Comune substrato neurobiologico per alcuni disturbi mentali

Diversi disturbi legati alla salute mentale, che vanno dalla schizofrenia alla depressione, derivano dalle stesse regioni del cervello.

Questo quanto mostrato da una meta-analisi di studi di neuroimaging che ha identificato una conformità tra diagnosi psichiatriche in termini di integrità di una rete basata sull’ insula e la conteccia cingolata-anteriore dorsale. Questa conformità fornisce un modello organizzativo che sottolinea l’importanza di substrati neurali condivisi tra le diverse psicopatologie, e questo nonostante le diverse eziologie delle stesse.

Lo studio confronta i risultati di centinaia di studi di brain imaging che coprono sei principali disturbi psichiatrici, scoprendo che la maggior parte dei disturbi sono collegati alla perdita di materia grigia in una rete di tre regioni cerebrali coinvolte nelle funzioni cognitive superiori, come l’auto-controllo e di alcuni tipi di memoria. 200 studi di brain imaging che hanno coinvolto più di 7.000 persone con schizofrenia, disturbo bipolare, depressione, dipendenza, disturbo ossessivo-compulsivo o ansia, così come gruppi di 8.500 individui sani, mostrano che questi disturbi hanno in comune la perdita di tessuto di 3 profonde aree cerebrali: la corteccia anteriore cingolata dorsale (DACC), l’insula destra e l’insula sinistra.

Questo network di aree è legato alle funzioni esecutive, che sono quell’insieme di processi mentali che permettono di pianificare, programmare, modificare e verificare un’azione che serve ad un determinato scopo.

Etkin autore del lavoro, definisce questo network, nello specifico, come colui che permette ad una persona di funzionare nella vita – per esempio, mantenere un lavoro, mantenere un rapporto, non lasciarsi andare ad impulsi, resistere alle distrazioni e così via.

Chiaramente lo studio mostra anche le differenze trovate tra i vari disturbi di ordine psicologico, ad esempio, la schizofrenia differiva da altri disturbi nella quantità di perdita di materia grigia, e la depressione ha coinvolto anche il restringimento di amigdala e ippocampo, regioni cerebrali coinvolte nelle emozioni e nella memoria, rispettivamente.

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In futuro, Etkin prevede di studiare eventuali analogie nell’attività cerebrale, intanto il team del Prof sta sviluppando strumenti per applicare la stimolazione cerebrale non invasiva alle regioni cerebrali studiate, per verificarne un possibile trattamento.

fonte:

Goodkind M, Eickhoff SB, Oathes DJ, et al.Identification of a Common Neurobiological Substrate for Mental Illness. JAMA Psychiatry. 2015.

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