Covid-19: quali sono le conseguenze sulla salute mentale dei giovani?

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Conseguenze del Covid-19 sulla salute mentale dei giovani

Il rischio di ammalarsi di Covid-19 per i giovani è basso, ma l’impatto a lungo termine delle restrizioni dovute al virus sulla salute mentale può essere più pericoloso?

Migliaia di studenti sono costretti a una situazione di auto-isolamento, mentre migliaia e migliaia di bambini stanno saltando la scuola per via di soggetti positivi nelle classi.

Svalutazione della salute mentale dei giovani

Un numero crescente di psicologi, psichiatri ed esperti della salute infantile credono che i bisogni dei giovani siano stati ignorati durante la pandemia. I bambini hanno sofferto fin troppo e dovrebbe essere permesso loro di vivere normalmente. Gli esperti sottolineano che ai giovani è stato chiesto di sacrificarsi per gli altri in modo esagerato rispetto al vero rischio per la loro salute.

La Professoressa Ellen Townsend, esperta in autolesionismo e suicidio nei bambini e negli adolescenti dell’Università di Nottingham, afferma che il modo in cui gli studenti sono trattati “è incredibilmente dannoso per la loro salute mentale”.

“Non ha alcun senso imporre un lockdown ai giovani” dice “ Dobbiamo andare oltre questa malattia, ed è richiesto un approccio più leggero”.

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Prove scientifiche dei danni del Covid-19 sulla salute mentale dei giovani

Non è la sola a crederlo. Un gruppo di accademici britannici che lavorano sull’infanzia e sull’adolescenza ha creato una bacheca virtuale in cui si raccolgono le prove scientifiche che queste fasce d’età sono state dimenticate dalla politica.

Gli autori hanno raccolto gli impatti negativi sulle fasce d’età neonato – adolescente.

Tra gli altri, segnalano:

  • chiusura dei gruppi di gioco;
  • bambini totalmente esclusi da cure e vaccini durante l’emergenza medica;
  • conseguenze sulla salute mentale.

Covid-19 e rischio di malattie psichiatriche

Gli psichiatri sono ugualmente preoccupati per il rischio di malattie mentali nei giovani, dicendo che le loro richieste non sono ascoltate quando vengono prese decisioni generali.

Dobbiamo dare priorità a bambini e giovani per il bene del nostro futuro” afferma Bernadka Dubicka, rettrice della facoltà di Psichiatria Infantile al Royal College of Psychiatry.

Problemi come l’autolesionismo e l’ansia erano già in aumento prima del lockdown, soprattutto tra gli adolescenti, con un tasso stimato di 1 ragazzo su 8 che soffre di problemi mentali. C’è ancora una carenza di prove concrete, ma la ricerca suggerisce l’aumento della solitudine e dell’isolamento sociale durante la pandemia stanno avendo un impatto negativo.

Uno studio su “The Lancet Psychiatry” ha dimostrato che la salute mentale dei bambini è peggiorata durante questo periodo se confrontati con le altre fasce d’età.

I bambini in età scolare hanno subito un aumento dei problemi di tipo emotivo e comportamentale legato ai genitori stressati che tentano di giostrarsi tra la lavoro e didattica a distanza. L’83% dei giovani con necessità legate alla salute mentale hanno affermato che il lockdown li sta facendo sentire sempre peggio. Il lockdown ha, inoltre, esposto i bambini ad altri rischi come la violenza domestica, case anguste e relazioni familiari difficili, soprattutto all’interno delle famiglie più povere.

Mancanza di cure

Ancora più preoccupante negli ultimi mesi è stato il calo massivo dei ragazzi e bambini con problemi che si rivolgono a psichiatri specialisti. Tale numero va da 40 al giorno a 4, stando al Royal College of Psychiatry.

Gli adolescenti sono particolarmente propensi all’ansia e questo potrebbe peggiorare durante la pandemia.

Sebbene i servizi sono rimasti aperti durante il lockdown, o il messaggio non è stato recepito o le persone erano troppo spaventate dai contatti. La paura è che i giovani potrebbero adesso ammalarsi gravemente senza ricevere il sostegno di cui hanno bisogno. I disturbi alimentari, che sono quelli maggiore tasso di mortalità, destano maggiori preoccupazioni.

La salute mentale dei giovani: suicidio, depressione e ansia

Il college afferma che si stanno monitorando i primi dati sull’aumento dei tassi di suicidio tra bambini e adolescenti dall’inizio del lockdown. Il suicidio era già la principale causa di morte tra i ragazzi dai 5 ai 19 anni in Inghilterra. Gli esperti hanno puntualizzato che il Covid-19 non colpirebbe lo stesso numero di giovani rispetto al suicidio.

Sebbene la depressione può essere aumentata, i livelli di ansia tra gli adolescenti dai 13 ai 14 anni non sono  cambiati molto. Mente alcuni bambini stanno affrontando male l’isolamento e la mancanza di confronto con gli amici e gli insegnanti, altri si sentono sollevati dallo stress quotidiano della scuola e stanno vivendo meglio.

Effetti a lungo termine

Sebbene le scuole abbiano riaperto dopo la chiusura estiva e il governo abbia dato l’ordine di tenerle aperte, i bambini continuano ad avere numerosi problemi. In migliaia stanno saltando la scuola perché in contatto con coetanei o persone positive al Covid, e si corre per recuperare i programmi di un anno.

Soprattutto, i bambini stanno affrontando le morti in famiglia dovute al virus.

La dottoressa Dubicka è preoccupata della pressione che potrebbero sostenere i ragazzi che stanno finendo la scuola una volta che proveranno a pianificare il loro futuro in mezzo a tali incertezze.

E ci sono anche studenti per i quali c’è una grandissima preoccupazione per la loro salute mentale, che sono sempre più isolati dato che le nuove regole impediscono la normale socializzazione.

Migliaia di studenti sono isolati da quando hanno iniziato l’università.

“Dobbiamo pensare ai ragazzi il prossimo anno” ha detto la dottoressa Dubicka “Il Covid è travolgente rispetto a tutto il resto.”

La Dubicka ha predetto che molte famiglie finiranno in povertà a causa della perdita del lavoro per via del Covid. Potrebbe esserci una crisi esistenziale generale tra i giovani, dice, dove le persone cominceranno a domandarsi dello scopo della loro vita.

La domanda è: gli insegnanti stanchi e gli enti di beneficenza sotto-finanziati – spesso primo appoggio per la salute mentale degli adolescenti – saranno in grado di provvedere al supporto di cui si ha bisogno?

 

Articolo liberamente tradotto e adattato. Fonte: BBC News

0 thoughts on “Covid-19: quali sono le conseguenze sulla salute mentale dei giovani?

  • Cleofe Di Pirro says:

    Buonasera. Questo articolo mi sembra molto allarmante, non so se in maniera oggettiva. Io non ho dati diretti per un confronto. La domanda che pongo è la seguente:
    – La FCP e il gruppo di lavoro dell’Ordine degli Psicologi, credo si chiami Commissione Scuola,altre organizzazioni/Enti/associazioni, hanno preso iniziative per lavorare nelle scuole , con ragazzi/bambini, docenti, genitori. ?
    – Come viene trattato nella scuola, primaria, secondaria di primo e secondo grado, questo argomento, con gli alunni/studenti?) Esiste un lavoro, anche a distanza per i docenti (penso ai vostri Webinar che io ho trovato interessanti). O ancora una volta i docenti sono lasciati alla loro inventiva e al loro impegno personale.? Perchè il rischio di salute esiste per tutti.
    Mi piacerebbe essere messa al corrente di iniziative nuove e concrete con cui confrontarmi. Grazie . Dssa Cleofe Di Pirro

    • Sebastiana Giustolisi says:

      Buon giorno dott.ssa Di Pirro, purtoppo al momento gli insegnanti,nella maggior parte dei casi, sono lasciati soli come i ragazzi. Da poco l’ordine degli psicologi ha ottenuto che tutte le scuole abbiano al loro interno uno psicologo , può vedere sul sito ( ma ora c’è da affrontare la burocrazia).
      Unico intervento mirato (e fatto non senza difficoltà) di cui sono a conoscenza, perché ne faccio parte, è quello offerto dall’associazione Soleterre onlus (può vedere tutto sul sito).
      Se avesse bisogno di ulteriori info possiamo trovare il modo di sentirci. Buona giornata.
      Dott.ssa Sebastiana G.

  • Arianna Terrana says:

    Come psicologa mi rendo conto di aumento della richiesta di colloqui psicologigi da parte di genitori preoccupati per i loro figli.
    Noto personalmente un isolamento ancora più grande negli adolescenti che hanno ritrovato nel mondo virtuale il loro vero mondo. Stanno in casa e non vogliono più uscire manifestando una conseguente dipendenza da quel mondo virtuale. Per quanto riguarda i bambini la loro reazione e l’impatto sulla salute dipende in larga misura da ciò che respirano dentro casa. Lavorare nelle scuole come psicologi lo trovo fondamentale .
    Dott.ssa Arianna Terrana

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