L'eredità di Bion

Docente: Redazione FCP 

Ultimo aggiornamento il 23/11/2020 Italiano 237 visualizzazioni totali

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  • 2 ore di formazione
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Nel febbraio del ’68, a settant’anni compiuti, Bion (1897-1979) si trasferì con la moglie a Los Angeles affrontando una importante cesura nella propria vita. Si dice ormai deluso dell’ambiente psicoanalitico inglese e dagli aspetti convenzionali e d’immagine che spesso coinvolgevano gli psicoanalisti desiderosi di affiliazione e di appartenenza a una scuola e che lui percepiva come una ricerca di identità ad uso del pubblico. La sua attività clinica e didattica in California generò accese discussioni e rotture anche fra i membri del gruppo che l’avevano invitato, per cui successivamente si recò in Sud America (1975). E fu proprio in Argentina e Brasile che Bion si sentì invece capito ed accolto intensificando notevolmente la sua attività didattica e clinica.

Nel periodo californiano pubblicò Attenzione e interpretazione (1970), dopo di che non pubblicò più nulla di scientifico, abbandonò il suo gergo psicoanalitico fatto di formule matematiche per sperimentare linguaggi nuovi che sono testimoniati nelle opere successive. Su questo ultimo rivoluzionario periodo Antonio Ciocca, prima della sua scomparsa, avviò un creativo gruppo di studio su un Bion non più teorico ma clinico che, attraverso lo studio delle Supervisioni Cliniche di Brasilia e San Paolo e le testimonianze dei suoi pazienti analisti Tustin (1981), Grotstein (2007) Gooch (Culbert-Koehn 2011) e Junquiera de Mattos (2016), mostra il suo modo di lavorare nella stanza d’analisi e allo stesso tempo esprime l’innovativo concetto di O, l’esperienza di O, grazie al quale Bion affronta il suo cambiamento teorico decisivo: far ruotare tutto l’apparato della psicoanalisi come modello concettuale e come pratica analitica da ricerca della conoscenza, K, a quello che egli chiama fare esperienza di O: riuscire cioè a vivere l’esperienza emotiva e sensoriale del momento, sopportando l’angoscia ad essa legata, senza fuggire nella memoria o nel desiderio.

Gli scritti presenti ne L’eredità di Bion sono la testimonianza di questo gruppo di studio sul pensiero e il lavoro dell’ultimo Bion, ancora poco conosciuto e forse capito. Gli autori hanno colto da differenti vertici di osservazione sul suo pensiero e l’esperienza di O, aprendo un nuovo solco epistemologico in cui il concetto di eredità esprime quell’apparato per pensare che non è rivolto solo al mondo esterno e al mondo interno, ma a una profonda conoscenza del senso di sé

 

 

Data e orario

Il webinar si terrà sulla piattafoma zoom Martedì 15 Dicembre dalle ore 18:00 alle ore 20:00

 

Relatori

 

Domitilla Cataldi, psicoterapeuta, psicoanalista, è membro della Società Psicanalitica Italiana (SPI) e dell’IPA. Ha seguito nel lavoro clinico anche i bambini e gli adolescenti secondo l’insegnamento di Luciana Bon de Matte, occupandosi in particolare delle patologie del sé corporeo e degli attacchi di panico.Ha contribuito alla scrittura di Per una relazione analitica a misura del paziente, F. Angeli 2016, e di Anoressie: patologie del sé corporeo, F. Angeli 2013.

 

Maria Pia Chiarelli, psicoterapeuta già operatrice nei servizi psichiatrici territoriali, per l’infanzia e l’adolescenza, della provincia di Frosinone. Ha lavorato con Armando B. Ferrari e Luciana Bon de Matte. Ha contribuito alla scrittura del libro Anoressie: patologie del Sé corporeo, F. Angeli 2013; Per una relazione analitica a misura del paziente, F. Angeli 2016.

 

Filippo Cieri è psicologo clinico, psicoterapeuta ad orientamento psicoanalitico, laureato in antropologia culturale e dottore di ricerca in neuroscienze cognitive e neuroimaging funzionale e membro della Neuropsychoanalysis Association. Attualmente è ricercatore presso il Dipartimento di Neurologia della Cleveland Clinic, Lou Ruvo Center for Brain Health di Las Vegas (USA). Ha pubblicato articoli scientifici su riviste internazionali e si occupa dei meccanismi di invecchiamento neurocognitivo e del dialogo tra neuroscienze e psicoanalisi.

 

Roberto Esposito, medico-chirurgo, psicoterapeuta ad orientamento psicoanalitico, dottore di ricerca in neuroimaging funzionale, specialista in radiodiagnostica. Ha lavorato come ricercatore e neuroradiologo presso il Dipartimento di Neuroscienze, Imaging e Scienze Cliniche dell’Università Gabriele d’Annunzio di Chieti-Pescara occupandosi di risonanza magnetica funzionale sino al 2015. Attualmente lavora presso la Clinica Diagnostica Titano (Repubblica di San Marino) in qualità di neuroradiologo. Ha pubblicato lavori scientifici su riviste internazionali, tra questi: “Psychoanalysis and Neuroscience: The Bridge Between Mind and Brain” (Cieri Filippo e Esposito Roberto Frontiers in Psychology 2019). Ha contribuito alla scrittura del libro Anoressie: patologie del Sé corporeo, F. Angeli 2013; Per una relazione analitica a misura del paziente, F. Angeli 2016. Attualmente è Associate Editor per la rivista Frontiers in Neuroscience.

 

Alessandra Ginzburg è psicoanalista con funzioni di training della Società Psicoanalitica Italiana (SPI) e membro dell’IPA, da molti anni si occupa della relazione fra letteratura e psicoanalisi.  Ha pubblicato con Riccardo Lombardi L’emozione come esperienza infinita, F. Angeli 2007,  Il miracolo dell’analogia, Pacini 2011. Ha collaborato ad Anoressie: Patologie del sé corporeo, F. Angeli 2013 e Per una relazione analitica a misura del paziente, F. Angeli 2016

 

Walter Procaccio, Psichiatra e Psicoterapeuta, è Direttore sanitario della Comunità terapeutica L’Airone di Orvieto. È stato allievo di Armando B. Ferrari e Luciana Bon de Matte. Lavora come supervisore in strutture riabilitative psichiatriche. Ha pubblicato: Il neurone bugiardo, Cronopio 2019.

 

Marcello F. Turno, Psichiatra, è membro della Società Psicoanalitica Italiana (SPI), dell’IPA e della Federazione Europea di Psicoterapia Psicoanalitica (EFPP). Insegna Psicogeriatria nel corso di laurea di Scienze e tecniche psicologiche della LUMSA di Roma. Ha pubblicato: Una notte senza luna, manuale per operatori psicogeriatrici, La Biblioteca 2013; Il mancato suicidio di Luigi Pirandello, Alpes 2013, e, off topic, la raccolta di racconti: Storie nere in stanze d’analisi, Alpes 2019.

 

 

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