I disturbi della nutrizione e dell’alimentazione sono oggi tra le condizioni psicopatologiche con la più alta incidenza e in maggiore crescita, con un aumento significativo delle richieste di aiuto soprattutto tra adolescenti e giovani adulti.

Ma ciò che rende il fenomeno particolarmente complesso non è soltanto la sua diffusione.

È il modo in cui si presenta.

Se in passato i quadri clinici più gravi erano spesso più facilmente riconoscibili, oggi molti pazienti arrivano in studio attraverso forme molto più sfumate, mascherate e difficili da identificare nelle fasi iniziali.

Spesso non parlano di disturbi alimentari.

Parlano di benessere. Di alimentazione “pulita”. Di performance. Di fitness. Di controllo. Di ricerca della salute.

Oppure arrivano per ansia, difficoltà relazionali, bassa autostima, perfezionismo, disagio corporeo o problemi identitari.

Eppure, sotto questi sintomi apparentemente scollegati, possono già essere presenti processi psicologici che alimentano un disturbo della nutrizione in evoluzione.

Scelte alimentari sempre più rigide.  Eliminazione progressiva di categorie di alimenti. Allenamenti percepiti come non negoziabili. Preoccupazione costante per il corpo. Regole alimentari che sembrano funzionali, ma che stanno progressivamente restringendo la libertà della persona.

In adolescenza e nella giovane età adulta questa complessità aumenta ulteriormente.

Questa Masterclass nasce per aiutarti a comprendere ciò che si nasconde dietro il sintomo alimentare e intervenire con maggiore chiarezza e sicurezza clinica.

Attraverso una lettura integrata dei fattori neurobiologici, evolutivi, identitari e relazionali coinvolti nei disturbi alimentari, approfondirai modelli di intervento concreti e supportati dalle evidenze scientifiche più aggiornate.

Dalla CBT-E alla Compassion Focused Therapy, fino alla Teoria Polivagale e agli approcci somatici, esplorerai strumenti immediatamente applicabili alla pratica clinica e li vedrai utilizzati su casi reali.

L’obiettivo non è solo riconoscere il disturbo, ma comprendere come costruire interventi più efficaci, personalizzati e sostenibili anche nelle situazioni più complesse e meno evidenti.

La Masterclass ti rilascia anche 39 ECM in FAD Asincrona. Tutti i materiali rimarranno a tua disposizione per 12 mesi 

Masterclass internazionale 

Trattare i Disturbi Alimentari in Adolescenti e Giovani Adulti

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Potrai seguire le lezioni dei docenti internazionali con INTERPRETARIATO SIMULTANEO in italiano

 Perché oggi i disturbi alimentari mettono in difficoltà anche il clinico?

Negli ultimi anni, il rapporto tra corpo, cibo e identità è diventato uno degli snodi più sensibili dello sviluppo adolescenziale e della giovane età adulta.

Non solo perché i disturbi alimentari sono aumentati, ma perché sono cambiati nel modo in cui si esprimono.

Il disagio alimentare prende forma dentro un intreccio complesso di fattori: neurobiologici, relazionali e socioculturali, in cui il corpo diventa sempre più spesso il luogo in cui si giocano controllo, appartenenza, valore personale e regolazione emotiva.

La ricerca di controllo, la paura della perdita di sé, la pressione estetica e la cultura della performance non sono solo “contesto”.
Sono elementi attivi nella costruzione del sintomo, soprattutto quando l’identità è ancora in formazione.

Per te questo significa lavorare con quadri che:

  • non rientrano sempre nelle categorie diagnostiche tradizionali,
  • intrecciano alimentazione, immagine corporea, affettività e sessualità,
  • richiedono decisioni complesse su come e quando intervenire.

Questa Masterclass Internazionale nasce per rispondere a questa complessità, offrendo una cornice clinica aggiornata e integrata che accompagnarti non solo a comprendere, ma anche a trattare i disturbi alimentari alla luce delle neuroscienze, del trauma e dei mutamenti della contemporaneità.

Accanto alla comprensione del fenomeno, il lavoro si focalizzerà anche su come intervenire concretamente.
Verranno infatti approfonditi modelli di trattamento bottom-up ed evidence-based, tra cui CBT-E, Compassion Focused Therapy, approcci di terza ondata e modelli somatici e polivagali.

Partecipando alla Certificazione Internazionale potrai

Una formazione per riconoscere e trattare i DCA  anche nei quadri nuovi, complessi e meno evidenti.

Dalla comprensione clinica agli strumenti di intervento, integrando CBT-E, CFT, approcci somatici e lavoro sul corpo

Un panel di esperti sui Disturbi Alimentari in adolescenza e fra i giovani adulti,tra i più autorevoli a livello nazionale e nel mondo, condivideranno con te sia l’inquadramento clinico e neurobiologico, sia modelli evidence-based e bottom-up fondati sulla loro pratica clinica ed esperienza diretta.  

Un percorso unico ed esperienziale, che ti permetterà di acquisire conoscenze e strumenti aggiornati per trattare le evoluzioni tradizionali e contemporanee dei DCA e le loro ricadute in adolescenza.

Masterclass internazionale 

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Uno straordinario panel di Speaker

Trattare i Disturbi Alimentari in Adolescenti e Giovani Adulti

Ann Saffi Biasetti

PhD, LCSWR, CEDS, CIAYT, è specializzata in psicoterapia somatica, esperta in disturbi alimentari, insegnante certificata di mindfulness.

Trattare i Disturbi Alimentari in Adolescenti e Giovani Adulti

Deanna Smith

LCSW, CEDS-C, coordinatrice del Center for Growth, dove cura disturbi dello spettro ossessivo-compulsivo, disturbi d’ansia, disturbi alimentari.

Trattare i Disturbi Alimentari in Adolescenti e Giovani Adulti

Rachel Lewis-Marlow

Direttrice e cofondatrice dell’Embodied Recovery Institute, che si occupa di disturbi alimentari con un approccio somatico e integrato.

Trattare i Disturbi Alimentari in Adolescenti e Giovani Adulti

Laura Dalla Ragione

Psichiatra e Psicoterapeuta, ha fondato i servizi pubblici per i Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione della Usl Umbria 1.

Trattare i Disturbi Alimentari in Adolescenti e Giovani Adulti

Pierluigi De Pascalis

Biologo Nutrizionista e chinesiologo AMPA. Dottore in Scienze della Nutrizione Umana e in Psicologia Comportamentale e Cognitiva.

Trattare i Disturbi Alimentari in Adolescenti e Giovani Adulti

Elena Riva

Psicoterapeuta, coordina l’equipe sui disturbi del comportamento alimentare e dell’immagine corporea dell’Istituto Minotauro.

Trattare i Disturbi Alimentari in Adolescenti e Giovani Adulti

Laura Turuani

Psicologa, psicoterapeuta per adolescenti, giovani adulti e adulti. Socia Istituto Minotauro, ha insegnato all’Università dell’Insubria di Varese.

Trattare i Disturbi Alimentari in Adolescenti e Giovani Adulti

Gaia de Campora

PhD, psicoterapeuta, responsabile scientifico di Master dedicati ai Disturbi della Nutrizione e del Comportamento Alimentare.

Trattare i Disturbi Alimentari in Adolescenti e Giovani Adulti

Laura Marchi

Psicoterapeuta cognitivo-comportamentale, si occupa di adulti e adolescenti affetti da disturbi alimentari.

Trattare i Disturbi Alimentari in Adolescenti e Giovani Adulti

Natalia Seijo

 Psicologa, Psicoterapeuta, specializzata in Disturbi alimentari, Direttrice del Centro Psicoterapia e Trauma di Ferrol (Galizia, Spagna).

Trattare i Disturbi Alimentari in Adolescenti e Giovani Adulti

Johan Vanderlinden

PhD, Ricercatore presso la Facoltà di Psicologia e Pedagogia KULeuven, in Belgio, Ex-coordinatore dell’Unità dei Disturbi Alimentari.

Programma formativo

Modulo 1

Trattare i Disturbi Alimentari in Adolescenti e Giovani Adulti

Dal cervello dell’adolescente al corpo dell’adulto: neurobiologia, embodiment e regolazione nel recupero dai disturbi alimentari

Ann Saffi Biasetti

 

L’adolescenza dovrebbe essere un periodo di impegno sociale, relazioni e libertà.

Tuttavia, per chi soffre di un disturbo alimentare, questo periodo può essere pieno di paura, isolamento e angoscia.

Questa situazione lascia i familiari e i medici confusi su ciò che sta accadendo e su come fornire sostegno.

Questo modulo mira a chiarire questa fase critica dello sviluppo cerebrale, esplorando perché è particolarmente vulnerabile all’insorgenza dei disturbi alimentari.

Inoltre, fornirà strategie per aiutare i pazienti attraverso un approccio basato sul cervello e sul corpo, guidandoli verso la stabilità, la sicurezza all’interno del proprio corpo e una rinnovata capacità di riconnettersi con la vita.

  • Spiegare gli aspetti chiave dello sviluppo cerebrale degli adolescenti e descrivere perché questo periodo di sviluppo aumenta la vulnerabilità ai disturbi alimentari
  • Identificare i modi in cui i disturbi alimentari compromettono il funzionamento sociale, emotivo e fisico degli adolescenti attraverso cambiamenti nel funzionamento del sistema nervoso autonomo
  • Applicare un approccio terapeutico basato sul cervello e sul corpo per aiutare gli adolescenti a ritrovare stabilità, sicurezza fisica e reinserimento nella vita quotidiana

Modulo 2

Trattare i Disturbi Alimentari in Adolescenti e Giovani Adulti

La costruzione identitaria in adolescenza: dar forma al corpo per dar forma al Sé

Elena Riva

L’intervento si propone di descrivere l’uso del corpo come espressione del Sé nel processo di costruzione identitaria e di genere dell’adolescenza contemporanea, distinguendo gli aspetti fisiologici da quelli patologici, le componenti espressive e comunicative da quelle auto-distruttive, distinguendo le diverse modalità in cui tale questioni si manifestano sul versante femminile e maschile, e le differenti sintomatologie attraverso cui il blocco evolutivo o il disturbo psichico relativo a tali problematiche trovano espressione.

  •  Proporre una prospettiva psicodinamica ed evolutiva relativa ai disturbi adolescenziali che si esprimono nell’attacco al corpo e all’alimentazione
  • Fornire una chiave di lettura non esclusivamente psicopatologica delle manifestazioni di sofferenza psichica dell’adolescente, anche quando trovano espressione in manifestazioni sintomatiche e comportamentali gravi
  • Fornire criteri di diagnosi differenziale relativi alla fase adolescenziale

Modulo 3

Trattare i Disturbi Alimentari in Adolescenti e Giovani Adulti

Corpo e affetti nelle relazioni in adolescenza

Laura Turuani

Nell’epoca post-romantica, i modelli tradizionali di coppia sembrano perdere forza e centralità, mentre nuove narrazioni affettive e relazionali si affacciano, spesso segnate da precarietà, disincanto e instabilità. L’adolescenza, fase di passaggio, di costruzione identitaria oltre che terreno fertile di sogni, paure e sperimentazioni, si confronta oggi con rappresentazioni dell’amore fluide, temporanee e spesso contraddittorie. Diventa sempre più urgente riflettere su come si trasformano i legami affettivi e sessuali, tra idealizzazione romantica e culture del disincanto, esplorando le tensioni tra il bisogno di appartenenza e il desiderio di autonomia. La formazione si propone di esplorare come cambiano le rappresentazioni della coppia e della sessualità in adolescenza, mettendo a fuoco la crescente difficoltà a investire emotivamente e sessualmente, la fatica dell’incontro con l’altro, in un contesto che spesso favorisce il consumo e l’autoerotismo piuttosto che la relazione. L’obiettivo è offrire strumenti per leggere questi cambiamenti alla luce delle trasformazioni psicosociali in atto, per comprendere e accompagnare ragazzi e ragazze in un tempo in cui l’amore non scompare, ma cambia forma.

  • Il tramonto dell’amore romantico
  • Amore e legami nell’epoca del sé narcisisticamente fragile
  • Recessione sessuale e DCA

Modulo 4

Trattare i Disturbi Alimentari in Adolescenti e Giovani Adulti

ARFID e nuove forme di evitamento alimentare

Laura Dalla Ragione

Il disturbo evitante/restrittivo dell’assunzione di cibo (ARFID) è stato inserito nel DSM-5 nel 2013 e sostituisce ed estende la diagnosi del DSM-IV relativa ai disturbi della nutrizione e dell’alimentazione dell’infanzia e della prima infanzia. Comprende i disturbi prima denominati “Disturbo emotivo di evitamento del cibo” o FAED, Alimentazione Selettiva o Selective Eating, Disfagia Funzionale e Sindrome da Rifiuto Pervasivo.

L’ARFID caratterizzato da comportamenti alimentari disfunzionali, ovvero un modello alimentare limitato nella varietà e/o nella quantità, in assenza di alterazioni percettive della propria immagine corporea e preoccupazioni per peso e forme corporee. Caratteristiche che contraddistinguono la nuova classificazione diagnostica dell’ARFID sono: la presenza delle complicanze: carenze nutrizionali, necessità di supplementi nutrizionali o di nutrizione enterale, compromissione sociale; Indipendenza dalla situazione ponderale: il paziente può essere sottopeso, normopeso o sovrappeso/obeso; la soppressione del criterio dell’età di esordio: i sintomi possono insorgere anche in età adolescenziale o adulta; l’ARFID può verificarsi nel contesto di una comorbidità medica o psichiatrica se il problema alimentare richiede un’attenzione indipendente. Come gli altri DNA, l’ARFID presenta una eziologia multifattoriale e il trattamento è necessariamente di tipo multidisciplinare integrato. 

  • Conoscere le caratteristiche diagnostiche del Disturbo Evitante Restrittivo dell’assunzione di cibo
  • Conoscere le più aggiornate evidenze sul trattamento multidisciplinare integrato Disturbo Evitante Restrittivo dell’assunzione di cibo
  • Conoscere gli aspetti di eziopatogenesi e di prevenzione del Disturbo Evitante Restrittivo dell’assunzione di cibo

Modulo 5

Trattare i Disturbi Alimentari in Adolescenti e Giovani Adulti

Ortoressia e vigoressia: caratteristiche, implicazioni e prevenzione nei giovani sportivi

Pierluigi De Pascalis

L’aumento di comportamenti disfunzionali legati all’immagine corporea e all’alimentazione tra i giovani sportivi ha reso vigoressia e ortoressia temi centrali per clinici, formatori e famiglie. Il modulo offre una panoramica integrata tra psicologia, nutrizione a pratica sportiva, analizzando cause scatenanti, caratteristiche cliniche, traiettorie di sviluppo, incidenza stimata e strategie di prevenzione e trattamento. Particolare attenzione sarà dedicata all’ecosistema digitale (social media, influencer fitness, app di tracking) come fattore di rischio e di mantenimento, nonché alle responsabilità etiche di allenatori, preparatori, nutrizionisti e psicologi. Partendo dalle definizioni e dal quadro clinico, l’intervento si svilupperà analizzando i fattori individuali e sport-specifici, i fattori ambientali e il ruolo della famiglia. La tendenza alla sottostima clinica e alla normalizzazione nell’ambito sportivo sarà vagliata accuratamente, assieme ai campanelli d’allarme e ai fattori di rischio e protezione. 

  • Riconoscere i marker clinici di vigoressia e ortoressia nei giovani sportivi e atleti
  • Comprendere meccanismi eziologici: vulnerabilità individuali, contesto sportivo, rinforzi sociali e digital
  • Pianificare interventi multidisciplinari: psicoterapia evidence-based, counseling nutrizionale, ristrutturazione del carico di allenamento, psicoeducazione a famiglia e staff tecnico

Modulo 6

Trattare i Disturbi Alimentari in Adolescenti e Giovani Adulti

Dalla perfezione alla flessibilità: approcci evidence-based all’immagine corporea e all’ipercontrollo

Deanna Smith

Questa presentazione offre un’analisi approfondita della valutazione e del trattamento del perfezionismo, dell’ipercontrollo, dei disturbi legati all’immagine corporea e dell’uso disfunzionale dei social media. I partecipanti impareranno a identificare i fattori psicologici, sociali e culturali che contribuiscono a modelli di controllo rigidi e al pensiero perfezionista, nonché il modo in cui questi tratti si intrecciano con il confronto, l’autocritica e i comportamenti online. La formazione metterà in evidenza strumenti di valutazione basati su prove scientifiche e modelli clinici che supportano una concettualizzazione accurata dei casi e interventi mirati per i clienti che lottano con questi problemi.

Partendo da queste basi, la presentazione introdurrà interventi pratici e supportati dalla ricerca, progettati per ridurre l’ipercontrollo, migliorare la flessibilità psicologica e migliorare il funzionamento dell’immagine corporea. I partecipanti acquisiranno competenze terapeutiche tratte da modalità quali CBT, ACT, RO-DBT e approcci incentrati sulla compassione. L’accento sarà posto sull’aiutare i clienti a passare da esigenze perfezionistiche a comportamenti equilibrati e guidati dai valori, promuovendo al contempo un coinvolgimento più sano e consapevole con i social media.

  • I partecipanti saranno in grado di valutare i fattori psicologici, sociali e culturali che contribuiscono in modo significativo all’ipercontrollo e ai modelli sintomatici perfezionisti
  • I partecipanti saranno in grado di identificare e intervenire sui comportamenti disadattivi associati al perfezionismo e all’ipercontrollo, tra cui il confronto, l’autocritica eccessiva e l’uso problematico dei social media
  • I partecipanti saranno in grado di applicare interventi basati su prove scientifiche per ridurre l’ipercontrollo, stabilire confini sani nell’uso dei social media e migliorare l’immagine corporea e la flessibilità psicologica dei loro clienti

Modulo 7

Trattare i Disturbi Alimentari in Adolescenti e Giovani Adulti

Il modello cognitivo-comportamentale (CBT-E) nel trattamento dei disturbi alimentari negli adolescenti e giovani adulti

Laura Marchi

I disturbi alimentari sono disturbi psichiatrici largamente diffusi e molto seri, che possono avere conseguenze gravi sul piano della salute fisica, dello sviluppo sociale, cognitivo ed emotivo, soprattutto se chi ne soffre è in una fase delicata dello sviluppo come quella dell’adolescenza, in cui diversi organi, primi tra tutti il cervello e la struttura ossea, non hanno ancora raggiunto una piena maturazione. Per tale ragione questi quadri clinici devono essere trattati il prima possibile e in modo efficace. Il picco di massima incidenza si colloca tra la pubertà e la tarda adolescenza (Javaras et al., 2015; Galmiche et al., 2019), periodo della vita caratterizzato da profondi cambiamenti corporei e identitari, che rendono l’adolescente vulnerabile allo sviluppo di disagi psicologici di diversa gravità. Le linee guida internazionali del National Institute for Health and Care Excellence (NICE, 2017) indicano la terapia cognitivo-comportamentale migliorata (CBT-E) come un trattamento efficace per la bulimia nervosa, il binge eating disorder e l’anoressia nervosa, sia negli adulti che negli adolescenti (in questo caso può essere una valida alternativa alla terapia familiare). Nel caso di pazienti giovani il coinvolgimento della famiglia è fortemente incoraggiato soprattutto per istruirla sulla gestione dei pasti, sul funzionamento del disturbo alimentare, sugli atteggiamenti relazionali più funzionali al raggiungimento della guarigione. La ricerca sottolinea la maggiore efficacia di interventi sugli adolescenti con DA quando sono affiancati da interventi anche sui loro familiari.

Questo modulo si propone di fornire ai corsisti strategie e strumenti cognitivo-comportamentali da applicare nel trattamento con adolescenti affetti DA e di proporre sinteticamente la descrizione di un modello di lavoro in gruppo con i familiari estratto dal mio ultimo libro “Parent training per adolescenti con disturbi dell’alimentazione”.

  • Fornire ai corsisti strumenti, strategie e tecniche cognitivo-comportamentale per lavorare con adolescenti affetti da disturbi alimentare
  • Proporre una panoramica su un modello di parent training specificatamente progettato per familiari di giovani affetti da DCA

Modulo 8

Trattare i Disturbi Alimentari in Adolescenti e Giovani Adulti

La Compassion Focused Therapy per affrontare autocritica e vergogna nei Disturbi Alimentari

Gaia de Campora

    1.  

    Le tecniche terapeutiche di terza generazione sono state proposte come possibili interventi nei casi dei disturbi della nutrizione e dell’alimentazione (DNA) (Juarascio, Manasse, Schumacher, Espel e Forman, 2017). Mentre la CBT mira direttamente al contenuto e alla validità dei processi cognitivi con l’obiettivo di interrompere il ciclo disfunzionale prima che questo si attivi (antecedent-focused strategies), le tecniche di terza ondata si concentrano sulla funzione o sulla consapevolezza delle cognizioni e delle emozioni (Hofmann e Asmundson, 2008), con l’obiettivo di rimodulare l’espressione e l’esperienza emotiva a seguito della sua presentazione (response-focused strategies). Interventi terapeutici orientati in questo senso enfatizzano l’efficacia di modalità centrate sulla compassione, l’accettazione e la mindfulness, promuovendo – come fisiologica conseguenza – una maggiore flessibilità psicologica e riducendo l’evitamento esperienziale sotteso al sintomo alimentare (Hayes, Villatte, Levin e Hildebrandt, 2011). 

    In particolare, la terapia focalizzata sulla compassione (CFT) sottolinea come la self-compassion possa essere una qualità funzionale ed adattiva da promuovere a fronte di una significativa inclinazione verso l’autocritica e la vergogna (Gilbert, 2009, 2010; Goss e Allan, 2014), fattori strettamente collegati ai DNA e alla fase evolutiva adolescenziale entro cui spesso si osserva l’esordio e/o l’aggravamento sintomatico. 

    Questo workshop esplorerà i principi teorici alla base della CFT e come questi si integrino con i significati clinici sottesi alla vergogna e all’autocritica nei casi di DNA in adolescenza. In particolare sarà affrontato il tema del valore di Sé e di come questo nucleo organizzativo centrale nei DNA possa ri-connettersi all’interno di una visione di appartenenza all’esperienza umana. Verranno infine proposti, in modo esperienziale e condiviso, spunti applicativi per promuovere la self-compassion all’interno della relazione terapeutica. 

  • Comprendere i presupposti teorici e applicativi alla base della Compassion Focused Therapy (CFT)
  • Comprendere il legame tra autocritica, vergogna e Disturbi della Nutrizione e del Comportamento Alimentare (DNA)
  • Comprendere l’utilità di un intervento CFT-informed, in modo esperienziale diretto

Modulo 9

Trattare i Disturbi Alimentari in Adolescenti e Giovani Adulti

Porre il corpo in primo piano nel recupero dai DCA: approcci somatici e polivagali al trattamento dei disturbi alimentari

Rachel Lewis-Marlow

Questa presentazione didattica ed esperienziale introduce gli studenti ai concetti fondamentali e ai modelli teorici per il supporto somatico e polivagale al recupero dai disturbi alimentari. I partecipanti sono invitati a esplorare come le esperienze di sicurezza, pericolo e sovraccarico sensoriale del corpo influenzano la capacità di una persona di impegnarsi nei complessi comportamenti legati all’assunzione di nutrimento dal cibo. La teoria polivagale illumina il legame neurofisiologico tra il nostro attaccamento, la difesa, l’elaborazione sensoriale e i sistemi digestivi. Grazie a questa comprensione, gli operatori possono identificare e offrire interventi somatici specifici per la co-regolazione e lo sviluppo delle capacità di autoregolazione necessarie per un “alimentazione normativa”. Riconcependo i comportamenti legati ai disturbi alimentari come il modo in cui il corpo comunica stati di paura, piuttosto che solo il risultato di distorsioni cognitive o della “voce del disturbo alimentare”, gli operatori hanno accesso a un approccio al trattamento e al recupero basato sull’incarnazione che crea spazio e movimento laddove i clienti potrebbero sentirsi costretti e bloccati.

  • Spiegare il legame neurologico tra la neurocezione della sicurezza e la capacità di digerire il cibo attraverso il linguaggio della Teoria Polivagale
  • Spiegare l’impatto delle lesioni da attaccamento, dei traumi e dell’elaborazione sensoriale sulla regolazione necessaria per il supporto bottom-up dell’assunzione di nutrimento dal cibo
  • Descrivere 2 interventi somatici che supportano una maggiore regolazione e capacità di “alimentazione normativa”

Masterclass internazionale 

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Iscriviti alla Masterclass Internazionale e contestualmente ti attiveremo in area personale questi 2 corsi BONUS, così da cominciare sin da subito ad acquisire conoscenze e competenze sul rapporto fra Disturbi Alimentari e Trauma, e poter poi sfruttare al meglio le sessioni live.

Trattare i Disturbi Alimentari in Adolescenti e Giovani Adulti

Trauma e Disturbi Alimentari

Natalia Seijo, esperta di fama internazionale sui disturbi alimentari e trauma complesso (durata: 6 ore)

I disturbi alimentari non parlano solo di cibo.
Spesso sono la voce — silenziosa ma potente — di esperienze traumatiche profonde, ferite affettive non elaborate, difficoltà di regolazione emotiva.

Anoressia, bulimia, binge eating… più che semplici diagnosi, possono essere strategie di sopravvivenza che il corpo e la mente hanno adottato per fronteggiare il dolore.

In questo corso, la Dr.ssa Natalia Seijo, esperta internazionale nel lavoro clinico con il trauma complesso e i disturbi alimentari, ti accompagna in un percorso formativo che mette al centro la comprensione profonda del sintomo, offrendo strumenti concreti per una presa in carico più efficace e integrata.

Il corso ti fornisce conoscenze e competenze utili a:

  • individuare e valutare i diversi traumi che il paziente può aver vissuto in passato ed i loro effetti sul presente;
  • identificare e comprendere le difficoltà create dalle difese del mondo interiore del paziente;
  • lavorare efficacemente in una relazione di attaccamento terapeutico sicuro per promuovere la fiducia;
  • identificare le difficoltà nel trattare i clienti colpiti da traumi e come si relazionano con il cibo;
  • identificare la disregolazione emotiva e i fattori scatenanti legati agli eventi passati e alle conseguenti conseguenze con il cibo;
  • concettualizzare e organizzare un piano di trattamento terapeutico con pazienti con disturbo alimentare
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Esperienze traumatiche e Disturbi Alimentari. Valutazione e Trattamento

Johan Vanderlinden, esperto di fama internazionale su Disturbi alimentari e Trauma. (durata: 6 ore)

La prima parte del workshop si concentrerà sulla questione più frequentemente discussa nel campo dei disturbi alimentari: la possibile relazione tra gravi esperienze traumatiche e lo sviluppo di un disturbo alimentare. Durante il workshop:

  • esaminerai criticamente lo stato dell’arte della ricerca fatta in quest’area, cioè la ricerca sul trauma e i fattori mediatori nel legame tra trauma e disturbi alimentari;
  • approfondirai i temi della dissociazione nei disturbi alimentari con una storia di trauma;
  • comprenderai qual è l’impatto del trauma sul cervello (risultati neurobiologici) e le sue ricadute cliniche;
  • apprenderai il trattamento a fasi dei disturbi alimentari con trauma complesso;
  • apprenderai la valutazione multidimensionale del trauma e disturbi alimentari

Nella seconda parte del workshop apprenderai i diversi step terapeutici nel lavoro con i disturbi alimentari con una storia di trauma. Imparerai alcune abilità e metodi specifici per la valutazione e il trattamento sia delle esperienze traumatiche che dei sintomi dissociativi nei disturbi alimentari. Durante il workshop:

  • i principi terapeutici di base per lavorare con i pazienti traumatizzati;
  • come riprendere il controllo sul disturbo alimentare e/o sui problemi di perdita del controllo degli impulsi;
  • come affrontare le esperienze traumatiche: quando e come;
  • possibili insidie, osservazioni cliniche e conclusione.

39 crediti ECM

PESI Italia srl. società che gestisce Formazione Continua in Psicologia è Provider ECM  n° 6888 accreditato dall’Age.Na.S. (Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali) per la progettazione e l’erogazione dei corsi di formazioni per il personale sanitario, nell’ambito del programma di educazione continua in medicina (ECM).

39 ECM in FAD Asincrona

La Masterclass rilascia 39 ECM in FAD Asincrona (validi per il triennio 2026-2028)

PESI Italia srl. società che gestisce Formazione Continua in Psicologia è Provider ECM n° 6888 accreditato dall’Age.Na.S. (Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali) per la progettazione e l’erogazione dei corsi di formazioni per il personale sanitario, nell’ambito del programma di educazione continua in medicina (ECM).

Modalità: FAD Asincrona – formazione a distanza in cui il partecipante può seguire i contenuti in autonomia, ma deve completare tutte le sessioni del corso per accedere alla verifica finale e ottenere i crediti ECM.

ID Evento ECM 477837

Professioni accreditate: Tutte le professioni sanitarie

Obiettivo Formativo: 3 – Documentazione clinica. Percorsi clinico-assistenziali diagnostici e riabilitativi, profili di assistenza – profili di cura

Durata: 39 ore

Evento ECM Attivo dal 15 GIUGNO 2026 14 GIUGNO 2027

Verifica apprendimento: Quiz a scelta multipla di 117 domande, soglia di superamento 75%

Piattaforma: formazionecontinuainpsicologia.it → sezione “I MIEI CORSI”

Crediti ECM rilasciati: 39

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