Dialoghi sulla Relazione Terapeutica​, con Irvin Yalom

Dialoghi sulla Relazione Terapeutica, con Irvin Yalom

Corso Ondemand
(1056 recensioni dei clienti)
Ultimo aggiornamento il 30/09/2022 Italiano 19.405 visualizzazioni totali

157,00  IVA inclusa

oppure 26,17€ al mese a tasso 0!
Questo corso include:
    • 16 ore di formazione
    • Accesso su dispositivo mobile
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    Una straordinaria MasterClass che vede la partecipazione, in esclusiva per l’Italia, di Irvin Yalom e di sette illustri terapeuti e terapeute italiane: Lorena Preta, Massimo Recalcati, Maurizio Andolfi, Paolo Migone, Vittorio Lingiardi, Romina Coin, Umberta Telfener.

    I contributi proposti dai relatori e dalle relatrici invitate permettono di indagare il tema della relazione terapeutica da diverse prospettive e angolazioni.

    Un viaggio tra teoria e tecnica che ti permetterà di esplorare il ruolo che gioca la persona del terapeuta “in carne e ossa, con la sua storia personale, le sue convinzioni, le sue emozioni, nella relazione con il paziente e che verrà qui esaminato alla luce dei recenti sviluppi della psicoterapia e anche del contributo specifico dato da Irvin Yalom nel suo percorso di ricerca.

     

     

     

    Contributi

    Dr.ssa Lorena Preta

    Lo sguardo dislocato dell’analisi

    Il fotogramma di un film I Misteri di un’anima di G.W.Pabst ( 1926).
    Un uomo sdraiato sul lettino e l’analista dietro a lui guardano intensamente davanti a loro in un punto imprecisato. In realtà tracciando una linea tra i loro due sguardi è possibile notare che questi convergono verso un punto leggermente dislocato. Cosa guardano precisamente lo psicoanalista e il suo paziente? Un terzo punto, costruzione di uno spazio derivato dalla combinazione dei due sguardi. Un oggetto nuovo, forse simile a un ologramma, ma in realtà non così virtuale. Nell’esperienza psicoanalitica, si verifica una produzione di immagini peculiare e diversa da quella dei sogni o delle fantasie. La richiesta fatta al paziente di sdraiarsi sul lettino e di perdersi di vista, introduce uno sguardo diverso, uno sguardo eccentrico che guarda “fuori” dell’usuale campo percettivo. Si tratta dell’attivazione di una ‘funzione’ che è facilitata dall’uso del lettino ma che non vi è necessariamente vincolata. In realtà scatta appena un setting definito, una cornice delineata e condivisa, dà modo all’incontro tra analista e paziente di generare forme nuove e diverse, assemblaggi della psiche di analista e analizzato.

     

    Prof. Massimo Recalcati

    Un desiderio più forte. Tecnica e etica della relazione analitica

    La conduzione della cura non può prescindere dalla soggettività dell’analista e dal suo desiderio. Lacan definiva questo desiderio “più forte” per indicare la sua funzione di causa del processo dell’analisi. Cosa significa questo? In che senso il desiderio che ci muove nella conduzione della cura è un desiderio diverso da tutti gli altri? Domanda che ne implica altre altrettanto cruciali: deve l’analista spogliarsi della sua soggettività per condurre efficacemente una cura? E’ questo possibile? E’ utile o necessario? Le teorie del controtransfert esasperano il coinvolgimento emotivo dell’analista nella cura o ci aiutano a vedere qualcosa di essenziale? Che cosa desidera un analista quando si trova impegnato in una analisi? La risposta a queste domande non può che evidenziare la stretta coincidenza, come si esprimeva Freud, della tecnica dello psicoanalista con la dimensione dell’etica.

     

    Irvin Yalom

    Prof. Irvin Yalom

    Dialogo sulla Relazione Terapeutica

    Potremo ascoltare dalla sua voce come si è evoluta la sua filosofia terapeutica e come sono nati e si sono costruiti nel tempo alcuni punti chiave del suo modello psicoterapeutico esistenziale: imparare dal paziente, essere onesti e trasparenti, essere curiosi e capaci di sospendere ogni pregiudizio sull’altro, ogni etichetta. Rinunciare alla posizione di “esperto”, coltivare empatia, rispetto positivo e incondizionato, al fine di creare una buona alleanza. Irvin Yalom, ampliando il pensiero di Freud sull’importanza delle relazioni presenti nei primissimi anni di vita, mette in primo piano i fattori interpersonali e sociali e ritiene altrettanto rilevanti le relazioni umane nel “qui ed ora”, intese come fattori chiave nella salute mentale di un individuo. Il lavoro clinico di Yalom mira a scoprire la radice interpersonale del sintomo, concettualizzandolo all’interno di una prospettiva interpersonale.

     

    Prof. Maurizio Andolfi

    Il percorso interiore dello psicoterapeuta della famiglia

    Esploreremo il valore di conoscenza e di cura dell’esperienza umana della terapia, dove il terapeuta si libera della sua ‘uniforme professionale’, spesso confezionata sui modelli che lo guidano, per entrare in contatto e sintonizzarsi con aree di sofferenza profonda portata in terapia da persone e famiglie in difficoltà. La ricerca di autenticità si concretizza in un dono reciproco di verità, la cura non sarà più incentrata sulla diagnosi e sulla riparazione del problema presentato da un bambino o un adolescente ma coinvolgerà l’intera famiglia in un processo trasformativo dove ciascuno si potrà rivelare come è senza maschere o finzioni, per il benessere di tutti. Compito del terapeuta sarà quello di favorire questa trasformazione, mettendosi in gioco anche a livello personale attraverso un’esplorazione profonda del proprio mondo interiore, risorsa straordinaria nello sviluppo della relazione terapeutica.

     

    Paolo Migone

    Dr. Paolo Migone

    La relazione terapeutica nella storia della psicoterapia

    Vi è stato un grande rimescolamento di carte nel movimento psicoterapeutico, caratterizzato da ibridazioni tra approcci anche lontani tra loro al punto che le tradizionali classificazioni o divisioni tra scuole vacillano sempre di più. Emergono aspetti trasversali a tutti gli approcci, e la relazione terapeutica è uno di questi: i terapeuti di ogni orientamento si chiedono come gestire le emozioni nell’incontro col paziente, cosa voglia dire porsi in modo autentico, in che modo la relazione può avere una valenza trasformativa e così via. Vengono sinteticamente esaminate le concezioni della relazione terapeutica a partire dalle prime forme di psicoterapia fino ai giorni nostri. In particolare viene esaminato il percorso fatto da Freud alla luce della sua teoria dei fattori curativi, per poi prendere in rassegna alcuni approcci psicoterapeutici successivi. Vengono ad esempio discussi certi aspetti della “seconda forza” e della “terza forza” del movimento psicoterapeutico, cioè, rispettivamente, della terapia cognitivo-comportamentale (includendo i recenti sviluppi della “terza onda”) e del movimento umanistico-esperienziale. L’intento è quello di far riflettere sui concetti e sulle operazioni cliniche sottostanti alle terminologie usate da scuole di tradizioni anche molto diverse tra loro.

     

    Vittorio Lingiardi

    Prof. Vittorio Lingiardi

    Nel paesaggio della psicoterapia

    Che cosa significa essere «due persone che parlano in una stanza» (Nissim Momigliano, 1984), dopo che l’emergenza pandemica ci ha chiesto di essere due persone che parlano in due stanze attraverso uno schermo? Nuove configurazioni della relazione terapeutica ci spingono a riflettere sui parametri della terapia. Cosa è il setting? Cosa è una relazione trasformativa? Consapevole che «ogni psicologia, la mia inclusa, ha il carattere di una confessione soggettiva» (Jung, 1929), attraverserò il paesaggio della psicoterapia affidandomi agli autori che amo e alle esperienze che hanno costruito il mio idioma. Libera da eccessive devozioni teoriche, l’anima del clinico dialogherà con quella del ricercatore: gli studi sull’alleanza terapeutica al servizio dell’unicità dell’incontro, la costruzione di diagnosi sensate al servizio di clinici sensibili.

     

    Dr.ssa Romina Coin

    Il soggetto nella relazione psicoterapeutica

    Esiste ormai un consenso quasi unanime circa il ruolo centrale che la relazione svolge nel dispositivo psicoterapeutico, così come sulla soggettività irriducibile degli attori coinvolti nel processo di cura. E’ invece ancora del tutto aperta la ricerca su come possiamo integrare le acquisizioni epistemologiche, teoriche e neuroscientifiche contemporanee all’interno del nostro impianto di pensiero e dei nostri dispositivi professionali. Questa urgenza deriva dalla percezione del rischio che tali consapevolezze rimangano sterili affermazioni di principio o che si cristallizzino su un piano puramente descrittivo e suggestivo dell’incontro, senza avere di fatto una ricaduta trasformativa nel modo di concepire il nostro ruolo, il nostro incontro col paziente, il senso e le finalità dell’agire psicoterapeutico. Crediamo infatti che la qualità etica della nostra presenza consista nell’assumere la nostra soggettività come elemento fondante l’essere e il fare lo psicoterapeuta, che precede e informa ogni atto e ogni accadimento della relazione col paziente. Solo per questa via i nostri dispositivi di sapere possono realmente assicurare al paziente lo spazio per essere “altro”, e non l’oggetto del nostro conoscere, e per collocarsi come interlocutore e non destinatario del nostro intervento. E’ in questo incrocio tra etica ed epistemologia che si può delineare un campo di interesse trasversale a tutti gli approcci psicoterapeutici che, in contrasto con le divisioni di scuola e le logiche competitive che hanno segnato la storia della nostra professione, può aiutarci a unire gli sforzi e lavorare insieme per lo sviluppo del ruolo terapeutico in un mondo in rapida trasformazione. Il contributo si concentrerà su questi aspetti trasversali, con un’attenzione particolare ai giovani che si affacciano alla professione e alla responsabilità di chi si occupa della loro formazione.

     

    Prof.ssa Umberta Telfener

    Il punto di vista del clinico,situazioni evolutive e il rischio del rischio iatrogeno

    Nel seminario mi concentrerò sul punto di vista del professionista, le sue emozioni, la creazione di una grammatica dei sentimenti che permetta di decodificare il processo in atto, le scelte da compiere, la riflessività implicata, i multipli livelli di osservazione e i posizionamenti che si devono scegliere e che ci vengono proposti. Ritengo la relazione terapeutica un atto etico di secondo livello e sono interessata al rischio che il processo si mostri collusivo o cronicizzante, alle trappole in cui il clinico può cadere. Mi soffermerò sul rischio del rischio iatrogeno, cioè su quei processi che si bloccano o peggiorano non a causa della gravità della situazione ma piuttosto a seguito del processo cui il professionista partecipa. Parlerò degli interventi ortopedici e di quelli generativi e metterò in evidenza la responsabilità della co-responsabilità che accomuna i partecipanti alla danza terapeutica.

    Docenti


    Lorena Preta

    Lorena Preta. Psicoanalista. Membro Ordinario della Società Psicoanalitica Italiana (SPI) e della International Psychoanalytical Association (IPA). Direttore della rivista...
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    Massimo Recalcati

    Massimo Recalcati è psicoanalista, saggista e formatore. Ha insegnato presso l’università di Padova, Urbino, Bergamo, Losanna, Verona e Pavia. Le sue opere riguardano la clinica psicoanalitica dei...
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    Irvin Yalom

    Irvin Yalom , MD. Scrittore e psichiatra il Dr, Yalom è stato una figura di rilievo in ambito psicoterapico già a partire dall'uscita nel 1970 del suo primo saggio The Theory and...
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    Maurizio Andolfi

    Neuropsichiatra infantile, psicoterapeuta familiare, ha vissuto a New York nei primi anni ’70 dove ha lavorato molto nel South Bronx e poi a Philadelphia dove ha trattato con famiglie povere di...
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    Paolo Migone

    Paolo Migone

    Paolo Migone si è specializzato in psichiatria sia in Italia che negli Stati Uniti, dove si è anche diplomato in psicoanalisi. È condirettore della rivista Psicoterapia e...
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    Vittorio Lingiardi

    Vittorio Lingiardi

    Vittorio Lingiardi, psichiatra e psicoanalista, è Professore ordinario di Psicologia dinamica alla Facoltà di Medicina e Psicologia della Sapienza Università di Roma, dove dal 2006...
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    Romina Coin

    Romina Coin: è psicologa, psicoterapeuta psicoanalitica della Società Italiana di Psicoanalisi della Relazione (SIPRe). Direttrice della Scuola di Specializzazione in Psicoterapia...
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    Umberta Telfener

    UMBERTA TELFENER  psicologa clinica, laureata sia in Filosofia che in Psicologia, ha insegna alla Scuola di Specializzazione in Psicologia della Salute, Università degli Studi di...
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    1056 recensioni per questo corso

    1. Giuditta Cippone (proprietario verificato)

      Molto utile ed intenso.

    2. Giuditta Cippone (proprietario verificato)

      Molto utile ed intenso.

    3. PAOLO MECACCI (proprietario verificato)

      3 GIORNI FORMATIVI VERAMENTE ECCELLENTI! Complimenti per l’organizzazione generale. GRAZIE

    4. Bruna Porretta (proprietario verificato)

      Ottimo!!! Grazie!!

    5. Rosanna Basili (proprietario verificato)

      È stato un vero dialogo tra colleghi
      Ottimo il livello di confronto.
      5 stelle

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    Le domande dei colleghi

      Salve, ho seguito questo corso, ma per vari motivi non sono riuscita a completare e non ho ricevuto gli ECM, cosa posso fare? Grazie in anticipo per la risposta
    1. 0 voti
      D Salve, ho seguito questo corso, ma per vari motivi non sono riuscita a completare e non ho ricevu...... Per saperne di più rispondi ora
      Chiesto da Giovanna Russo il 16/11/2021 11:38
      Risposta dell'amministratore Salve Giovanna è ancora in tempo:)  il corso è attivo dal 19/04/2021 al 19/04/2022 maria
    2. in quali obiettivi rientra?
    3. 0 voti
      D in quali obiettivi rientra? rispondi ora
      Chiesto da Maria Cristina Lanzoni il 20/05/2021 09:30
      R Salve, il corso rientra nell'obiettivo 18 – Contenuti tecnico-professionali (conoscenze e competenze) specifici di ciascuna professione, di ciascuna specializzazione e di ciascuna attività ultraspecialistica, ivi incluse le malattie rare e la medicina di genere. Saluti, Staff 
    4. Come è possibile avere i crediti ECM ? Grazie
    5. 0 voti
      D Come è possibile avere i crediti ECM ? Grazie rispondi ora
      Chiesto da ambra.sabatini60618d77a2393 il 08/05/2021 16:04
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      Gentile, 

      ci scriva al nostro supporto clienti: supporto@liquidplan.it

      Un caro saluto

      Staff

    6. Un ottimo webinar con interventi accurati e stimolanti dei diversi relatori ben distribuiti tra i vari approcci psicoterapeutici e un’intervista a Yalom che è stata testimonianza unica di un intreccio tra vita professionale e privata che è fonte di ispirazione non solo per la terapia. RL
    7. 1 voto
      D Un ottimo webinar con interventi accurati e stimolanti dei diversi relatori ben distribuiti tra i...... Per saperne di più rispondi ora
      Chiesto da Rosario Luppino il 22/04/2021 19:58
      R

      Grazie mille per il suo preziosissimo feedback! Staff FCP.

    8. Grazie di cuore per la preziosa iniziativa formativa, per i relatori proposti, gli stimoli di riflessione...... e l'ottima organizzazione! Complimenti!
    9. 0 voti
      D Grazie di cuore per la preziosa iniziativa formativa, per i relatori proposti, gli stimoli di rif...... Per saperne di più rispondi ora
      Chiesto da Milena Delorenzi il 20/04/2021 17:40
      R

      Grazie mille per il suo prezioso feedback! Staff FCP.

    10. Un invito a ritornare alla semplicità dell'incontro con l'altro passando attraverso la complessità dell'essere terapeuta per la co-creazione della relazione che diventa in sé e per se terapeutica. Un'esperienza importante e trasformativa, organizzata nei tempi e nel filone giusti per me! Complimenti
    11. 0 voti
      D Un invito a ritornare alla semplicità dell'incontro con l'altro passando attraverso la complessit...... Per saperne di più rispondi ora
      Chiesto da Laura Mattiello il 20/04/2021 17:00
      R

      Grazie per le sue parole, Dottoressa! Lieti di essere riusciti ad erogare una formazione di qualità. Staff FCP.

    12. Ottima organizzazione e interventi appassionati e appassionanti di alcuni relatori in particolare. Mi restano nel cuore e nella mente Andolfi, Coin e Recalcati. Avevo enormi aspettative rispetto all’intervento di I. Yalom che purtroppo non è stato altrettanto toccante. In effetti forse la formula intervista avrebbe potuto essere meno ridondante. Chiedo come recuperare i 10 crediti ECM, grazie
    13. 0 voti
      D Ottima organizzazione e interventi appassionati e appassionanti di alcuni relatori in particolare...... Per saperne di più rispondi ora
      Chiesto da Pierfranca Borlone il 20/04/2021 15:54
      R

      Salve Dottoressa, grazie per il suo feedback! La prossima settimana invieremo email con i dettagli per accedere al questionario per i crediti ECM. Un caro saluto, Staff FCP.

    14. Ottimo webinar, grazie a tutti
    15. 1 voto
      D Ottimo webinar, grazie a tutti rispondi ora
      Chiesto da Mariachiara Mazzei il 20/04/2021 13:20
      R

      Grazie a lei per il suo riscontro! A presto, Staff FCP.

    16. Ottima organizzazione , puntualità, assistenza e intensità di partecipazione personale di tutti i docenti,( complice il tema). Grazie! AGovi
    17. 0 voti
      D Ottima organizzazione , puntualità, assistenza e intensità di partecipazione personale di tutti i...... Per saperne di più rispondi ora
      Chiesto da Annamaria Govi il 20/04/2021 12:42
      R

      Grazie mille, gentilissima Annamaria! Lieti di essere riusciti a fornire una formazione di qualità. Staff FCP.

    18. Ho trovato l'intervento di Paolo Migone nell'intervista a Irvin Yalom non adeguato. Sia per il modo di chiedere le domande, sia per l'insistenza su alcuni argomenti. Forse una persona con una competenza multiculturale sarebbe stata piu' efficiente. Comunque grazie dell'opportunita'.
    19. 3 voti
      D Ho trovato l'intervento di Paolo Migone nell'intervista a Irvin Yalom non adeguato. Sia per il mo...... Per saperne di più rispondi ora
      Chiesto da Utente anonimo il 20/04/2021 07:20
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      Grazie a lei per il suo feedback! Ne faremo tesoro. Staff FCP.

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