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Che cos’è la Terapia Focalizzata sulle Emozioni?

La Terapia Focalizzata sulle Emozioni (EFT) è una forma di terapia a breve termine che si concentra sulle relazioni degli adulti e sull’attaccamento. Il terapeuta e i pazienti osservano gli schemi della relazione e adottano misure per creare un legame più sicuro e sviluppare più fiducia per portare la relazione in una direzione più sana e positiva.

Come suggerito dal nome, tale approccio pone al centro della terapia le emozioni: l’obiettivo è far sì che i pazienti apprendano come accettare, regolare ed esprimere le proprie emozioni.

L’EFT – Emotionally Focused Therapy non deve essere confusa con l’Emotion Focused Therapy.

I due approcci hanno un’origine comune, in quanto frutto degli studi di Sue Johnson e Leslie Greenberg negli anni ’80. Dopo questi primi studi, le strade dei due ricercatori si sono divise. Da un lato, Leslie Greenberg ha sviluppato l’Emotion Focused Therapy come terapia individuale che può trovare anche modalità per lavorare con la coppia. Dall’altro, Sue Johnson ha sviluppato l’Emotionally Focused Therapy, che invece nasce come terapia di coppia, che può essere rimodellata come terapia individuale.

 

Per chi è indicata la Terapia Focalizzata sulle Emozioni?

L’EFT è nata come una modalità di terapia di coppia, che si pone l’obiettivo di migliorare le relazioni intervenendo su rabbia, paura, perdita di fiducia o anche difficoltà a far fronte a malattie proprie o dei figli.

L’EFT si è rivelata efficace anche a livello individuale (EFIT – Emotionally Focused Individual Therapy), per lavorare su depressione, ansia e disturbo da stress post-traumatico. Sebbene spesso utilizzata per le coppie, la Terapia Focalizzata sulle Emozioni è stata anche adattata per l’uso con le famiglie (EFFT). Questo trattamento può aiutare le coppie e i familiari a formare un legame emotivo più sicuro, che può tradursi in relazioni più forti e una migliore comunicazione.

 

Come funziona l’EFT – Terapia Focalizzata sulle Emozioni?

La Terapia Focalizzata sulle Emozioni è un approccio basato sullo sviluppo dell’ intelligenza emotiva e sull’importanza di relazioni sicure. Nasce dall’integrazione di più modelli teorici: la terapia umanistica e centrata sul cliente di Carl Rogers , la terapia familiare strutturale di Salvador Minuchin e la teoria dell’attaccamento di John Bowlby. Si può infatti affermare che l’EFT cattura l’essenza della teoria dell’attaccamento e le sue implicazioni per la pratica.

L’EFT è un approccio strutturato a breve termine (da 8 a 20 sessioni).

La Terapia Focalizzata sulle Emozioni fornisce delle indicazioni chiare e precise, degli step che i terapeuti possono seguire durante le sedute. Gli interventi e le strategie di cambiamento hanno una natura collaborativa, ovvero il paziente è sempre coinvolto in prima persona.

Il processo di cambiamento attraverso l’EFT è stato mappato in un sistema chiaramente definito composto da nove fasi in tre step che aiutano a guidare il terapeuta e a tenere traccia dei progressi.

I tre step sono stabilizzazione, ristrutturazione e consolidamento/integrazione.

1) Stabilizzazione

Il primo step consiste nella riduzione del ciclo di interazioni negative della coppia e nell’aiutarla a vedere e capire cosa sta succedendo nella loro relazione. La coppia inizia a comprendere che i problemi risiedono nelle insicurezze e nella distanza. In questa fase è necessario che il terapeuta si sintonizzi con il paziente nelle prospettive di “C.A.R.E.” ovvero Contesto, Attaccamento, Relazione/Alleanza Terapeutica ed Emozione.

Questo lavoro è necessario per aumentare la consapevolezza, la flessibilità e l’apertura del paziente, che inizia ad esplorare i propri modelli interni ed interpersonali e ad ampliare la propria finestra di tolleranza .

2) Ristrutturazione.

In questa seconda fase vengono ristrutturate le relazioni. Il terapeuta aiuta i pazienti a discutere le loro paure nella relazione, usando un linguaggio che non allontana l’altro. I pazienti imparano a rivolgersi l’uno verso l’altro e a discutere i propri bisogni e diventano più aperti e reattivi: la co-regolazione è fondamentale.

L’individuo acquisisce la capacità di impegnarsi più profondamente con le proprie emozioni, con più coerenza e per periodi più lunghi. Si arriva ad un livello più profondo, si toccano le vulnerabilità del paziente, che inizia a correre più rischi. Ma impara anche a riconoscere i propri bisogni e a comunicarli in modo coerente alle persone di riferimento.

3) Consolidamento/Integrazione.

Il consolidamento è la terza fase dell’EFT, in cui il terapeuta aiuta i pazienti a vedere come sono entrati in schemi negativi e sottolinea come sono stati in grado di cambiare tali schemi e possono continuare questo tipo di conversazioni in futuro. Il paziente è invitato a guardarsi indietro e ripercorrere la strada seguita in terapia: “Dov’eri quando hai iniziato? Dove sei ora? E dove stai andando?”.

Si inizia a dare forma a una nuova narrazione che integra il passato e mantiene la speranza per il futuro.

 

L’EFT si concentra sul tempo presente per apportare cambiamenti nel qui ed ora. Il focus è sull’evocazione/processazione attiva/regolazione dell’emozione.

Un terapeuta EFT osserva le dinamiche tra i pazienti nell’ambiente terapeutico, lega questo comportamento alle dinamiche della loro vita familiare e aiuta a indirizzare nuove conversazioni e interazioni basate su sentimenti più onesti.

Per raggiungere questo obiettivo, il terapeuta incoraggia i membri della coppia a porre l’attenzione sui problemi emotivi attuali e li guida nella scoperta di sentimenti ed emozioni inconsapevoli o latenti. Possono così riaffiorare sentimenti profondi e vulnerabilità del passato che sono bloccati dalle emozioni più immediate attuate nella relazione presente.

Il blocco non viene rifiutato o allontanato, piuttosto viene coinvolto ed integrato. I pazienti apprendono come esprimere queste emozioni in un modo che li aiuti a connettersi, piuttosto che a disconnettersi, dal partner. In questo modo imparano inoltre nuovi modi di ascoltare e rimanere in sintonia con le emozioni dell’altro e apprendono modi più produttivi per rispondere alle situazioni emotive.

 

EFIT – Terapia Individuale Focalizzata sulle Emozioni

La Terapia Individuale Focalizzata sulle Emozioni (EFIT) fornisce un’integrazione di interventi esperienziali e sistemici che creano esperienze emotive correttive, che espandono il senso di sé e il repertorio interpersonale dei pazienti.

L’EFIT ristruttura l’interazione del paziente con il terapeuta, con rappresentazioni di figure di attaccamento o aspetti del sé. In questo modo viene a crearsi un attaccamento sicuro.

EFIT si pone i seguenti obiettivi:

  • offrire esperienze correttive che abbiano un impatto positivo sui modelli di sé e dell’altro e formino un cambiamento stabile e duraturo;
  • permettere ai pazienti di aprirsi ed impegnarsi per un attaccamento sicuro con l’altro;
  • offrire dei momenti di trasformazione in cui la vulnerabilità si incontra con l’equilibrio;
  • permettere al paziente di formare un senso coerente di un sé competente che possa affrontare i problemi esistenziali della vita e diventare un essere umano pienamente vivo.

La relazione tra paziente e terapeuta viene paragonata a dei passi nella danza del tango. I passi del tango sono infatti una delle metafore più caratteristiche dell’ Emotionally Focused Individual Therapy. In totale sono previste cinque mosse:

1) Rispecchiare e riflettere il processo presente

Il terapeuta inizia ad esplorare come il paziente costruisce i propri mondi interiori e come questo influisce sulle relazioni con le persone di riferimento nella sua vita. Esplora inoltre quali sono i bisogni e le emozioni del paziente, come vengono esternati e che impatto hanno sugli altri. Nel rispecchiare/riflettere, il terapeuta aiuta a dare al paziente una storia più coerente dei suoi mondi interni ed esterni.

A partire da tali riflessioni, il terapeuta usa la convalida per dare un senso ai comportamenti nel contesto presente basato sulle esperienze passate, guidando così il paziente verso una maggiore comprensione e, infine, verso la compassione di sé.

2) Riunire gli affetti e approfondirli

Vengono considerati: trigger (cosa origina il forte sentimento?), percezione di base (qual è la reazione immediata?), risposta del corpo (cosa accade a livello somatico?), significato (come viene percepito dal paziente e quale valore gli attribuisce?), tendenza all’azione (come si comporta il paziente in risposta a stimoli di minaccia o pericolo percepito?).

In questo passo di tango gli elementi dell’emozione vengono messi insieme pezzo per pezzo, il quadro affettivo del paziente diventa più ordinato e completo e la sua capacità di regolare l’affetto si espande.

3) Coreografare nuovi incontri

Grazie a questa mossa di tango il paziente entra in contatto con le parti di sé, in particolare quelle che erano state messe da parte come mezzo di sopravvivenza. Da questo punto di vista, è importante che il paziente si senta al sicuro e sostenuto dal terapeuta e non sia in una posizione che potrebbe essere vissuta come “ri-traumatizzante”.

Queste connessioni facilitano nel paziente la compassione per sé. Per dare ulteriori risorse al paziente, in questa fase si possono anche coinvolgere degli altri significativi e affidabili.

4) Elaborare l’incontro

Che cosa è successo dentro e fuori del paziente? Cosa si è modificato? Quali sono state le sensazioni fisiche/corporee? Cosa c’è di diverso rispetto al secondo passo di tango?

5) Integrazione e convalida

Rendere esplicito l’implicito, confrontare e contrastare, festeggiare, fornire riflessioni che aiutino il paziente a organizzare ed elaborare la nuova esperienza.

 

EFT Terapia Focalizzata sulle Emozioni per le famiglie (EFFT)

L’EFFT segue i principi e le pratiche della terapia focalizzata sulle emozioni per ripristinare la connessione e promuovere la resilienza nelle relazioni familiari.

L’obiettivo principale dell’EFFT è ristabilire modelli familiari più sicuri in cui le risposte di attaccamento e caregiving siano efficaci e i legami emotivi vengano riparati. Queste risorse creano una rete di sicurezza che fornisce la flessibilità e la vicinanza necessarie alle famiglie per promuovere la crescita individuale e relazioni significative attraverso le generazioni.

Il processo di cambiamento EFT nell’EFFT si concentra sulla stabilizzazione del modello di interazione negativa di una famiglia, sulla ristrutturazione delle interazioni tra genitori e figli e sul consolidamento della sicurezza percepita acquisita attraverso questi nuovi modelli di connessione.

Seguendo i principi della scienza dell’attaccamento, il terapeuta EFFT guida la famiglia verso nuovi modelli di disponibilità dei genitori, reattività e comunicazioni di attaccamento coerenti mentre affronta il cambiamento dello sviluppo e le sfide della vita.

In EFFT, l’attenzione si concentra sull’affrontare i blocchi nelle risposte di cura dei genitori e sulla comprensione del comportamento del bambino o dell’adolescente in termini di bisogni o paure di attaccamento. Questi blocchi derivano da risposte vincolate e bloccate a disaccordi e lesioni nelle relazioni familiari.

Il terapeuta EFFT tiene traccia delle influenze generazionali che incidono su questi blocchi e lavora attraverso schemi rigidi che interrompono la comunicazione di attaccamento tra genitori, fratelli e tra genitore e figlio. Il lavoro con i genitori si concentra sulla costruzione di un team genitoriale coerente. Il processo di EFFT spesso si muove rapidamente man mano che i membri della famiglia diventano più reattivi, accessibili e coinvolti con emozioni e bisogni legati all’attaccamento precedentemente non riconosciuti.

La Terapia Familiare Focalizzata sulle Emozioni si pone i seguenti obiettivi:

  • Accedere ed espandere la consapevolezza dei sentimenti non riconosciuti associati al modello negativo della famiglia.
  • Riformulare il disagio familiare e i problemi del bambino all’interno dei blocchi relazionali che rafforzano questo disagio.
  • Promuovere la consapevolezza e l’accesso alle intenzioni di cura sottostanti e ai bisogni legati all’attaccamento rinnegato.
  • Facilitare la condivisione di bisogni di attaccamento insoddisfatti e risposte di caregiving efficaci.

 

Esiti terapeutici ed efficacia dell’EFT Terapia Focalizzata sulle Emozioni

La Terapia Focalizzata sulle Emozioni può giovare alle coppie che stanno lottando con conflitti, angoscia e scarsa comunicazione. Sebbene sia spesso utilizzato nella terapia di coppia, l’EFT può essere utile anche nella terapia individuale e nella terapia familiare.

Con gli individui, questo approccio può aiutare le persone a migliorare i problemi legati alle emozioni. Può anche aiutare i membri della famiglia a formare legami più sicuri tra loro.

Le coppie che possono beneficiare dell’EFT includono quelle in cui uno o entrambi i partner soffrono di: dipendenza, depressione, malattia cronica o disturbo post-traumatico da stress (PTSD).

L’EFT si è dimostrata anche un approccio efficace per le coppie che affrontano infedeltà, mancanza di intimità, negatività, comportamenti di critica o aggressivi, chiusura emozionale, difficoltà di prendere decisioni importanti, traumi presenti o passati. La Terapia Focalizzata sulle Emozioni può aiutare anche coppie che stanno attraversando periodi di separazione o che non riescono a gestire i rapporti con le rispettive famiglie d’origine.

L’EFT si basa su presupposti ben definiti sui disagi coniugali e sulle relazioni sentimentali tra adulti. Tali presupposti sono scientificamente provati: infatti la Terapia Focalizzata sulle Emozioni è riconosciuta come metodo empiricamente valido, applicato con successo in diversi contesti, con pazienti provenienti da diversi ambiti culturali, con coppie LGBTQ o multiculturali e per diversi tipi di problemi.

L’EFT ha molti punti di forza come modello terapeutico. In primo luogo, è supportato da un’ampia ricerca. In secondo luogo, è collaborativo e rispettoso dei clienti. Sposta la colpa dei problemi delle coppie sui modelli negativi tra di loro, invece che sulle coppie o sui singoli partner stessi.

C’è un corpo sostanziale di ricerca che delinea l’efficacia di questo trattamento. Attualmente è considerata una delle forme di terapia di coppia più (se non la più) convalidate empiricamente.

La Terapia Focalizzata sulle Emozioni può essere un modo efficace per le coppie di formare legami più forti e costruire relazioni migliori. La ricerca ha scoperto che l’EFT può migliorare le interazioni tra i partner e ridurre la quantità di stress che le persone sperimentano nelle loro relazioni.

Una revisione sistematica del 2019 ha rilevato che l’EFT era un trattamento efficace per migliorare la soddisfazione coniugale e che tale soddisfazione è abbastanza stabile e duratura, con poche ricadute.

 

Come diventare terapeuti EFT Terapia Focalizzata sulle Emozioni

Un terapeuta EFT è un professionista della salute mentale che ha una formazione aggiuntiva ed esperienza in Terapia Focalizzata sulle Emozioni.

L’International Center for Excellence in Emotionally Focused Therapy (ICEEFT) è stato fondato nel 1998 dalla Dr Sue Johnson e dai suoi colleghi a Ottawa, Canada. Il Centro offre corsi di formazione a professionisti della salute mentale (stage, workshop, formazione di base, ecc.), fornisce certificazioni per terapeuti EFT in tutto il mondo e promuove la ricerca in EFT. L’ICEEFT lavora a stretto contatto con i suoi vari centri e comunità EFT affiliati.

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