Libroterapia e benessere psicologico

Rachele Bindi
Sono una consulente aziendale con esperienza ultradecennale in aziende di medie e grandi dimensioni: dal 2004 collaboro come libera professionista con varie società specializzate in consulenza di dir... Leggi la Bio
libroterapia e benessere psicologico

Tutti i libri del mondo
non ti danno la felicità,
però in segreto
ti rinviano a te stesso.

Lì c’è tutto ciò di cui hai bisogno,
sole stelle luna. (H. Hesse)

La metodologia libroterapia cioè l’uso dei libri, della lettura, per ritrovare il benessere psicologico è ancora poco conosciuta in Italia, eppure numerosi studi ne attestano la validità sia in età adulta che in quella adolescenziale ed infantile, e i suoi benefici sono stati estesi a tutti i lettori. 

Ce ne parla in questo articolo la dott.ssa Rachele Bindi, psicologa e psicoterapeuta docente e formatrice, autrice del saggio “Trame archetipiche. Libroterapia e benessere” edito da Press&Archeos.

Facendo un conto a memoria, sono quasi dieci anni che leggo, studio e mastico tutto ciò che trovo in materia di biblioterapia. Anzi, di libroterapia, perché io preferisco chiamarla così, per tirare subito in ballo quell’oggetto, il libro, che tanto mi ha aiutato ad arricchire la mia pratica clinica ed anche il mio lavoro con lo sviluppo ed il sostegno.

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Mi sono avvicinata alla libroterapia per caso, perché da sempre divoro letteratura, mi trovo a casa nelle storie degli altri e ad un certo punto mi sono dovuta chiedere cosa potevo farmene, come potevo fare in modo che non rimanessero a prendere polvere dopo essere state lette.

Ho iniziato a cercare dei modi per condividere le storie con i pazienti in studio, ed il libro è diventato la stampella da usare ogni volta che in terapia non venivano portati i sogni, tanto necessari nella mia pratica clinica.

Subito dopo mi sono resa conto che il contesto perfetto in cui portare la libroterapia era il gruppo, ed i gruppi si sono moltiplicati, negli anni, prendendo connotazioni completamente diverse tra di loro: i setting di gruppo in studio, ovviamente, ma anche i gruppi volti alla crescita personale, senza alcuna emergenza sintomatica. Alcuni gruppi sono usciti dallo studio ed hanno trovato casa in libreria, circondati dai libri, che ci guardano dagli scaffali curiosi di sapere quale di loro sceglieremo per il prossimo incontro.

I gruppi sono entrati all’Università delle Tre Età, con l’Unitre sono tornata in terra natia, a lavorare con persone decise a guardarsi dentro attraverso il filtro della narrativa, in un momento della vita in cui potevano dedicare del tempo a loro stesse.

Girando l’Italia mi sono trovata a portare la libroterapia agli insegnanti: io che portavo loro un modo nuovo di usare il libro con i ragazzi e per mostrare che funziona davvero, ho lavorato con gli adolescenti, scoprendo non solo che leggono eccome (se gli vengono proposti i libri giusti), ma anche che hanno un sacco di cose da dire su loro stessi e sul mondo, attraverso la storia narrata.

Sono entrata dove nessuno vorrebbe mai rimanere, la libroterapia mi ha portata in carcere, a lavorare con i minori prima e con gli adulti poi, dove la storia diventano mille storie e dove rielaborare il proprio vissuto è meno doloroso attraverso il velo della storia inventata, o anche di quella vera, ma che non lo sembra. Dove il futuro è pieno di racconti, di ipotesi e di dubbi e dove il presente essere arricchito di tutta quella vita che in altro modo in carcere non entra.

La Libroterapia, entrata nella mia cassetta degli attrezzi del professionista della psiche, è diventata un tappeto volante che mi ha permesso di perdermi nelle storie dei partecipanti ai gruppi, delle persone seguite in individuale, perché in fondo chi sceglie di fare il nostro mestiere è proprio questo, un cercatore di storie.

Se sei interessato/ a ad approfondire la metodologia libroterapica ti segnaliamo il corso online in partenza

libroterapia

0 thoughts on “Libroterapia e benessere psicologico

  • Mariarosa Ponginebbi says:

    Buonasera, ho una laurea in scienza della formazione e in Infermieristica, un master in Counselling e uno in mediazione. Potrei accedere ugualmente al corso in libroterapia? Grazie. Mariarosa Ponginebbi

    • Maria Assunta Giusti says:

      Salve Elvira,
      il corso prevede una modalità di apprendimento sincrona ed una asincrona.

      Modalità Sincrona: sono previsti 5 incontri in diretta, della durata di 2 h ciascuno, attraverso la piattaforma citrix-gotowebinar (clicca qui per i requisiti di sistema). Per seguire le lezioni live è necessario registrarsi alla piattaforma, qualche giorno prima dell’inizio del corso verrà inviata a tutti i partecipanti un’email con link ed istruzioni.

      Modalità Asincrona: l’approccio utilizzato è basato sull’apprendimento collaborativo che prevede la partecipazione del discente a discussioni didattiche, per questo tra una settimana e l’altra sarà possibile interagire nella piattaforma online Moodle accessibile H24, basterà registrarsi per accedere al materiale didattico messo a disposizione dalla docente e al forum di discussione, dove confrontarsi con i colleghi e con la docente sulle varie tematiche ed esperienze, in modo da favorire ed incrementare l’apprendimento fra un modulo e l’altro del corso. Il link di accesso sarà inviato via email. È previsto l’utilizzo di dispense didattiche modulari e lo svolgimento di esercitazioni pratiche.

      Le lezioni in “diretta” vengono registrate, non è quindi necessaria la presenza negli orari indicati. Le registrazioni saranno disponibili a partire la sera stessa del corso, nell’aula virtuale moodle.
      un caro saluto
      maria

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