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Psychogame: fare Psicoterapia con il gioco dell'intervisione

# Dialoghi d'Autore

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Corso attivo dal giorno 01/12/2020
(128 Recensioni dei clienti)

Docenti:
Alpes Italia  

  • 1 ora di formazione
  • Accesso su dispositivo mobile
  •  Attestato di partecipazione

6.518 visualizzazioni totali

Nella commedia di Peter Pan il capo dei pirati ripete ad ogni occasione il suo ultimo discorso per il timore di non aver tempo di farlo quando si tratterà di morire davvero. Questo lavoro ha esattamente lo stesso senso: vuole essere l’eredità che lascio a quanti hanno lavorato, ragionato e si sono appassionati con me sui temi della sofferenza mentale e la sua cura, senza per questo mettere fretta a nessuna oscura lavoratrice dell’Ade.

La prima parte teorica è un liofilizzato della esperienza di 35 anni di lavoro sempre attenta a unire l’efficacia dimostrata degli interventi con le peculiarità di ciascun paziente irriducibile alla diagnosi categoriale, più invecchio e più mi sembra che la diagnosi in asse I di ciascun paziente sia il suo nome e in asse II il suo cognome ad indicare l’origine familiare e culturale del suo particolare modo di stare al mondo, per creare percorsi terapeutici personalizzati e unici che rifuggono dal richiamo semplicistico dei protocolli clinici standardizzati, veri killer del ragionamento psicopatologico e clinico, che mortificano la creatività del terapeuta riducendolo a mero somministratore di tecniche.

Nel 2000 nell’introduzione de “La Mente Prigioniera” dichiaravo con Sandra Sassaroli “l’ambizione di insegnare concretamente come si progetta e si conduce una terapia cognitiva, ponendoci le seguenti domande: come funzionano gli esseri umani? Cos’è che li fa soffrire? Qual è la differenza fra sofferenza esistenziale normale e disturbo mentale? Perché, nonostante soffra un individuo non cambia? Cosa deve fare uno psicoterapeuta per riattivare il processo di cambiamento inceppato? Quali sono le tappe fondamentali di ogni psicoterapia e come affrontarle? Come si definisce una strategia terapeutica e la si mette in atto?

Sono passati diciassette anni, molti neuroni sono andati in prepensionamento, insuccessi, fortune insperate e soprattutto fallimenti hanno modificato in parte le convinzioni di allora: così funziona l’esperienza.

Autore

Roberto Lorenzini

Psichiatra, psicoterapeuta. Didatta della Società Italiana di Terapia Comportamentale e Cognitiva. Docente delle Scuole di Specializzazione post-universitaria “Studi Cognitivi” di Milano, “APC” di Roma e Humanitas – LUMSA di Roma. È stato direttore del Dipartimento di Salute Mentale dell’Azienda Sanitaria Locale di Viterbo. Autore di numerose pubblicazioni.

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129 recensioni per questo corso

  1. sfaina94 (proprietario verificato)

    Corso molto interessante, per tutti,soprattutto per i cognitivisti!

  2. Sara Brandi (proprietario verificato)

    Bel seminario, molto interessante.

  3. Mario Capasso (proprietario verificato)

    Ottimo corso

  4. chiara santoro (proprietario verificato)

    Non conosevo questo metodo, quindi è stato utile approfondirlo

  5. chiara santoro (proprietario verificato)

    Non conosevo questo metodo, quindi è stato utile approfondirlo

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