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Seguendo le tracce lasciate da Giovanni Liotti

6 ore | Una giornata di formazione in memoria di Giovanni Liotti, con 6 relatori che racconteranno la relazione terapeutica e ricorderanno il loro maestro.

Corso Gratuito

0,00  IVA inclusa

Corso attivo dal giorno 11/03/2023
(541 Recensioni dei clienti)

Docenti:
Fabio Monticelli , Benedetto Farina , Lucia Tombolini , Bruno Bara , Antonio Semerari , Antonio Onofri , Raffaello Cortina Editore  

  • 6 ore di formazione
  • Accesso su dispositivo mobile
  •  Attestato di partecipazione

43.600 visualizzazioni totali

Una giornata di formazione in memoria di Giovanni Liotti, prematuramente scomparso il 9 Aprile 2018

 

L’opera di Giovanni Liotti, sviluppata in oltre quarant’anni di attività scientifica e didattica, è vasta e articolata. Seguirne e svilupparne le tracce rimane il miglior tributo che possiamo dare a uno studioso che ha profondamente influenzato con le sue idee e il suo lavoro diverse generazioni di clinici e studiosi in Italia e all’estero. Tra i diversi temi affrontati da Giovanni Liotti, due sono quelli ai quali egli si è più dedicato:

  1. gli esiti clinici dell’attaccamento traumatico e
  2. le applicazioni in psicoterapia dello studio delle motivazioni sociali innate.

Il seminario tratterà gli sviluppi recenti di questi temi cruciali per la psicoterapia, partendo proprio dalle tracce lasciate da Giovanni Liotti con le sue opere. 

 

Programma

Fabio Monticelli – Il monitoraggio dei Sistemi Motivazionali nella relazione terapeutica

L’identificazione dei sistemi motivazionali interpersonali nel dialogo clinico consente al terapeuta di monitorare in tempo reale l’assetto motivazionale  della relazione terapeutica e di intuire gli stati mentali propri e del paziente.

Il monitoraggio motivazionale è un elemento di importanza fondamentale perché permette l’identificazione in tempo reale delle fasi critiche della sintonizzazione cooperativa (indicative dell’andamento delle crisi dell’alleanza terapeutica) e di iniziare tempestivamente la riparazione, riducendo in modo significativo i rischi di drop out.

Inoltre, il monitoraggio permette di identificare chi, tra paziente e terapeuta, crea maggiormente i presupposti della crisi cooperativa che origina dagli schemi e dai cicli disfunzionali problematici del paziente e, molto frequentemente, anche da quelli del terapeuta, spesso all’oscuro delle dinamiche disfunzionali in corso.

In ultimo, il monitoraggio della configurazione motivazionale consente di differenziare i diversi tipi di rottura e di impasse della sintonizzazione cooperativa e di stimare l’utilità degli interventi terapeutici appena realizzati sulla base dell’incremento o del decremento dell’assetto cooperativo nelle risposta del paziente. La valutazione degli effetti a breve termine, di volta in volta, indirizzerà il clinico nelle sue principali scelte strategiche e nel suo agire terapeutico.

 

Lucia Tombolini – Autenticità e costrizione nella relazione terapeutica

Uno degli indicatori più interessanti dell’andamento della relazione terapeutica è il senso di autenticità che il terapeuta percepisce nel dialogo con il paziente. Pur all’interno di regole precise, lo scambio clinico tende a svilupparsi su un piano paritario e in modo flessibile per raggiungere gli obiettivi della terapia. Quando invece la sensazione di libertà diminuisce, è possibile ipotizzare che si stiano verificando interazioni che hanno una qualità controllante, cioè mirano a influenzare lo stato mentale e a indirizzare l’agire del terapeuta. La qualità soggettiva della diminuzione di autenticità prende spesso la forma di scambi mutuati dal potere e che suscitano nel terapeuta emozioni come disagio, imbarazzo o timore. Tali momenti di difficoltà, che il mio intervento prenderà in esame, se riconosciuti e utilizzati nell’interazione clinica, possono costituire tuttavia un momento chiave dell’evoluzione della relazione e del cambiamento nell’esperienza emotiva e conoscitiva della coppia paziente/terapeuta.

 

Benedetto Farina – Il contributo di Liotti nella comprensione della Dissociazione Traumatica 

A livello internazionale, il contributo di Giovanni Liotti nella comprensione della dissociazione traumatica è considerato di fondamentale importanza. Tuttavia, in Italia esso è spesso poco conosciuto o male interpretato. La relazione esplorerà la concezione di Liotti della dissociazione traumatica e la sua evoluzione dai suoi primi lavoro sino alle ultime elaborazioni.

 

Antonio Onofri – Giovanni Liotti: ovvero la gratitudine verso chi si riconosceva grato

Giovanni Liotti è stato sicuramente un grande teorico e un grande clinico, ma anche un generoso didatta e un attento supervisore. Attraverso il ricordo delle sue lezioni, e dei tanti incontri avuti negli anni con lui, si cercherà di illustrare quanto della sua eredità possa essere ancora trasmesso nella nostra esperienza di docenti.

Un’eredità che ha a che fare non solo con un bagaglio teorico  e tecnico attinente alla psicoterapia, ma con una più ampia visione centrata sulla psicopatologia e sul funzionamento mentale relazionale (per lui sovraordinati all’utilizzo di qualunque strumento terapeutico), sempre aperta al confronto con autori diversi, di cui sapeva riconoscere il contributo, radicata nella biologia e nell’evoluzionismo, ma al contempo ispirata a una solida etica e a un orizzonte spirituale.

 

Antonio Semerari – Dal costruttivismo alla terapia cognitivo evoluzionista: le due fasi creative di Giovanni Liotti

Giovanni Liotti raggiunse una notorietà internazionale nel 1983 con la pubblicazione, insieme a Vittorio Guidano, del volume “Cognitive Process and Emotional Disorders”. Questo lavoro si caratterizzava teoricamente per quattro punti: il costruttivismo come cornice teorica di riferimento; l’idea dell’isomorfismo dei processi cognitivi per cui un modello di sviluppo della conoscenza scientifica poteva essere utilizzato per descrivere i processi cognitivi individuali; l’introduzione in ambito cognitivista della teoria dell’attaccamento; l’interesse per gli emotional disorders (fobie, ossessioni, disturbi del comportamento alimentare, depressione).

Poco più di dieci anni dopo, Liotti modificò radicalmente questo quadro teorico in “La dimensione interpersonale della coscienza”. In quel testo non si fa riferimento al costruttivismo, sostituito, come cornice teorica, dall’evoluzionismo. L’isomorfismo viene ribaltato con i riferimenti all’evoluzione del cervello. La teoria dell’attaccamento viene inserita nel quadro più ampio dei sistemi motivazionali interpersonali. L’attenzione clinica si sposta dagli “emotional disorders” ai disturbi della coscienza.
Queste differenze verranno discusse e commentate.

 

Bruno Bara – Vita spericolata da terapeuta: costruzione e gestione della relazione col paziente

La relazione fra terapeuta e paziente si svolge qui e ora, pure riassume le principali esperienze intersoggettive del paziente, a partire da quelle ancestrali di attaccamento fino a quelle attuali, spesso intrise di sofferenza nota ma impossibile da interrompere.

Come si possono modificare gli schemi relazionali del paziente? Come può la terapeuta costruire un rapporto di fiducia che trasformi le crisi in occasioni di enactment e di consapevolezza condivisa? Quali sono i prezzi da pagare per rimanere in sincronico, l’unico momento in cui il cambiamento può accadere? 

 

Bibliografia di riferimento

 

 

Le parole tra noi. Il monitoraggio interpersonale del dialogo terapeutico

Fabio Monticelli

All’interno della teoria evoluzionistica della motivazione, il metodo sviluppato da Giovanni Liotti e collaboratori per riconoscere i sistemi motivazionali nella relazione terapeutica – di per sé spontanea e imprevedibile – è uno strumento di estrema utilità per l’identificazione delle fasi critiche dell’alleanza terapeutica. Al fine della costruzione di un dialogo terapeutico consapevole e controllato, che favorisca il processo di riparazione e riduca i rischi di drop out, tale monitoraggio in vivo consente l’individuazione delle crisi di cooperazione del paziente, del responsabile (paziente o terapeuta) dell’innesco della crisi cooperativa, dei diversi tipi di rottura o impasse dell’alleanza, e di una stima degli effetti a breve termine degli interventi terapeutici. Grazie alla valutazione in tempo reale delle risposte del paziente, il terapeuta sarà di volta in volta indirizzato nelle sue principali scelte strategiche e nel suo agire terapeutico.

 

L’evoluzione delle emozioni e dei sistemi motivazionali. Teoria, ricerca, clinica

Giovanni Liotti, Giovanni Fassone, Fabio Monticelli

Argomento centrale del libro è la comprensione del ruolo delle emozioni nella vita mentale, considerate come aspetti dell’operare di diversi sistemi motivazionali selezionati dall’evoluzione biologica. Il volume tratta la storia del concetto teorico di sistema motivazionale, la possibilità di studiare empiricamente quanti e quali siano i sistemi motivazionali dotati di una base evoluzionistica, e l’utilità clinica di concepire le emozioni come fasi operative di diversi sistemi motivazionali. Le applicazioni cliniche della teoria toccano temi trasversali a diverse scuole di psicoterapia: rapporti tra processi mentali coscienti e non coscienti nella genesi dell’esperienza emozionale, ruolo di emozioni e motivazioni nella relazionalità umana, spiegazione dell’aggressività distruttiva interumana, ruolo dei diversi sistemi motivazionali nelle risposte al trauma psicologico, implicazione di specifiche sequenze di emozioni nella genesi dei disturbi psicopatologici, modalità cliniche di analisi dei rapporti fra emozione e cognizione, centralità dell’empatia e dell’alleanza terapeutica. Il libro si propone quindi anche come contributo alla riflessione sull’integrazione fra psicoterapie.

 

Teoria e clinica dell’alleanza terapeutica. Una prospettiva cognitivo-evoluzionista

Giovanni Liotti, Fabio Monticelli

L’alleanza terapeutica non è solo un fattore che predice il buon esito di qualsiasi esperienza di psicoterapia. Secondo le linee guida per la psicoterapia dei disturbi dell’adulto che conseguono a esperienze traumatiche cumulative durante lo sviluppo della personalità, l’alleanza terapeutica può costituire una priorità assoluta per evitare lo stallo del trattamento o l’abbandono prematuro da parte del paziente. Questo libro ne propone una visione originale, basata sulla teoria cognitivo-evoluzionista dei sistemi motivazionali. Al centro dell’attenzione sono le pratiche cliniche concrete che permettono di costruire una valida alleanza terapeutica fin dalle prime sedute e di ripristinarla dopo le crisi a cui va inevitabilmente incontro nel corso del trattamento dei disturbi più complessi. Lo psicoterapeuta esperto potrà così confrontare teoria e pratica clinica dell’alleanza nella prospettiva cognitivo-evoluzionista con altre più tradizionali, mentre lo psicoterapeuta all’inizio della professione potrà acquisire in modo dettagliato le necessarie abilità. Conclude il volume il resoconto di una prima ricerca empirica riguardante le differenze fra la visione tradizionale e quella cognitivo-evoluzionista dell’alleanza terapeutica.

 

Sviluppi traumatici. Eziopatogenesi, clinica e terapia della dimensione dissociativa

Giovanni Liotti, Benedetto Farina

Recenti indagini epidemiologiche segnalano la considerevole frequenza di traumi psicologici cumulativi subiti dai bambini durante lo sviluppo della personalità e la loro forte correlazione con differenti disturbi psicopatologici nell’età adulta. Una serie di studi suggerisce che un nucleo costante di sintomi e criteri diagnostici caratterizzi una precisa sindrome conseguente allo sviluppo della personalità in contesti traumatici. Il fondamento psicopatologico di tale sindrome è costituito da processi mentali dissociativi. Gli autori riassumono le ricerche e le riflessioni sui disturbi mentali che conseguono allo sviluppo della personalità in contesti familiari traumatizzanti e presentano una nuova teoria sul rapporto fra trauma e dissociazione, a partire dalle ricerche sull’attaccamento e dalla visione evoluzionistica della relazione interumana. Il volume descrive inoltre con numerosi esempi clinici i differenti sintomi con cui i processi dissociativi possono manifestarsi e tratta diffusamente le linee guida che devono ispirare la psicoterapia di tutti i disturbi riconducibili allo sviluppo della personalità in contesti relazionali traumatici.

 

I sistemi motivazionali nel dialogo clinico. Il manuale AIMIT

Giovanni Liotti, Fabio Monticelli

Il volume presenta i fondamenti di una teoria multimotivazionale derivata dall’evoluzionismo e dall’osservazione etologica del comportamento sociale nelle diverse specie animali. Si sofferma poi sulla possibilità di analizzare gli scambi comunicativi che caratterizzano la seduta psicoterapeutica alla luce di questa teoria, illustrandone le potenzialità e il conseguente metodo di analisi nella ricerca sul processo psicoterapeutico. Particolare rilievo è dato alla possibilità di studiare gli assetti motivazionali più efficaci per il conseguimento dell’obiettivo di ogni cura psicologica: potenziare le capacità del paziente di riflettere sulla propria vita interiore, e dunque la sua possibilità di regolarla in vista di un soddisfacente equilibrio emozionale e interpersonale. Viene presentato inoltre il manuale AIMIT (Analisi degli indicatori delle motivazioni interpersonali nei trascritti) che guida a codificare, nei trascritti delle sedute, i processi motivazionali che organizzano o disorganizzano l’evolversi del dialogo clinico. Il volume, che si presenta come una guida alle applicazioni cliniche dello studio della motivazione relazionale umana ma anche come un manuale per la ricerca in psicoterapia, si rivolge sia agli psicoterapeuti interessati alla pratica clinica sia ai ricercatori.

 

Le opere della coscienza. Psicopatologia e psicoterapia nella prospettiva cognitivo-evoluzionista

Giovanni Liotti

Le più recenti ricerche in campo neuropsicologico ed evoluzionista avvalorano il ruolo dei processi coscienti nella regolazione delle emozioni, considerate come fasi operative di diversi sistemi motivazionali a base innata. A partire da queste premesse, l’autore esplora le condizioni di sviluppo capaci di condurre a deficit della regolazione emozionale – nei disturbi psicopatologici -, facendo leva soprattutto sulla teoria dell’attaccamento. Vengono considerate poi, attraverso numerose esemplificazioni cliniche, le operazioni terapeutiche capaci di ripristinare una conoscenza adeguata delle emozioni e della capacità di regolarle e l’interazione tra farmaci e psicoterapia. L’opera offre un contributo originale a una visione unitaria e scientifica della psicoterapia e si rivolge a psichiatri, psicoterapeuti e a tutti coloro che studiano, a vario titolo, la mente umana.

 

Conversazioni con Giovanni Liotti su Trauma e Dissociazione

Cristiano Ardovini, Cecilia La Rosa, Antonio Onofri

Come si costruisce l’alleanza terapeutica? Che cosa dire al paziente che chiede se crediamo o no ai suoi ricordi di abuso? Ci sono parole da evitare e risposte raccomandate? Quali reazioni emotive del terapeuta è importante monitorare? E’ possibile individuare specifiche strategie e tecniche terapeutiche da utilizzare? Quando applicare la mindfulness, l’EMDR e gli approcci bottom-up? Attingendo ai propri archivi personali, i curatori di questo volume – il primo di una nuova collana – ricostruiscono gli insegnamenti di Giovanni Liotti (1945-2018), psichiatra e psicoterapeuta noto a livello internazionale, grande Maestro e clinico esperto di disturbi post-traumatici e dissociativi. Il libro presenta le basi teoriche del pensiero di Liotti, formatosi a partire dalla Teoria dell’Attaccamento di John Bowlby, di cui era amico personale, e dall’interesse per l’evoluzionismo anglosassone e la rilevanza clinica del concetto di disorganizzazione dell’attaccamento attraverso l’illustrazione di numerosi casi clinici, citazioni letterarie, artistiche e filosofiche.

Docenti


Fabio Monticelli

Presidente della Società Italiana di Terapia Cognitivo-Comportamentale (SITCC). Didatta presso la scuole di psicologia cognitiva SICC a Roma, STP a Torino, Milano e SPC Ancona Professore a...
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Benedetto Farina

Benedetto Farina

Benedetto Farina, psichiatra e psicoterapeuta, è professore ordinario di Psicologia clinica Università Europea di Roma, Centro Clinico Janet di Roma, didatta SITCC. È membro dello Scientific...
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Lucia Tombolini

Psichiatra, psicoterapeuta, membro ordinario dell’Associazione Italiana Psicologia Analitica, socia didatta della SITCC. Ha lavorato per molti anni nei servizi di salute mentale pubblici. Insegna...
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Bruno Bara

Medico psicoterapeuta, specialista in Psicologia medica. Professore emerito di Psicologia all'Università di Torino, direttore delle Scuole di Specializzazione in Psicoterapia Cognitiva di Milano e di...
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Antonio Semerari

Psichiatra e Psicoterapeuta, Docente di Psicoterapia presso la Scuola di Specializzazione in Psichiatria e Scuola di Specializzazione in Psicologia Clinica, Università Vita Salute, San Raffaele,...
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Antonio Onofri

Antonio Onofri è medico psichiatra, psicoterapeuta SITCC e Supervisore EMDR, membro del Direttivo di EMDR Italia e rappresentante italiano presso EMDR Europe. E’ stato professore a contratto di...
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Raffaello Cortina Editore

La Raffaello Cortina Editore è nata nel 1980 e si è imposta inizialmente sul mercato pubblicando testi legati a tematiche psicologiche. Ne è un esempio la collana “Psicologia clinica e...
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543 recensioni per questo corso

  1. pierped

    Importantissimi

  2. Valentina Virgili

    Ottimo

  3. Rossella Grasso

    Interessante

  4. Rossella Grasso

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  5. Rossella Grasso

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