Gli stili genitoriali nel contesto sportivo

Autore: Sergio Costa
Sono uno psicologo di Roma specializzato nella psicologia dello sport, grazie a diversi Master e Corsi sulle tematiche dell'integrazione ... Leggi la Bio
stili genitoriali e contesto sportivo

I genitori nello sport contesto sportivo

Nello sport, come suggerito da Keegan, Spray, Harwood e Lavallee (2010), i genitori giocano un ruolo importante nello sviluppo del clima motivazionale, attraverso segnali situazionali, ambientali e gli stili genitoriali, creando un adeguato o meno contesto sportivo. Ad esempio, Woolger e Power (1993) hanno riscontrato che il coinvolgimento positivo dei genitori (vale a dire, che promuovono il divertimento e l’apprendimento di nuove abilità) è associato a risultati atletici positivi, mostrando livelli più elevati di orientamento al compito percepito dai ragazzi nell’ambiente sportivo (Duda, 2001).

 

Gli stili genitoriali nella letteratura contesto sportivo

Nel delineare una struttura per la comprensione dello stile genitoriale ottimale, cioè dei comportamenti messi in atto dai genitori per la crescita dei loro figli, Baumrind (2013) ha ipotizzato 4 stili genitoriali, classificati in base a livelli complementari di reattività ed esigenza:

– autorevole

– autoritario

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– permissivo

– negligente

 

Ad esempio, i genitori autorevoli, sebbene generalmente reattivi e cordiali, sono anche esigenti, il che significa che hanno grandi aspettative per i loro figli ma li aiutano anche ad affrontare le avversità con calore e sostegno.

Al contrario, i genitori autoritari ripongono grandi aspettative sui loro ragazzi, ma offrono meno (o nessun) calore e sostegno all’interno della relazione (Baumrind, 2013).

 

È importante sottolineare che i bambini cresciuti in famiglie autorevoli hanno dimostrato di sperimentare risultati più positivi, prestazioni accademiche più elevate, maggiore autostima, migliori abilità sociali e comportamenti meno delinquenziali (Hirata & Kamakura, 2018). Invece, i bambini cresciuti in famiglie autoritarie spesso hanno lo stesso successo accademico, ma posseggono una bassa autostima e hanno difficoltà ad affrontare sfide e avversità (Baumrind, 2001).

 

In particolare, Bandura (2010) ha suggerito che gli stili genitoriali autorevoli sono intrisi di comunicazione democratica, obiettivi e aspettative condivise, nonché di ambienti che facilitano un apprendimento di supporto. In effetti, questi ideali sono simili agli aspetti enfatizzati nel clima motivazionale orientato al compito, mantenendo obiettivi e aspettative incentrati sul bambino e rafforzando l’apprendimento e il divertimento piuttosto che la vittoria e la competizione.

 

 

Gli stili genitoriali nello sport contesto sportivo

Se pensiamo al contesto sportivo, la letteratura evidenzia che i genitori che adottano modelli di interazione autorevoli possono essere più propensi a incoraggiare i loro figli ad apprendere nuove abilità (motivazione intrinseca), fungendo anche da eccellente sistema di supporto se diventano frustrati o disinteressati (Woolger & Power, 1993). Nel tempo, questi modelli di interazione, a differenza degli stili autoritari e critici, possono portare il bambino a percepire il clima sportivo come incentrato sulla padronanza, e a migliorare la propria motivazione intrinseca (Duda, 2001; Keegan et al., 2009). Infatti, in assenza di comunicazione reciproca e supporto emotivo da parte del genitore, l’atleta può sentirsi impotente o addirittura depresso, creando un clima incentrato sul confronto con l’altro e sul risultato (Anderson-Butcher et al., 2002; O’Rourke et al., 2014).

 

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Bibliografia

Anderson-Butcher, D., Lawson, H. A., Fallara, L., & Furano, G. (2002). Eliciting theories of change from youth care workers and youth participants. Journal of Child and Youth Care Work, 17, 130-151.

Bandura, A. (2010). Self‐efficacy. In F. Last (Ed.), The Corsini encyclopedia of psychology (pp. 1-3). Hoboken, NY: Wiley.

Baumrind, D. (2001, August). Does causally relevant research support a blanket injunction against disciplinary spanking by parents. Invited Address at the 109th Annual Convention of the American Psychological Association, San Francisco, CA.

Baumrind, D. (2013). Authoritative parenting revisited: History and current status. In R. E. Larzelere, A. S. Morris, & A. W. Harrist (Eds.), Authoritative parenting: Synthesizing nurturance and discipline for optimal child development (pp. 11-34). Washington, DC: American Psychological Association.

Duda, J. L. (2001). Achievement goal research in sport: Pushing the boundaries and clarifying some misunderstandings. Advances in Motivation in Sport and Exercise, 7, 129-182.

Harwood, C. G., & Knight, C. J. (2016). Parenting in sport. Sport, Exercise, & Performance Psychology, 5, 84-88.

Hirata, H., & Kamaskura, T. (2018). The effects of parenting sytles on each personal growth initiative and self-esteem among Japanese university students. International Journal of Adolescence and Youth, 23, 325-333.

Keegan, R., Spray, C., Harwood, C., & Lavallee, D. (2010). The motivational atmosphere in youth sports: Coach, parent, and peer influences on motivation in specializing sport participants. Journal of Applied Sport Psychology, 22, 87-105.

Woolger, C., & Power, T. G. (1993). Parent and sport socialization: Views from the achievement literature. Journal of Sport Behavior, 16, 171-189.

 

Sergio Costa

Psicologo dello Sport

PhD in Neuroscienze, Imaging e Scienze Cliniche

Preparatore Mentale FIT

SergioCostaPsicologoSport.com

 

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