Emicranie in adulti connesse a storie di abusi infantili emotivi e fisici

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Bambini trascurati o maltrattati sono a maggior rischio di soffrire di emicrania in età adulta. E’ quanto mostra un lavoro che è stato recentemente pubblicato sulla rivista Neurology.

I ricercatori dell’ Albert Einstein College of Medicine in collaborazione con il Montefiore Headache Center riscontrato che gli adulti con un’infanzia caratterizzata da episodi di abuso o negligenza genitoriale avevano un rischio maggiore di sviluppare emicrania.

“Subire maltrattamenti durante l’infanzia può avere effetti di lunga durata, con problematiche di tipo medico e/o psicologico, tra cui l’emicrania in età adulta. Nella gestione dei pazienti con emicrania, bisognerebbe prendere in considerazione il maltrattamento infantile “

Afferma Alba C. Buse, direttore del dipartimento sullo studio del Comportamento presso il Montefiore Headache Center e professore associato di Neurologia Clinica presso l’Albert Einstein College of Medicine di  New York .

Sono stati, quindi, analizzati i dati provenienti da  9734 adulti che facevano parte dello studio American Migraine Prevalence and Prevention Study. Di questi, 8.305 adulti avevano avuto esperienza di emicrania e 1.429 di cefalea tensiva. Ai partecipante all’esperimento è stato richiesto di completare il Childhood Trauma Questionnaire.

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I tre tipi di maltrattamento nell’infanzia emersi:

  • abuso emotivo, fare o dire qualcosa di male a un bambino intenzionalmente;
  • trascuratezza emotiva, quando non si riesce a promuovere il benessere emotivo di un bambino intenzionalmente o non intenzionalmente;
  • abusi sessuali.

Ogni anno ci sono più di sei milioni di bambini in America che sono vittime di abuso fisico, emotivo, o sessuale. In Italia un bambino su 10 è maltrattato.

Nell’analisi sono state anche considerate le variabili socio-demografiche, depressione e ansia, e la frequenza giornaliera di mal di testa.
Buse e il suo team di ricerca hanno scoperto che nei soggetti con emicrania c’erano tassi più alti di esperienze negative infantili rispetto a quelli con cefalea di tipo tensivo sia per la trascuratezza emotiva (24,5% vs 21,5%), che per l’abuso emotivo (22,5% vs 16,7%) e l’abuso sessuale (17,7% vs 13,3%).

Le probabilità di emicrania vs la cefalea di tipo tensivo erano significativamente più alte per i soggetti con trascuratezza emotiva  che avevano subito abuso emotivo o abuso sessuale.Quando nelle analisi venivano considerare anche la depressione e l’ansia rimanevano significativi solo i dati per l’abuso emotivo.
Nel complesso, i soggetti che erano stati sottoposti ad abuso emotivo, prima dei 18 anni avevano il 33% in più di probabilità di avere emicrania rispetto alla cefalea tensiva da adulti. Chi aveva subito due forme di abuso durante l’infanzia aveva il 50% in più di probabilità di avere emicrania in età adulta rispetto a quelli che avevano sperimentato una sola forma di abuso.

Le emicranie sono in genere più dolorose e possono anche essere invalidanti. 45 milioni di americani soffrono di mal di testa cronici e di questi 28 milioni sono affetti da emicrania.

Non esistono reali trattamenti efficaci per l’emicrania, spesso associate a nausea, vomito e sensibilità alla luce, secondo la Mayo Clinic. Invece di cercare unicamente i trattamenti per le emicranie e mal di testa, oltre alla tradizionale terapia potrebbe essere utile affiancare una terapia psicologica per comprendere come l’influenza degli abusi possa influenzare la situazione fisiologica

In conclusione, come ha evidenziato il dr. Peterlin: “Questo studio sottolinea l’importanza di individuare le esperienze negative infantili negli adulti con emicrania e mal di testa di tipo tensivo per aiutare le strategie di trattamento e la ricerca futura.”

 

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Fonte: Buse D. Neurology. 2014.

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