Psicologo in farmacia? Si grazie!

10 responses on "Psicologo in farmacia? Si grazie!"

  1. Citando l’articolo:
    “convenzione che abbiamo attivato e che prevede che sia la farmacia ad offrire ai propri clienti il servizio di consultazione psicologica, gratuita per chi la richiede, ma non per la farmacia che mi paga una sorta di “ticket” per ogni consulenza”.

    Non mi è chiara la motivazione della farmacia ad investire nel servizio. Inoltre: a quanto ammonta il ticket pagato per ogni consulenza di 30 minuti?

    Complimenti per l’articolo e l’attività divulgativa e formativa che svolgete.

  2. disqus_zX6ZQmWSmr13/11/2012 at 13:28Rispondi

    per quale motivo la farmacia dovrebbe pagare lo psicologo??????

    • Gennaro Romagnoli13/11/2012 at 22:28Rispondi

      Se non ho capito male, per avere un servizio in più da offrire alla loro clientela. Mi sembra un approccio davvero interessante, considerando che oggi più che mai in farmacia si trova di tutto, anche le “pillole per lo stress”:)

      • E’ importante capire questo, altrimenti passa l’idea che

        lo psicologo lavori gratis. La farmacia ha capito che offrire servizi di psicologia può migliorare il proprio mercato e aumentare la clientela , quindi giustamente ha sovvenzionato l’iniziativa.

  3. E’ chiaro che si tratta di una collaborazione virtuosa tra psicologa e farmacia in una realtà che evidentemente è “a misura” dell’intervento proposto, che la collega ha saputo ben gestire. Questo dovrebbe essere appunto lo standard richiesto in queste convenzioni per consentire lo sviluppo della professione psicologica.

  4. Bell’iniziativa, peccato che non sia davvero così facile come sembra.

    Ho provato anch’io, a Roma, ho contattato circa 50 farmacie a cui ho offerto un servizio di consulenza gratuita di 2 incontri, gratuito per la farmacia e per i clienti, un servizio per la promozione del benessere psicologico e dell’incontro tra utente e professionista. La risposta? “Grazie, ma no! Non ci interessa!” Ed era un servizio gratuito offerto alla loro farmacia e un servizio in più che loro avrebbero offerto ai loro utenti…figuriamoci se avessi detto che per i clienti avrebbero dovuto pagare loro!!! sarà Roma? Sarà la realtà delle 2 diverse zone che ho contattato? Mah!!!!!!!!!!!

  5. Ciao a tutti,Chiedo alla Dottoressa intervistata,o a qualche altro collega psicologo che ha provato ad intraprendere la stessa iniziativa,quanto si fa pagare dalla farmacia e sopratutto come propone la prosecuzione esterna dei colloqui. Non vorrei apparire una procacciatrice di clientela dunque volevo consigliarmi un po’ con voi su questo tema.. Grazie ! 🙂

  6. Buongiorno a tutti voi, grazie innanzitutto per i commenti e dell’apprezzamento. Proprio in considerazione della complessità e della specificità del contesto in cui si va ad operare, ho strutturato, attraverso il confronto con i nostri principali interlocutori, i farmacisti, con gli stakeholder principali della loro stessa categoria e con i colleghi che lavorano o hanno lavorato sil campo, quelle che sono le buone pratiche, The best practise dello psicologo in farmacia e della psicologia in farmacia ed è allo scopo di diffonderle e condividerle con i colleghi che è nato il corso di formazione con ecm. Il corso resta una occasione per trovare risposte esaustive a tutte le domande.
    Sono fermamente convinta che è il nostro futuro contesto di lavoro e si diffonderà sempre più, ma, affinché funzioni, è necessario comprendere che essere psicologi è un presupposto per lavorare in farmacia, saper gestire il servizio con successo, è un altra storia, inoltre c’è da comprendere che la propria idea di aprire il proprio studio privato in farmacia è da abbandonare, in farmacia non si apre il proprio studio, inoltre si è inseriti in un contesto non protetto, quindi vanno espletati alcuni obblighi legali e avere una chiara identità professionale.
    Un caro saluto a tutti voi e buon inizio settimana
    Fiorella Palombo

  7. Buonasera dottoressa!
    Complimenti e … grazie ☺

    Vado al sodo con una richiesta:
    poiche ritengo che la promozione dello sportello psicologico in farmacia debba passare chiaramente attraverso la valutazione positiva che dipendenti e gestori della farmacia si formano riguardo a tale sportello, puo’ darci dei consigli specifici a riguardo?

    Molte grazie.
    Simona

  8. Ciao a tutti, tutto molto interessante tanto che mi chiedo se invece dello psicologo può fare consulenze gratuite anche lo psichiatra/psicoterapeuta. Qualcuno sa rispondermi?
    SDP

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