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Vergogna e disprezzo di sé nel trattamento del trauma, con Janina Fisher

Janina Fisher illustra in questo corso come aiutare i clienti traumatizzati a relazionarsi con i loro sintomi di vergogna e disprezzo di sé con consapevolezza e curiosità.

Corso Ondemand

137,00  IVA inclusa

Corso attivo dal giorno 02/05/2024
(1 Recensioni dei clienti)

Docenti:
Janina Fisher  

  • 6 ore di formazione
  • Accesso su dispositivo mobile
  •  Attestato di partecipazione

1.140 visualizzazioni totali

La vergogna spesso impedisce il recupero dei clienti traumatizzati e ostacola la loro capacità di trovare sollievo e una prospettiva, nonostante un trattamento efficace. Sentimenti di inutilità e inadeguatezza interferiscono con l’acquisizione di esperienze positive, lasciando solo disperazione. Non perdere questa rara opportunità di apprendere esercizi esperienziali efficaci tratti dalla psicoterapia sensomotoria dell’esperta di trauma di fama internazionale Janina Fisher.

 

Il ruolo della vergogna e dell’odio di sé nel trattamento

Nonostante i migliori sforzi, sentimenti incrollabili di vergogna e odio per se stessi spesso minano il trattamento. Se sei frustrato dalla mancanza di successo del trattamento nei tuoi clienti traumatizzati, questo seminario ti fornirà alcune soluzioni! La psicologa clinica Janina Fisher ti mostrerà come aiutare i clienti a relazionarsi con i loro sintomi con consapevolezza e curiosità, anziché con una accettazione automatica.

In questo workshop unico nel suo genere comprenderai la vergogna da una prospettiva neurobiologica – come strategia di sopravvivenza che guida risposte somatiche di obbedienza automatica e sottomissione totale – imposta dall’introspezione punitiva del cliente.

Grazie a questo seminario imparerai a integrare le tradizionali tecniche psicodinamiche e cognitivo-comportamentali con interventi sensomotori che enfatizzano la postura, il movimento e il gesto. Con queste nuove tecniche, i problemi legati alla vergogna possono diventare una via verso la trasformazione piuttosto che una fonte di blocco.

 

Obiettivi didattici

  • Valutare gli effetti dei sintomi di vergogna e di disprezzo di sé e identificare come questi sintomi condizionano gli interventi terapeutici.
  • Determinare l’impatto degli effetti neurobiologici della vergogna in relazione alla pratica clinica.
  • Valutare gli schemi cognitivi e le sue implicazioni cliniche.
  • Valutare i fondamenti della psicoterapia sensomotoria in relazione al trattamento clinico.
  • Applicare interventi clinici semplici ma efficaci tratti dalla psicoterapia sensomotoria per alleviare i sintomi nei clienti.
  • Utilizzare tecniche cliniche, come l’elaborazione della memoria, lo stato cognitivo-comportamentale e dell’Io in relazione al trattamento clinico.

Questo corso è rivolto soprattutto a psicologi, psicoterapeuti, assistenti sociali, terapeuti matrimoniali e familiari, consulenti per le dipendenze, infermieri, case manager, medici e altri professionisti nel campo medico-infermieristico.

 

Programma formativo

 

La neurobiologia della vergogna

Inizialmente Janina Fisher illustrerà il ruolo della vergogna nell’esperienza traumatica, che diventa spesso una risposta di sopravvivenza quando la sottomissione è l’unica opzione. La vergogna può anche agire come un freno neurobiologico, inibendo comportamenti potenzialmente pericolosi.

Saranno poi descritti gli effetti di questa sull’eccitazione autonomica, come l’alterazione della frequenza cardiaca, sensazioni di rabbia, disgusto o disperazione. Queste risposte fisiologiche facilitano la sottomissione e il mantenimento delle relazioni di attaccamento. La vergogna è anche radicata in schemi procedurali di apprendimento, spesso legati a esperienze infantili, e può essere difficile da modificare. Per questo risulta così resistente al trattamento.

Vergogna e attaccamento: il suo scopo evolutivo

Il sistema di attaccamento durante l’infanzia può contribuire allo sviluppo della vergogna, in quanto il bambino reagisce rapidamente a segnali inibitori per mantenere la connessione con le figure di attaccamento. Janina Fisher spiega come, se in un ambiente sicuro, i genitori possono “riparare” gli stati di vergogna con rassicurazione, in ambienti meno sicuri, la mancanza di riparazione può portare a una minore resilienza e a una maggiore dipendenza dalla vergogna per regolare le emozioni.

E cosa succede quindi alla vergogna senza riparazione interpersonale? Può diventare una risposta automatica, influenzando i comportamenti e il senso di sé, e riuscendo a sopprimere emozioni che possono scatenare reazioni negative.

Il significato della vergogna nel trattamento del trauma

Le esperienze di vergogna possono diventare parte dell’identità di una persona, con sentimenti di disgusto, umiliazione e auto-disprezzo associati alla propria percezione di sé. Possono addirittura diventare schemi cognitivi che rafforzano convinzioni di indegnità o incompetenza, conducendo a una spirale di auto-disprezzo e sottomissione.

Janina Fisher presenterà in questo corso modelli operativi interni che determinano le nostre azioni, limitando la nostra crescita e guarigione.

Trattare la vergogna: lavorare dal basso verso l’alto

In questa parte sarà presentata la psicoterapia sensomotoria come “punto di ingresso” per il trattamento. I terapeuti possono usare il linguaggio corporeo e gli interventi somatici per regolare gli stati di vergogna, incoraggiando nuovi modelli di comportamento e di risposta.

Anche l’utilizzo di tecniche basate sulla consapevolezza può aiutare a separare i pensieri e le emozioni dal senso di sé, permettendo ai pazienti di riconoscere la vergogna senza identificarvisi.

Guarire la vergogna: accettazione e compassione

Infine sarà ricontestualizzare la vergogna come una parte separata del sé, potendo così interrompere i modelli automatici e sviluppare compassione per sé stessi.

Il processo terapeutico incoraggia a questo punto una consapevolezza sia del sé attuale che del sé passato, ricostruendo la fiducia e l’accettazione di sé. Man mano che il paziente sviluppa consapevolezza e compassione, la capacità adulta può essere utilizzata per sostenere e proteggere le parti più vulnerabili.

 

Durata e modalità di fruizione del corso

La durata del corso è di 6 ore.

La docenza è in lingua inglese, con SOTTOTITOLI in ITALIANO.

Corsi Ondemand sono formati da videolezioni registrate. Una volta acquistato, lo troverai disponibile nella tua Area riservata e potrai seguirlo quante volte vorrai per 12 mesi dalla data di acquisto. È fruibile da desktop, da tablet e da smartphone.

Docenti


Janina Fisher

Janina Fisher, PhD, psicologa clinica e psicoterapeuta, esperta internazionale nel trattamento del trauma. Vicedirettrice del Sensorimotor Psychotherapy Institute fondato da Pat Odgen. Istruttrice...
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1 recensione per questo corso

  1. Gerardo Scalici (proprietario verificato)

    Corso davvero molto ben strutturato. Consigliato!

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Corso Ondemand
Corso attivo dal giorno 02/05/2024
  • 6 ore di formazione
  • iscrizione a 137,00 €

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    Per calcolare le tempistiche di accreditamento bisogna far riferimento alla “Data di scadenza del Quiz ECM” indicata nello specifico corso di formazione, NON alla data in cui viene superato il Quiz ECM. La data di scadenza del Quiz ECM la trova indicata nella pagina del corso, sia nel box di iscrizione che nel paragrafo dedicati a Crediti ECM.
    Ebbene, entro 90 giorni dalla data di scadenza del Quiz ECM dobbiamo comunicare i dati ad AGENAS. A sua volta AGENAS trasmetterà i dati al COGEAPS e solo a quel punto le risulteranno accreditati.
    Mediamente, consigliamo quindi di calcolare circa 4 mesi dalla data di scadenza del Quiz ECM. Precisiamo, in ogni caso, che l’Attestato di acquisizione ECM del corso a cui ha partecipato, vale come certificazione dei crediti acquisiti.

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