti per lavorare sulla regolazione emotiva e somatica in seduta
  • indicazioni cliniche per intervenire su trauma complesso, disregolazione e sintomi psicosomatici
  • esempi per integrare dimensione intrapsichica e interpersonale
  • una cornice teorica solida che rende il lavoro clinico più leggibile e replicabile

 Il manuale ti accompagnerà lungo tutto il percorso formativo, offrendoti una guida solida per integrare teoria, formulazione del caso e intervento clinico nella pratica quotidiana.

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Un percorso strutturato, accompagnato dalle le voci che hanno ridefinito la Psicoterapia

La Psicoterapia Integrata della Regolazione Emotiva e Psicosomatica (PIREP)  nasce dall’incontro tra ricerca, clinica e teoria, come spazio di integrazione tra prospettive che hanno cambiato la psicoterapia contemporanea.

Con Stephen Porges approfondirai le basi neurofisiologiche della sicurezza e della neurocezione.

Con Deb Dana apprenderai l’applicazione clinica della teoria polivagale nel lavoro con il trauma.

Con Allan Schore approfondirai la comunicazione emisfero destro–emisfero destro e regolazione affettiva nella relazione terapeutica.

E con il team guidato da Vincenzo Caretti porterai questo modello come bussola e strumento di intervento nella tua pratica clinica.

Uno straordinario panel di Speaker

Stephen-Porges

Stephen Porges

PhD, direttore e fondatore del Traumatic Stress Research Consortium, creatore della Teoria  Polivagale.

Deb Dana

Deb Dana

LCSW, clinica, consulente e autrice di fama internazionale, specializzata nell’applicazione della Teoria Polivagale al trattamento dei traumi.

Psicoterapia Integrata della Regolazione Emotiva e Psicosomatica

Allan Schore

Ricercatore, speaker e clinico di fama internazionale, docente presso la UCLA School of Medicine, autore di La Psicoterapia dell’Emisfero Destro

Psicoterapia Integrata della Regolazione Emotiva e Psicosomatica

Jan Winhall

M.S.W. F.O.T., autrice, psicoterapeuta esperta di traumi e dipendenze, sviluppatrice di corsi presso il Polyvagal Institute.

Psicoterapia Integrata della Regolazione Emotiva e Psicosomatica

Vincenzo Caretti

Psicologo clinico, psicoanalista,  direttore dell’Istituto Italiano di Psicoterapia Psicoanalitica (IIPP) di Palermo, creatore del modello PIREP.

Psicoterapia Integrata della Regolazione Emotiva e Psicosomatica

Clara Mucci

PhD Emory University, Atlanta, USA. Professore Ordinario di Psicologia Dinamica presso l’Università di Bergamo.

Psicoterapia Integrata della Regolazione Emotiva e Psicosomatica

Andrea Fontana

 Psicologo, PhD e psicoterapeuta ad orientamento psicoanalitico. Professore Associato di Psicologia Clinica presso l’Università LUMSA.

Giovanbattista Di Carlo

Giovanbattista Di Carlo

Psicologo clinico e psicoterapeuta ad orientamento psicoanalitico. Dottore di ricerca e giudice onorario presso il Tribunale per i Minorenni di Palermo.

Giulia Lanza di Scalea

Giulia Lanza di Scalea

Psicoterapeuta psicodinamica integrata. È la traduttrice ufficiale per Giovanni Fioriti Editore di Deb Dana.

Alessio Gori

Alessio Gori

PhD, psicologo, psicoterapeuta, Professore Associato di Psicologia Clinica presso l’Università di Firenze, Dipartimento di Scienze della Salute.

Gabriella Rossi

Gabriella Rossi

Psichiatra, psicoterapeuta, Direttore Unità Operativa Semplice Autori di reato e alternative alla REMS del Dip. di Salute Mentale di Ferrara.

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Psicoterapia Integrata della Regolazione Emotiva e Psicosomatica

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Programma formativo

Modulo 1

Psicoterapia Integrata della Regolazione Emotiva e Psicosomatica
Psicoterapia Integrata della Regolazione Emotiva e Psicosomatica

Introduzione generale al modello di Psicoterapia Integrata della Regolazione Emotiva e Psicosomatica

Vincenzo Caretti e Andrea Fontana

In questo modulo vengono presentati i principi del modello PIREP: una clinica della regolazione in cui mente e corpo costituiscono un unico sistema e la relazione terapeutica diventa spazio di co-regolazione.

La teoria polivagale, il Default Mode Network e la Theory of Mind sono integrati come strumenti per leggere lo stato autonomico e orientare in modo mirato gli interventi, evitando dicotomie tra parola e corpo. Vengono introdotti i tre pilastri del modello — Sabotatore Interno, Dissociazione dell’Intimacy e Disregolazione Psicosomatica — come mappa operativa per comprendere sintomi, pattern relazionali e segnali somatici.

  • Comprendere i principi della psicoterapia della regolazione emotiva e psicosomatica
  • Integrare teoria polivagale, DMN e ToM per leggere lo stato autonomico e scegliere in modo mirato interventi bottom-up e top-down, evitando dicotomie tra parola e corpo
  • Riconoscere e utilizzare i tre pilastri clinici (Sabotatore Interno, Dissociazione dell’Intimacy, Disregolazione Psicosomatica) per costruire l’alleanza e promuovere la continuità del Sé
Stephen-Porges

Intervista e Q&A con Stephen Porges

In questa sessione potrai approfondire con Stephen Porges le basi neuropsicologiche della Teoria Polivagale ed esplorare tecniche da utilizzare nella tua pratica clinica con i pazienti.
  • Esplorare le basi neuropsicologiche e psicosomatiche della Teoria Polivagale
  • Integrare le conoscenze della regolazione autonomica polivagale alla pratica clinica

Modulo 2

Giovanbattista Di Carlo

La regolazione autonomica del terapeuta e l’alleanza terapeutica

Giovanbattista Di Carlo

La qualità della relazione terapeutica non dipende soltanto da ciò che viene detto, ma da ciò che avviene a livello implicito: tono della voce, ritmo, postura, micro-segnali corporei. È su questo piano che si costruisce — o si incrina — la sicurezza.

L’autoregolazione del clinico diventa quindi uno strumento centrale: saper tollerare l’attivazione del paziente senza reagire difensivamente, mantenere presenza e stabilità nei momenti di intensità emotiva, offrire uno spazio che contenga senza invadere.

Verrà esplorato come modulare l’intervento su più livelli — corporeo, verbale, supportivo, esplorativo — in funzione dello stato autonomico del paziente e del momento della seduta. Particolare attenzione sarà dedicata al setting, anche nei suoi elementi non verbali, come componente attiva nella costruzione di un’alleanza sicura e trasformativa.

  •  Approfondire il ruolo della regolazione autonomica ed emotiva del terapeuta come strumento clinico per la costruzione di un’alleanza terapeutica sicura e sintonizzata
  • Sviluppare competenze nell’osservazione e nell’utilizzo degli scambi corporei impliciti e dei segnali non verbali presenti all’interno della relazione terapeutica, in linea con la teoria polivagale
  • Promuovere la capacità del terapeuta di adattare il proprio intervento ai diversi livelli del funzionamento del paziente e alle diverse fasi della terapia, promuovendo un contesto relazionale favorevole al cambiamento e alla crescita
Gabriella Rossi

Indicatori psicosomatici delle rotture e della sicurezza nell’alleanza terapeutica

Gabriella Rossi Il modulo ha l’obiettivo di approfondire ulteriormente la regolazione autonomica del terapeuta e il tema dell’alleanza terapeutica, la costruzione dell’alleanza, la riparazione delle rotture e gli indicatori psicosomatici di tali rotture; la co-regolazione con il paziente e segnali di sicurezza nella alleanza terapeutica.
  • Comprensione e applicazione della regolazione autonomica del terapeuta e la coregolazione
  • Alleanza terapeutica: costruzione iniziale e rotture della stessa, approfondimento dei segnali di sicurezza

Modulo 3

Psicoterapia Integrata della Regolazione Emotiva e Psicosomatica
Psicoterapia Integrata della Regolazione Emotiva e Psicosomatica

Il processo diagnostico, la definizione degli obiettivi e il contratto terapeutico

Vincenzo Caretti e Andrea Fontana

In questo modulo si affronta il processo diagnostico come snodo clinico e relazionale che integra mente e corpo, organizzato in fasi che includono assessment, definizione condivisa degli obiettivi, costruzione dell’alleanza e formalizzazione del contratto terapeutico.

In questa cornice, l’alleanza non è solo un accordo di collaborazione, ma un legame incarnato di co-regolazione entro cui nominare difese e bisogni, negoziare confini, frequenza, durata e criteri di verifica del percorso. La formulazione del caso è polyvagal-informed e considera come la storia traumatica si iscriva nei pattern somatoformi e nelle dinamiche interpersonali, con particolare attenzione al Sabotatore Interno che ostacola intimità e cambiamento.

Il modulo utilizza strumenti specifici:

  • il PDI per mappare la disregolazione psicosomatica e orientare interventi bottom-up/top-down;
  • il DIQ per rilevare la dissociazione dell’intimacy e trasformare la valutazione in leva terapeutica attraverso restituzioni condivise;
  • il PID-5 per inquadrare il funzionamento di personalità nel modello dimensionale e calibrare obiettivi e contratto.

La scelta e la restituzione degli strumenti entrano nel lavoro di mentalizzazione e nella definizione condivisa degli obiettivi, sostenendo engagement e sicurezza. Nel contratto terapeutico vengono operazionalizzati traguardi come regolazione dell’arousal, ampliamento della finestra di tolleranza, riparazione dell’alleanza e incremento di agency e intimacy, con un monitoraggio nel tempo.

Accanto a PDI, DIQ e PID-5, l’ISS (Internal Saboteur Scale) consente di individuare e integrare precocemente il lavoro sul Sabotatore Interno, inserendo nel patto strategie di riconoscimento e trasformazione delle sue manovre.

Il modulo fornisce al clinico una mappa condivisa e verificabile di problema, obiettivi e strumenti, in cui la diagnosi diventa già parte della cura.

  • Condurre un assessment integrato mente–corpo e una formulazione clinica essenziale (polyvagal-informed)
  • Definire obiettivi chiari e negoziati e formalizzare il contratto terapeutico
  • Usare PDI, DIQ, PID-5 e ISS
  • Tradurre i profili emersi in un piano PIREP integrato, sostenendo l’alleanza e monitorando il progresso

Modulo 4

Alessio Gori

Autoregolazione e co-regolazione. Teoria e Strumenti per la Psicoterapia Integrata

Alessio Gori

In questa lezione verranno introdotti e approfonditi concetti chiave legati alla regolazione emotiva e psicosomatica da una prospettiva integrata. In particolare, verranno affrontati i temi della mentalizzazione e della dissociazione dell’intimacy, chiarendone le dimensioni teoriche che ne costituiscono la base e discutendo i principali modelli di riferimento.

L’incontro intende offrire uno spazio di riflessione e di sistematizzazione dei costrutti, con attenzione sia agli aspetti concettuali sia ai collegamenti con la clinica e la ricerca. Inoltre, il corso si porrà l’obiettivo di descrivere strumenti pratici e operativi funzionali alla valutazione delle dimensioni oggetto d’esame, favorendo così una comprensione più articolata e integrata di tali processi.

  • Approfondire le dimensioni concettuali alla base della regolazione emotiva e psicosomatica
  • Chiarire le basi teoriche di mentalizzazione e dissociazione dell’intimacy
  • Presentare strumenti pratici per la valutazione delle dimensioni trattate
Psicoterapia Integrata della Regolazione Emotiva e Psicosomatica

Psicoterapia dell’Emisfero Destro

Allan Schore In questa lezione Allan Schore approfondisce i meccanismi emozionali, relazionali e neurobiologici del cambiamento terapeutico a partire dal ruolo centrale dell’emisfero destro. La trasformazione clinica, soprattutto nelle fasi affettive più intense del trattamento, si gioca nel dialogo implicito tra terapeuta e paziente: sincronia, intersoggettività, regolazione reciproca. È su questo piano che le riattivazioni dei traumi di attaccamento possono essere accolte e riorganizzate. Alla luce degli studi su attaccamento, neuropsicoanalisi e hyperscanning, Schore presenta un modello evidence-based della comunicazione non verbale da emisfero destro a emisfero destro, mostrando come la psicoterapia operi “sotto e oltre le parole”, attraverso la condivisione e la regolazione degli stati affettivi e corporei. Non più soltanto insight e interpretazione, ma un processo relazionale incarnato che riduce i sintomi nel breve termine e promuove integrazione e crescita nel lungo periodo.
  • Esplorare in che modo i modelli psicoterapeutici sono stati trasformati dai recenti studi sullo sviluppo dell’emisfero destro, che è centrale nell’elaborazione delle informazioni socio-emozionali, nello stress relazionale, nell’attaccamento, nell’intuizione clinica, nell’empatia e nella creatività
  • Approfondire come la comunicazione non verbale da emisfero destro a emisfero destro, descritta dalla teoria della regolazione, offre un modello clinico per ricevere, processare e regolare gli stati affettivi e corporei del paziente, e come tale modello sia supportato dalla ricerca attuale sull’hyperscanning delle interazioni fra gli emisferi destri del clinico e del paziente in una sessione psicoterapeutica focalizzata sulle emozioni
Psicoterapia Integrata della Regolazione Emotiva e Psicosomatica

Q&A sulla lezione di Allan Schore

Andrea Fontana In questa sessione di Question Time con il dott. Andrea Fontana, potrai approfondire aspetti relativi alla lezione di Allan Schore sulla Psicoterapia dell’Emisfero Destro.

Modulo 5

Psicoterapia Integrata della Regolazione Emotiva e Psicosomatica

Il lavoro con la memoria implicita, la dissociazione e le memorie traumatiche: comprensione neuropsicoanalitica e casi clinici

Clara Mucci

In questo modulo, la dott.ssa Clara Mucci approfondirà il tema del lavoro con le memorie implicite e traumatiche, attraverso la chiave innovativa della neuropsicoanalisi.

In particolare, saranno approfonditi i diversi livelli traumatici del trauma da mano umana, il lavoro con pazienti che hanno attaccamento insicuro e disorganizzato e la trasmissione intergenerazionale delle memorie traumatiche. Inoltre, sarà approfondito il concetto di “finestra di disregolazione affettiva”, che aiuta a comprendere come si manifestano enactment e ripetizioni traumatiche in terapia e come gestire la regolazione affettiva, entro un approccio che guarda tanto alla mente quanto al corpo.

  • Imparare a riconoscere i tre livelli traumatici, di trauma da mano umana
  • Lavorare con attaccamenti insicuri e disorganizzati: origine, trasmissione intergenerazionale e riparazione terapeutica
  • Lavorare nella “finestra di disregolazone affettiva”: enactment, ripetizioni traumatiche nella diade terapeutica e altre forme di regolazione affettiva, tra mente e corpo
Deb Dana

La prospettiva Polivagale per il lavoro con il trauma

Deb Dana

Quando comprendiamo il trauma attraverso la lente del sistema nervoso, passiamo dal chiedere “Cosa ti è successo?” a “Come ha reagito il tuo sistema nervoso?”. Questo cambiamento di prospettiva invita a un diverso tipo di relazione terapeutica, che onora la saggezza del corpo e riconosce che dietro ogni comportamento c’è un sistema nervoso alla ricerca di sicurezza. La teoria polivagale ci mostra come il trauma rimodella l’esperienza di sicurezza del sistema nervoso e questa comprensione cambia il modo in cui lavoriamo con il trauma.

Questa lezione offre un approccio al lavoro sul trauma basato sulla teoria polivagale che illustra come il sistema nervoso autonomo sia depositario dell’esperienza traumatica e offra al contempo un percorso di guarigione. Attraverso l’insegnamento didattico e le pratiche esperienziali, scoprirai come lavorare con i clienti in attivazione simpatica o collasso dorsale, come sostenere la costruzione della capacità vagale ventrale, come creare ambienti e relazioni che segnalano sicurezza e modi per utilizzare la tua presenza regolata come risorsa di co-regolazione. Scoprirai un quadro compassionevole e basato sulle neuroscienze per comprendere il trauma e promuovere la resilienza, un sistema nervoso alla volta.

  • Applicare la teoria polivagale per concettualizzare le risposte al trauma
  • Riconoscere e monitorare gli stati autonomici nella pratica clinica
  • Utilizzare la co-regolazione come strumento terapeutico

Modulo 6

Giovanbattista Di Carlo
Psicoterapia Integrata della Regolazione Emotiva e Psicosomatica

La dissociazione dell’Intimacy e il sabotatore interno

Giovanbattista Di Carlo e Andrea Fontana

Il modulo  approfondisce le difficoltà nella costruzione di legami affettivi sicuri quando un funzionamento difensivo inconscio ostacola l’esperienza dell’intimità.

A partire dalla teoria polivagale e dal concetto di neurocezione, viene analizzato come un sistema di allerta cronicamente attivato possa far percepire la vicinanza emotiva come minacciosa, attivando ritiro, aggressività o chiusura relazionale.

In questo quadro si colloca la Dissociazione dell’Intimacy: un meccanismo protettivo sviluppato in risposta a esperienze precoci traumatiche o incoerenti, che disattiva il desiderio di connessione per evitare dolore e sofferenza. Questa dinamica è sostenuta dal Sabotatore Interno, una parte inconscia del Sé che può assumere forme complesse e non limitarsi alla critica o svalutazione, ma attaccare realizzazioni e relazioni sane con modalità dissociate, talvolta caratterizzate da aggressività, onnipotenza, idealizzazione o erotizzazione perversa (Gazzillo, 2012).

Il modulo offre una lettura clinica di questo funzionamento, per comprendere come il paziente possa desiderare relazioni profonde e al tempo stesso temerle e respingerle, bloccando così lo sviluppo di un’autonomia emotiva integrata.

  • Comprendere il concetto di Dissociazione dell’Intimacy alla luce della teoria polivagale e delle esperienze traumatiche precoci, riconoscendone le implicazioni cliniche nel funzionamento relazionale dei pazienti
  • Identificare e saper riconoscere il ruolo del Sabotatore Interno (come e quando si presenta), come istanza difensiva inconscia che ostacola la costruzione di legami affettivi sicuri e l’autonomia emotiva del paziente
  • Acquisire strumenti per riconoscere e intervenire terapeuticamente sulle dinamiche dissociative che interferiscono con l’intimità, favorendo processi di integrazione emotiva e sviluppo relazionale

Modulo 7

Psicoterapia Integrata della Regolazione Emotiva e Psicosomatica
Giulia Lanza di Scalea

Lavorare sulla disregolazione della neurocezione

Vincenzo Caretti e Giulia Lanza di Scalea

L’obiettivo del modulo è introdurre il contributo della Teoria Polivagale come fondamento neurofisiologico e psicologico della comprensione del trauma. Attraverso una revisione della letteratura scientifica e dei principali riferimenti teorici, esploreremo in che modo le esperienze precoci possano compromettere la capacità di entrare in connessione con gli altri. Verrà inoltre approfondito come la disregolazione della neurocezione possa essere affrontata nella pratica clinica, attraverso l’utilizzo di esercizi neurali, la valorizzazione delle dinamiche di rottura e riparazione dell’alleanza terapeutica e la costruzione di un senso di sicurezza condiviso.

Il modulo ha l’obiettivo di aiutare il terapeuta a riconoscere gli indicatori clinici della neurocezione di minaccia e a intervenire per ripristinare una percezione di sicurezza incarnata. Attraverso tecniche di embodiment e ri-embodiment, il clinico impara a regolare gli stati autonomici disorganizzati e a favorire la riattivazione del sistema ventrovagale. Il lavoro si concentra sulla trasformazione della difesa in connessione, affinché il corpo possa tornare a essere un luogo di fiducia e di presenza nella relazione terapeutica.

  • Approfondire la conoscenza della Teoria Polivagale
  • Riconoscere gli indicatori clinici della neurocezione e di minaccia
  • Familiarizzare con la scienza della sicurezza
  • Imparare a regolare gli stati autonomici disorganizzati e a favorire la riattivazione del sistema ventrovagale

Modulo 8

Giovanbattista Di Carlo
Psicoterapia Integrata della Regolazione Emotiva e Psicosomatica

Lavorare sulle fantasie, i processi immaginativi e i sogni

Giovanbattista Di Carlo e Andrea Fontana

Il modulo esplora il valore clinico dell’immaginazione, delle fantasie e del materiale onirico nella pratica psicoterapeutica. Al centro del percorso formativo vi è l’idea che la capacità del terapeuta di accedere al proprio mondo interno — fatto di immagini, pensieri liberi, associazioni, simboli e sogni — costituisca una competenza fondamentale per favorire la rêverie, l’ascolto profondo e la comprensione del mondo interno del paziente.

Verrà inoltre approfondita la centralità della dialettica tra soggettività e intersoggettività come elemento clinico fondamentale, considerando l’attività psicologica del terapeuta come intimamente connessa a quella del paziente nel qui e ora della seduta. Questo approccio richiede la capacità di riconoscere la forma che fantasie, pensieri e idee assumono nella relazione terapeutica, il che implica necessariamente la capacità di tollerare anche le manifestazioni più disturbanti di tale materiale psichico (Ogden, 2024). Il modulo offrirà quindi strumenti teorici e clinici per valorizzare il materiale immaginativo portato dal paziente, ma anche per interrogarsi sul proprio rapporto con la fantasia come risorsa viva e attiva del lavoro terapeutico e della relazione con il paziente.

  • Sviluppare la consapevolezza dell’importanza dei processi immaginativi e onirici nella pratica psicoterapeutica psicoanalitica e psicodinamica
  • Acquisire competenze per riconoscere e lavorare efficacemente con il materiale fantasioso e onirico che emerge nella relazione terapeutica, sviluppando la capacità di tollerare e comprendere anche le manifestazioni più disturbanti di tale materiale psichico nel qui e ora della seduta
  • Riflettere sul proprio rapporto personale con l’immaginazione e le fantasie, riconoscendo come la cura di questi spazi interiori favorisca la capacità associativa e la rêverie terapeutica all’interno della dialettica soggettività-intersoggettività della relazione clinica

Modulo 9

Gabriella Rossi

Lavorare con gli esercizi neurali bottom-up al servizio della sicurezza

Gabriella Rossi

In questo modulo si introducono i temi del lavoro con gli esercizi neurali bottom-up al servizio della sicurezza:

  • la Mindfulness, il Grounding e Role Playing al servizio dell’Agency, dell’Intimacy e della Sicurezza;
  • l’Empowerment, il Rilassamento e il Piacere nello stare con se stessi e nell’esplorazione della connessione con gli altri.

In ogni modulo viene discusso un caso dopo l’introduzione della parte teorica.

  • Sperimentare nella pratica esercizi neurali bottom-up al servizio della sicurezza
  • Approfondire il ruolo della Mindfulness e del Grounding per sviluppare agency, intimacy e sicurezza, oltre che la connessione con gli altri
Psicoterapia Integrata della Regolazione Emotiva e Psicosomatica

Rivoluzionare il trattamento dei traumi e delle dipendenze con il Felt Sense Polyvagal Model

Jan Winhall Questa lezione presenta un’analisi del Modello Polivagale del Felt Sense (FSPM), un approccio radicale per il trattamento dei traumi e delle dipendenze. Da una prospettiva incarnata, decostruiremo gli attuali modelli di trattamento patologizzanti dall’alto verso il basso, offrendo un nuovo paradigma basato sulle attuali neuroscienze. Il FSPM, formulato in oltre quarant’anni di pratica clinica, si basa su cinque quadri teorici: teoria femminista/del trauma, terapia del focusing/felt sense, neurobiologia interpersonale, modello di apprendimento della dipendenza e teoria polivagale. Esamineremo ciascuno di essi mentre si basano l’uno sull’altro per formulare un modello di trattamento completo che celebra la saggezza del corpo. L’FSPM insegna ai clinici un nuovo modo di lavorare con due processi incarnati, il processo interocettivo di Gendlin chiamato Focusing/Felt Sense e il processo neurocettivo di Porges di regolazione del sistema nervoso. Questi due processi somatici costituiscono la base del modello di trattamento. Verrà introdotto uno strumento di valutazione e trattamento incarnato per creare valutazioni somatiche FSPM, e verranno presentati esempi di casi.
  • Imparare ad aiutare i clienti a coinvolgere e regolare il loro sistema nervoso (neurocezione) e mettere in pratica i sei passaggi della focalizzazione (interocezione e Focusing)
  • Descrivere la pratica della riduzione del danno dei quattro cerchi
  • Spiegare le cinque lezioni della teoria polivagale

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4 BONUS SUBITO PER TE

Iscriviti alla Masterclass e ottieni 4 video tutorial BONUS, che ti permetteranno di approfondire e sperimentare nella pratica gli esercizi e le tecniche proposte dal modello della Psicoterapia Integrata della Regolazione Emotiva e Psicosomatica, attraverso la presentazione di casi clinici, di scale e di strumenti standardizzati per l’assessment multidimensionale e di esercizi neurali.

Psicoterapia Integrata della Regolazione Emotiva e Psicosomatica

Dalla diagnosi alla formulazione del caso fino alla definizione degli obiettivi della psicoterapia

Il caso di Marco

Chiara Aglieri Rinella, durata 1 ora

Questo tutorial illustra il processo clinico che conduce dalla diagnosi alla pianificazione terapeutica attraverso il caso di Marco, paziente di 26 anni con organizzazione borderline di personalità e storia di trauma complesso.

L’assessment multidimensionale si fonda sull’integrazione di strumenti standardizzati e osservazione clinica:

  • PID-5 (Personality Inventory for DSM-5) per la valutazione dei tratti patologici di personalità secondo il modello dimensionale (Affettività Negativa, Distacco, Antagonismo, Disinibizione, Psicoticismo);
  • PDI (Psychosomatic Dysregulation Inventory) per l’analisi della disregolazione psicosomatica e dei pattern di arousal autonomico;
  • DIQ (Dissociation of Intimacy Questionnaire) per la misurazione della Dissociazione dell’Intimità, costrutto centrale nella PIREP, che rileva la tendenza alla disconnessione affettiva nel legame;
  • ISS (Internal Saboteur Scale) per l’identificazione della configurazione del Sabotatore Interno, delle sue modalità critiche e auto-attaccanti e del loro impatto regolativo.
Psicoterapia Integrata della Regolazione Emotiva e Psicosomatica

Dalla diagnosi alla formulazione del caso fino alla definizione degli obiettivi della psicoterapia

Il caso di Pupo

Maria Silvia Cassarà, durata 1 ora

  • Saper integrare i risultati di PID-5, PDI, DIQ e ISS nella formulazione del caso secondo il modello PIREP.
  • Distinguere vulnerabilità strutturali, disregolazione psicosomatica, dissociazione relazionale e dinamiche auto-sabotanti.
  • Tradurre i dati psicometrici in obiettivi terapeutici regolativi e trasformativi.
  • Utilizzare la valutazione multidimensionale per leggere rotture dell’alleanza e momenti critici come espressioni del funzionamento integrato del paziente.

Il tutorial guida l’allievo nella costruzione passo per passo della formulazione del caso secondo il modello PIREP, mostrando come i dati psicometrici vengano tradotti in una narrazione clinica integrata che connette assetto di personalità, regolazione neurofisiologica, pattern dissociativi e dinamiche relazionali interne. 

Viene illustrato il passaggio dalla formulazione alla definizione degli obiettivi terapeutici, distinguendo tra obiettivi regolativi (stabilizzazione dell’arousal, riduzione della disregolazione, contenimento del Sabotatore Interno) e obiettivi trasformativi (integrazione identitaria, superamento della Dissociazione dell’Intimità, ristrutturazione dei modelli relazionali interni). 

Il caso è seguito longitudinalmente per offrire una prospettiva dinamica sull’evoluzione del trattamento.

FUNZIONE DEI TEST NEL MODELLO PIREP: 

  1. PID-5
  • Inquadra la struttura dimensionale di 24 tratti specifici di personalità.
  • Permette di comprendere la vulnerabilità trait-based che predispone alla disregolazione emotiva e psicosomatica.
  • Orienta il livello di intervento (strutturale vs regolativo).
  1. PDI
  • Valuta la disregolazione psicosomatica (disturbi psicosomatici, compromissione dell’immagine corporea, disagio nell’intimità sessuale)
  • Rileva la qualità della modulazione dell’arousal (iperattivazione, ipoattivazione, oscillazioni).
  • Guida gli interventi bottom-up/top-down (Respirazione MindfulnessFocusingRole Playing).
  1. DIQ
  • Misura la Dissociazione dell’Intimacy.
  • Identifica la soglia di tolleranza affettiva nel legame.
  • Permette di prevedere rotture dell’alleanza e attacchi alla relazione terapeutica.
  1. ISS
  • Mappa la struttura del Sabotatore Interno.
  • Evidenzia modalità auto-critiche, persecutorie o svalutanti.
  • Consente di distinguere la vergogna dal senso di colpa.
  • Orienta il lavoro di integrazione delle parti dissociate del Self.
Psicoterapia Integrata della Regolazione Emotiva e Psicosomatica

Esercizi Neurali I: Focusing nella pratica clinica PIREP

Un caso clinico

Vincenzo David, durata 1 ora

  • Comprendere il ruolo del Focusing nella regolazione neuropsicocorporea.
  • Guidare un paziente nell’individuazione del felt sense.
  • Riconoscere segnali di ipo/iper-attivazione durante l’esercizio.
  • Integrare il Focusing nella formulazione del caso PIREP.
  • Utilizzare il Focusing come intervento nei momenti di rottura regolativa.

RAZIONALE TEORICO

Il Focusing, sviluppato da Eugene Gendlin, è una pratica di ascolto fenomenologico del felt sense, ossia della percezione corporea globale e pre-verbale di una situazione.

Nel modello PIREP, il Focusing:

  • è uno strumento bottom-up di regolazione dell’arousal
  • facilita l’integrazione tra esperienza somatica e rappresentazione mentale
  • riduce la Dissociazione dell’Intimità
  • stabilizza il Sabotatore Interno attraverso la consapevolezza incarnata

Dal punto di vista neurofunzionale:

  • favorisce la modulazione autonomica (regolazione vagale)
  • riduce l’iperattivazione limbica
  • promuove l’integrazione tra emisfero destro (esperienza implicita) ed emisfero sinistro (simbolizzazione)

A COSA SERVE CLINICAMENTE

Il Focusing nella PIREP è indicato quando il paziente presenta:

  • Disregolazione psicosomatica (PDI elevato)
  • Oscillazioni di arousal
  • Dissociazione affettiva
  • Blocco cognitivo durante l’attivazione emotiva
  • Attivazione del Sabotatore Interno con auto-attacco

Funzioni cliniche principali:

Funzione           Effetto
Stabilizzazione           Riduce attivazione e frammentazione
Integrazione           Connette corpo, emozione e parola
Mentalizzazione incarnata           Trasforma sensazione in significato
Co-regolazione           Rafforza la sicurezza nel funzionamento interpersonale

STRUTTURA DEL TUTORIAL (60 minuti)

Parte 1 – Introduzione teorica (15 min)

  • Origine del Focusing
  • Inquadramento nel modello PIREP
  • Differenza tra mindfulness e focusing clinico
  • Ruolo del terapeuta come regolatore

Parte 2 – Dimostrazione pratica guidata (20 min)

Fasi operative:

  1. Creare spazio interno
  2. Individuare il felt sense
  3. Trovare una parola o immagine che risuoni
  4. Verificare la risonanza corporea
  5. Restare in ascolto
  6. Consentire uno shift regolativo

Parte 3 – Lettura clinica dell’esperienza (15 min)

  • Cosa osservare nel paziente
  • Segnali di integrazione
  • Segnali di difesa
  • Come intervenire se emerge dissociazione

Parte 4 – Integrazione nel trattamento (10 min)

  • Quando proporlo (l’alleanza terapeutica come base fondamentale per l’implementazione dell’esercizio neurale)
  • Frequenza
  • Controindicazioni
  • Uso nei momenti di crisi

RUOLO DEL TERAPEUTA

Nel Focusing PIREP il terapeuta:

  • Mantiene regolazione autonomica stabile
  • Usa tono prosodico lento e modulato
  • Evita interpretazioni precoci
  • Favorisce la simbolizzazione progressiva
  • Monitora il campo relazionale

È un intervento di presenza regolativa, non di direttività cognitiva.

INDICATORI DI CAMBIAMENTO

Segnali di efficacia:

  • Riduzione tensione muscolare
  • Respirazione più profonda
  • Comparsa di immagini spontanee
  • Passaggio da “non so” a “sento che…”
  • Diminuzione dell’auto-sabotaggio

Esempio: UN CASO CLINICO

DIFFERENZA TRA FOCUSING E ALTRE TECNICHE

Focusing Mindfulness Rilassamento
Orientato al significato emergente Osservazione non giudicante Riduzione sintomatica
Interpersonale Può essere individuale Tecnica fisiologica
Clinicamente guidato Auto-pratica Direttivo

Il Focusing nella PIREP non è una tecnica di rilassamento, ma un processo di integrazione neuropsicocorporea che trasforma la sensazione implicita in esperienza pensabile.

Psicoterapia Integrata della Regolazione Emotiva e Psicosomatica

Esercizi Neurali II: Role Playing nella pratica clinica PIREP

Un caso clinico

Vincenzo David, durata 1 ora

  • Comprendere la funzione regolativa e trasformativa del Role Playing.
  • Condurre una simulazione clinica in sicurezza.
  • Identificare l’attivazione del Sabotatore Interno durante l’esercizio.
  • Leggere segnali di ipo/iperattivazione.
  • Integrare il Role Playing nella formulazione del caso PIREP.

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