Come insegnare Psicologia nelle scuole secondarie (Parte 1)

Sono Stella Di Giorgio, psicologa e tutor. Aiuto gli studenti di psicologia a preparare il test di Ammissione, l'Esame di Stato e l'avvio della professione attraverso lo Studio Didattico www.110eLode.... Leggi la Bio
Come insegnare Psicologia nelle scuole secondarie

Come funziona il settore dell’insegnamento? Quante sono le possibilità di essere assunti come insegnanti? Ecco un mini-tutorial sui requisiti per insegnare e sulle modalità di ricerca del lavoro nell’insegnamento pubblico e privato.

Ci sono 4 principali contesti di insegnamento:

  1. le scuole secondarie pubbliche – come insegnante, se hai l’abilitazione all’insegnamento
  2. le scuole secondarie pubbliche – come supplente, se non hai l’abilitazione all’insegnamento
  3. le scuole secondarie private parificate
  4. le scuole private non parificate

In questa prima parte del tutorial ti presenterò i primi due contesti d’insegnamento possibili. A giugno pubblicheremo la seconda parte con i restanti due. Buona lettura.

1) Come insegnare Psicologia nelle scuole secondarie pubbliche

Corso Ondemand:
Corso Ondemand: “Strumenti operativi per entrare e lavorare come psicologo nella Scuola”. Docente: Patrizia Mattioli

La laurea in Psicologia consente di insegnare “Filosofia, Psicologia e Scienze dell’educazione” nei licei sociopsicopedagogici, negli ITAS (Istituti Tecnici per le Attività Sociali) e in altri istituti professionali pubblici, come indicato dal Decreto Ministeriale 22/2005, che integra il Decreto Ministeriale 39/1998.

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Questi due decreti contengono un elenco di “codici meccanografici”, cioè di sigle alfanumeriche  associate ai diversi insegnamenti. L’insegnamento di “Filosofia, Psicologia e Scienze dell’educazione” è associato al codice 36-A, che quindi è il punto di riferimento “burocratico” per trovare informazioni all’interno del sito MIUR, fonte ufficiale per aggiornarsi sui continui cambiamenti del settore dell’istruzione pubblica.

Tuttavia, è possibile insegnare con la laurea in psicologia nelle scuole secondarie pubbliche solo in presenza di 2 requisiti. Vediamo quali sono.

 

I 2 requisiti per insegnare Psicologia nelle scuole secondarie pubbliche

a) Se sei laureato con il vecchio ordinamento quinquennale, per insegnare nelle scuole secondarie pubbliche occorre aver sostenuto 2 esami annuali in ciascuna delle seguenti aree: psicologia, pedagogia, sociologia, filosofia.  Se sei laureato con il nuovo ordinamento 3+2, occorre aver completato sia la triennale che il biennio di specialistica o magistrale e aver accumulato 24 crediti in ciascuna delle seguenti aree: psicologia, pedagogia, sociologia, filosofia.

Purtroppo spesso, sia nel vecchio che nel nuovo ordinamento, i piani di studio non includono i crediti necessari per l’insegnamento. Tuttavia, è possibile acquisirli dopo la laurea, iscrivendoti ai “corsi singoli”, cioè frequentando all’università soltanto il corso che ti occorre per raggiungere i crediti richiesti e poi sostenere il relativo esame. Il costo e le modalità di iscrizione ai corsi singoli variano in base alle sedi universitarie, quindi per avere informazioni occorre consultare il sito della Facoltà di Psicologia dove intendi acquisire i crediti mancanti.

 

b) Oltre ad avere il numero di esami o di crediti necessari nelle aree indicate, per insegnare nelle scuole secondarie pubbliche occorre l’abilitazione all’insegnamento, che è diversa rispetto all’abilitazione alla professione di psicologo.  Per ottenere l’abilitazione all’insegnamento, fino al 2008 occorreva frequentarela SISS – Scuola di Specializzazione per l’Insegnamento Secondario. Poi è stata abolita e ora è stata sostituita con il TFA – Tirocinio Formativo Attivo.

 

Cos’è il TFA – Tirocinio Formativo Attivo?

Il TFA è il corso annuale per ottenere l’abilitazione all’insegnamento nelle scuole secondarie. Si accede tramite un concorso a numero chiuso, che si svolgerà per la prima volta a Luglio 2012. Il concorso prevede 3 prove: uno scritto a risposta multipla, un tema e un orale. Gli argomenti su cui vertono sono: filosofia, psicologia, sociologia, pedagogia.

Chi supera le prove, accede al TFA, con frequenza obbligatoria mattina e pomeriggio ed è costituito da:

  • insegnamenti di scienze dell’educazione;
  • tirocinio a scuola, con una fase osservativa e una di insegnamento attivo;
  • insegnamenti di didattiche disciplinari: Filosofia, Psicologia, Sociologia e Scienze dell’Educazione.

Il TFA si conclude con una “relazione di tirocinio” e un esame di abilitazione.

Tuttavia, dopo aver frequentato il TFA e ottenuta l’abilitazione all’insegnamento, non si viene assunti come insegnanti!!!

Ci si può solo inserire nella graduatoria di seconda fascia, quella dedicata agli abilitati all’insegnamento, che possono essere nominati per supplenze lunghe o brevi, e si può partecipare agli eventuali concorsi che potrebbero essere istituiti in futuro per reclutare insegnanti a tempo indeterminato, in base al fabbisogno regionale.

Riepilogando, per accedere all’insegnamento della disciplina 36-A Filosofia, Psicologia e Scienze dell’educazione nelle scuole secondarie pubbliche, è necessario:

1) avere, nel proprio piano di studi, i crediti richiesti, nei settori richiesti, come elencato sopra;

2) avere l’abilitazione all’insegnamento, conseguita con la SISS oppure da conseguire con il TFA.

Poi ci inserisce in seconda fascia, per ottenere supplenze brevi e lunghe, e si partecipa agli eventuali concorsi a cattedra che verranno istituiti in futuro. Il percorso, quindi, è impegnativo, ma privo di garanzie di lavoro. La disciplina 36-A Filosofia, Psicologia e Scienze dell’educazione conta già molti sovrannumerari, che hanno ottenuto in passato l’abilitazione con i concorsi e con le Siss, ma ancora non riescono ad essere assunti come insegnanti. Tuttavia, frequentare il TFA è oggi l’unica via per abilitarsi all’insegnamento nelle scuole pubbliche.

2) Come insegnare Psicologia nelle scuole secondarie pubbliche senza essere abilitati: le supplenze in terza fascia

Corso Ondemand:
Corso Ondemand: “Lo Sportello di Ascolto a Scuola”. Docente: Stella Di Giorgio

Se non hai l’abilitazione all’insegnamento (diversa dall’abilitazione come psicologo) e non vuoi conseguirla, ma hai i crediti richiesti dalla classe di concorso 36-A Filosofia, Psicologia e Scienze dell’educazione, puoi comunque ricoprire le supplenze brevi alle scuole superiori, inserendoti nelle cosidette “Graduatorie di circolo e d’istituto di terza fascia” della scuola pubblica. La terza fascia è una graduatoria dedicata ai non abilitati, a cui si attinge per supplenze brevi.

Le graduatorie di terza fascia hanno validità triennale. Quelle attualmente in vigore sono relative agli anni scolastici 2011-2014, quindi verranno riaperte per il 2014. Per inserirsi occorre compilare appositi moduli scaricabili dal sito del Miur. I calcoli richiesti spesso però risultano difficili per chi non è addentro al settore scolastico e non conosce bene i criteri di assegnazione dei punteggi a esperienze formative e professionali. Dunque spesso ci si rivolge ai sindacati, che in occasione dell’apertura delle graduatorie offrono generalmente un servizio di supporto alla compilazione, gratuito o a pagamento.

E se non hai fatto in tempo a inserirti in terza fascia?

Se non hai fatto in tempo a inserirti nelle graduatorie di terza fascia relative al triennio 2011-2014, puoi comunque inviare una “domanda di messa a disposizione” alle scuole. Ciò significa che, pur non essendo abilitato né inserito in nessuna graduatoria, se le scuole a cui invii la messa a disposizione esauriscono la loro graduatoria di terza fascia, possono tenere in considerazione la tua domanda per affidarti una supplenza breve.

È un’evenienza rara, ma possibile, soprattutto nelle sedi di montagna o sulle isole oppure nelle regioni del Nord Italia. Dunque, scegliendo con accortezza le scuole a cui inviare la messa a disposizione, è possibile coltivare qualche speranza.

Per fare “domanda di messa a disposizione”, puoi cercare questa dicitura su Google e scaricare così un modello prestampato gratuito, da compilare e faxare a licei sociopsicopedagoci e ITAS o altri istituti che prevedano l’insegnamento 36-A.

 

Come vedi, l’argomento è piuttosto articolato ed a Giugno completeremo il quadro con la pubblicazione dei rimanenti due contesti di insegnamento.
Se vuoi condividere una riflessione a riguardo o porre domande di approfondimento puoi lasciare un tuo commento qui a fondo pagina.

Un caro saluto
Stella Di Giorgio

0 thoughts on “Come insegnare Psicologia nelle scuole secondarie (Parte 1)

  • Eleonora Lupo says:

    Complimenti per la chiarezza dell’articolo!
    Avevo cercato informazioni al riguardo ma in Rete regna sovrana la confusione.
    Grazie mille:)

  • Commplimenti, la tua spiegazione è stata più chiara di quella che mi è stata data lo scorso anno dall’ufficio SISS dell’università e dal provveditorato. Nessuno è stato in grado di spiegarmi.

  • Mi complimento anch’Io per l’articolo, per la chiarezza e la completezza di. informazioni. I contenuti di questo iter formativo che porta solo all’abilitazione per Noi Psicologi (molto spesso iperspecializzati) è, a mio parere, SCANDALOSO.
    Leggo, inoltre, su Roma Lavoro e cito testualmente: “Per gli ammessi ai tirocini le spese non dovrebbero discostarsi da quelle delle ultime SSIS, ossia tra i 3000 e i 4000 euro”.

    P.S. Peccato che non ci siano garanzie riportate!

    Buon lavoro a tutti Voi

  • Ciao a tutti e grazie per l’articolo ed i commenti. Mi poteva anche interessare l’insegnamento di psicologia nelle scuole, occupandomi già di docenze ed adolescenza, ma non a queste condizioni. Mi sento più supportata su quella che era intanto una sensazione iniziale di qualcosa di strano, non appena uscita la domanda, rispetto a questa modalità assurda di reperire insegnanti o diventare insegnanti abilitati per noi psicologi…(fin troppo abilitati semmai) Quando poi sul giornale ho letto un anno di tirocinio del genere,tale da farti lasciare un lavoretto che ti mantiene e con un costo insostenibile mi son cadute le braccia. Continuerò a seguirvi.

  • Giampiero says:

    salve e grazie per le delucidazioni…solo una cosa non mi pare chiara: se uno volesse integrare quindi i 24 crediti mancanti ad esempio dell’area Filosofia, può sostenere gli esami presso una qualsiasi facoltà dell’ateneo od esclusivamente presso la facoltà di psicologia nella quale si è già laureato ? lo chiedo perchè ad esempio a roma esistono solo 2 esami dell’area Filosofica presso la facoltà di Psicologia e Medicina…per l’esattezza, “Filosofia della Mente” (4 crediti) e “Filosofia del Linguaggio” (2 crediti) ..per cui è impossibile raggiungere 24 crediti anche volendo…mi sembra una presa in giro…

    • Ciao Giampiero,
      puoi sostenere gli esami utili a raggiungere i 24 crediti richiesti in ciascun settore disciplinare in qualsiasi università tu voglia.
      Io, ad esempio, ho conseguito la laurea presso ‘La Sapienza’, ma ho sostenuto i corsi singoli a ‘RomaTre’ (dove non c’è affatto la facoltà di Psicologia). Anche perché in questa università costano “solo” 150 euro, a fronte dei 400 euro richiesti da ‘La Sapienza’.
      Inoltre, ti conviene scegliere gli esami che valgono più crediti. Ad esempio, se in filosofia ti servono 20 crediti, ti conviene sostenere 2 esami da 10 crediti, anziché 5 esami da 4 crediti. ^_^

      • maria teresa says:

        Ciao Stella mi chiamo Maria Teresa , sono laureata in Psicologia con il vecchio ordinamento. ho sostenuto esami universitari come corsi singoli per la classe di concorso A036. In particolare 2 filosofie da 12 cfu, 2 pedagogie da 12 cfu ciascuna, una sociologia da 12 cfu e due sociologie da 8 cfu ciascuna. Volevo chiederti se ho i requisiti per inserirmi nella graduatoria in terza fascia che uscirà a breve? Grazie mille 🙂

  • verena balbo says:

    Grazie per l’esaustiva e chiara spiegazione.
    Volevo però chiedere un’ulteriore informazione. Per chi, oltre alla Laurea in Psicologia, si è diplomato al Liceo delle Scienze Sociali, esiste un’ulteriore possibilità o l’iter rimane lo stesso? Grazie ancora.

  • Grazie per le informazioni, finalmente un po’ di sincera chiarezza! nonostante le difficoltà dei percorsi formativi e del conseguente inserimento purtroppo spesso c’ è chi tenta di far diventare ancora più incerto ciò che già è sofferto e stentato…sono contenta di leggere iniziative come queste che ritengo molto utili e soprattutto disinteressate nel voler scoraggiare o al contrario incitare strumentalmente , cercando di sfruttare certe occasioni solo per il proprio egoistico interesse.

    • grazie Viviana, sì bisogna essere molto realistici nel valutare le effettive possibilità di inserimento lavorativo. Già in questo articolo ci sono molte sottolineature riguardo alle possibilità di insegnare. Nella seconda parte faremo un punto generale. E’ sempre meglio conoscere come funziona un settore in modo da fare bene i propri calcoli e scegliere dove investire, cosa aspettarsi e cosa “scartare”:)

  • Grazie tante per la chiarezza nell’esposizione. Sono sempre più convinta di non voler far parte di questo mondo della scuola..sempre più complesso e meno accogliente.

  • federica says:

    Articolo molto interessante. L’unico dubbio che mi rimane è come fare a sapere a quale gruppo appartengono gli esami sostenuti con la laurea di vecchio ordinamento.
    Mi chiedevo anche se la specializzazione in psicoterapia fornisce credenziali extra anche per altre applicazioni in ambito scolastico.

    • ciao Federica, la scuola di spec non fornisce credenziali extra poiché per il computo dei crediti necessari valgono solo gli esami universitari. In compenso, se fai domanda in terza fascia, è possibile che assegnino qualche punteggio. Non ne sono sicura e non saprei quanto, perché i calcoli sono molto sofisticati, però in genere quando si aprono le graduatore di terza fascia, si porta al sindacato tutto il plico di attestati, corsi, ecc, frequentati, e loro provvedono a valutare, caso per caso, attestato per attestato, se e quanti punti possa valere per la graduatoria di terza fascia. Il tutto cmq è in aggiunta ai crediti universitare nelle aree indicate, che sono la base.

  • Jennifer says:

    Davvero grazie per la chiarezza!! Mi rimane un po’ di confusione, invece, in merito alle modalità con cui si può accedere alla graduatoria per Insegnante di Sostegno possedendo una laurea in Psicologia…se non sbaglio non apre nessuna corsia preferenziale, nonostante la nostra iperformazione!!…

  • Tempo addietro, mi fu spiegato un esame annuale del vecchio ordinamento valga 12 cfu attuali, quindi, richiedere il sostenimento di due esami annuali equivalga a cumulare 24 cfu in ognuna delle quattro aree, come se si fosse stati iscritti secondo il nuovo ordinamento; il problema è che, attualmente, difficilmente vengono istituiti corsi che valgano così tanti cfu, in maniera tale da poter completare il proprio percorso celermente.
    Io, ad esempio, necessiterei di sostenere due annuali da 12 cfu in sociologia e pedagogia e dovrei cumulare tutti i 24 cfu per l’area filosofica: nell’ateneo a me più vicino – Bari Aldo Moro, ma mi sono laureato alla Sapienza – gli esami di filosofia che valgano più cfu ne fanno guadagnare al massimo 9, perciò, dovrei sostenerne almeno “tre” per soddisfare i requisiti richiesti.
    Sei sicura che l’attuale normativa parli espressamente di “esami annuali” indipendentemente dai cfu per i laureati del vecchio ordinamento?
    Sarebbe già più fattibile individuare le sedi ove vengano ancora istituiti, anziché quelli semestrali!
    Leggerò con interesse anche la seconda parte dell’articolo.

    • Ciao Roberto, sì per il vecchio ordinamento si parla espressamente di “esami annuali” in quanto le “unità di misura” del VO erano l’annualità o la semestralità, che mediamente, convertite al Nuovo ord, sono corrispondono a 12 cfu. Poi ogni università spezzetta gli esami attuali come vuole, li può fare di 3, di 5, di 9, di quanti crediti preferisce e quindi occorre sommarli per arrivare alla quota mancante, con il rischio, come nel tuo caso a Bari, di sforare, perché se l’uni di Bari fa esami da 9 crediti, finisci per accumularne 27, cioè 3 in più rispetto a quanti te ne servono. Però non sei obbligato a farli a Bari. In ogni caso, suggerisco di farti fare un piano ipotetico da varie università sia tradizionali che telematiche, per confrontare e vedere nel tuo caso specifico cosa è meglio fare e dove. Essendo un caso specifico ci vuole una soluzione specifica 🙂

      • Ciao Stella,sai se sia possibile sostenere singoli esami mentre si risulti contemporaneamente iscritti ad un corso di laurea per il conseguimento di un secondo titolo (come nel mio caso)?
        Tempo addietro, chiesi se fosse possibile sostenere esami aggiuntivi rispetto al piano di studi statutario e tale possibilità mi fu negata: chiaramente, se dovessi riprendere in considerazione la possibilità di sostenerli altrove, chiederei anzitutto lumi alle segreterie di riferimento! 🙂
        Appena possibile, andrò a leggere la nuova normativa ed a consultare le tabelle ministeriali, poiché credo sia rimasto invariato almeno il principio non solo si debbano, ad esempio, sostenere esami di filosofia, ma esami di filosofia denominati esattamente come quelli delle predette tabelle!

      • Ciao Stella grazie davvero per queste info utilissime!Anch’io ho fatto un pò di giri virtuali su internet e reali tra segreterie e provveditorato e nessuno mi ha saputo dare info chiare e puntuali.Inoltre non ho mai avuto notizia di questa “domanda di messa a Diposizione”.La mia situazione è la stessa di Roberto,vecchio ordinamento,48 crediti mancanti ovvero 4 esami.Visto il costo del T.F.A. e le poche possibilità di chiamata credo che nel mio caso l’unica cosa più sensata,valutando costi e benefici,sia accedere alla Graduatoria di Terza fascia.E’ incredibile tutto ciò e rimango basita dinanzi a questi impedimenti concreti ed economici!Io lavoro nelle scuole,dalle elementari agli istituti superiori, come educatrice con retribuzioni ridicole considerato il tipo di lavoro,senza contare che sono una psicologa con varie formazioni,e spesso mi scontro con insegnanti che dovrebbero fare altro nella vita sia per scarse competenze sia per scarse qualità umane….e questo è davvero deprimente sia per me e per chi è nelle mie condizioni,sia per scuola come istituto formativo.
        grazie ancora
        un saluto a tutti

        • sono d’accordo con te! La situzione è triste da molti punti di vista. Riguardo al caso specifico è sempre meglio chiedere consulenza all’uni proprio perché dopo le regole, la burocrazia si disperde in mille rivoli e mille casi :-/

  • grazie articolo molto esaustivo che personalmente mi ha ulterirmente convinto di nn voler perdere altro tempo e spendere ulteriori soldi, paradossalmente finiscono per insegnare psicologia negli ist. superiori docenti che nn ne capiscono nulla di psicologia….lo sbaglio è a monte nel raggruppamento delle 4 discipline, invece in questi istituti si insegnano sopratutto materie psicologiche, ma paradosso le nst laureee e specilazzazini in psicoterapia nn bastano 🙁

  • Giovanna says:

    Complimenti per la chiarezza con cui ha spiegato tutto l’iter per l’insegnamento e soprattutto le effettive possibilità lavorative. Nessuno mi aveva mai parlato di “domande di messa a disposizione”. Mi piacerebbe sapere anche se noi psicologi abbiamo la possibilità di inserirci come insegnanti di sostegno (visti i tanti esami sostenuti che corrispondono a quelli delle facoltà di scienze della formazione primaria-indirizzo sostegno)

  • Ciao Stella,

    solo una precisazione sul titolo di accesso: chi ha conseguito la laurea in psicologia nel vecchio ordinamento entro l’anno accademico 2000/2001, non è necessario che abbia sostenuto le annualità specifiche a cui ti riferisci.
    E’ possibile verificare sul sito del MIUR: http://www.istruzione.it/PRTA-TitoliAccesso/titoloclasse_dettaglio.action?riga=35$443$Laurea in psicologia.
    So che è un’eventualità che riguarda solo gli attempati come me 🙂
    Purtroppo le informazioni su questi aspetti sono difficli da reperire: io ho impiegato diversi giorni a capire se potevo o meno accedere al test per il TFA.
    Vi aggiornerò 🙂

    Grazie per tutte le informazioni che hai dato sul TFA e sull’insegnamento nelle scuole secondarie: se le avessi avute anch’io prima di cercare nel mare magnum del sito del MIUR avrei risparmiato un sacco di tempo e mi sarei evitata un sacco di stress
    Buona giornata !!

    Cristina

    • Care Stella e Cristina,

      innanzitutto complimenti per l’articolo molto ben dettagliato e fruibile da tutti.
      Anch’io sono un’attempata che si è laureata nel 1999, quindi prima della deadline che indicava Cristina. Non ho capito bene: quelli del vecchio ordinamento ante a.a. 2000/2001 non sono obbligati a seguire i corsi per l’ottenimento dei 24 crediti formativi? Cristina, ti ringrazio anticipatamente se puoi spiegarti meglio perché l’argomento mi interessa molto.
      Cara Stella a me interessava l’inserimento in seconda o terza fascia perché ormai ho già dato tanto in formazione ed è giunto il tempo del rientro economico. Ho letto le tue considerazioni rispetto al fatto che le scuole di montagna o delle isole o del Nord potrebbero essere sedi più bisognose. Puoi dare qualche suggerimento per individuare al Nord le sedi che potrebbero essere interessati alle “domande di messa a disposizione”? A me veniva in mente di vedere il numero di studenti, se si riesce a trovare su internet, o i riferimenti demografici del territorio (bassa demografia).
      Spero di non abusare della tua cortesia.
      Grazie ad entrambe.
      Buona serata,

      Lucia

      • Ciao Lucia, riguardo alla laurea presa nel 1999 quindi antecedente alla riforma 509, ti invito a consultare il sito del Miur e vedere in quale piega burocratica rientra. Nell’articolo non è possibile elencare anche tutti gli infirini casi specifici che fanno eccezione altrimenti sarebbe servita un’enciclopedia. In più le vie della burocrazia sono infinite quindi meglio controllare direttamente dal Miur. Per le sedi: oltre a dare l’indicazione di sedi di montagna e di isole, non potrei dire di più, cioè specificare se la sede dell’isola X ti offre piùpossibilità della sede dell’isola Y. In ogni isola o sede di montagna in cui ci sia un ITAS o un Liceo sociopsicopedagogico o altro istituto dove si insegni psicologia, ci può stare il titolare di cattedra che si ammala e questo non è prevedibile in un’isola più che in un’altra. Ogni volta che il docente di ruolo si ammala, chiede ferie, ecc, e c’è indisponibilità di supplenti, i presidi possono (non sono obligati) tenere conto della messa a disposizione. Quindi faxa il modulo a più sedi possibili…a tutte quelle delle isole, a tutte quelle di montagna, a tutte quelle del nord: queste sono le categorie con un pochino più di possibilità…possibilità che cmq rimangono in ogni caso estremamente basse dovunque.

  • Riguardo all’insegnamento per il sostegno: potrebbe essere argomento di un prossimo articolo, ma in questo non era opportuno mischiare le regole per l’insegnamento “curricolare” e quelle, diverse e specifiche, per il sostegno, per non creare confusione. Anche riguardo ai casi specifici, richiedono una soluzione specifica poiché non sarebbe stato possibile elencare anche le eccezioni, non sarebbe bastato un sito intero :). L’obiettivo era focalizzare le regole e valutare, in base alla procedura e a ci costi richiesti dal TFA, se per ciascuno e per le diverse motivazioni, interessi, obiettivi di ciascuno, poteva essere un ambito in cui investire o da scartare. Certo il Return of investiment non è altissimo, in fondo tutto l’iter serve solo per ottenere l’abilitazione all’insegnamento e poi…forse una supplenza, forse la partecipazione a un corcorso se verrà bandito…forse anche niente. Insomma, non è oggettivamente una grandissima opportunità. Ma è sempre utile conoscerla per valutarla realisticamente 😉

  • Grazie delle informazioni. Sapevo già degli esami aggiuntivi da dover sostenere, ma non mi era chiaro il percorso post esami (abilitazione, graduatorie e fasce …) Attendo di leggere la seconda parte e immagino già che l’articolo sul sostegno sarà di sicuro interesse. Buon lavoro!

  • standman says:

    Cari tutti,
    sapete dirmi se chi ha insegnato presso l’università (come professore a contratto) da diritto a maggiori crediti?

    • Ciao, riguardo ai crediti richiesti per essere ammessi al TFA, sono saturabili esclusivamente da esami universitari poiché si fa riferimento esplicitamente ai Crediti Formativi Universitari (CFU), che sono l’unità di misura degli esami. Quindi tutto ciò che si è fatto prima, durante, dopo l’università, anche se attinente o si livello superiore, non può sostituire i crediti derivanti dagli esami universitari. Però, la graduatoria finale per il TFA, così come le graduatorie di 2a e 3a fascia per le supplenze, prevedono dei punteggi aggiuntivi (ripeto, aggiuntivi e non sostitutivi dei crediti universitari minimi necessari) per altri titoli e lavori presso il enti pubblici, quindi anche presso l’università. Quindi nel tuo caso, penso che il contratto di insegnamento all’uni rientri perfettamente nella sezione “Altri titoli valutabili” presente nel bando TFA di ogni sede e in base alla durata del tuo contratto ti assegnerà dei punteggi aggiuntivi che possono aiutarti a salire in graduatoria. Controlla cmq nel bando per verificare se l’attività da te svolta rientra in quelle valutabili (ma penso proprio di sì!)

  • Grazie, siete stati molto esaustivi e chiari, ovviamente molto di più dell’Ordine degli Psicologi (che non ci tutela) e dei provveditorati e segreterie universitarie, le quali spesso non danno chiarimenti, non si sa se perchè non conoscono l’argomento o semplicemente perchè non vogliono dire nulla!(comunque, sto parlando della Sicilia)
    Un in bocca al lupo a tutti i colleghi!

  • @Lucia
    ciao sì, è così guarda il link che ho postato, non devi fare quegli esami se ti sei laureata entro il 2000. E’ una giungla di informazioni…. se sei su twitter (@crisbelardi) seguiamoci e ci aggiorniamo all’istante ! in bocca al lupo
    Cristina

    • Ciao Cristina,
      grazie!!!
      Non sono su twitter ma su FB. Ti trovo? Io sono come Lucia Di Filippo e come icona ho un quadro di Klimt.
      Sono d’accordo sul tenerci in contatto.
      A presto,
      Lucia

  • Miriam Michela Delvecchio says:

    Stella grazie della tua chiarezza!Finalmente delle info chiare e precise! un’ulteriore informazione:è possibile proporsi pe delle supplenze nelle scuole primarie? grazie

  • gabriella morabito says:

    L’articolo tratta un argomento che mi interessa da tempo, perchè sono già un’insegnante di ruolo. Sono abilitata SSIS per l’educazione fisica alle scuole medie e superiori. Lo scorso anno mi sono laureata in “Scienze e tecniche psicologiche”, alla triennale, ed ho chiesto espressamente in facoltà quali possibilità ci fossero di accedere all’insegnamento della classe di concorso 36 A, dopo aver conseguito una laurea magistrale. Mi è stato risposto che non era un corso di laurea che consentiva accesso all’insegnamento, così ho accantonato l’idea di continuare il biennio successivo per intraprendere un altro insegnamento in futuro. Ma dunque ho fatto male? Con il biennio avrei potuto frequentare un Tfa ed abilitarmi anche per la 36 A?

    • Ciao Gabriella, le lauree triennali non consentono l’accesso alle graduatorie delle scuole superiori pubbliche, neanche in terza fascia. Per il TFA, occorre anche il biennio di laurea magistrale, ma non basta, occorre anche che il piano di studi possieda i requisiti richiesti (riassunti nella prima parte di questo tutorial).

  • Isabella Riva says:

    Ciao, ho letto il tutorial e i commenti…anch’io rientro in un’eccezione: ho sostenuto tutti gli esami nel vecchio ordinamento ma mi sono laureata nel 2002, mi tocca quindi contare i crediti mancanti?
    Prima di andare materialmente in provveditorato a chiedere info che sicuramente non mi sapranno dare e sul sito del miur non c’è niente al riguardo, c’è qualcuno che sa rispondermi?
    Un’altra cosa: in caso mi tocchi far la conta dei crediti: non c’è una corrispondenza perfetta tra i titoli delle materie date dal miur e i titoli degli esami attualmente sostenibili: come faccio ad essere sicura che una volta fatti non mi vengano tenuti validi per cavilli buracratici???? C’è qualche tabella ufficiale di equivalenza da poter consultare?
    Grazie ed attendo fiduciosa risposta.

  • grazie dello splendido articolo ma non mi è chiara una cosa…. i cfu da acquisire sono 24 in tutto o 24 in psicologia, 24 in sociologia, 24 in pedagogia e 24 in filosofia??
    sto per laurearmi e vorrei aggiungere degli esami in più per completare questi cfu…
    grazie a chiunque mi risponda!

  • Ops, scusa per commento precedente, problema tecnico mio. I cfu da acquisire sono 24 in psicologia, 24 in sociologia, 24 in pedagogia e 24 in filosofia. Cioè minimo 24 in ciascuno dei 4 settori.

  • Marilena says:

    Salve, sono una laureanda in scienze e tecniche psicologiche. Ho qualche mese prima della laurea e avrei voluto dare qualche esame per incrementare i miei crediti per poter insegnare in futuro. Lei pensa che vada ben se ora inizio a dare qualche esame? Mi varranno poi come crediti idonei negli ambiti richiesti? Grazie mille

  • Ciao Marilena, se ti manca ancora la magistrale puoi farli direttamente alla magistrale, scegliendo come credtti a scelta gli esami che ti servono per raggiungere i crediti necessari nelle aree necessarie.

  • Intanto grazie davvero per questo articolo chiaro e preciso!
    Volevo sapere quando ci sarà il nuovo corso di Tfa e se io laureandomi nel dicembre 2014 in psicologia (3 più 2 anni) potrò accedervi.
    Saluti

  • Salve… innanzitutto complimenti per la spiegazione.. poiché questo articolo è del 2012…vorrei sapere se le cose sono rimaste uguali anche per quest’anno con i decreti recenti apportati dal governo. Io sono una laureata in psicologia nuovo rodinamneto classe 58/S.

  • ordinamento. Ah! vorrei porre un altro quesito..con la laurea in psicologia clinica e dello sviluppo… laurea nuovo ordinamento 58/s non sì può accedere neanche all’insegnamento per il sostegno?
    Grazie.

  • Ah! un altro dubbio che mi sorge..è … avendo conseguito sia il titolo della laurea triennale che quello della laurea specialistica… mi chiedevo se gli esami dei due titoli potessero essere raggruppati per raggiungere il numero di crediti necessari o se non è possibile ….

  • dalla vostra esperienza c’è tanta richiesta di professori di questa categoria? (socio-psico-ped)? perchè io dovrei integrare 9 crediti per poter insegnare ma vorrei capire se ne vale la pena. Grazie

    • silviagoi says:

      Se è questione di integrare i crediti io consiglierei senz’altro di farlo….purché non vada a discapito di soluzioni più favorevoli ancora. Gli psicologi sono in crescita rispetto al passato ed è meglio garantirsi
      una tutela di possibilità.

  • silviagoi says:

    Nessuna formazione è mai scandalosa quando c’è il riconoscimento di ciò che E’ e non dei conati successivi della legislazione scolastica. Lo psicologo dell’A036 è, come dire, ANCHE unio psicologo, ma non necessariamente. E’ invece pienamente uno psicologo nel senso antico del termine, uno che studia la psiche da una postazione ora fisiologica, ora pedagogica, ora soprattutto filosofica.. Un vecchiume da soffitta, un catenaccio arrugginito, certo, negli ambienti d’avanguardia. Ma si sentiva talmente la amncanza della libera riflessione filosofica sull’oggetto pai, che è stato reintrodotto il counseling filosofico per sopeprire ad una domanda non formulata.. E questo dopo aver relegato in soffitta (operazione psichica) i testi A042….
    molto indicativo dell’attitudine non-riflessiva che ha sempre animato i nostri programmi….

  • Salve vorrei sapere se ai fini dell’ insegnamento o di un concorso pubblico gli “Attestati non abilitanti” alla fine di (corsi/seminari ecc.. seguiti) permettono di acquisire punteggio. Grazie Sara .

  • Salve Ei-dos, ai fin idei concorsi, dipende tutto dal bando di concorso, perché ciscun bando specifica le sue regole di assegnazione punteggi, ma soprattutto dalla commissione del concorso, perché ogni commissione segue i suoi criteri, quindi ogni concorso e ogni commissione è a se stante. Per le graduatorie di terza fascia, dipende, tendenzialmente no, perché in genere la dicitura “attestati non abilitanti” è una dicitura generica usata da centri privati, quindi l’attestato in sé è spesso, in realtà, una pergamena prestampata con photoshop ma priva di valore legale. LO stesso vale per prima e seconda fascia. Conviene cmq però sempre controllare nei regolamenti per inserirsi nelle fasce, perché cambiano continuamente, e in caso di dubbio, visto ch ei regolamenti spesso contengono termini e diciture in “burocratese”, difficili da decirare, si può chiedere consulenza ai sindacati, che spesso si occupano di dare istruzioni su come compilare i moduli di inserimento nelle fasce e aiutano a interpetare i vali attestati, poiché appunto la diciura “attestato non abilitante” può essere equivoca e interpretabile.

  • alessandra says:

    Avrei una domanda da fare: io ho sostenuto l’esame di filosofia del diritto vorrei sapere se è equivalente e quanti crediti vale.
    Grazie e buon lavoro!

  • Ciao Alessandra, non è possibile dedurre i crediti dal nome dell’esame, sia esso filosofia del diritto o qualunque altro esame. Ogni università e facoltà può assegnare i crediti che vuole q ualusiasi esame e ripartire a modo suo i crediti tra i vari esami. In alcune facoltà, in alcuni anni e corsi, questo esame può valere 1, 2, 3, 4, 5, 6, 10… 14…, ecc ecc crediti, dipende. Non c’è un valore standard. Occorre verificare a quanti crediti equivaleva nella tua facoltà, della tua università, nell’anno specifico in cui l’hai dato, con i l programma specifico con cui l’hai dato e nel corso dil aurea specifico in cui l’hai dato.

  • valentina says:

    ciao,stella,
    ho integrato il piano di studidi psicologia con due esami da 9 crediti in area sociologica, e due esami di 9 crediti in area pedagogica. bastano per accedere alla terza fascia o ne devo aggiungere altri!!!
    Grazie

  • valentina says:

    Ciao Stella, dammi una mano se ci capisci qualcosa
    Laureata in Ps. v. o. nel 2006 ho integrato il piano di studi con i sequenti esami.
    Pedag. Gen. m ped 01 da 9 cfu
    Didatt. Gener. m ped 03 da 9 cfu
    Sociol. gener. sps07 da 9cfu
    teoria e tecn. della com. di massa sps 08 da 9cfu
    Storia della filosofia mfil 06 da 12 cifu-
    Gli attestati delle materie mi dicono effettuati in basPM 354/98.
    Vorrei una mano per capire come devo completarli perchè sembra che le annualita non siano sufficienti.
    Mi auguro tu possa aiutarmi perche il provveditoratonel 2010 mi disse che bastavano 9 creditiper ogni materia mancante, e poi scusa ma perche gli attestati escono con questo decreto 354/98 che significa?
    grazie di cuore!

  • Salve Valentina, essendo un caso molto specifico, richiederebbe una consulenza individuale, che non si potrebbe ridurre nello spazio di un commento. Suggerisco di rivolgersi ai sindacati, loro sono aggiornati su ogni piega burocratica e su casi specifici… visti anche i continui cambiamenti, meglio non rischiare 😉

  • annalisa says:

    ciao, sono annalisa laureata v.o.-ho deciso di integrare il piano di studi con quelli mancanti. volevo però sapere se tutto ciò è sufficiente per poi iscriversi alla terza fascia è necessario anche il diploma di maturità magistrale o socio-pedagogico?
    grazie

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