Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA): la discalculia

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DSA: diagnosi di discalculia

La diagnosi di Disturbo Specifico dell’Apprendimento con compromissione della lettura e/o dell’espressione scritta può essere effettuata dopo il secondo biennio della scuola elementare (PARCC, 2011). In questo periodo il bambino dovrebbe aver acquisito le basi della conversione fonema – grafema, della fusione sillabica, della lettura sub-lessicale e delle regole ortografiche.

La diagnosi di Disturbo Specifico dell’Apprendimento con compromissione del Calcolo, invece, risulta più complessa di quella della lettura e scrittura. L’apprendimento delle procedure di calcolo non termina con la seconda classe primaria. Invece, prosegue negli anni successivi della scolarizzazione imponendo al clinico che somministra i test di stabilire quante procedure il bambino è in grado di padroneggiare per essere individuato o meno come discalculico (Biancardi et al., 2017). Per questo motivo la diagnosi di discalculia non può essere effettuata prima della fine della terza elementare (PARCC, 2011).

Difficoltà tipiche della discalculia

Nello specifico la discalculia riguarda la difficoltà ad automatizzare alcuni compiti numerici e di calcolo.

Il bambino discalculico può presentare difficoltà nella cognizione numerica (meccanismi di quantificazione, seriazione, comparazione, ecc.). Oppure nelle procedure esecutive (lettura, scrittura, messa in colonna dei numeri) e di calcolo (recuperare i risultati delle tabelline, recupero dei fatti numerici e algoritmo del calcolo scritto).

Alcune teorie cognitive recenti sostengono che le cause della discalculia siano legate a:

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  • Deficit nella rappresentazione di numerosità non-simboliche. È definita “number sense”, cioè la competenza che consentirebbe la comprensione immediata della grandezza numerica (Landerl e Kolle,2009; Piazza et al. 2010).
  • Access deficit hypothesis. Indica che il problema non si localizza a livello di accesso al modulo numerico di per sé, ma nel passaggio dalla rappresentazione di grandezza non – simbolica al sistema simbolico dei numeri arabi, quindi una debolezza nell’accesso al significato numerico delle cifre arabe (De Smedt e Gilmone, 2011; Rousselle e Noel, 2007).

Trattamento della discalculia

Le ricerche, nel campo della discalculia, hanno profondamente ampliato le conoscenze su come si costruiscono gli apprendimenti di numeri e calcoli. Nonostante ciò, ad oggi mancano evidenze scientifiche sugli esiti dei trattamenti a lungo termine (Biancardi et al., 2017).

Tuttavia, da quanto riportato nella raccomandazione QC-6 della Consensus Conference (2010), esistono alcuni studi (Fuchs et al., 2010; Powell et al., 2009) che dimostrano l’efficacia degli interventi a breve termine. Tali interventi devono prevedere almeno 20 sessioni di 30 minuti (Kroesbergen et al.,2003) ed essere condotti da operatori esperti in rapporto uno-a-uno. Tali interventi, per essere efficaci, debbono essere fondati sull’utilizzo di un insegnamento diretto ed esplicito che includa tecniche di autoistruzione.

Ad ogni modo, un programma di trattamento efficace deve essere tarato sulle specifiche difficoltà emerse in fase di valutazione.

Quali test possono essere utilizzati per individuare la discalculia?

  • Il test AC-MT 6 -11 (Cornoldi, Lucangeli e Bellina, 2012) per i bambini della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado.
  • Il test AC-MT 11-14 (Cornoldi e Cazzola, 2004) rivolto ai ragazzi della scuola secondaria di primo grado.
  • L’ ABCA (Lucangeli, Tressoldi e Fiore, 2003) rivolto a bambini della classe terza, quarta e quinta elementare.
  • La batteria BDE2 (Biancardi, Bachmann e Nicoletti, 2016) che si articola in due batterie, una rivolta alla classe terza della scuola elementare, e una dalla quarta primaria e alla terza secondaria di primo grado.
Autrice articolo: Silvia Bassi

 

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Bibliografia utile:

Biancardi A, Bachmann C, Nicoletti C., (2016) Batteria discalculia evolutiva (BDE-2). Erikson. Trento

Biancardi A, Mariani E, Pieretti M (2017) Disturbi del calcolo e del numero. Modelli neuropsicologici diagnosi trattamento. Erickson, Trento.

Fuchs LS, Powell SR, Seethaler PM, Cirino PT, Fletcher JM, Fuchs D, Hamlett CL (2010), The effects of strategic counting instruction, with and without deliberate practice, on number combination skill among students with mathematics difficulties, “Learning and Individual Differences”, 20(2): 561-557.

Landerl K, Kölle C (2009) Typical and atypical development of basic numerical skills in elementary school. 103(4):546-65.

Kroesbergen EH, VanLuit JEH (2003) Mathematics intervention for children with special educational needs. A meta- analysis. Remedial and special education, 24(2):97- 114.

Piazza M, Facoetti A, Trussardi AN, Berteletti I, Conte S, Lucangeli D, Dehaene S, Zorzi M. (2010) Developmental trajectory of number acuity reveals a severe impairment in developmental dyscalculia. 116(1):33-41.

Rousselle L, Noël MP(2007) Basic numerical skills in children with mathematics learning disabilities: a comparison of symbolic vs. non-symbolic number magnitude. Cognition, 102:361-395.

Spitzer M (2009) Ja, ich kann! Selbstbild, Selbstbejahung und nachhaltitige Leistungsfahigkeit. Nevenheilkunde, 28:425-430.

One thought on “Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA): la discalculia

  • Josiane Lots says:

    Sarei interessata a seguire un webinar o un corso sui metodi riabilitativi della discalculia se voleste approfondire l’argomento di cui mi occupo già. Grazie. Josiane Lots

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