21 settembre: giornata mondiale Alzheimer

Settembre è il mese mondiale dell’Alzheimer e il 21 settembre è la giornata mondiale dell’Alzheimer istituita nel 1994

Il numero di persone affette da questa patologia è in continua crescita, si stima che ogni 3 SECONDI venga diagnosticata un caso di demenza. Nel mondo sono oltre 35 milioni le persone affette da demenza, nel 60-70% dei casi si tratta di malattia di Alzheimer, la sua forma più comune.

La giornata nasce con l’obiettivo di diffondere conoscenza e sensibilizzare le persone a questa malattia.

La diagnosi precoce resta ad oggi l’unica vera arma che permette di rallentarne il processo degenerativo e migliorare la qualità di vita del paziente e dei suoi cari. Insieme alla diagnosi negli ultimi anni è emerso come lo stile di vita rappresenta un concreto fattore di rischio per la demenza, pertanto anche su questo aspetto è importante porre attenzione poichè modificabile.

In Europa sono stati identificati a sette fattori: diabete, ipertensione, obesità, inattività fisica, depressione, fumo e basso livello di istruzione.  I sette fattori sembrerebbero agire in maniera congiunta e sinergica, per cui la prevenzione dovrebbe essere estesa a tutti quanti.

Tra questi ricordiamo l’importanza della socializzazione, e dell’allenamento per migliorare e/o mantenere attive le prestazioni cognitive.

L’attività fisica ha un ruolo assolutamente non trascurabile, gli esperti stanno ancora studiando in che modo l’esercizio fisico agisca proteggendo il cervello, ma un recente studio mostra come l’attività di tipo aerobico è in grado di apportare benefici significativi. I vantaggi maggiori sono stati rilevati nell’aumentare l’attenzione e la velocità dei processi legati alle abilità intellettive, questo sia nei partecipanti sani sia in quelli che avevano un deterioramento cognitivo lieve (mild cognitive impairment). Nello studio è stata misurata la durata ideale dell’esercizio fisico che è risultata di 52 ore, circa due ore di attività fisica a settimana.

Sull’importanza dell’esercizio fisico vi riportiamo anche un interessante Ted Talk della Dott.ssa Wendy Suzuki, ricercatrice e docente  del Center for Neural Science alla New York University, che ci parla di come l’allenamento aumenta l’umore e la memoria, ma anche protegge il cervello da malattie neurodegenerative come il morbo di Alzheimer

 

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