La mutualità della cura: che cosa vuol dire fare psicoterapia oggi?

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La concezione da cui l’intervento prende le mosse è quella di una teoria psicoanalitica che ponga al centro del proprio modello una visione non riduzionistica e non oggettivista dell’essere umano e della sua sofferenza.

Una prospettiva in “prima persona” che restituisca al soggetto umano la centralità che gli spetta riguardo al proprio divenire e alla propria vita. Un soggetto concepito come profondamente inserito in un fitto scambio interattivo con l’ambiente di cui fa parte ma anche un soggetto dotato di capacità auto-organizzante e auto-regolante.

Da questo punto di vista, superando la pericolosa deriva “normativa” presente in ogni concezione “contenutistica” dell’esistenza, la nostra concezione della sofferenza ci appare come fondamentalmente intrinseca al divenire stesso della soggettualità.

Recuperando una visione “non ortopedica” del senso che diamo alla parola “cura” concepiamo perciò il “patire” come una dimensione intimamente processuale le cui ragioni risiedono nel passaggio da un livello di “coerenza” all’altro.

Naturalmente l’adozione di una tale ottica ha immediate ricadute anche sul piano della “clinica”. Pensiamo infatti che il cambio di paradigma innestato dall’assunzione di una prospettiva “relazionale” in psicoanalisi non possa lasciare immutato il quadro entro il quale cogliamo e pensiamo alla relazione analitica.

Il superamento di una concezione monopersonale della mente e l’approdo interazionista in epistemologia hanno come conseguenza immediata la messa in crisi di concetti quali “neutralità” e “anonimato”, che fondavano la loro ragion d’essere proprio sulla possibilità per l’osservatore di mantenere un punto di vista “oggettivo” sui fenomeni.

La moderna psicoanalisi ad orientamento relazionale perciò, concepisce il rapporto analitico come scambio tra due soggettività in relazione, entrambe presenti e mutuamente influenti sui dati. Ciò comporta che gli interventi dell’analista non possono più venire intesi come provenienti da un altrove neutro e fuori gioco. Anzi, è proprio il processo dialettico senza soluzione di continuità innescato dall’incontro, che produce l’emergenza delle soggettività e ci permette la conoscenza autentica di se e dell’altro e la valorizzazione della differenza

 

Docenti


Olga Spagnuolo

psicologa, psicoterapeuta e psicoanalista della Società Italiana di Psicoanalisi della Relazione (SIPRe). Supervisore e docente di Teoria di Psicoanalisi della Relazione e Metodologia psicoanalitica...
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Salvatore Zito

psicologo, psicoterapeuta e psicoanalista della Società Italiana di Psicoanalisi della Relazione (SIPRe). Supervisore e docente di Teoria di Psicoanalisi della Relazione e Metodologia psicoanalitica...
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SIPRe

SIPRe – Società Italiana di Psicoanalisi della Relazione

Alla luce dell’attuale epistemologia della complessità, sono molte le sfide con cui la psicoanalisi contemporanea si confronta: l’aggiornamento del corpus psicoanalitico...
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69 recensioni per questo corso

  1. Laura De Pasquale

    interessante panoramica storica sul rapporto relazionale tra paziente e psicoterapeuta, transfert e contro transfert.

  2. Anna Sara Liberati

    Argomento interessante, esposto con chiarezza e professionalità

  3. Gisella Cammareri

    ottimo

  4. Fulvio Frati

    Attraverso una sorta di “Coro a due voci”, i Colleghi della SIPRe Salvatore Zito e Olga Spagnuolo ci hanno aggiornato sui più recenti sviluppi del concetto di “cura” in Psicoanalisi, ponendo in particolare l’accento sulla visione terapeutica che caratterizzava gli albori di questa disciplina, sostanzialmente orientata in senso unidirezionale dal terapeuta al paziente, e sul suo passaggio alla prospettiva attualmente invece dominante, che si fonda sul concetto di “mutualità” in cui i cambiamenti nel tempo dell’assetto psichico del paziente traggono invece origine dai cambiamenti che il paziente stesso ha, per lo più inconsapevolmente, a sua volta prodotto nel tempo nell’assetto psichico del paziente che si è occupato e si sta occupando di lui. Tutto ciò sulla base di concetti e modelli che sono entrati nella sfera di interesse degli Psicoanalisi soltanto in questi ultimi decenni, quale ad esempio la “Teoria del Caos” e le varie teorie sistemiche che si sono sviluppate a partire dalla “Teoria generale dei sistemi” di Ludwig Von Bertalanffy sino ai più recenti modelli di analisi dei “Sistemi complessi dinamici non lineari”.

  5. LAURA Aspromonte

    dibattito su psicoanalisi relazionale grazie

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