L’influenza dei social media su depressione, ansia e stress negli adolescenti

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Un recente studio indaga l’influenza dei social media su depressione, ansia e stress negli adolescenti attraverso una revisione delle ricerche sull’argomento.

Social media e adolescenti

Il termine social media si riferisce a tutte quelle piattaforme online che permettono agli individui di interagire, scambiarsi contenuti e comunicare con gli altri (Carr & Hayes, 2015).
Si stima che circa il 92% degli adolescenti ne faccia uso e che nello specifico il range di età tra i 13 e i 17 anni sia quello che comprende i più assidui utenti (Lenhart et al., 2015). Infatti sono soprattutto i teenagers a trascorrere un tempo considerevole sui social network, venendo assorbiti per ore dai social. Le attività più svolte sono pubblicazione di foto, commentare i post e guardare i contenuti messi online dagli amici (Sampasa-Kanyinga & Lewis, 2015).

Impatto dei social media sugli adolescenti

L’utilizzo marcato di queste piattaforme in un periodo così delicato per la formazione dell’identità individuale va tuttavia ad incidere su vari aspetti della personalità, influenzando il comportamento oltre che l’autostima (McCrae, 2018). Infatti i social media diventano un mezzo per sentirsi in contatto con gli altri, ma anche per essere apprezzati e validati dai pari. Quando non si riceve il feedback sperato, possono emergere una serie di problemi di salute mentale, come l’aumento della depressione e dell’ansia (Kim, 2017).

Studi sul rapporto tra adolescenti, social media, depressione, ansia e stress

Vari studi hanno infatti approfondito i problemi psicologici conseguenti all’utilizzo dei social network. Tra i tanti, una revisione sistematica di 11 studi ha rilevato nei bambini e negli adolescenti una relazione positiva significativa tra l’uso dei social media e i sintomi depressivi (McCrae, Gettings, & Purssell, 2017). Mentre una meta-analisi di 23 studi ha mostrato un’associazione tra l’uso problematico di Facebook e lo stress psicologico in adolescenti e giovani adulti (Marino, Gini, Vieno, & Spada, 2018).

Influenza dei social media sulla depressione, l’ansia e lo stress negli adolescenti

A partire da queste premesse, lo di studio Keles, McCrae & Graelish del 2020 intende indagare l’influenza dei social media sulla depressione, l’ansia e lo stress psicologico negli adolescenti. Per fare ciò, gli autori hanno realizzato una revisione sistematica degli studi disponibili sull’argomento.
Nello specifico, sono state selezionate le ricerche di PsycINFO, Medline, Embase, CINAHL e SSCI sugli esiti dell’uso dei social media sul benessere psicofisico degli adolescenti di età compresa tra i 13 e i 18 anni. Dopo aver individuato 4 domini (tempo speso, attività, investimento e dipendenza), sono state valutate le relazioni presenti con la depressione, l’ansia e lo stress psicologico.

I risultati dello studio

I dati mostrano la presenza di una relazione positiva significativa tra il tempo speso sui social e l’aumento di problemi psicologici (Sampasa-Kanyinga & Lewis, 2015), rilevando soprattutto un aumento di sintomi depressivi. Hanprathet et al. (2015) hanno infatti trovato un incremento sostanziale dei sintomi depressivi in soggetti dipendenti da Facebook. Inoltre, Li e colleghi (2017) hanno visto come l’insonnia e la ruminazione possano essere considerati dei mediatori tra l’uso dei social media e la depressione. Un’alta autostima invece può limitare l’impatto della dipendenza dai social e delle conseguenti disfunzioni psicologiche associate. Ancora, si è visto che sia un uso attivo che un uso passivo di Facebook è associato ad un aumento della depressione (Frison & Eggermont, 2016). Inoltre, maggiore è l’investimento sui social media e maggiore è la probabilità di riscontrare depressione negli adolescenti (Dumitrache et al., 2012).
In conclusione, possiamo dire che gli studi mostrano un’associazione positiva significativa tra l’uso dei social media e l’aumento di problemi psicologici nei teenagers. Dunque, una serie di interventi sono necessari per rendere questi individui consapevoli dei rischi dell’esposizione prolungata ai social media, in modo da ridurre gli effetti negativi sulla salute dell’individuo.

Fonte: StateofMind.it

Bibliografia

Carr, C. T., & Hayes, R. A. (2015). Social media: defining, developing, and divining. Atlantic Journal of Communication, 23(1), 46-65.
Dumitrache, S. D., Mitrofan, L., & Petrov, Z. (2012). Self-image and depressive tendencies among adolescent Facebook users. Revista De Psihologie, 58, 285-295.
Hanprathet, N., Manwong, M., Khumsri, J., Yingyeun, R., & Phanasathit, M. (2015). Facebook addiction and its relationship with mental health among Thai high school students. Journal of the Medical Association of Thailand, 98, 81-90.
Keles, B., McCrae, N., & Graelish, A. (2020). A systematic review: the influence of social media on depression, anxiety and psychological distress in adolescents. International Journal of Adolescence and Youth, 25(1), 79-93.
Li, J.-B., Lau, J. T. F., Mo, P. K. H., Su, X.-F., Tang, J., Qin, Z.-G., et al. (2017). Insomnia partially mediated the association between problematic Internet use and depression among secondary school students in China. Journal of Behavioral Addictions, 6(4), 554-563.
Lenhart, A., Smith, A., Anderson, M., Duggan, M., & Perrin, A. (2015). Teens, technology and friendships. Pew Research Center, 1-76. Available here.
McCrae, N. (2018). The weaponizing of mental health. Journal of Advanced Nursing, 709-710.
McCrae, N., Gettings, S., & Purssell, E. (2017). Social media and depressive symptoms in childhood and adolescence: A systematic review. Adolescent Research Review, 2, 315-330.
Sampasa-Kanyinga, H., & Lewis, R. F. (2015). Frequent use of social networking sites is associated with poor psychological functioning among children and adolescents. Cyberpsychology, Behavior, and Social Networking, 18(7), 380-385.

One thought on “L’influenza dei social media su depressione, ansia e stress negli adolescenti

  • Articolo interessante, ma si poteva facilmente immaginare che un uso sistematico e intensivo dei social network potesse causare dei problemi psicologici. Però per risolvere questo problema bisognerebbe lavorare anche sui genitori, perché anche loro passano del tempo su facebook e non sono di gran esempio per i loro figli.

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