Accedi

Social Media, idea di magrezza, insoddisfazione corporea

social-media-disturbi-comportamento-alimentare

I disturbi del comportamento alimentare sono in rapido aumento in breve tempo, soprattutto tra le giovani donne.

Questi atteggiamenti disordinati sono definiti come affezioni in cui le persone soffrono di gravi disturbi nei comportamenti alimentari, nei pensieri e nelle emozioni.

Le persone che soffrono di questi disturbi sono solitamente preoccupate dal cibo e dal peso. In questo senso, l’alimentazione disordinata viene utilizzata per descrivere una serie di comportamenti alimentari irregolari che possono giustificare o meno la diagnosi di uno specifico atteggiamento alimentare disordinato.

Le persone che soffrono di questi disturbi presentano solitamente atteggiamenti, comportamenti, percezione del peso e aspetto fisico alterati. Inoltre, i comportamenti o gli atteggiamenti alimentari disordinati sono definiti come comportamenti alimentari malsani o disadattivi, come le restrizioni o le abbuffate e/o le depurazioni.

Questi comportamenti non sono classificati come disturbi alimentari, anche se sono considerati una fase dei disturbi alimentari diagnosticati.

Fattori biologici, sociali e culturali

Sebbene queste patologie abbiano una componente psicobiologica fondamentale, i fattori sociali e culturali hanno un’influenza significativa.

Tra questi fattori, la pubblicità è stata descritta come un mezzo interiorizzante o normalizzante per diffondere ideali di bellezza irrealistici. Pertanto, l’incidenza di queste malattie è maggiore nelle società avanzate e moderne e nelle persone con le migliori condizioni di vita, soprattutto a causa della diffusione di ideali di magrezza e muscolarità.

Diversi fattori biologici sono stati messi in relazione con gli atteggiamenti alimentari sregolati, e fino al 50% dei disordini alimentari sono stati descritti come trasmessi a livello familiare. I ricercatori hanno anche suggerito che i neurotrasmettitori nel cervello sono coinvolti negli atteggiamenti alimentari disfunzionali e, quindi, nei disturbi alimentari.

Altri fattori, come quelli etici o familiari, contribuiscono allo sviluppo di questi comportamenti alimentari sregolati . In questo senso, studi precedenti hanno stabilito che la probabilità di sviluppare un atteggiamento alimentare disordinato o una diagnosi di disturbo alimentare è maggiore se la madre ha avuto problemi di alimentazione disregolata o di autostima. Inoltre, l’etnia è stata collegata alla percezione degli ideali di bellezza, all’autostima e alla percezione del corpo.

I media

Un altro fattore critico è rappresentato dai media che promuovono gli ideali di bellezza. I media giocano un ruolo fondamentale nella formulazione di ciò che è attraente nella società, aumentando l’ideale di bellezza magra tra le donne che è irraggiungibile.

Questi ideali hanno confermato il modo in cui i giovani percepiscono se stessi e, di conseguenza, il loro valore. Questa contraddizione tra ciò che la società rappresenta come modello di ruolo e il corpo reale di molte giovani donne ha generato preoccupazioni per il corpo.

Le preoccupazioni corporee di solito si mantengono nel tempo e aumentano l’insoddisfazione corporea. L’insoddisfazione corporea emerge a causa della distorsione dell’immagine corporea, della sua percezione e, quindi, della preoccupazione corporea.

Questa insoddisfazione gioca anche un ruolo essenziale negli atteggiamenti alimentari disordinati, poiché provoca disagio emotivo e psicologico.

 

Il confronto sociale

In questo senso, la teoria del confronto sociale e numerosi studi hanno studiato la relazione tra insoddisfazione corporea e atteggiamenti alimentari disordinati per comprendere meglio le cause di queste patologie. Questi lavori precedenti hanno dimostrato che il confronto reale con altre persone porta a una distorsione dell’immagine corporea e può favorire un’alimentazione disfunzionale.

Inoltre, Fredrickson e Roberts (1997) hanno suggerito che la sessualizzazione e l’auto-oggettivazione promosse dai media dovrebbero essere considerate un fattore di rischio per gli atteggiamenti alimentari sregolati. Sulla base di studi precedenti e recenti, sembra che il ruolo dei media negli atteggiamenti alimentari disfunzionali sia degno di nota.

Il presente lavoro presenta uno studio di ricerca in cui sono stati perseguiti questi obiettivi:

  1. In primo luogo, determinare la relazione tra gli atteggiamenti alimentari disordinati nelle studentesse universitarie e i fattori socioculturali, come l’uso dei siti di social network, gli ideali di bellezza, la soddisfazione del corpo, l’immagine corporea e l’immagine corporea che si desidera raggiungere.
  2. In secondo luogo, determinare se esiste una relazione sensibile tra gli atteggiamenti alimentari disordinati, la dipendenza dai social network e altri fattori biologici, come i livelli di testosterone.

Background

Le donne in età universitaria possono essere particolarmente a rischio di insoddisfazione corporea e di pratiche alimentari disordinate a causa dell’aumento di peso non salutare che spesso si verifica in questa fase della vita. La promozione degli ideali di bellezza nei media diffonde l’alimentazione disfunzionale, la ricerca della magrezza e l’insoddisfazione corporea tra le studentesse universitarie.

Inoltre, la crescita dei siti di social network (SNS), come Facebook o Instagram, ha aumentato l’esposizione agli ideali di magrezza e forma fisica. I social media sono più utilizzati di qualsiasi altro mezzo di comunicazione.

È importante notare che i giovani hanno riferito di essere utenti attivi e di essere continuamente esposti a diversi contenuti e immagini in questo mezzo. Tra gli utenti più attivi di questi media spiccano gli influencer.

Questi modelli di ruolo dei nuovi media hanno un impatto significativo sulle ultime tendenze, sulle novità e sulle mode che i giovani seguono. In questo senso, i ricercatori hanno anche sottolineato come i social media e gli influencer possano avere la chiave per diminuire l’insoddisfazione e le preoccupazioni per il corpo.

Le ultime pubblicazioni hanno concluso che il social media più pericoloso è Instagram, seguito da Facebook e Twitter. Queste conclusioni si basano sulla soddisfazione istantanea di rivedere e avere pareri altrui sulle immagini postate dagli utenti.

Risultati

Questo studio ha riflettuto su come diversi fattori, come il livello di autostima, possano giocare un ruolo significativo nei comportamenti alimentari disordinati.

Tra questi fattori, l’immagine corporea che le donne percepiscono di sé si è distinta come elemento significativo. In questo senso, secondo precedenti ricercatori, l’immagine corporea è multidimensionale, essendo costituita da domini percettivi, comportamentali e cognitivo-affettivi creati dall’individuo.

Questa percezione dipende da una serie di elementi, tra cui i social media e gli ideali di bellezza. Nel caso dei social media, i risultati di questo studio hanno mostrato una relazione tra l’immagine corporea, gli ideali corporei e l’uso dei social media.

Il problema risiede nel fatto che l’ideale di magrezza produce un’immagine corporea peggiore, con una tendenza alla frustrazione basata su un’immagine corporea più grassa di quella desiderata. In questo senso, i risultati di questo lavoro hanno mostrato anche un’alta frequenza di donne decise a sottoporsi a interventi di chirurgia plastica per migliorare la propria immagine, concentrandosi sulla chirurgia del seno.

Un altro risultato significativo è stato il legame tra le preoccupazioni per il corpo, l’insoddisfazione corporea e i livelli di autostima. Questi dati sono in accordo con recenti indagini che hanno collegato l’insoddisfazione corporea e l’autostima alla malattia mentale e al ruolo del disagio emotivo nei disturbi comportamentali.

I risultati dello studio hanno mostrato come i siti di social network possano giocare un ruolo importante negli atteggiamenti di alimentazione disordinata.

Inoltre, la dipendenza dai SNS, che è stata correlata ad altri disturbi mentali, ha mostrato una correlazione con gli stereotipi, l’autostima, il metodo di cambiamento, l’immagine di un corpo più magro e la parte del corpo che si desidera cambiare.

Discussione

Il presente studio solleva la possibilità che gli atteggiamenti alimentari sregolati nelle donne possano essere condizionati dall’influenza degli ideali di bellezza imposti dall’ambiente sociale. È possibile, quindi, che gli atteggiamenti alimentari disordinati siano disturbi multidimensionali prodotti dai media, dagli ormoni e da fattori legati alle preoccupazioni per il corpo.

Lo studio ha individuato che le donne hanno riportato livelli moderati di insoddisfazione corporea e di preoccupazioni per il corpo, che sono stati associati in modo consistente e forte ad atteggiamenti alimentari disordinati.

In questo senso, il lavoro ha stabilito alti livelli di insoddisfazione corporea e il legame con il desiderio di ottenere un’immagine corporea più magra. Inoltre, lo studio ha dimostrato che l’insoddisfazione corporea e il desiderio di raggiungere l’ideale di magrezza sembrano essere universali tra le donne universitarie.

Inoltre, uno dei risultati più significativi emersi da questo studio è che l’ideale di magrezza sembra essere diffuso nei social media. Questo ideale può promuovere misure malsane, come le diete, aumentare l’insoddisfazione corporea e gli atteggiamenti alimentari disordinati.

In questo senso, il desiderio di cambiare l’immagine corporea e di adottare misure non salutari era comune, data la proliferazione dell’uso dei siti di social network in cui immagini e contenuti incoraggiano le donne ad aspirare a ideali corporei irrealistici e irraggiungibili. In questo senso, lo studio ha associato l’insoddisfazione corporea, le preoccupazioni per il corpo e il benessere mentale generale, dimostrando che gli interventi per migliorare la percezione e la soddisfazione del corpo sono essenziali.

Per quanto riguarda le implicazioni pratiche, i ricercatori hanno affermato che aumentare l’apprezzamento del corpo può essere più facile che cercare di diminuire l’insoddisfazione corporea e per gli atteggiamenti alimentari scorretti.

Inoltre, i risultati relativi all’impatto negativo dell’esposizione ai social media sulla soddisfazione e sull’apprezzamento del corpo delle donne sono notevoli.

I disturbi del comportamento alimentare sono in rapido aumento tra le adolescenti, se sei interessato/a ad approfondire l’argomento, iscriviti al corso “Valutare e Trattare i nuovi Disturbi Alimentari delle Adolescenti”, un percorso formativo professionalizzante di per acquisire strategie e competenze utili ad intervenire sui Disturbi del Comportamento Alimentare fra le adolescenti, con la Dott.ssa Elena Riva, socio fondatore dell’Istituto Minotauro di Milano.

social-media-disturbi-comportamento-alimentare

Fonte: Aparicio-Martinez P, Perea-Moreno AJ, Martinez-Jimenez MP, Redel-Macías MD, Pagliari C, Vaquero-Abellan M. Social Media, Thin-Ideal, Body Dissatisfaction and Disordered Eating Attitudes: An Exploratory Analysis. Int J Environ Res Public Health. 2019 Oct 29;16(21):4177. doi: 10.3390/ijerph16214177. PMID: 31671857; PMCID: PMC6861923.

Corsi correlati

Corso Online
21 ECM
Spedizione inclusa
Formazione di Livello 1 in EMDR per Bambini e Adolescenti Ed.07
La live si terrà il 06 luglio 2024
449€
o 150 € al mese a tasso 0.
Iscriviti al corso
Corso Online
10 ECM
Identità e varianze di genere in Età Evolutiva
La live si terrà il 05 luglio 2024
137€
Iscriviti al corso

Articoli correlati

Alimentazione
Comportamento Alimentare: come gli stimoli interni ed esterni influenzano le nostre decisioni alimentari
La scienza del comportamento alimentare va oltre gli stimoli della fame e coinvolge gli stimoli...
Disturbi dell'Umore / Depressione
Effetti dello Yoga e della Meditazione sulla Depressione
Lo yoga è una pratica complessa che comprende consigli per uno stile di vita etico, attività...

Partecipa lasciando un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Puoi usare questi tag HTML:

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>