Come insegnare Psicologia nelle scuole secondarie (Parte 1)

Come funziona il settore dell’insegnamento? Quante sono le possibilità di essere assunti come insegnanti? Ecco un mini-tutorial sui requisiti per insegnare e sulle modalità di ricerca del lavoro nell’insegnamento pubblico e privato.

Ci sono 4 principali contesti di insegnamento:

  1. le scuole secondarie pubbliche – come insegnante, se hai l’abilitazione all’insegnamento
  2. le scuole secondarie pubbliche – come supplente, se non hai l’abilitazione all’insegnamento
  3. le scuole secondarie private parificate
  4. le scuole private non parificate

In questa prima parte del tutorial ti presenterò i primi due contesti d’insegnamento possibili. A giugno pubblicheremo la seconda parte con i restanti due. Buona lettura.

1) Come insegnare Psicologia nelle scuole secondarie pubbliche

Corso Ondemand:
Corso Ondemand: “Strumenti operativi per entrare e lavorare come psicologo nella Scuola”. Docente: Patrizia Mattioli

La laurea in Psicologia consente di insegnare “Filosofia, Psicologia e Scienze dell’educazione” nei licei sociopsicopedagogici, negli ITAS (Istituti Tecnici per le Attività Sociali) e in altri istituti professionali pubblici, come indicato dal Decreto Ministeriale 22/2005, che integra il Decreto Ministeriale 39/1998.

Questi due decreti contengono un elenco di “codici meccanografici”, cioè di sigle alfanumeriche  associate ai diversi insegnamenti. L’insegnamento di “Filosofia, Psicologia e Scienze dell’educazione” è associato al codice 36-A, che quindi è il punto di riferimento “burocratico” per trovare informazioni all’interno del sito MIUR, fonte ufficiale per aggiornarsi sui continui cambiamenti del settore dell’istruzione pubblica.

Tuttavia, è possibile insegnare con la laurea in psicologia nelle scuole secondarie pubbliche solo in presenza di 2 requisiti. Vediamo quali sono.

 

I 2 requisiti per insegnare Psicologia nelle scuole secondarie pubbliche

a) Se sei laureato con il vecchio ordinamento quinquennale, per insegnare nelle scuole secondarie pubbliche occorre aver sostenuto 2 esami annuali in ciascuna delle seguenti aree: psicologia, pedagogia, sociologia, filosofia.  Se sei laureato con il nuovo ordinamento 3+2, occorre aver completato sia la triennale che il biennio di specialistica o magistrale e aver accumulato 24 crediti in ciascuna delle seguenti aree: psicologia, pedagogia, sociologia, filosofia.

Purtroppo spesso, sia nel vecchio che nel nuovo ordinamento, i piani di studio non includono i crediti necessari per l’insegnamento. Tuttavia, è possibile acquisirli dopo la laurea, iscrivendoti ai “corsi singoli”, cioè frequentando all’università soltanto il corso che ti occorre per raggiungere i crediti richiesti e poi sostenere il relativo esame. Il costo e le modalità di iscrizione ai corsi singoli variano in base alle sedi universitarie, quindi per avere informazioni occorre consultare il sito della Facoltà di Psicologia dove intendi acquisire i crediti mancanti.

 

b) Oltre ad avere il numero di esami o di crediti necessari nelle aree indicate, per insegnare nelle scuole secondarie pubbliche occorre l’abilitazione all’insegnamento, che è diversa rispetto all’abilitazione alla professione di psicologo.  Per ottenere l’abilitazione all’insegnamento, fino al 2008 occorreva frequentarela SISS – Scuola di Specializzazione per l’Insegnamento Secondario. Poi è stata abolita e ora è stata sostituita con il TFA – Tirocinio Formativo Attivo.

 

Cos’è il TFA – Tirocinio Formativo Attivo?

Il TFA è il corso annuale per ottenere l’abilitazione all’insegnamento nelle scuole secondarie. Si accede tramite un concorso a numero chiuso, che si svolgerà per la prima volta a Luglio 2012. Il concorso prevede 3 prove: uno scritto a risposta multipla, un tema e un orale. Gli argomenti su cui vertono sono: filosofia, psicologia, sociologia, pedagogia.

Chi supera le prove, accede al TFA, con frequenza obbligatoria mattina e pomeriggio ed è costituito da:

  • insegnamenti di scienze dell’educazione;
  • tirocinio a scuola, con una fase osservativa e una di insegnamento attivo;
  • insegnamenti di didattiche disciplinari: Filosofia, Psicologia, Sociologia e Scienze dell’Educazione.

Il TFA si conclude con una “relazione di tirocinio” e un esame di abilitazione.

Tuttavia, dopo aver frequentato il TFA e ottenuta l’abilitazione all’insegnamento, non si viene assunti come insegnanti!!!

Ci si può solo inserire nella graduatoria di seconda fascia, quella dedicata agli abilitati all’insegnamento, che possono essere nominati per supplenze lunghe o brevi, e si può partecipare agli eventuali concorsi che potrebbero essere istituiti in futuro per reclutare insegnanti a tempo indeterminato, in base al fabbisogno regionale.

Riepilogando, per accedere all’insegnamento della disciplina 36-A Filosofia, Psicologia e Scienze dell’educazione nelle scuole secondarie pubbliche, è necessario:

1) avere, nel proprio piano di studi, i crediti richiesti, nei settori richiesti, come elencato sopra;

2) avere l’abilitazione all’insegnamento, conseguita con la SISS oppure da conseguire con il TFA.

Poi ci inserisce in seconda fascia, per ottenere supplenze brevi e lunghe, e si partecipa agli eventuali concorsi a cattedra che verranno istituiti in futuro. Il percorso, quindi, è impegnativo, ma privo di garanzie di lavoro. La disciplina 36-A Filosofia, Psicologia e Scienze dell’educazione conta già molti sovrannumerari, che hanno ottenuto in passato l’abilitazione con i concorsi e con le Siss, ma ancora non riescono ad essere assunti come insegnanti. Tuttavia, frequentare il TFA è oggi l’unica via per abilitarsi all’insegnamento nelle scuole pubbliche.

2) Come insegnare Psicologia nelle scuole secondarie pubbliche senza essere abilitati: le supplenze in terza fascia

Corso Ondemand:
Corso Ondemand: “Lo Sportello di Ascolto a Scuola”. Docente: Stella Di Giorgio

Se non hai l’abilitazione all’insegnamento (diversa dall’abilitazione come psicologo) e non vuoi conseguirla, ma hai i crediti richiesti dalla classe di concorso 36-A Filosofia, Psicologia e Scienze dell’educazione, puoi comunque ricoprire le supplenze brevi alle scuole superiori, inserendoti nelle cosidette “Graduatorie di circolo e d’istituto di terza fascia” della scuola pubblica. La terza fascia è una graduatoria dedicata ai non abilitati, a cui si attinge per supplenze brevi.

Le graduatorie di terza fascia hanno validità triennale. Quelle attualmente in vigore sono relative agli anni scolastici 2011-2014, quindi verranno riaperte per il 2014. Per inserirsi occorre compilare appositi moduli scaricabili dal sito del Miur. I calcoli richiesti spesso però risultano difficili per chi non è addentro al settore scolastico e non conosce bene i criteri di assegnazione dei punteggi a esperienze formative e professionali. Dunque spesso ci si rivolge ai sindacati, che in occasione dell’apertura delle graduatorie offrono generalmente un servizio di supporto alla compilazione, gratuito o a pagamento.

E se non hai fatto in tempo a inserirti in terza fascia?

Se non hai fatto in tempo a inserirti nelle graduatorie di terza fascia relative al triennio 2011-2014, puoi comunque inviare una “domanda di messa a disposizione” alle scuole. Ciò significa che, pur non essendo abilitato né inserito in nessuna graduatoria, se le scuole a cui invii la messa a disposizione esauriscono la loro graduatoria di terza fascia, possono tenere in considerazione la tua domanda per affidarti una supplenza breve.

È un’evenienza rara, ma possibile, soprattutto nelle sedi di montagna o sulle isole oppure nelle regioni del Nord Italia. Dunque, scegliendo con accortezza le scuole a cui inviare la messa a disposizione, è possibile coltivare qualche speranza.

Per fare “domanda di messa a disposizione”, puoi cercare questa dicitura su Google e scaricare così un modello prestampato gratuito, da compilare e faxare a licei sociopsicopedagoci e ITAS o altri istituti che prevedano l’insegnamento 36-A.

 

Come vedi, l’argomento è piuttosto articolato ed a Giugno completeremo il quadro con la pubblicazione dei rimanenti due contesti di insegnamento.
Se vuoi condividere una riflessione a riguardo o porre domande di approfondimento puoi lasciare un tuo commento qui a fondo pagina.

Un caro saluto
Stella Di Giorgio

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115 responses on "Come insegnare Psicologia nelle scuole secondarie (Parte 1)"

  1. Complimenti per la chiarezza dell’articolo!
    Avevo cercato informazioni al riguardo ma in Rete regna sovrana la confusione.
    Grazie mille:)

  2. Commplimenti, la tua spiegazione è stata più chiara di quella che mi è stata data lo scorso anno dall’ufficio SISS dell’università e dal provveditorato. Nessuno è stato in grado di spiegarmi.

  3. Grazie Stella e complimenti!!!!!!!! finalmente sono riuscita a chiarire i dubbi che avevo.

  4. Mi complimento anch’Io per l’articolo, per la chiarezza e la completezza di. informazioni. I contenuti di questo iter formativo che porta solo all’abilitazione per Noi Psicologi (molto spesso iperspecializzati) è, a mio parere, SCANDALOSO.
    Leggo, inoltre, su Roma Lavoro e cito testualmente: “Per gli ammessi ai tirocini le spese non dovrebbero discostarsi da quelle delle ultime SSIS, ossia tra i 3000 e i 4000 euro”.

    P.S. Peccato che non ci siano garanzie riportate!

    Buon lavoro a tutti Voi

  5. Ciao a tutti e grazie per l’articolo ed i commenti. Mi poteva anche interessare l’insegnamento di psicologia nelle scuole, occupandomi già di docenze ed adolescenza, ma non a queste condizioni. Mi sento più supportata su quella che era intanto una sensazione iniziale di qualcosa di strano, non appena uscita la domanda, rispetto a questa modalità assurda di reperire insegnanti o diventare insegnanti abilitati per noi psicologi…(fin troppo abilitati semmai) Quando poi sul giornale ho letto un anno di tirocinio del genere,tale da farti lasciare un lavoretto che ti mantiene e con un costo insostenibile mi son cadute le braccia. Continuerò a seguirvi.

  6. salve e grazie per le delucidazioni…solo una cosa non mi pare chiara: se uno volesse integrare quindi i 24 crediti mancanti ad esempio dell’area Filosofia, può sostenere gli esami presso una qualsiasi facoltà dell’ateneo od esclusivamente presso la facoltà di psicologia nella quale si è già laureato ? lo chiedo perchè ad esempio a roma esistono solo 2 esami dell’area Filosofica presso la facoltà di Psicologia e Medicina…per l’esattezza, “Filosofia della Mente” (4 crediti) e “Filosofia del Linguaggio” (2 crediti) ..per cui è impossibile raggiungere 24 crediti anche volendo…mi sembra una presa in giro…

    • Ciao Giampiero,
      puoi sostenere gli esami utili a raggiungere i 24 crediti richiesti in ciascun settore disciplinare in qualsiasi università tu voglia.
      Io, ad esempio, ho conseguito la laurea presso ‘La Sapienza’, ma ho sostenuto i corsi singoli a ‘RomaTre’ (dove non c’è affatto la facoltà di Psicologia). Anche perché in questa università costano “solo” 150 euro, a fronte dei 400 euro richiesti da ‘La Sapienza’.
      Inoltre, ti conviene scegliere gli esami che valgono più crediti. Ad esempio, se in filosofia ti servono 20 crediti, ti conviene sostenere 2 esami da 10 crediti, anziché 5 esami da 4 crediti. ^_^

    • Ciao Pasquale, puoi sostenerli anche in altre facoltà in altre città, non per forza dove ti sei laureato 🙂

      • Ops…intendevo Giampiero 🙂

      • Ciao Stella mi chiamo Maria Teresa , sono laureata in Psicologia con il vecchio ordinamento. ho sostenuto esami universitari come corsi singoli per la classe di concorso A036. In particolare 2 filosofie da 12 cfu, 2 pedagogie da 12 cfu ciascuna, una sociologia da 12 cfu e due sociologie da 8 cfu ciascuna. Volevo chiederti se ho i requisiti per inserirmi nella graduatoria in terza fascia che uscirà a breve? Grazie mille 🙂

  7. Grazie per l’esaustiva e chiara spiegazione.
    Volevo però chiedere un’ulteriore informazione. Per chi, oltre alla Laurea in Psicologia, si è diplomato al Liceo delle Scienze Sociali, esiste un’ulteriore possibilità o l’iter rimane lo stesso? Grazie ancora.

  8. Grazie per le informazioni, finalmente un po’ di sincera chiarezza! nonostante le difficoltà dei percorsi formativi e del conseguente inserimento purtroppo spesso c’ è chi tenta di far diventare ancora più incerto ciò che già è sofferto e stentato…sono contenta di leggere iniziative come queste che ritengo molto utili e soprattutto disinteressate nel voler scoraggiare o al contrario incitare strumentalmente , cercando di sfruttare certe occasioni solo per il proprio egoistico interesse.

    • grazie Viviana, sì bisogna essere molto realistici nel valutare le effettive possibilità di inserimento lavorativo. Già in questo articolo ci sono molte sottolineature riguardo alle possibilità di insegnare. Nella seconda parte faremo un punto generale. E’ sempre meglio conoscere come funziona un settore in modo da fare bene i propri calcoli e scegliere dove investire, cosa aspettarsi e cosa “scartare”:)

  9. Grazie per le informazioni, finalmente un pò di ordine tra i tanti frammenti vaganti!

  10. Grazie tante per la chiarezza nell’esposizione. Sono sempre più convinta di non voler far parte di questo mondo della scuola..sempre più complesso e meno accogliente.

  11. Articolo molto interessante. L’unico dubbio che mi rimane è come fare a sapere a quale gruppo appartengono gli esami sostenuti con la laurea di vecchio ordinamento.
    Mi chiedevo anche se la specializzazione in psicoterapia fornisce credenziali extra anche per altre applicazioni in ambito scolastico.

    • ciao Federica, la scuola di spec non fornisce credenziali extra poiché per il computo dei crediti necessari valgono solo gli esami universitari. In compenso, se fai domanda in terza fascia, è possibile che assegnino qualche punteggio. Non ne sono sicura e non saprei quanto, perché i calcoli sono molto sofisticati, però in genere quando si aprono le graduatore di terza fascia, si porta al sindacato tutto il plico di attestati, corsi, ecc, frequentati, e loro provvedono a valutare, caso per caso, attestato per attestato, se e quanti punti possa valere per la graduatoria di terza fascia. Il tutto cmq è in aggiunta ai crediti universitare nelle aree indicate, che sono la base.

  12. Davvero grazie per la chiarezza!! Mi rimane un po’ di confusione, invece, in merito alle modalità con cui si può accedere alla graduatoria per Insegnante di Sostegno possedendo una laurea in Psicologia…se non sbaglio non apre nessuna corsia preferenziale, nonostante la nostra iperformazione!!…

  13. 🙂 Onestamente sapevo già! comunque thanx, info ben scritte e chiare!

  14. Tempo addietro, mi fu spiegato un esame annuale del vecchio ordinamento valga 12 cfu attuali, quindi, richiedere il sostenimento di due esami annuali equivalga a cumulare 24 cfu in ognuna delle quattro aree, come se si fosse stati iscritti secondo il nuovo ordinamento; il problema è che, attualmente, difficilmente vengono istituiti corsi che valgano così tanti cfu, in maniera tale da poter completare il proprio percorso celermente.
    Io, ad esempio, necessiterei di sostenere due annuali da 12 cfu in sociologia e pedagogia e dovrei cumulare tutti i 24 cfu per l’area filosofica: nell’ateneo a me più vicino – Bari Aldo Moro, ma mi sono laureato alla Sapienza – gli esami di filosofia che valgano più cfu ne fanno guadagnare al massimo 9, perciò, dovrei sostenerne almeno “tre” per soddisfare i requisiti richiesti.
    Sei sicura che l’attuale normativa parli espressamente di “esami annuali” indipendentemente dai cfu per i laureati del vecchio ordinamento?
    Sarebbe già più fattibile individuare le sedi ove vengano ancora istituiti, anziché quelli semestrali!
    Leggerò con interesse anche la seconda parte dell’articolo.

    • Ciao Roberto, sì per il vecchio ordinamento si parla espressamente di “esami annuali” in quanto le “unità di misura” del VO erano l’annualità o la semestralità, che mediamente, convertite al Nuovo ord, sono corrispondono a 12 cfu. Poi ogni università spezzetta gli esami attuali come vuole, li può fare di 3, di 5, di 9, di quanti crediti preferisce e quindi occorre sommarli per arrivare alla quota mancante, con il rischio, come nel tuo caso a Bari, di sforare, perché se l’uni di Bari fa esami da 9 crediti, finisci per accumularne 27, cioè 3 in più rispetto a quanti te ne servono. Però non sei obbligato a farli a Bari. In ogni caso, suggerisco di farti fare un piano ipotetico da varie università sia tradizionali che telematiche, per confrontare e vedere nel tuo caso specifico cosa è meglio fare e dove. Essendo un caso specifico ci vuole una soluzione specifica 🙂

      • Ciao Stella,sai se sia possibile sostenere singoli esami mentre si risulti contemporaneamente iscritti ad un corso di laurea per il conseguimento di un secondo titolo (come nel mio caso)?
        Tempo addietro, chiesi se fosse possibile sostenere esami aggiuntivi rispetto al piano di studi statutario e tale possibilità mi fu negata: chiaramente, se dovessi riprendere in considerazione la possibilità di sostenerli altrove, chiederei anzitutto lumi alle segreterie di riferimento! 🙂
        Appena possibile, andrò a leggere la nuova normativa ed a consultare le tabelle ministeriali, poiché credo sia rimasto invariato almeno il principio non solo si debbano, ad esempio, sostenere esami di filosofia, ma esami di filosofia denominati esattamente come quelli delle predette tabelle!

      • Ciao Stella grazie davvero per queste info utilissime!Anch’io ho fatto un pò di giri virtuali su internet e reali tra segreterie e provveditorato e nessuno mi ha saputo dare info chiare e puntuali.Inoltre non ho mai avuto notizia di questa “domanda di messa a Diposizione”.La mia situazione è la stessa di Roberto,vecchio ordinamento,48 crediti mancanti ovvero 4 esami.Visto il costo del T.F.A. e le poche possibilità di chiamata credo che nel mio caso l’unica cosa più sensata,valutando costi e benefici,sia accedere alla Graduatoria di Terza fascia.E’ incredibile tutto ciò e rimango basita dinanzi a questi impedimenti concreti ed economici!Io lavoro nelle scuole,dalle elementari agli istituti superiori, come educatrice con retribuzioni ridicole considerato il tipo di lavoro,senza contare che sono una psicologa con varie formazioni,e spesso mi scontro con insegnanti che dovrebbero fare altro nella vita sia per scarse competenze sia per scarse qualità umane….e questo è davvero deprimente sia per me e per chi è nelle mie condizioni,sia per scuola come istituto formativo.
        grazie ancora
        un saluto a tutti

        • sono d’accordo con te! La situzione è triste da molti punti di vista. Riguardo al caso specifico è sempre meglio chiedere consulenza all’uni proprio perché dopo le regole, la burocrazia si disperde in mille rivoli e mille casi :-/

  15. grazie articolo molto esaustivo che personalmente mi ha ulterirmente convinto di nn voler perdere altro tempo e spendere ulteriori soldi, paradossalmente finiscono per insegnare psicologia negli ist. superiori docenti che nn ne capiscono nulla di psicologia….lo sbaglio è a monte nel raggruppamento delle 4 discipline, invece in questi istituti si insegnano sopratutto materie psicologiche, ma paradosso le nst laureee e specilazzazini in psicoterapia nn bastano 🙁

  16. Complimenti per la chiarezza con cui ha spiegato tutto l’iter per l’insegnamento e soprattutto le effettive possibilità lavorative. Nessuno mi aveva mai parlato di “domande di messa a disposizione”. Mi piacerebbe sapere anche se noi psicologi abbiamo la possibilità di inserirci come insegnanti di sostegno (visti i tanti esami sostenuti che corrispondono a quelli delle facoltà di scienze della formazione primaria-indirizzo sostegno)

  17. Ciao Stella,

    solo una precisazione sul titolo di accesso: chi ha conseguito la laurea in psicologia nel vecchio ordinamento entro l’anno accademico 2000/2001, non è necessario che abbia sostenuto le annualità specifiche a cui ti riferisci.
    E’ possibile verificare sul sito del MIUR: http://www.istruzione.it/PRTA-TitoliAccesso/titoloclasse_dettaglio.action?riga=35$443$Laurea in psicologia.
    So che è un’eventualità che riguarda solo gli attempati come me 🙂
    Purtroppo le informazioni su questi aspetti sono difficli da reperire: io ho impiegato diversi giorni a capire se potevo o meno accedere al test per il TFA.
    Vi aggiornerò 🙂

    Grazie per tutte le informazioni che hai dato sul TFA e sull’insegnamento nelle scuole secondarie: se le avessi avute anch’io prima di cercare nel mare magnum del sito del MIUR avrei risparmiato un sacco di tempo e mi sarei evitata un sacco di stress
    Buona giornata !!

    Cristina

    • Care Stella e Cristina,

      innanzitutto complimenti per l’articolo molto ben dettagliato e fruibile da tutti.
      Anch’io sono un’attempata che si è laureata nel 1999, quindi prima della deadline che indicava Cristina. Non ho capito bene: quelli del vecchio ordinamento ante a.a. 2000/2001 non sono obbligati a seguire i corsi per l’ottenimento dei 24 crediti formativi? Cristina, ti ringrazio anticipatamente se puoi spiegarti meglio perché l’argomento mi interessa molto.
      Cara Stella a me interessava l’inserimento in seconda o terza fascia perché ormai ho già dato tanto in formazione ed è giunto il tempo del rientro economico. Ho letto le tue considerazioni rispetto al fatto che le scuole di montagna o delle isole o del Nord potrebbero essere sedi più bisognose. Puoi dare qualche suggerimento per individuare al Nord le sedi che potrebbero essere interessati alle “domande di messa a disposizione”? A me veniva in mente di vedere il numero di studenti, se si riesce a trovare su internet, o i riferimenti demografici del territorio (bassa demografia).
      Spero di non abusare della tua cortesia.
      Grazie ad entrambe.
      Buona serata,

      Lucia

      • Ciao Lucia, riguardo alla laurea presa nel 1999 quindi antecedente alla riforma 509, ti invito a consultare il sito del Miur e vedere in quale piega burocratica rientra. Nell’articolo non è possibile elencare anche tutti gli infirini casi specifici che fanno eccezione altrimenti sarebbe servita un’enciclopedia. In più le vie della burocrazia sono infinite quindi meglio controllare direttamente dal Miur. Per le sedi: oltre a dare l’indicazione di sedi di montagna e di isole, non potrei dire di più, cioè specificare se la sede dell’isola X ti offre piùpossibilità della sede dell’isola Y. In ogni isola o sede di montagna in cui ci sia un ITAS o un Liceo sociopsicopedagogico o altro istituto dove si insegni psicologia, ci può stare il titolare di cattedra che si ammala e questo non è prevedibile in un’isola più che in un’altra. Ogni volta che il docente di ruolo si ammala, chiede ferie, ecc, e c’è indisponibilità di supplenti, i presidi possono (non sono obligati) tenere conto della messa a disposizione. Quindi faxa il modulo a più sedi possibili…a tutte quelle delle isole, a tutte quelle di montagna, a tutte quelle del nord: queste sono le categorie con un pochino più di possibilità…possibilità che cmq rimangono in ogni caso estremamente basse dovunque.

  18. Riguardo all’insegnamento per il sostegno: potrebbe essere argomento di un prossimo articolo, ma in questo non era opportuno mischiare le regole per l’insegnamento “curricolare” e quelle, diverse e specifiche, per il sostegno, per non creare confusione. Anche riguardo ai casi specifici, richiedono una soluzione specifica poiché non sarebbe stato possibile elencare anche le eccezioni, non sarebbe bastato un sito intero :). L’obiettivo era focalizzare le regole e valutare, in base alla procedura e a ci costi richiesti dal TFA, se per ciascuno e per le diverse motivazioni, interessi, obiettivi di ciascuno, poteva essere un ambito in cui investire o da scartare. Certo il Return of investiment non è altissimo, in fondo tutto l’iter serve solo per ottenere l’abilitazione all’insegnamento e poi…forse una supplenza, forse la partecipazione a un corcorso se verrà bandito…forse anche niente. Insomma, non è oggettivamente una grandissima opportunità. Ma è sempre utile conoscerla per valutarla realisticamente 😉

  19. Grazie delle informazioni. Sapevo già degli esami aggiuntivi da dover sostenere, ma non mi era chiaro il percorso post esami (abilitazione, graduatorie e fasce …) Attendo di leggere la seconda parte e immagino già che l’articolo sul sostegno sarà di sicuro interesse. Buon lavoro!

  20. Cari tutti,
    sapete dirmi se chi ha insegnato presso l’università (come professore a contratto) da diritto a maggiori crediti?

    • Ciao, riguardo ai crediti richiesti per essere ammessi al TFA, sono saturabili esclusivamente da esami universitari poiché si fa riferimento esplicitamente ai Crediti Formativi Universitari (CFU), che sono l’unità di misura degli esami. Quindi tutto ciò che si è fatto prima, durante, dopo l’università, anche se attinente o si livello superiore, non può sostituire i crediti derivanti dagli esami universitari. Però, la graduatoria finale per il TFA, così come le graduatorie di 2a e 3a fascia per le supplenze, prevedono dei punteggi aggiuntivi (ripeto, aggiuntivi e non sostitutivi dei crediti universitari minimi necessari) per altri titoli e lavori presso il enti pubblici, quindi anche presso l’università. Quindi nel tuo caso, penso che il contratto di insegnamento all’uni rientri perfettamente nella sezione “Altri titoli valutabili” presente nel bando TFA di ogni sede e in base alla durata del tuo contratto ti assegnerà dei punteggi aggiuntivi che possono aiutarti a salire in graduatoria. Controlla cmq nel bando per verificare se l’attività da te svolta rientra in quelle valutabili (ma penso proprio di sì!)

  21. Grazie, siete stati molto esaustivi e chiari, ovviamente molto di più dell’Ordine degli Psicologi (che non ci tutela) e dei provveditorati e segreterie universitarie, le quali spesso non danno chiarimenti, non si sa se perchè non conoscono l’argomento o semplicemente perchè non vogliono dire nulla!(comunque, sto parlando della Sicilia)
    Un in bocca al lupo a tutti i colleghi!

  22. @Lucia
    ciao sì, è così guarda il link che ho postato, non devi fare quegli esami se ti sei laureata entro il 2000. E’ una giungla di informazioni…. se sei su twitter (@crisbelardi) seguiamoci e ci aggiorniamo all’istante ! in bocca al lupo
    Cristina

    • Ciao Cristina,
      grazie!!!
      Non sono su twitter ma su FB. Ti trovo? Io sono come Lucia Di Filippo e come icona ho un quadro di Klimt.
      Sono d’accordo sul tenerci in contatto.
      A presto,
      Lucia

  23. Miriam Michela Delvecchio27/06/2012 at 10:25Rispondi

    Stella grazie della tua chiarezza!Finalmente delle info chiare e precise! un’ulteriore informazione:è possibile proporsi pe delle supplenze nelle scuole primarie? grazie

  24. gabriella morabito28/06/2012 at 15:58Rispondi

    L’articolo tratta un argomento che mi interessa da tempo, perchè sono già un’insegnante di ruolo. Sono abilitata SSIS per l’educazione fisica alle scuole medie e superiori. Lo scorso anno mi sono laureata in “Scienze e tecniche psicologiche”, alla triennale, ed ho chiesto espressamente in facoltà quali possibilità ci fossero di accedere all’insegnamento della classe di concorso 36 A, dopo aver conseguito una laurea magistrale. Mi è stato risposto che non era un corso di laurea che consentiva accesso all’insegnamento, così ho accantonato l’idea di continuare il biennio successivo per intraprendere un altro insegnamento in futuro. Ma dunque ho fatto male? Con il biennio avrei potuto frequentare un Tfa ed abilitarmi anche per la 36 A?

    • Ciao Gabriella, le lauree triennali non consentono l’accesso alle graduatorie delle scuole superiori pubbliche, neanche in terza fascia. Per il TFA, occorre anche il biennio di laurea magistrale, ma non basta, occorre anche che il piano di studi possieda i requisiti richiesti (riassunti nella prima parte di questo tutorial).

  25. scusate l’ignoaranza, ma come si fa per vedere il tutorial? dove devo cliccare?

    • Buongiorno Valentina
      devi effettuare la registrazione gratuita. riceverai una email con un link per completare la registrazione dopodiché potrai visualizzare l’intero articolo
      Buona giornata
      lo staff

  26. Ciao, ho letto il tutorial e i commenti…anch’io rientro in un’eccezione: ho sostenuto tutti gli esami nel vecchio ordinamento ma mi sono laureata nel 2002, mi tocca quindi contare i crediti mancanti?
    Prima di andare materialmente in provveditorato a chiedere info che sicuramente non mi sapranno dare e sul sito del miur non c’è niente al riguardo, c’è qualcuno che sa rispondermi?
    Un’altra cosa: in caso mi tocchi far la conta dei crediti: non c’è una corrispondenza perfetta tra i titoli delle materie date dal miur e i titoli degli esami attualmente sostenibili: come faccio ad essere sicura che una volta fatti non mi vengano tenuti validi per cavilli buracratici???? C’è qualche tabella ufficiale di equivalenza da poter consultare?
    Grazie ed attendo fiduciosa risposta.

  27. Scusate ma non riesco proprio a effettuare la registrazione!!!

  28. grazie dello splendido articolo ma non mi è chiara una cosa…. i cfu da acquisire sono 24 in tutto o 24 in psicologia, 24 in sociologia, 24 in pedagogia e 24 in filosofia??
    sto per laurearmi e vorrei aggiungere degli esami in più per completare questi cfu…
    grazie a chiunque mi risponda!

  29. Salve Mary, i cfu da acquisire sono 24 in tutto o 24 in psicologia, 24 in sociologia, 24 in pedagogia e 24 in filosofia

  30. Ops, scusa per commento precedente, problema tecnico mio. I cfu da acquisire sono 24 in psicologia, 24 in sociologia, 24 in pedagogia e 24 in filosofia. Cioè minimo 24 in ciascuno dei 4 settori.

  31. Salve, sono una laureanda in scienze e tecniche psicologiche. Ho qualche mese prima della laurea e avrei voluto dare qualche esame per incrementare i miei crediti per poter insegnare in futuro. Lei pensa che vada ben se ora inizio a dare qualche esame? Mi varranno poi come crediti idonei negli ambiti richiesti? Grazie mille

  32. Ciao Marilena, se ti manca ancora la magistrale puoi farli direttamente alla magistrale, scegliendo come credtti a scelta gli esami che ti servono per raggiungere i crediti necessari nelle aree necessarie.

  33. Intanto grazie davvero per questo articolo chiaro e preciso!
    Volevo sapere quando ci sarà il nuovo corso di Tfa e se io laureandomi nel dicembre 2014 in psicologia (3 più 2 anni) potrò accedervi.
    Saluti

  34. Salve… innanzitutto complimenti per la spiegazione.. poiché questo articolo è del 2012…vorrei sapere se le cose sono rimaste uguali anche per quest’anno con i decreti recenti apportati dal governo. Io sono una laureata in psicologia nuovo rodinamneto classe 58/S.

  35. ordinamento. Ah! vorrei porre un altro quesito..con la laurea in psicologia clinica e dello sviluppo… laurea nuovo ordinamento 58/s non sì può accedere neanche all’insegnamento per il sostegno?
    Grazie.

  36. Ah! un altro dubbio che mi sorge..è … avendo conseguito sia il titolo della laurea triennale che quello della laurea specialistica… mi chiedevo se gli esami dei due titoli potessero essere raggruppati per raggiungere il numero di crediti necessari o se non è possibile ….

  37. modulistica per la presentazione delle domande di terza fascia?

  38. dalla vostra esperienza c’è tanta richiesta di professori di questa categoria? (socio-psico-ped)? perchè io dovrei integrare 9 crediti per poter insegnare ma vorrei capire se ne vale la pena. Grazie

    • Se è questione di integrare i crediti io consiglierei senz’altro di farlo….purché non vada a discapito di soluzioni più favorevoli ancora. Gli psicologi sono in crescita rispetto al passato ed è meglio garantirsi
      una tutela di possibilità.

  39. Nessuna formazione è mai scandalosa quando c’è il riconoscimento di ciò che E’ e non dei conati successivi della legislazione scolastica. Lo psicologo dell’A036 è, come dire, ANCHE unio psicologo, ma non necessariamente. E’ invece pienamente uno psicologo nel senso antico del termine, uno che studia la psiche da una postazione ora fisiologica, ora pedagogica, ora soprattutto filosofica.. Un vecchiume da soffitta, un catenaccio arrugginito, certo, negli ambienti d’avanguardia. Ma si sentiva talmente la amncanza della libera riflessione filosofica sull’oggetto pai, che è stato reintrodotto il counseling filosofico per sopeprire ad una domanda non formulata.. E questo dopo aver relegato in soffitta (operazione psichica) i testi A042….
    molto indicativo dell’attitudine non-riflessiva che ha sempre animato i nostri programmi….

  40. Ciao volevo chiedervi dove posso trovare la seconda parte dell’articolo.Grazie di tutto

  41. Salve vorrei sapere se ai fini dell’ insegnamento o di un concorso pubblico gli “Attestati non abilitanti” alla fine di (corsi/seminari ecc.. seguiti) permettono di acquisire punteggio. Grazie Sara .

  42. Salve Ei-dos, ai fin idei concorsi, dipende tutto dal bando di concorso, perché ciscun bando specifica le sue regole di assegnazione punteggi, ma soprattutto dalla commissione del concorso, perché ogni commissione segue i suoi criteri, quindi ogni concorso e ogni commissione è a se stante. Per le graduatorie di terza fascia, dipende, tendenzialmente no, perché in genere la dicitura “attestati non abilitanti” è una dicitura generica usata da centri privati, quindi l’attestato in sé è spesso, in realtà, una pergamena prestampata con photoshop ma priva di valore legale. LO stesso vale per prima e seconda fascia. Conviene cmq però sempre controllare nei regolamenti per inserirsi nelle fasce, perché cambiano continuamente, e in caso di dubbio, visto ch ei regolamenti spesso contengono termini e diciture in “burocratese”, difficili da decirare, si può chiedere consulenza ai sindacati, che spesso si occupano di dare istruzioni su come compilare i moduli di inserimento nelle fasce e aiutano a interpetare i vali attestati, poiché appunto la diciura “attestato non abilitante” può essere equivoca e interpretabile.

  43. Grazie chiarissima 🙂

  44. Avrei una domanda da fare: io ho sostenuto l’esame di filosofia del diritto vorrei sapere se è equivalente e quanti crediti vale.
    Grazie e buon lavoro!

  45. Ciao Alessandra, non è possibile dedurre i crediti dal nome dell’esame, sia esso filosofia del diritto o qualunque altro esame. Ogni università e facoltà può assegnare i crediti che vuole q ualusiasi esame e ripartire a modo suo i crediti tra i vari esami. In alcune facoltà, in alcuni anni e corsi, questo esame può valere 1, 2, 3, 4, 5, 6, 10… 14…, ecc ecc crediti, dipende. Non c’è un valore standard. Occorre verificare a quanti crediti equivaleva nella tua facoltà, della tua università, nell’anno specifico in cui l’hai dato, con i l programma specifico con cui l’hai dato e nel corso dil aurea specifico in cui l’hai dato.

  46. ciao,stella,
    ho integrato il piano di studidi psicologia con due esami da 9 crediti in area sociologica, e due esami di 9 crediti in area pedagogica. bastano per accedere alla terza fascia o ne devo aggiungere altri!!!
    Grazie

  47. Salve Valentina, occorrono, in totale, 24 crediti di area psicologica, 24 pedagogica, 24 sociologica, 24 filosofica.

  48. Ciao Stella, dammi una mano se ci capisci qualcosa
    Laureata in Ps. v. o. nel 2006 ho integrato il piano di studi con i sequenti esami.
    Pedag. Gen. m ped 01 da 9 cfu
    Didatt. Gener. m ped 03 da 9 cfu
    Sociol. gener. sps07 da 9cfu
    teoria e tecn. della com. di massa sps 08 da 9cfu
    Storia della filosofia mfil 06 da 12 cifu-
    Gli attestati delle materie mi dicono effettuati in basPM 354/98.
    Vorrei una mano per capire come devo completarli perchè sembra che le annualita non siano sufficienti.
    Mi auguro tu possa aiutarmi perche il provveditoratonel 2010 mi disse che bastavano 9 creditiper ogni materia mancante, e poi scusa ma perche gli attestati escono con questo decreto 354/98 che significa?
    grazie di cuore!

  49. Salve Valentina, essendo un caso molto specifico, richiederebbe una consulenza individuale, che non si potrebbe ridurre nello spazio di un commento. Suggerisco di rivolgersi ai sindacati, loro sono aggiornati su ogni piega burocratica e su casi specifici… visti anche i continui cambiamenti, meglio non rischiare 😉

  50. ciao, sono annalisa laureata v.o.-ho deciso di integrare il piano di studi con quelli mancanti. volevo però sapere se tutto ciò è sufficiente per poi iscriversi alla terza fascia è necessario anche il diploma di maturità magistrale o socio-pedagogico?
    grazie

  51. Sai se con la laurea triennale in scienze e tecniche psicologiche posso insegnare anche solo nella scuola dell’infanzia o primaria?

  52. Attualmente la laurea triennale non è titolo di accesso all’insegnaento nella scuola dell’infanzia e in quella primaria, che hanno una regolamentazione propria, diversa da quella di accesso alle scuole secondarie.

  53. Ciao Stella. Grazie mille per le informazioni, utili e chiare. Vorrei chiederti un’ulteriore precisazione. Io sono laureata in psicologia (3+2), ma sicuramente non ho tutti i crediti necessari per inserirmi nelle graduatorie di terza fascia. Posso ugualmente sostenere gli esami che mi servirebbero anche se ho già conseguito la laurea?

  54. Certo Laura! Puoi sostenerli in qualsiasi università, chiedendo l’iscrizione ai “corsi singoli” relativi alle aree che ti mancano 😉 In bocca al lupo!

  55. Salve,
    È da un po che cerco risposte, ma sul web non trovo molto, mi chiedevo se essendo laureata in Scienze dell’educazione dal 2015, posso insegnare Filosofia nelle scuole superiori.( soprattutto private). Lei saprebbe darmi una risposta!?

    • Ciao Ilenia, dipende dal tuo piano di studi più che dalla denominazione della laurea. Occorre controllare la classe di concorso in cui rientra Filosofia e verificare se il tuo piano di studi contiene già tutti i crediti richiesti per le aree richieste oppure occorre integrarli facendo esami singoli. Per verificare aree richieste e numero di crediti richiesti per ogni area, occorre controllare su sito del Miur, perché cambiano sempre. Ad esempio, se io scrivessi aree e crediti richiesti ora, è possibile che domani già non valgano più :). Quindi occorre sempre controllarli aggiornati sul sito ufficiale Miur (attenzione! ci sono siti che “scimmiottano” il Miur ma non sono quelli ufficiali). Invece per le private non parificate, è la stessa situazione descritta nell’articolo: c’è molta libertà poiché tutto dipende dal titolare del centro di formazione privato e da cosa serve al suo centro in un certo momento. Nel privato, si è molto legati alle relazioni nella scelta dei collaboratori oppure all’urgenza, quindi è utile presentarsi di persona. Ad esempio, d’estate o sotto le feste spesso manca il personale quindi sono periodi in cui possono esserci più possibilità di collaborare.

  56. Salve, ti ringrazio per l’articolo chiaro e di grande aiuto, volevo sapere se la domanda di messa a disposizione può essere inoltrata anche tramite pec alla mail certificata della scuola, oppure anche attraverso mail privata. Grazie mille

    • Sì Annarita, puoi scegliere tu come inoltrarla, però io terrei conto del fatto che molte scuole ancora non sono molto “informatizzate”, non sempre in segreteria didattica viene controllata la posta o la pec (poi ovvio, ci sono eccezioni). Quindi puoi mandare la domanda via pec però temo che in molti casi non sia quello il primo canale consultato se ci fosse bisogno di un supplente urgente e per vari motivi quelli già in terza fascia non sono disponibili. Meglio inviare anche la domanda via fax: è un canale che per le scuole italiane pubbliche tende ad essere più familiare, sono più abituati in segreteria (tendenzialmente) a ricevere fax e protocollarli e così al momento del bisogno hanno già davanti e facilmente reperibile la domanda cartacea. In bocca al lupo!

  57. Salve, ti ringrazio per l’articolo perchè in internet è davvero molto facile confondersi. Avrei però bisogno di una piccola delucidazione…la domanda di messa a disposizione la si può inoltrare anche se non si hanno i 24 crediti per ogni classe? ad esempio nel mio caso li ho sicuramente in psicologia e pedagogia, ne ho 12 in sociologia ma non ne ho nessuno in filosofia posso comunque inviare la domanda di messa a disposizione?

  58. Grazie mille per la chiarezza delle informazioni. Mi resta un sostanziale dubbio…ciascuna delle tre macro aree ( M-PED, M-FIL, SPS) È composta di settori ( esempio M-PED O4, M-PED O6).
    Mi chiedevo se i 24 crediti di ciascuna delle tre aree debbano essere tutti sullo stesso codice settoriale (esempio tutti M-PED 04), OPPURE si possono cumulare nei diversi codici(MPED 04 + M-PED O1 + M-PED 06)?

    • Purtroppo no, non potrebbe essere presa in considerazione, poiché sarebbe priva dei requisiti necessari. Puoi provare, ma se già è raro assegnare le supplenze tramite la messa a disposizione, senza requisiti minimi diventerebbe impossibile 🙁

      • Ops, quella sopra era la risposta a Ketty ;). Riguardo @Maria Grazia: conta il settore disciplinare, quindi solo la sigla PED, a prescindere dal numero ;). Cmq occorre sempre controllare sul sito del Miur, poiché ci sono riforme continue in questo settore.

  59. buongiorno,
    per il punto 2) dell’articolo, vorrei sapere a cosa ti riferisci quando parli dei “crediti richiesti dalla classe di concorso 36-A Filosofia, Psicologia e Scienze dell’educazione”.
    Grazie

    • Salve Claudia, sono i CFU – crediti formativi universitari, cioè l’unità di misura degli esami. Quando è stato istituito l’ordinamento “3+2”, ad ogni esame viene assegnato un numero di crediti, in base a diversi parametri. Quindi ad esempio se mancano 6 crediti per raggiungere i 24 richiesti dall’area filosofica, si possono sostenere esami per un totale di 6 crediti, ad esempio uno da 4 e un laboratorio annesso da 2, oppure un unico esame da 6 crediti. Dipende poi da come ciascun corso di laurea li ripartisce. L’importante è la “quota” finale. Se vieni dal vecchio ordinamento quinquennale, nelle segreterie delle uni viene fatta prima la “conversione” degli esami che hai sostenuto in crediti, un po’ come se dovessero tradurre da una lingua a un’altra. In questo modo ti indicheranno quanti crediti mancano nelle varie aree per arrivare a coprire quelli richiesti per l’iter di insegnamento…sempre se non cambia, perché ci sono riforme di continuo 🙁

  60. Ciao a tutti, peccato che per integrare tutti i crediti fai in tempo ad iscriverti ad una nuova laurea, questo perché faccio il mio esempio:
    Sono laureata (3+2) in psicologia, quindi nuovo ordinamento, ormai da un po’, nel lontano 2010.
    Avrei riconosciuti solo i crediti di psicologia ( e ci mancherebbe) e 10 cfu di filosofia che ho sostenuto nel mio iter universitario. Io sono di Torino, e qui, i singoli esami costano un botto. A me mancano 14 cfu di filo, 24 di ped e 24 di socio ( faccio in tempo a diventare vecchia). Oltre i 6 cfu siamo a più di 200 euro ad esame, un rapido calcolo spenderei più di 2000 euro per integrare i crediti.
    Magra consolazione, tanto vale iscriversi ad un’altra magistrale, spendere di meno e infilare nei crediti liberi i cfu mancanti, giusto per i scriversi a questa benedetta III fascia….
    Ma chi ha il tempo ed il denaro? Io ho 33 anni, una bimba di 16 mesi, un marito, due lavori precari ( insegno privatamente come tutor e in un istituto di recupero anni, e mi sento fortunatissima!).
    Insegnare in una scuola pubblica ( in III fascia!) mi sembra più che un miraggio, una vera e propria utopia

    • Salve Giada, sono d’accordo, è un investimento notevole e anche ad alto rischio, perché anche coprendo tutti i crediti, non c’è alcuna garanzia, neanche di una supplenza, e la saturazione è tanta, persino negli istituti privati. Però ogni situazione è diversa: c’è chi è deciso a percorrere lo stesso quella strada, e quindi se la sente o può affrontare quella spesa. C’è chi preferisce altre strade e quindi non gli conviene fare quella spesa solo per avere una piccola opzione in più, ma magari gli è utile sapere come fare, per fare i suoi calcoli e valutare come muoversi. Ci sono studenti di psicologia che magari ancora non hanno completo il corso di laurea e quindi avendo le info possono organizzarsi da subito per coprire quelle aree e , una volta laureati, sono a posto con i crediti richiesti, senza altre spese. Le situazioni sono tante, per alcuni è una spesa inutile, per altri un passo impostante per realizzare i loro progetti e le loro attitudini. Io stessa ho coperto tutte le aree attraverso 2 lauree (una di 4 anni in lettere e filosofia e una di 5 anni in psicologia). In effetti si fa prima a prendere direttamente un’altra laurea che fare esami singoli! E intanto si ha una laurea in più. E’ una questione di priorità, interessi, motivazioni, disponibilità non solo economiche, ma anche di energie e tempo (con una bambina, ti capisco!). Valuta se nel tuo caso specifico, il gioco vale la candela. A prescindere dal settore in cui senti che preferisci impiegare le tue energie, una volta che hai scoperto ciò che ti appassiona, ti motiva e ti sostiene di più, provaci fino in fondo. Ti auguro di raggiungere il tuo obiettivo professionale, qualunque esso sia

      • Ciao Stella, io stavo pensando di fare un master, attraverso il quale coprirei quasi tutti i crediti di pedagogia e metà di sociologia.
        Ci stavo pensando perché è un ottimo compromesso tra nuova laurea e singoli corsi fini a sé stessi.
        Io amo insegnare, mi diverto un sacco, anche se il lavoro è pesante e la maggior parte del tempo lo impiego a preparare le lezioni, tempo per cui non vengo pagata. Ma a me non importa ( masochista).
        Integrerei i cfu per poter fare le supplenze, magari tra 20 anni, ma avere una chance in più.
        Che ne dite, sono pazza?

        • Ciao Giada, ti capisco :). Se l’insegnamento risponde alle tue attitudini, ai tuoi interessi e ai tuoi obiettivi, vale la pena coltivarlo. Leggi anche la seconda parte del tutorial, poiché oggi l’insegnamento non è solo “cattedra in scuole pubbliche”, ma si può declinare in diversi campi. Li ho illustrati sia in questa prima parte che nella seconda, anche in base alla mia esperienza di 16 anni in didattica. Riguardo al master, anche se è universitario e pubblico, suggerirei di farti scrivere nero su bianco, almeno via email, se i crediti acquisiti sono cmq validi ai fini dell’insegnamento, di eventuale tfa o di altre modalità con cui in futuro si potranno reclutare gli insegnanti e i supplenti. Questo per evitare poi possibili contestazioni, per cui magari qualcuno potrebbe dire che i crediti validi sono solo quelli presi all’interno di corsi di laurea, perché quelli dei master rispondono a criteri diversi, anche nel caso di master universitari e pubblici. Così hai appunto,nero su bianco, la rassicurazione di una fonte ufficiale (=gli organizzatori del master). Visto che la burocrazia scolastica è puntigliosa, meglio prevenire. E in bocca al lupo ;)!

  61. Salve,
    per colmare i crediti nelle diverse aree, posso sostenere degli esami che ho già nel mio piano di studi? Cioè, posso ad esempio ridare Sociologia Generale (SPS/07) andando a colmare i CFU mancanti?
    Grazie in anticipo

    • Salve Rossana, temo di no, poiché il CUN (Consiglio Universitario Nazionale, sito ufficiale http://www.cun.it) il 14 gennaio 2015 ha stabilito che: “L’esame è un atto pubblico, avente valore legale verbalizzato dalla Commissione, esso non può essere ripetuto se non a seguito del suo annullamento secondo le modalità e nei casi previsti dalla norma”. Questo come regola generale. Per essere sicura che venga applicata anche nel tuo caso specifico e per lo scopo specifico di raggiungere i crediti previsti per l’insegnamento, suggerirei di inviare email sia al CUN, sia alla segreteria dell’Università presso cui intendi sostenere gli esami, sia al Provveditorato agli studi della tua provincia. – Perché 3 email? – Per confrontare più risposte, in quanto spesso succede che anche trattandosi di fonti tutte ufficiali, ciascuno dia una sua interpretazione delle norme e poi perché, ricevendo risposte nero su bianco, in caso di contestazioni, puoi esibire il documento che riporta queste risposte, invece se chiedi informazioni al telefono, non avresti nulla di scritto, da documentare in caso di equivoci o di contestazioni. Visto cmq che la burocrazia italiana, e soprattutto scolastico, è molto complicata, eviterei alla radice qualsiasi problema, optando per esami diversi da quelli già sostenuti, sia nella denominazione, che per i programmi, così da prevenire qualsiasi appiglio formale che poi rischia di vanificare il tuo impegno.

  62. Cristian Rossetto07/02/2017 at 12:42Rispondi

    Buongiorno e grazie dei preziosi consigli.
    Vorrei conferma di aver capito bene, essendomi laureato il 16/02/2001 per accedere al tfa devo avere sostenuto esami nelle 4 aree. Nei mio caso ho vari esami in psicologia, uno semestrale in sociologia e uno semestrale in pedagogia, quindi mi resta da cercare in facoltà di dare un esame in filosofia? Uno volta sostenuto questo posso sperare di fare il tfa o la legge “buonascuola” cambia qualcosa? Grazie in anticipo. Cristian

    • Salve Cristian, l’unità di misura non sono gli esami, bensì i crediti. Ad un esame possono essere abbinati tot crediti, che possono variare in base ali atenei: in alcuni gli esami semestrali del vecchio ordinamento corrispondono a 6 crediti, in altre a 10 crediti, ecc., dipende da tanti fattori. Quindi occorre chiedere alla segreteria studenti dell’università dove ti sei laureato di convertire i tuoi esami in crediti, di verificare a quanti crediti corrispondono, così da valutare quanti crediti hai in ciascuna delle 4 aree e quanti ne mancano. In genere, negli anni, si sono susseguite varie riforme, è cambiato il nome della classe di insegnamento, ma la sostanza è rimasta la stessa, cioè i crediti richiesti nelle 4 aree sono rimasti costanti, almeno fino ad adesso. Ora siamo in un momento di cambiamento politico, non si sa cosa succederà. Scrivo questa risposta a febbraio 2017, l’attuale governo è in carica da soli 2 mesi e poco più, quindi essendo un nuovo governo, ancora non si sa di preciso come provvederà al settore dell’istruzione, se ci saranno altre riforme o novità riguardo l’insegnamento, ecc. L’istruzione e l’insegnamento negli anni hanno subìto molte riforme, nell’avvicendarsi dei governi. Ora chissà. Nell’attesa di eventuali decisioni, interventi o cambiamenti, valuterei cmq a quanti crediti ammontano gli esami, così a prescindere da cosa decideranno, hai cmq una base chiara ;).

  63. Salve, ho una laurea magistrale in Psicologia, ho integrato con esami mancanti per l’abilitazione che non ho. Ho anche fatto un Master Universitario in DSA. Tutto questo mi abilità ad entrare nella 3 fascia come insegnante di sostegno? O a qualche altra opportunità sempre in ambito scolastico? Grazie.

    • Salve Roberto, l’inserimento in terza fascia e quello per il sostegno sono 2 cose diverse. Per la terza fascia, dove si attinge per supplenze, sono richiesti i crediti nelle aree indicate nell’articolo. Per il sostegno, è tutta un’altra procedura (altre modalità, requisiti, ecc),di cui però non mi occupo e su cui quindi non potrei aiutarti,ma sul sito del miur troverai le informazioni ufficiali e aggiornate. Inoltre, c’è maggiore bisogno di più insegnanti di sostegno nelle scuole primarie che di supplenti di psicologia alle secondarie. Per questo, se il tuo interesse è anche verso il sostegno, suggerisco di inviare una domanda di “messa a disposizione” (trovi il fac simile anche su google) alle scuole primarie, con cui comunichi la tua disponibilità a questo incarico, perché spesso, essendoci un grande bisogno, soprattutto nelle regioni del nord, si procede per chiamata diretta, anche attingendo alle domande di messa a disposizione. In bocca al lupo!

  64. Gent.ma Prof.ssa, in data 22/02/2017 Le ho scritto: ho una laurea magistrale in Psicologia, ho integrato con esami mancanti per l’abilitazione che non ho. Ho anche fatto un Master Universitario in DSA. Tutto questo mi abilità ad entrare nella 3 fascia come insegnante di sostegno? O a qualche altra opportunità sempre in ambito scolastico? Grazie.
    Lei gentilmente mi ha suggerito di fare un domanda di messa a disposizione. Nel forum inoltre leggo che relativamente ai crediti ottunuti con il Master Lei suggerisce di farsi rilasciare dagli organizzatori del Master una dichiarazione attestante che i suddetti crediti cono cmq validi ai fini dell’insegnamento di un eventuale tfa o di altre modalità. Questa dichiarazione in che cosa potrebbe essermi utile visto che sono già in possesso degli esami integrativi mancanti al mio corso di laurea specialistica per poter conseguire l’abilitazione disciplinare? La segreteria universitaria presso cui ho fatto il Master è tenuta a rilasciarla? Se dovessi in un futuro riuscire a conseguire l’abilitazione disciplinare il Master di II livello in DSA potrebbe servirmi per l’insegnamento di sostegno o non conta e cmq dovrei per forza frequentare un corso specifico abilitante al sostegno? Sinceramente la situazione non mi è affatto chiara. Grazie

  65. Salve, provo a riepilogare: i crediti necessari per “stare a posto” con i requisiti per un eventuale tfa su conseguono facendo gli esami universitari, non attraverso master, neanche pubblici, ma siccome ci possono essere mille postille giuridiche, conviene rivolgersi direttamente a tutti gli enti indicati nell’altro messaggio e agli organizzatori del master, per avere un documento scritto nero su bianco. Però se hai cmq già tutti i crediti richiesti nelle 4 aree, sei a posto e il problema non si pone. Per il sostegno, il percorso formale è diverso, non c’entra con le supplenze di psicologia in terza fascia nelle graduatorie di istituto. Siccome però ultimamente, in molte scuole, c’è grande richiesta di insegnanti di sostegno, e non riescono a trovarli attraverso il percorso formale, allora stanno prendendo in considerazione anche domande di messa a disposizione per il sostegno, inviate spontaneamente o persone che hanno dato disponibilità a questo, anche non avendo seguito il percorso formalizzato per il sostegno (su cui però non saprei delucidarti, non essendo il mio campo). Se quindi vuoi optare per il sostegno ma non hai seguito il percorso apposito, conviene dare la tua disponibilità alle scuole, proprio perché alcune, soprattutto al nord Italia, in mancanza di personale, stanno assumendo anche così.

  66. Grazie Stella, adesso la situazione mi è più chiara, ancora grazie e buon lavoro.

  67. Ciao Stella,
    complimenti per l’articolo che a distanza di 5 anni resta attualissimo e visualizzatissimo a quanto pare 🙂 Ho una domanda da porre: sono una neo-laureata in Psicologia Clinica (nuovo ordinamento) e, come da te scritto, ho bisogno di integrare 12 cfu di pedagogia, 24 di filosofia e 24 di sociologia. Entro la fine di giugno avrò integrato tutti i CFU di pedagogia, 12 di sociologia e 12 di filosofia.
    Per completare l’ integrazione, quindi, mi mancherebbero altri 12 cfu di sociologia e altri 12 cfu di filosofia da recuperare presumibilmente tra settembre e ottobre.
    A luglio potrei comunque inviare la domanda di messa a disposizione per l’insegnamento di psicologia e pedagogia (avendo già tutti i crediti per questi due settori disciplinari) oppure devo completare necessariamente anche l’integrazione dei crediti degli altri due insegnamenti?

  68. Ciao Alessia, grazie, sono contenta di essere stata utile :D. Intanto complimenti per il traguardo
    laurea :D. Quando farai la domanda di inserimento, dovresti avere tutti i crediti richiesti, altrimenti non è valida. La cattedra è unica (filosofia, pedagogia, psicologia, sociologia), anche se con le varie riforme può cambiare il codice numerico con cui è indicata. Quindi occorrono crediti in tutte e 4 le aree. Spero che riuscirai ad accumularli prima di fare la domanda! In ogni caso non fermarti solo alla terza fascia, ci sono anche tutte gli altri canali si insegnamento, sia pubblici che privati…e se hai possibilità di spostarti, magari su sedi “scomode” (piccole isole, montagna, ecc) e quindi poco gettonate, invia anche la domanda di messa a disposizione (ci sono numerosi layout anche su google) e insisti anche tutto il canale privatistico: d’estate si liberano tanti posti e ci sono più possibilità, perché meno persone danno la disponibilità ;). Io ho iniziato proprio così, da non laureata, perché mandai 400 curriculum per posta (era l’età della pietra ;)) e uno di questi istituti non trovando docenti disponibili tra natale e capodanno, a forza di contattare candidati e ricevere rifiuti, arrivò anche al mio curriculum e ora sono 17 anni che amo la didattica in ogni forma. Coraggio e in bocca al lupo per il tuo percorso ;)!

  69. Buon giorno,
    Mi chiamo Roberta vorrei sapere se mi conviene integrare gli esami per insegnare oppure è meglio lasciar stare.
    Io sono laureata in psicologia nuovo ordinamento 3+2 ho la magistrale.2013.
    Per sapere se ho i crediti o meno a chi devo rivolgermi?
    Grazie

    • Salve Roberta, per capire la situazione e quali crediti ti mancano, occorre chiedere alla segreteria dell’università dove hai conseguito la laurea, così loro hanno tutti i vari codici dei settori disciplinari abbinati agli esami che hai sostenuto. Poi da lì valuti la spesa, che è proporzionale a quanti crediti ti mancano. A quel punto la scelta è soggettiva perché per uno una spesa può essere alta, per un altro può essere affrontabile. Certo le prospettive di insegnamento di psicologia nei licei non sono rosee per i tanti sovrannumerari e precari storici, però non si sa mai, e se è cmq una strada che risponde al tuo interesse, e che magari non ti costa neanche tanto provare, sarebbe un peccato rinunciare.

  70. Buonasera Stella,
    mi chiamo Simona e sono laureata in Psicologia Sperimentale (Ls- 58/S) all’università degli studi di Firenze…adesso abito a Bg e mi domandavo vedendo il sito università degli studi di Begamo 1) come mai ora non accettano piu’ immatricolazioni per il mio corso di laurea????
    2) per poter diventare insegnante di sostegno ora (data odierna 12/2/18) bisogna aver conseguito gli esami della propria classe di concorso e fare il FIT?? c’è una strada alternativa??
    Mi spiego: se io conseguissi gli esami per la ma classe di concorso (ovvero Filosofia e Scienze Umane) ho visto che avrei la possibilità di insegnare Psicolologia o filosofia in determinate scuole che ci sono negli allegati del Miur….ma per il sostegno il percorso qual è? grazie per l’attenzione.
    Saluti
    Simona

    • Salve Simona, purtroppo non saprei aiutarti né riguardo alle immatricolazioni dell’Università di Bergamo, per le quali è preferibile contattare la segreteria dell’università, né per il sostegno, che è un percorso a sé, ma io non l’ho fatto. Suggerisco però, anche se non hai ancora fatto il percorso del sostegno, di inviare la domanda di “Messa a Disposizione” a tutte le scuole primarie (ex-elementari) del Nord Italia, perché molto spesso non trovano abilitati sul sostegno e quindi chiamano i non abilitati anche dalle domande di messa a disposizione. Trovi online molti fac-simile di queste domande, da compilare e inviare, per aumentare le possibilità di entrare nel giro.

  71. Buongiorno,
    sono laureata con vecchio ordinamento dal 2002 Ho sostenuto i seguenti esami che credo ricadano nell’elenco previsto per l’insegnamento:
    Pedagogia generale
    Psicologia dello sviluppo ,Psicologia di comunità ,Psicologia generale
    Sociologia generale
    Posso accedere all’insegnamento con un esame di filosofia? o devo raggiungere 24 crediti in filosofia?
    Posso sostenere l’esame anche in una facoltà diversa da psicologia?
    Grazie

  72. Salve Paola,più che il nome dell’esame, occorre vedere a quale settore scientifico-disciplina sia stato associato, cioè la sigla M-PSI, M-PED, M-SOC o M-FIL che lo accompagna, nonché i crediti a cui è associato. Se sono esami del vecchio ordinamento, bisogna vedere come li ha convertiti la tua università, cioè a quali settori e quanti crediti vi ha associato. Per avere questi dati, occorre rivolgersi alla segreteria studenti dell’università dove si è conseguita la laurea.

  73. Salve, mi chiamo Antonella,
    sono laureata con il vecchio ordinamento presso l’Università La Sapienza di Roma in Psicologia dello sviluppo, ed ho conseguito i 24 cfu previsti per accedere al concorso docenti (area antropologica psicologica pedagogica filosofica). Vorrei avere conferma del fatto che avendo conseguito la laurea prima del 2001, questa sia considerata titolo di ammissione al concorso senza conseguire altri CFU. (secondo supplemento ordinario n 5/L Gazzetta Ufficiale serie Generale n 43 del 21-02-2016 pag 15).
    Grazie

  74. Ciao Stella. Anche per me sei stata chiarissima! Proprio oggi mi sono sorpresa che ci sia un trattamento diverso in merito all’insegnamento della Psicologia nelle scuole secondarie, essendo laurata da diversi anni in Psicologia vecchio ordinamento. Ho scoperto che per chi si è laureato entro l’anno 2001-2002 non è necessario presentare un piano di studi e quindi si può insegnare sia per la classe di concorso suddetta ma anche un’altra (A037 mi pare) ovvero Filosofia e Storia (almeno come supplente non abilitato poi ovviamente è necessario per passare al ruolo l’iter che hai spiegato). Ti risulta ciò? Invece nella mia situazione, essendomi laureata nel 2005 (anno accademico 2004-05) non mi sarà possibile accedere in entrambe le classi di concorso perché non ho sostenuto determinati esami (ho comunque la laurea quinquennale del vecchio ordinamento). Attualmente insegno nella scuola primaria grazie alla laurea in Scienze della Formazione Primaria e, pur avendo il diploma di Liceo Pedagogico abilitante ma non sufficienti, come la laurea, a farmi accedere alle Gae, (pur essendo il primo titolo appartenente al vecchio ordinamento ed il secondo conseguito entro l’anno ancora abilitante), sto ricoprendo posti come supplente temporanea. Questi continui cambiamenti nel sistema di reclutamento per gli insegnanti in Italia oltre a farmi percepire amarezza e tanta ingiustizia mi fa pensare che bisogna avere fortuna nel capitare in anni giusti invece di avere semplicemente i titoli necessari e una corretta formazione per insegnare! E’ assurdo purtroppo e per niente democratico!

  75. ciao,
    Se sono laureata in scienze del servizio sociale L-39
    posso iscrivermi come supplente di terza fascia?

    Grazie
    Aurora

  76. Ciao Stella,
    Sono laureata in psicologia nel 2004 (v.o.) e sono di Milano.
    Ho letto che sta cambiando il sistema di abilitazione, da tfa a tif. Devo ancora informarmi su quali esami dovrei integrare. Quello che volevo chiederti è quanta domanda di insegnamento delle materie attinenti alla ns fascia di insegnamento c’è in una città come Milano. Cambierà qualcosa col sistema dei tif? Grazie mille! Il tuo aiuto è veramente prezioso!!

  77. Ciao Stella,
    Sono laureata in psicologia nel 2004 (v.o.) e sono di Milano.
    Ho letto che sta cambiando il sistema di abilitazione, da tfa a tif. Devo ancora informarmi su quali esami dovrei integrare. Quello che volevo chiederti è quanta domanda di insegnamento delle materie attinenti alla ns fascia di insegnamento c’è in una città come Milano. Cambierà qualcosa col sistema dei tif? Grazie mille! Il tuo aiuto è veramente prezioso!!

  78. Ciao Erica,il nuovo percorso si chiamerà FIT, occorrono lo stesso 24 crediti nelle 4 aree, quindi quel requisito non è cambiato. La cattedra ora si chiama A18. Non si hanno ancora informazioni ufficiali su come verrà strutturato il percorso Fit o il concorso per accedere, né quando si farà (lo stanno rinviando da parecchio). Bisognerà aspettare cosa deciderà il nuovo governo. Per quanto riguarda Milano nello specifico, non conosco la situazione, ma in generale, purtroppo, la nostra cattedra è sovraffollata ovunque, con graduatorie strapiene e docenti precari o in esubero da anni. L’offerta supera enormemente la domanda, però è così un po’ in tutti i settori ormai, per cui, meglio provarci che arrendersi ancor prima.

  79. Buongiorno,
    sono laureata con il vecchio ordinamento presso l’Università degli studi di Padova in Psicologia Clinica, ed ho appena conseguito i 24 cfu previsti per accedere al concorso docenti (area antropologica psicologica pedagogica filosofica). Vorrei avere conferma del fatto che avendo conseguito la laurea prima del 2001, questa sia considerata titolo di ammissione al concorso senza conseguire altri CFU. (secondo supplemento ordinario n 5/L Gazzetta Ufficiale serie Generale n 43 del 21-02-2016 pag 15).
    Grazie

  80. Ciao Stella, Mi sono laureato nel 2015 in Psicologia cognitiva applicata (3+2). Vorrei insegnare nella scuola pubblica. Cosa posso insegnare? A quali condizioni? Nell’immediato (prima che si apra l’anno scolastico) vorrei spedire le M.A.D.
    Ti ringrazio molto

  81. Ciao Stella, Mi sono laureato in Psicologia cognitiva applicata (3+2) nel 2015. Vorrei insegnare nella scuola pubblica. Cosa posso insegnare e a quali condizioni? Prima che le scuole aprano, vorrei inviare le M.A.D.!
    Ti ringrazio molto

  82. Salve. Vorrei chiedere se uno psicologo può insegnare in una scuola professionale dei mestieri privata, pur non avendo i crediti necessari all’insegnamento.
    grazie mille

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